Visualizzazione post con etichetta Rizzoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rizzoli. Mostra tutti i post

mercoledì 23 ottobre 2024

Www Wednesday #2

COSA STO LEGGENDO?

È un periodo che leggo poco pochissimo, sono in pieno blocco del lettore e avrò
iniziato almeno una decina di libri che ho rimesso poi sullo scaffale. Ma finalmente sto leggendo La bambola di porcellana di Kristen Loesch, sono a buon punto e sono curiosa di sapere se i tasselli che sto mettendo insieme sono corretti o no!  

In audiolibro invece sto ascoltando Tutta la vita che ci resta di Roberta
Recchia
e anche questo mi sta piacendo molto, letto anche da una lettrice capace, con un bel tono. Ne ho sentito parlar bene anche di questo che spero non mi deluda! 

COSA HO LETTO?

L'ultimo libro prima del blocco è stato l'audiolibro La donna dei fiori di carta di Donato Carrisi. Che ve lo dico a fa!? Carrisi è sempre Carrisi! Una garanzia!


COSA LEGGERO? 

Spero di uscirne da questo periodo anche perchè questa settimana sono a casa e potrei leggere tanto, sicuramente continuerò l'audiolibro e proverò a leggere incipit di libri su libri finché non ne troverò uno che mi convinca! Incrociamo le dita...




E voi cosa avete letto, leggerete e state leggendo??

mercoledì 31 gennaio 2024

Recensione: "I chiostri di New York" di Katy Hays

I chiostri di New York
di Katy Hays

Editore: Rizzoli
Pagine: 360
Prezzo: 18,00

TramaPer Ann Stilwell passare l’estate a lavorare per il Metropolitan Museum of Art di New York è un sogno che si avvera. Ma il destino scompagina i suoi piani quando per un disguido si vede assegnata a una sede distaccata del Met: il Cloisters, una serie labirintica di chiostri spagnoli ricostruiti lungo le rive dell’Hudson, rinomato per la sua collezione di arte medievale e per un giardino ricco di piante medicinali. La giovane studentessa trova ad accoglierla Patrick Roland, l’eccentrico direttore del museo, e Rachel Mondray, la sua magnetica e ricchissima assistente. Da subito i due la coinvolgono nelle loro ricerche sulla storia della divinazione, e Ann sembra disposta a tutto pur di entrare nelle loro grazie. Ma tra gli incunaboli della biblioteca, mentre la curiosità accademica muta pian piano in ossessione, Ann scoprirà qualcosa capace di incrinare gli equilibri: un mazzo di tarocchi italiani risalente al Quattrocento, da secoli ritenuto perduto, in grado, secondo Patrick, di aprire una visione sul futuro a chi sa leggerlo. Mentre segreti e mire personali trascinano i tre studiosi in un gioco mortale di seduzioni e prevaricazione, Ann dovrà fare una scelta: credere in un destino già scritto o diventarne l’unica artefice.

Voto: 2/5




Anno nuovo recensione nuova, devo dire che in base ai miei soliti standard sono passati solo due mesi dal mio ultimo post e non mesi e mesi...
Comunque voglio riaugurare questo nuovo anno del blog con una recensione di un libro appena concluso con la copertina tanto bella (che mi ha fregata nell'acquisto) quanto noioso, banale con una storia di cui potevamo fare a meno o per lo meno strutturarla diversamente!

The Cloisters, New York
I chiostri di New York vuole essere un libro che parla di un misterioso mazzo di tarocchi di cui ne si cerca l'esistenza ma di fatto se ne è a conoscenza, ma lo si vuole nascondere, chissà perché.

Il problema sostanziale di questo libro è che questo elemento misterioso si intravede, ma praticamente è nascosto pure a noi lettori per quanto è confuso e soprattutto poco sviluppato e quel poco che c'è è pure inserito male e messo in punti a casaccio senza farci capire nulla!
 

