sabato 12 gennaio 2019

Recensioni: "Le ho mai raccontato del vento del nord" & "La settima onda" di Daniel Glattauer

Iniziamo l'anno con una bella doppia recensione di una duologia veramente super scorrevole e deliziosa! Quest anno se cominciamo così promette super super bene!

Le ho mai raccontato del vento del nord
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 192
Prezzo: 9.00€

Voto: 3.5/5

TramaUn’e-mail all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro? 




La settima onda
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 191
Prezzo: 9.00€

Voto: 3/5

TramaEmmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i lettori di "Le ho mai raccontato del vento del Nord", e anche stavolta promettono scintille.



Ho finito e iniziato il vecchio e il nuovo anno con una duologia a cui facevo la corte da 3 anni almeno e che mi ha sempre affascinata, era come se sentissi che li avrei amati, non so se vi è mai capitato, che guardando un libro, sai che ti piacerà. Questa cosa bizzarra mi è capitata con questi due libri che a conti fatti li ho divorati in due giorni. 

Emma vuole disdire il suo abbonamento alla rivista Like tramite email solo che, una "e" si infila dispettosa più volte nell'indirizzo email giungendo direttamente a Leo Leike che le risponde informandola del malinteso, ma questa "e" birichina si insinua sempre facendo nascere un tenue scambio di email che diventeranno una marea in tempesta nella vita dei due protagonisti, catapultati in qualcosa che neanche loro hanno il coraggio o la forza di riconoscere. 

Emma è una donna di 34 anni sposata con due figli "adottati" dal precedente matrimonio del marito più grande di lei. Si ritiene una persona fortunata perchè ha una bella famiglia, soddisfatta di un matrimonio perfetto e ben ingranato, ma sarà davvero così perfetta la sua vita? La vita a volte si diverte a mischiare le carte in tavola, facendoti mettere in discussione tutto ciò in cui credevi fino a quel momento. Leo Leike è un uomo come tanti, mite, riservato, che non spicca di bellezza suprema e carisma, ma è piuttosto riservato, che ama le serate serene a bere un buon bicchiere di vino rosso e a vivere col naso nei libri e nei panni di un assistente ricercatore.

Tramite uno scambio vivace di email conosceremo pezzo per pezzo queste due persone, un po' come se fossimo loro, noi leggiamo solo le email, nulla al di fuori della vita quotidiana, neanche i loro sporadici incontri leggeremo, se non dalla email che si inviano nei giorni successivi per commentarsi tra loro stessi. Siamo Leo, ma anche Emmi. E come se fossimo noi a scambiarci le email e quindi come se le leggessimo al pc invece che da un foglio di libro.  

Come si suol dire galeotto fu l'email...


"Vorrei disdire il mio abbonamento. Mi dite, per favore, se questa è la procedura giusta? Distinti saluti, E. Rothner" 




martedì 1 gennaio 2019

Tirando le somme del 2018 chiacchierando...

Buon pomeriggio a tutti voi innanzitutto spero che abbiate passato delle buonissime vacanze natalizie e un bel fine e inizio anno augurandovi che questo nuovo anno vi porti ciò che più desiderate e tante tante belle letture. 
Il mio 2018 è stato un anno indubbiamente perfetto... finalmente la nostra casa è finita anche se manca ancora un bagno e il ripostiglio e il giardino avrebbe bisogno di una mano, ma siamo andati a convivere con nostra somma felicità e pensavo sarebbe stata più dura star dietro anche a una casa con un lavoro impegnativo, ma pian piano abbiamo trovato i nostri ritmi, il nostro Natale è stato felice e sereno, il lavoro va alla grande e la salute ci assiste anche se i denti mi farebbero un favore smettendo di farmi male botta a botta, insomma non mi posso lamentare di nulla, le gioie ci sono state! L'unica pecca sono state le letture, il blog e il canale Youtube... 
Ho letto poco, pochissimo solo 49 libri e molti di essi non sono stati neanche così belli, il blog purtroppo ha ritmi soporiferi e il canale Youtube abbandonato nella rete a se stesso, però ho fatto anche molte scoperte libresche come Paolo Cognetti o Donatella Di Pietratonio e Gianluca Morozzi tutti e tre bravissimi in maniera vergognosa, ma anche conoscenze rirovate come Sparks, la Flagg la Armentrout, la Kleypas. Purtroppo la sera tra cena, spesa, faccende di casa dovevo scegliere se leggere, scrivere al blog o godermi qualche ora insieme al mio fidanzato con Netflix che è stata la scoperta dell'anno che ci ha "affossati" la sera sul divano.