La storia vede protagonista Ann Stilwell che dopo la morte del padre, che la segna profondamente, riesce a vincere un posto al Metropolitan Museum of Art di New York abbandonando casa e madre depressa per la morte del marito, senza guardarsi indietro per tutto il libro (cioè la madre la chiamerà per tutto il libro e lei manco un messaggio per dire 'Oh sono viva ciao' bah pare normale alla scrittrice?) solo che quando arriva lì scopre che di lei non se ne possono far nulla perché il suo curatore è partito. Come manna dal cielo arriva, quando si presenta Patrick del museo Cloisters che se la porta con sé perché gli serve una persona in più per fare ricerche per allestire una mostra incentrata sui tarocchi di cui lei, anche se non ne sa nulla si butta a capofitto, anche perché l'alternativa è tornare a casa dalla madre e, Dio non voglia doverla rivedere.
Qui conosce la sua collega Rachel con cui fa subito amicizia nonostante siano diverse come il giorno e la notte e già qui nota qualcosa tra lei e Patrick, e Leo il giardiniere del museo esperto di piante antiche che coltiva con cui c'è particolarmente attrazione, e anche tra lui e Rachel c'è uno strano scambio di occhiate. 

Fin qui ci siamo iniziano a cercare qualunque testo dove si parli di tarocchi, ma soprattutto cercano un mazzo appartenuto alla casata dei D'Este che praticavano l'arte dei tarocchi con questo misterioso mazzo. 
Da qui inizia il guazzabuglio delle relazioni tra questi vari personaggi, senza mai che siano inquadrati questi famosi misteri e segreti che ci sono tra Patrick, Leo e
Rachel, se non qualcosa di veloce verso le ultime pagine giusto come contentino.
La protagonista sarà la bambola che va a destra e sinistra senza che ne lei ne noi capissimo qualcosa se non che c'è un mazzo e delle sedute di lettura notturne di cui però non se ne preoccupa se non nell'ultima di cui farà parte. 

Un libro in cui non c'è un punto focale, sembra di leggere un resoconto delle giornate della protagonista che si destreggia tra i vari personaggi che paiono far cose interessanti senza preoccuparsene di saperne di più, se non verso la fine in cui si veglia così all'improvviso pensando che forse stanno facendo qualcosa alle sue spalle. 

La scrittrice a mio parere ha sprecato le potenzialità dell'argomento tarocchi, peccato!




Voi lo avete letto? 

mercoledì 28 agosto 2019

Recensione di letture vacanziere #1: "Petrademone. La terra del non ritorno" di Manlio Castagna

Dopo tre mesi di silenzio stampa blog torno con la prima di dieci mini recensioni in cui vi mostro e vi parlo in due parole dei 10 libri che ho letto praticamente in queste due settimane di ferie.  
Ho incontrato parecchie delusioni in questi libri, praticamente se ne salvano solo 3 dal massacro totale, forse ne avrò letti troppi tutti insieme, forse non era il loro momento, fatto sta che pure Morozzi mi è caduto di faccia sul finaleeee é_é io contavo su su di lui e invece ciao! Intanto vi parlo di uno dei tre che ho adorato!



Petrademone. La terra del non ritorno
di Manlio Castagna

Editore: Mondadori
Pagine: 521
Prezzo: 17,00€

Voto: 4/5

TramaNel viaggio dentro le perenni nebbie di Nevelhem, le strade dei ragazzi si dividono e le missioni si fanno sempre pi difficili. Dovranno affrontare nuove e inquietanti creature (animali vampiro, aquiloni ingannatori, ipnoratti e spettri affamati di paura), viaggiare su vascelli fantasma in fiumi di tenebra e scoprire citt sbalorditive. Ad aiutarli gli intrepidi border collie di Petrademone, che staranno al loro fianco nei momenti decisivi. Numerosi saranno gli enigmi a cui dovranno dare una risposta: chi domina gli adoratori di Shulu? Perché Miriam non ha voce, ma sa far comparire parole profetiche sul Libro delle Porte? Perché il Signore degli Incubi imprigiona le anime dei bambini dietro gli specchi? I ragazzi dovranno puntare al cuore stesso del Male e disinnescarlo. Sapranno farlo senza perdersi?



Per fortuna Manlio Castagna, su cui contavo una bella lettura, non mi ha delusa con Petrademone.
La terra del non ritorno, secondo libro della trilogia di Petrademone. In questo secondo libro ho rotrovato tutti gli elementi del primo, avventura, mistero, zero momenti di noia, lealtà e sentimenti veri e profondi come solo a quell'età si riesce ancora a provare prima che la vita ti batosti di tanto in tanto.

Avevamo lasciato i nostri amici ad Amalantrah in cerca di una cura per Gerico e alla ricerca dei nostri amati e super border collie di Petrademone. Purtroppo non posso dirvi molto della trama perchè chi non ha letto il primo cadrebbe in inevitabili spoiler, ma il libro mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine dall'inizio alla fine. È vero è un libro per ragazzi e molti già solo per quello partono prevenuti o lo ignorano, ma è una lettura talmente leggera e che merita una lettura per tutte le età, anche solo per tornare ragazzi e sognare tutte quelle avventure che ognuno di noi avrebbe voluto vivere! Non vedo l'ora che sia ottobre per il terzo, la parte cruciale è arrivata!!!!! 

giovedì 15 novembre 2018

Book Haul luglio/settembre/ottobre

Ormai i mesi passano così senza che me ne renda conto e i libri si accumulano anche se sono stata molto brava visto che ne sono pochi rispetto a quello che compravo prima.

Partiamo con gli acquisti di luglio fatti su Amazon, Meridiano di sangue e La città dei ladri.. entrambi ancora non li leggo, ma di La città dei ladri Silvia inunclick del blog Il piacere della lettura ne ha parlato talmente bene che non prenderlo dalla curiosità!

Saltiamo agosto dove invece non c'è stato
nessun acquisto!!!!!! Poi non dite che non sono brava e andiamo a settembre dove La figlia della fortuna e Il libro dei ricordi perduti sono stati due recuperi fatti da Acciobooks..
Mentre Il sognatore l'ho preso su Amazon e gli altri due invece in edicola ;)
Inutile dirvi che di questo ancora non ne ho letti nessuno, ma E l'eco rispose penso sarà tra i prossimi perchè lo iniziai per vedere com'era e mi stata piacendo molto.

Ottobre, è stato il mese della "rinascita" degli acquisti dove il mercatino dell'usato è stato il mio grande alleato per la maggior parte con ben 17 volumi.. uno scambio con la carissima Selvaggia con I fiumi di Londra, un libro vinto a un giveaway China Town e infine un libro in super super sconto dietro consiglio sempre di Silvia che è Le siamesi..

Al mercatino ho trovato Central Park di Guillame Musso di cui ho sentito parlar molto bene, La testimone del fuoco di Kepler 4 volume della serie di cui mi manca il secondo e il terzo 😕 La lettera d'amore della magnifica Lucinda Riley di cui devo recuperare ancora un paio di libri per averli tutti.. 
Dell'amore e del dolore delle donne di Veronesi non ne so proprio nulla, da come ho capito sono dei racconti sulle donne ed è edito Einaudi ahahahahha Gli Einaudi sono come i Neri Pozza una grande tentazione. Loney di Andrew Michael Hurley anche mai sentito però mi ha ispirato la copertina 😏 Cose che avrei preferito non dire di Cecelia Ahern non vedo l'ora di leggerlo adoro questa scrittrice!
L'incredibile viaggio di Norah Wells è in wish da un po' di tempo che anche se non ricordo la trama l'ho preso subito senza pensarci due volte. Phobia di Wulf Dorn è uno dei libri che mia sorella ha adorato ed era d tempo che mi diceva che dovevo leggerlo che ora dovrò farlo al più presto.
La grande storia dei papi è un saggio sui vari papi della storia, una lettura non proprio leggera che richiederà secondo me parecchia concentrazione. Così come è un saggio I grandi miti greci che mi ispira un sacco. Poi alcuni thriller di cui non avevo mai sentito parlare in giro in cui ripongo alte aspettative: Cypress grove blues, Quota 1222 e Il sigillo del sultano. 
Anche se pure Legami, Spettri e La regina scalza e Storia d'amore e di eresia non li conosco... ahhahha è stato un mega bottino al buio per la maggior parte!

Invece voi ne conoscete qualcuno tra questi, li avete letti?




venerdì 8 giugno 2018

Recensione: "Da quando ti ho incontrato" di Cecelia Ahern

Se avete questo libro portatevelo con voi al mare, in vacanza, in ufficio o sul tram in una giornata storta, riuscirà a strapparvi un sorriso e a farvi dimenticare il mondo che vi circonda con la sua simpatica storia.