Tirando le somme libresche ecco la mia categoria delle 5 migliori letture, c'e ne sarebbero altre, ma queste sono quelle che più a pelle mi hanno emozionata!

- Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Dumas sei un genio indiscusso! Non a caso Il conte di Montecristo è un capolavoro!
- La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell. Ho riso da morire e ho letto di una Corfù totalmente diversa da quella turistica che ho visto io, certo i tempi sono un tantino diversi, ma Durrell ha riportato in vita la sua famiglia in maniera top!
- Pomodori verdi fritti al cafè di Whistlestop di Fannie Flagg. Fannie Flagg si commenta da sola...
- Sei il mio sole anche di notte di Amy Harmon. Voi non avete neanche idea di quanto io abbia pianto sulle pagine del kobo di qeusto libro, un libro pregno di emozioni che ti calpestano il cuore.
- Miss Charity di Marie Aude Murail. Quando penso a questo libro penso a un cioccolatino che ti si scioglie in bocca, a una favola deliziosa e delicata che ti fa ridere. Splendido è dire poco!

E non vogliamo mettere anche le peggiori?! 6 però sono quelli che scalano la classifica!

- Splendido visto da qui di Walter Fontana. Era un'idea geniale, se non fosse che il tutto è stato reso noioso, ripetitivo e banale, peccato sfruttato meglio sarebbe stata una gran bella lettura!
- Jane Austen book Club di Karen Joy Fowler. In questo libro di Jane Austen ci ho visto proprio poco, se non nulla.
- Nei tuoi occhi di Nicholas Sparks. Sparks ma che mi combini, io che ti metto sempre tra i migliori quest'anno hai il posto d'onore tra le amarissime delusioni!!
- Un uso qualunque di te di Sara Rattaro. Sinceramente mi ricordo la lettura scorrevole, ma un libro privo di emozioni, neanche mi ricordo di cosa parla 😑
- La mummia di Anne Rice. Ah il puro e sano trash di Anne Rice in un mattonazzo di 472 pagine, infinite e terribilmente assurde.
- Il pipistrello di Jo Nesbo. Volevo lanciare questo libro alla 5 pagina, l'unica cosa degna di lettura era il prologo ahahahaha il resto è stato di una noia bestiale, io e Nesbo ci siamo conosciuti qui e ci abbandoneremo pure qui!


Per questo 2019 ho in mente di voler leggere assolutamente alcuni libri come buoni propositi per quest anno, in cui non mi voglio prefissare nessun proprosito personale o altro perchè tanto non li rispetto, ma farmi una specie di wish list letteraria per sfoltire la luuuuuuuuunga listi di libri da leggere, perciò sceglierò 20 titoli che nel 2019 non voglio lasciare in libreria ad aspettare, anche se i libri che non vedo l'ora di leggere sono taaantissimi altri, ma questi sono quelli che nel 2018 mi sono ripromessa di leggere al più presto e li ho sempre fatto scalare per altro.


Il sognatore di Laini Taylor
Shantaram di Gregory David Roberts
22.11.63 di Stephen King
Anna Karenina di Lev Tolstoj
La saga dei Cazalet. Gli anni della leggerezza di Elizabeth j. Howard
Lolita di Nabokov
Suite Francese di Irene Nemirovsky
L'Usignolo di Kristin Hannah
Il canto del cielo di Sebastian Faulks
Il giovane Holden di Salinger
Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut
L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson
Dio di illusioni di Donna Tartt
Il collezionista di ossa di Jeffery Deaver
Bambino 44 di Tom Rob Smith
Una valigia piena di sogni di Paullina Simmons
La ragazza italiana di Lucinda Riley
La miniaturista di Jessie Burton
Hotel New Hampshire di John Irving
Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos

Con la speranza di riuscire a leggerli, voi cosa vi siete proposti di non lasciare indietro e quali sono le letturi migliori/peggiori?



martedì 4 dicembre 2018

Recensione: "Il Conte di Montecristo" di Alexandre Dumas

Dumas non so se tu eri un genio per natura o sniffavi qualche erba di campo fatto sta che hai creato un capolavoro!