Da quando ti ho incontrato 
di Cecelia Ahern 

Editore: Rizzoli
Pagine: 365
Prezzo: 18,00€

Voto: 3/5


Trama: Jasmine, capelli rossi e spirito indomito, ama due cose al mondo: il suo lavoro – crea startup, le porta al successo, poi le rivende – e sua sorella Heather, che è una giovane donna con la sindrome di Down, generosa, combattiva, ma anche molto vulnerabile, della quale è sempre pronta a prendere le difese. È un freddo inverno dicembrino quando Jasmine viene licenziata e privata, con un colpo di mano che ha il sapore del tradimento, di una parte vitale della propria identità. I suoi giorni si fanno bui, noiosi, senza scopo: nient’altro che una patetica infilata di appuntamenti con amiche neomamme e chiacchierate senza direzione; mentre le notti, nervose e insonni, diventano d’un tratto l’occasione per mettersi a spiare, dalla finestra della camera da letto, la casa del vicino. Lui è Matt Marshall, famoso dj radiofonico con un conclamato debole per l’alcol, un talento puro per la provocazione e una crisi matrimoniale in vista. Jasmine ha le sue buone ragioni per detestarlo e il sentimento sembra reciproco. Ma niente è veramente come sembra. Può nascere così una relazione nuova, un’intimità tra uomo e donna che non è però quel che immediatamente ci aspettiamo: Matt e Jasmine si annusano, confliggono, si cercano. Sono due cuori che si avvicinano, ma che trovano l’amore altrove. Ed è qui che si nasconde la magia dell’ultimo romanzo di Cecelia Ahern, nell’incrociare due vite in modo inaspettato, nel saper inventare una storia che ci diverte e commuove, nel corso della quale arriviamo a guardare alla realtà in modo più luminoso e leggero. E che ci lascia con l’immagine di una passeggiata rasserenante tra le stradine e i giardini profumati di una Dublino pacifica.


Una storia di due protagonisti che tentano di trovare la loro seconda chance con la vita, con loro stessi, con un nuovo lavoro che segnerà un nuovo inizio. Ma da dove iniziare? Dalla ricerca di loro stessi e di dove la vita li abbia portati fino a quel punto.
Jasmine costretta a rimanere ferma per un anno dal gaerden lieving dopo esser stata licenziata trova se stessa nel lavorare al suo giardino, nel conoscere il mondo sconosciuto che è quello dei vicini di casa, soprattutto Matt anche lui a casa dal lavoro dopo esser stato licenziato e messo nella stessa aspettativa della sua dirimpettaia.

Un libro che parla di come la riscoperta di se stessi può cambiarci profondamente, di come la vita che ci circonda a partire dalle piccole cose possa essere una cosa meravigliosa, anche la semplice passeggiata. La frenesia, i ritmi quotidiani, il lavoro incessante si ripercuotono anche con i rapporti che abbiamo con il prossimo. 

Una cosa "negativa" che ho trovato del libro sono un po' i personaggi. Non ho amato ne Jasmine nè Matt, è come se la storia, il fattore riscoperta di se e del mondo, fossero i veri protagonisti e loro due solo due marionette che ogni tanto di incrociano e si scontrano senza mai unirsi alla fine della fiera.
Sono due protagonisti che rimangono sempre leggermente sottotono, non sono memorabili. Non saprei spiegarvi la sensazione che manchi qualcosa in loro, che non saprei neanche descrivervi.

Ve lo consiglio perchè è una lettura estiva assolutamente piacevole, ma ecco è uno di quei libri che  a fine lettura scambi. La Ahern sa fare meglio di questo e i "vecchi" libri tipo P.s I love you ne sono la prova, non regge il confronto. Quindi se cercate un libro che vi faccia battere il cuore come i suoi precedenti in questo non lo troverete, anche perchè qui manca, se non verso la fine, il fattore Amore, forse è proprio questo il 'pizzico' che manca a questo libro: l'amore.