Il conte di Montecristo
di Alexandre Dumas

Editore: Feltrinelli
Pagine: 1019
Prezzo: 9,90€

Voto: 5/5*


TramaL'appassionante vicenda di Edmond Dantès che, ingiustamente condannato e imprigionato, riesce a vendicarsi dei suoi nemici grazie al tesoro dell'abate Faria, conserva ancora oggi inalterato tutto il suo fascino, continuando a ispirare riduzioni cinematografiche e televisive. Pubblicato per la prima volta en feuilleton sul "journal des Débats" nel 1844, dopo il clamoroso successo dei "Misteri di Parigi" di Eugène Sue, "II conte di Montecristo" seppe conquistare, fin dalle prime puntate, migliaia e migliaia di lettori, facendo diventare di colpo Edmond Dantes uno dei "supereroi" più amati dalla fantasia popolare e Alexandre Dumas uno degli scrittori più letti, non solo in Francia. Straordinario manipolatore di intrecci, Dumas costruisce con estrema abilità una vicenda ricca di imprevisti e di colpi di scena; spaziando dalle cupe segrete del Castello d'If alle catacombe romane, dalla Parigi del grand monde all'Oriente, dipinge un fedele ritratto della società della Restaurazione dominati dal potere del denaro, con un'efficacia degna di Balzac.



Dumas è un fottuto genio!!!!!
Cioè signori miei ha intrecciato una storia partendo da una situazione semplice che uno pensa a come avrà fatto a scriverci talmente tante pagine?! Lui ci è riuscito!
Sarò sincera ero scettica, vista la mole, insomma il connubio classico/Dumas/1019 non è che vai liscio sereno... ti chiedi se sarà noioso, prolisso, palloso, pieno di belle morali e lezioncine, poi ti dici che o la va o lo abbandoni insomma, e lo inizi...

Edmondo Dantes è il povero malcapitato che grazie alla sua bravura, alla sua umanità nonostante la sua giovane età sta rientrando al porto al comando di una nave a cui verrà nominato capitano, così che potrà aiutare il suo povero padre e sposare Mercedes la sua giovane amata che lo sta aspettando, ma da che mondo e mondo l'invidia è sempre una brutta bestia e unita a un compare stupido può essere deleteria. Ed è proprio quello che lui considea un amico, Danglars, che nel giorno previsto per il suo matrimonio gli prepara una trappola, vienendo accusato di essere un bonapartista e verrà incarcerato e condannato al Castello d'If per 13 lunghi anni dove tra momenti in cui crederà di essere pazzo e momenti in cui terrà duro per restare lucido, conoscerà anche l'abate Faria, che gli insegnerà tutto il suo sapere, facendolo diventare un uomo colto e sopratutto gli rivela di essere in possesso di un tesoro immenso nascosto su un'isola, appunto l'isola di Montecristo da cui prenderà nome Dantes quando uscirà e che lascerà appunto a lui alla sua morte... ora il piano di vendetta di Dantes può essere messo in atto deve solo evadere in qualche modo e l'occasione avverrà quando proprio questo abate morirà.

Cosa si può fare per vendetta? E' giusto erigersi a Dio? Ci si può redimere? La vendetta ci può appagare davvero? L'animo del Conte di Montecristo è in subbuglio e man a mano che la sua vendetta avanza ed entra in amicizia con le varie persone della sua nuova vita si domanda che tipo di uomo e che ricordo vuole che la gente abbia di lui.

Dumas crea un intreccio di situazioni, di personaggi, una concatenazione di scelte e situazioni talemente geniali, ben orchestrate, incrociate che ha del genio, che a fine libro sentite l'orchestra che suona!!!!!!!
Dalla prima all'ultima pagina Dumas ti tiene incollata perchè tu devi, devi sapere cosa succederà, dove andrà a parare il Conte di Montecristo... Ho letto, o meglio ho sentito, il Conte di Montecristo in audiolibro è, in una settimana non ho fatto altro che averlo in riproduzione perfino mentre facevo pipì o guidavo per andare a lavoro.. veramente meraviglioso che vorrei urlarlo al mondo intero, leggetelo leggetelo leggetelo perchè la mole non vi sarà da ostaco, il linguaggio non vi ostruirà, immergetevi in questo mondo fantastico insieme a Edmondo fino all'ultima pagina!



domenica 18 novembre 2018

Recensione: "Mr Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina" di Fannie Flagg

 Come si fa, dico io, a non amare Fannie Flagg.. lei è sempre una garanzia *_*

Mr Zuppa Campbell e il pettirosso e la bambina
di Fannie Flagg

Editore: Bur
Pagine: 235
Prezzo: 10.00€

Voto: 5/5

Trama: L’inverno è alle porte e l’anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, porta il nome della famosa minestra pronta perché, quando lo ritrovarono, nella culla ne aveva accanto una lattina), viene avvertito dal medico che se non cambierà clima non vedrà la primavera. Allora lui fa le valigie per Lost River, Alabama, diretto a un albergo che potrebbe fare al caso suo. Quando arriva scopre che l’albergo è andato a fuoco, ma viene accolto dalla piccola comunità del villaggio. E da una bambina che va in giro scalza, zoppica e gioca tutto il giorno con un pettirosso. Anche lei, come Mr. Campbell, non conosce la data del suo compleanno




Un libro che è poesia, è una carezza sul cuore e all'anima... una storia talmente dolce e semplice che non puoi non amare. Fannie Flagg è l'odore di una candela e di dolcetti è il calore dentro casa di una stufa mentre fuori fa freddo.

Mr. Oswald Campbell ormai anziano deve cambiar vita e sopratutto deve cambiar temperatura perchè Cicago è tropo fredda e umida per la sua salute. Ogni posto al sud va bene per un orfano solo come lui e allora ripesca una vecchia cartolina dove c'era la pubblicità di un residence a Lost River e allora fa le valigie e parte, rimanendo di sasso quando scopre arrivando, che non esiste più. Ma ormai c'è e perchè non vedere cosa si può prospettare.
Lost River è una località minuscola con 100 abitanti, un ufficio postale, un postino che consegna su barca e un negozietto di alimentari fornito di qualsiasi cosa si possa aver bisogno che ha un piccolo pettirosso che è un po' la mascotte del posto con il suo dolce cinguettio e una bimba, libera dall'occhio vigile dei genitori, che vaga intimorita nei dintorni.
Lost River è una località dove la gente si riunisce, si vuole bene, si supporta, si raduna, mentre leggi sembra di stare lì, di far parte di quel mondo tranquillo, vorresti trasfeririti lì anche se praticamente non c'è nulla delle scintillanti e movimentate città a parte la quiete, i vicini e gli incontri per le strade.

Fannie Flagg ha la capacità di creare storie dove praticamente trasforma il nulla in tutto. Ti fa amare le sue storie nonostante i colpi di scena non ci siano, non c'è nessun dramma o cataclisma, semplicemente lei dipinge la quotidianità rendendola speciale e luminosa nonostante i nostri protagonisti abbiano i loro problemi, come tutti noi. Sono protagonisti reali, vicino a noi con quel tocco delicato come un poesia e poi non è prolissa per allungare il brodo, a lei bastano 100 pagine o più e voilà il capolavoro è servito!


giovedì 15 novembre 2018

Book Haul luglio/settembre/ottobre

Ormai i mesi passano così senza che me ne renda conto e i libri si accumulano anche se sono stata molto brava visto che ne sono pochi rispetto a quello che compravo prima.

Partiamo con gli acquisti di luglio fatti su Amazon, Meridiano di sangue e La città dei ladri.. entrambi ancora non li leggo, ma di La città dei ladri Silvia inunclick del blog Il piacere della lettura ne ha parlato talmente bene che non prenderlo dalla curiosità!

Saltiamo agosto dove invece non c'è stato
nessun acquisto!!!!!! Poi non dite che non sono brava e andiamo a settembre dove La figlia della fortuna e Il libro dei ricordi perduti sono stati due recuperi fatti da Acciobooks..
Mentre Il sognatore l'ho preso su Amazon e gli altri due invece in edicola ;)
Inutile dirvi che di questo ancora non ne ho letti nessuno, ma E l'eco rispose penso sarà tra i prossimi perchè lo iniziai per vedere com'era e mi stata piacendo molto.