venerdì 30 dicembre 2016

Chi ben comincia... #137: "I nostri cuori chimici" di Krystal Sutherland

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Finalmente riesco a mettermi in pari anche se con un giorno di ritardo e a un'ora indecente, almeno per questa volta, con la rubrica Chi ben comincia... che sta arrivando a quota 140 puntate senza contare tutte quelle che ho saltato 😁 e vi presento un libro che devo dirvi mi ha catturata parecchio tant'è che ho intenzione di continuarlo 😏



Per molto tempo ho pensato che il momento in cui si incontra il grande amore della nostra vita dovesse somigliare alla scena di un film. Be', non proprio uguale, ovviamente, con la sequenza al rallentatore, il vento che soffia tra i capelli e la musica a salire piano piano, ma credevo che almeno sarebbe successo qualcosa, capite? Il cuore che si ferma per un istante. L'anima che sussulta perchè una voce dentro ti dice: <<Merda! Eccola. Finalmente, dopo tutto questo tempo, è arrivata.>>
Quando il secondo martedì dell'ultimo anno di liceo Grace Town arrivò con dieci minuti di ritardo alla lezione pomeridiana di teatro tenuta da Mrs Beady, non accadde nulla di tutto ciò. Grace era il genere di persona che si faceva notare in qualunque stanza entrasse, ma non per quel tipo di ragioni che suscitano un sentimento immediato ed eterno. Era alta nella media, di corporatura nella media, carina nella media, tutte cose che avrebbero dovuto facilitarle l'integrazione in un nuovo liceo senza la teatrale simbologia che di solito accompagna le storie di questo tipo. 
Ma tre cose di lei saltavano subito all'occhio, prima che la sua ordinarietà arrivasse a salvarla:
1. Grace indossava abiti da ragazzo dalla testa ai piedi. Non parlo dello stile da maschiaccio tipico dello skater, ma veri e propri vestiti da ragazzo troppo grandi per lei: jeans che in teoria avrebbero dovuto essere aderenti erano tenuti su ai fianchi da una cintura. Nonostante fosse solo metà settembre, indossava maglione, camicia a quadri e berretto di lana, e una collanina di cuoio con un ciondolo a forma di ancora.
2. Grace non era l'immagine della pulizia né della salute. Voglio dire, ho visto drogati più in forma di lei quella mattina. (In realtà non ho visto tutti questi drogati, ma ho guardato The wire e Breaking Bad, che non è poco) I capelli, biondi, erano spettinati e tagliati male, la pelle era giallognola, e sono abbastanza sicuro che se quel giorno l'avessi annusata, avrei scoperto che puzzava. 
3. Se tutto questo non fosse bastato per compromettere le sue possibilità di integrazione in un nuovo liceo, Grace Town camminava con un bastone.
È andata così. Così l'ho vista la prima volta. Niente scena al rallentatore, niente brezza, niente colonna sonora, e sicuramente nessun tuffo al cuore.

- I nostri cuori chimici di Krystal Sutherland -

lunedì 13 giugno 2016

Recensione: "Colpa delle stelle" di John Green

Qualche giorno fa scrissi la recensione di Teorema Catherine QUI e oggi è il turno del libro di John Green che ho letto precedentemente di cui però non fatto la recensione :)

Colpa delle stelle
di John Green

Editore: Rizzoli
Pagine: 356
Prezzo: 16,00€

Voto: 4/5

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


Ne avrete lette di cotte e di crude su questo libro, osannato e spammato da per tutto su tutti i blog e su Instagram e penso anche su Fb, e per quel che mi riguarda mi è piaciuto molto è una bella storia l'unica "pecca" è che è stato commercializzato allo sfinimento.

Hazel è malata ma grazie a una cura speriemntale sta guarendo e per parlare con qualcuno che la capisca, per confrontarsi con situazioni simili viene mandata a frequenatre un gruppo di ascolto, diciamo così, dove incontrerà Augustus, bello, affascinante, che sa comprenderla e starle accanto, sostenendola in ogni momento ma il tempo fa tic tac e il destino non è clemente e devono vivere fino in fono ogni momento perchè per loro è ancor più prezioso degli altri.

Sono due personaggi che hanno una grande forza d'animo, ma allo stesso tempo sono fragili e desiderano solo poter avere un'adolescenza come tutti gli altri, invece devono crescere repentinamente e fare i conti con la malattia. Una malattia che ti porta ad allontanarti dal mondo in quanto non riesci a fare tutto ciò che i classici ragazzi fanno come semplicemente andarsi a mangiare un hamburger. Devono fare i conti con il tempo: il tempo che manca; il tenpo che fugge; il tempo che taglia e spezza i tuoi sogni, i tuoi progetti; il tempo che ti fa crescere di botto mentre tu non sei pronta.
Una Hazel che cerca di tornare alla vita e un Augustus che si vuole innamorare e vivere al 100% quel che resta e combatte e combatte rimanendo positivo anche se ha paura.

Un storia d'amore tenera e commovente, che ti fa rivalutare la tua vita se ci pensi. Quante cose diamo per scontate? Quante volte ci arrabbiamo e litighiamo per cose banali quando al mondo c'è gente che soffre e vive momenti orribili, quando ci sono persone che si sentono dire che gli rimane una manciata di mesi e magari hanno figli che non vedranno mai crescere e sposare e vorrebbere solo qualche attimo in più per vivere, per essere felici e noi lo sprechiamo così??!!
Penso che più alla storia in sè che indubbiamente è molto bella e scorrevole, tenera e delicata, questo libro ci "insegna", ci incoraggiarci a vivere, ci incoraggia a trovare nelle piccole cose la felcità e a non dar peso alle stupidaggini anche se oggettivamente quando le stai vivendo ti c'è la prendi, ti paiono insormontabili e ti arrabbi, quando dovremmo lasciarcele scivolare giù perchè i veri problemi nella vita sono ben altri, come una malattia che cancella tutto il tuo futuro e lo fa diventare incerto e opaco e tristemente lontano!

martedì 31 maggio 2016

Recensione: "Teorema Catherine" di John Green

Un libro di cui mi è paiciuto solo la copertina >.>

Teorema Catherine
di John Green

Editore: Rizzoli
Pagine: 338
Prezzo: 7.90€

Voto:1/5

Trama: Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.
 

Mi aspettavo tanto da questo libro visto che Colpa delle stelle mi è piaciuto tanto, e visto che le prime pagine del romanzo mi hanno incuriosita parecchio, perchè dovete sapere che quando compro i libri nuovi leggo sempre appena arrivo a casa la prima/seconda pagina per un mio volermi far male XD e Teorema Catherine mi aveva conquistata tant'è che me lo sono riservata per quando me lo potevo godere in santa pace... poi vado a leggerlo e come alcune volte mi capita ho preso la bastonata sui denti sigh sigh U.U 

Perchè oltre al fatto che questo libro è soporifero mi ha proprio infastidita il personaggio di Colin in sè.
Colin che ha sempre avuto findazatine di nome Catherine da cui è sempre stato mollato, fino  quando pure Catherine XIX lo molla o C-19 come la chiama lui e a me veniva sempre in mente C-19 di Dragonball ahahahahahahah insomma per questa sta male perchè gli piaceva proprio tanto e perchè cavoli viene sempre mollato lui quando meno se lo aspetta.
Non mi è piaciuto perchè essenzialmente è un ragazzino alquanto egoista e piagnucoloso oltre il fastidio. Si lamaneta 2 volte su 3 perchè a) è stato sempre scaricato indipendentemente dalla Catherine di turno b) perchè non è un bambino prodigio ma solo geniale c) e di conseguenza non verrà mai ricordato/scoperto/famoso in ogni angolo del mondo e passa il suo tempo a studiare un teorema per poter calcolare quando durerà una storia e chi mollerà chi.. ecco lui si alterna nella predica su queste cose.
Quando appunto viene lasciato, il suo amico e anche unico, Hassan a cui non piace far nulla a parte gozzovigliare decide che devono cambiar aria e vivere un'avventura on the road verso dove non si sa, e lungo la stada leggono Gutshot dove è sepolto l'Arciduca che fu la miccia che scatenò poi la prima guerra mondiale e qui incontreranno Lindsey e la sua eccentrica mamma Holly.

Ora Hassan è stato un personaggio molto spiritoso ma mi è rimasto un po' qui perchè comunque non è quel personaggio che entra a forza che comunque ha un certo spessore, lui è lì fa il buffone e va avanti insieme a Colin che rimane sempre nel suo mondo egoistico.
Lindsey bah a me non ha detto nulla sinceramente è uno di quei personaggi che fra qualche tempo perderò per strada dimenticata lì sul ciglio di Gutshot..

Una storia e dei personaggi molto deludenti, Colpa delle stelle è nettamente migliore, questo libro manca di mordente, di spessore, manca di sentimenti ecco, è tutto molto piatto e vuoto, manca di emozioni vere, l'unico punto sua favore oltre alla bella copertina ;p è che comunque lo stile di Green rimane sempre molto scorrevole e si legge in ogni caso abbastanza velocemente.

Veramente un gran peccato. Bocciato! Vedremo cosa ci uscirà quando leggerò Cercando Alaska...

martedì 24 maggio 2016

Recensione: "All'improvviso a New York" di Melissa Hill

Avete presente quando un libro vi è piaciuto, a distanza di tempo addirittura lo ricordo nitidamente, io che scordo la metà dei libri che leggo, però non ho idea di cosa dirvi nella recensione?! Ditemi che succede anche a voi, che la strana non sono io... questa cosa mi sta capitando con All'improvviso a New York, ho accennato alla trama, una piccola impressione generale e poi buuuu non so proprio che raccontarvi, nonostante vi ripeto non mi sia affatto dispiaciuto, anzi. 
Perciò beccatevi sta mini recesione senza senso XD

All'improvviso a New York
di Melissa Hill

Editore: Rizzoli
Genere: Contemporaneo
Pagine: 411
Prezzo: 16,00€

Voto: 3.5/5

Trama: Darcy Archer lavora in una piccola libreria indipendente di Manhattan. È una sognatrice: non è disposta ad accontentarsi e a trentatré anni aspetta l'arrivo del Vero Amore, quello che abita nei suoi adorati romanzi. Un giorno di dicembre, sfrecciando in bicicletta per le strade innevate della città, travolge un uomo che le sbuca davanti all'improvviso. Quando Aidan Harris viene portato via dai paramedici, sul marciapiede rimangono il suo cane e un pacco misterioso. In preda ai sensi di colpa, Darcy fa di tutto per ricongiungere il cane, un adorabile husky di nome Bailey, al suo padrone e quando scopre che nell'incidente Aidan ha perso la memoria, le cose si complicano. Inizia cosi l'indagine di Darcy che, decisa ad aiutarlo a ritrovare la sua identità, si lascia trascinare da Bailey attraverso una New York natalizia, vibrante di luci e colori, fino a un lussuoso appartamento nell' Upper West Side. Qui raccoglie indizi preziosi sulla vita dello sconosciuto, che sembra fatta di viaggi esotici, sport estremi e bellissime donne, e trova la stanza dei suoi sogni: una biblioteca privata colma di preziosissime prime edizioni. Mettendo insieme le tessere del puzzle, la sua vivida immaginazione costruisce un ritratto di Aidan incredibilmente somigliante al suo uomo ideale. Ma le sue fantasie corrispondono alla realtà? E cosa succede quando la realtà è ben diversa da quanto sembra?



Una commedia romantica, leggera e frizzante dove si respira l'aria natalizia newyorkese, con la sua frenesi, i suoi bar dove pranzare insieme, le sue mille luci e mille colori,ì
 Darcy Archer lavora in una libreria e ama follemente il mondo fatto di carta e cerca l'amore come quello dei suoi libri e mentre va a lavoro di fretta con la sua bicicletta passa travolge un uomo e il suo cane. Solo
che quest'uomo al suo risveglio in ospedale non ricorda assolutamente chi sia, dove abiti e se c'è una famiglia che lo attende, ricorda solo il cane che portava a spasso e Darcy per farsi "perdonare" decide di aiutarlo a ritrovare se stesso e di accogliere il cane fin tanto che lui non potrà occuparsene perchè ricoverato. E leggeremo i due punti di vista: da una parte quella di Darcy che si cimenta a farle Sherlock Holmes e una parte quella di Aidan che cerca di rimettere insieme i pezzi dei suoi ricordi nei giorni prima dell'incidente.

Una storia rilassante adatta con le tinte invernali natalizie anche se praticamente con questo tempo non ci siamo molto lontani, una storia molto simpatica che strappa sorrisi, piena di equivoci, una vera e propria caccia al tesoro.