Ottobre, è stato il mese della "rinascita" degli acquisti dove il mercatino dell'usato è stato il mio grande alleato per la maggior parte con ben 17 volumi.. uno scambio con la carissima Selvaggia con I fiumi di Londra, un libro vinto a un giveaway China Town e infine un libro in super super sconto dietro consiglio sempre di Silvia che è Le siamesi..

Al mercatino ho trovato Central Park di Guillame Musso di cui ho sentito parlar molto bene, La testimone del fuoco di Kepler 4 volume della serie di cui mi manca il secondo e il terzo 😕 La lettera d'amore della magnifica Lucinda Riley di cui devo recuperare ancora un paio di libri per averli tutti.. 
Dell'amore e del dolore delle donne di Veronesi non ne so proprio nulla, da come ho capito sono dei racconti sulle donne ed è edito Einaudi ahahahahha Gli Einaudi sono come i Neri Pozza una grande tentazione. Loney di Andrew Michael Hurley anche mai sentito però mi ha ispirato la copertina 😏 Cose che avrei preferito non dire di Cecelia Ahern non vedo l'ora di leggerlo adoro questa scrittrice!
L'incredibile viaggio di Norah Wells è in wish da un po' di tempo che anche se non ricordo la trama l'ho preso subito senza pensarci due volte. Phobia di Wulf Dorn è uno dei libri che mia sorella ha adorato ed era d tempo che mi diceva che dovevo leggerlo che ora dovrò farlo al più presto.
La grande storia dei papi è un saggio sui vari papi della storia, una lettura non proprio leggera che richiederà secondo me parecchia concentrazione. Così come è un saggio I grandi miti greci che mi ispira un sacco. Poi alcuni thriller di cui non avevo mai sentito parlare in giro in cui ripongo alte aspettative: Cypress grove blues, Quota 1222 e Il sigillo del sultano. 
Anche se pure Legami, Spettri e La regina scalza e Storia d'amore e di eresia non li conosco... ahhahha è stato un mega bottino al buio per la maggior parte!

Invece voi ne conoscete qualcuno tra questi, li avete letti?




giovedì 8 novembre 2018

Recensione: "Vox" di Christina Dalcher

Quali sono le 100 parole che decidereste di usare in una sola giornata?


Vox
di Christina Dalcher

Editore: Nord
Genere: Narrativa, distopico
Pagine: 416
Prezzo: 19,00€

Voto: 3.5/5


Trama: Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.



Un lbro discussissimo che per certi versi mi è piaciuto e per certi versi no, oltre al fatto che ho sentito dire che è molto simile al Racconto dell'ancella della Atwood e ora devo assolutamente leggerlo perchè voglio proprio vedere le diverse somiglianze, però per il momento mi baserò sui fatti oggettivi della mia lettura.

In questo nuovi tempi in America c'è una nuova "rivoluzione" le donne possono dire solo 100 parole al giorno, basta letture,
basta chiacchiere, basta programmi pettegolezzi, basta lavorare, basta scrivere e gesticolare per comunicare, basta basta, si deve tornare 'all'origine' quando la donna era il focolare della casa, che faceva il pane, che accudiva figli e marito pensando e risolvendo ogni loro esigenza, faceva la spesa e obbediva al marito che lavorava e mandava avanti economicamente la casa. Perciò tac un braccialetto conta parole, a 100 arriva la prima scossa poi man a mano sempre più forte fino alla morte. 
Le bambine vengono "educate al silenzio" fin da piccine e la "religione" e la "buona disciplina" viene predicata a gran voce dal Movimento per la Purezza che con il loro carisma ha ridotto al silenzio un'intera nazione, toccando l'estremismo e fanatismo della cosa.

Un movimento che si è insinuato lentamente, e che velocemente ha cambiato la vita delle persone senza che queste avessero neache il tempo di accorgersi di cosa stesse succedeno realmente.

Jean McClellan si ritrova catapultata in un mondo a lei sconosciuto in cui cerca di rimanere a galla e di far rimanere a galla sua figlia di sei anni e di non far cambiare i suoi figli maschi che purtroppo iniziano a entrare nel sistema grazie a un efficace lavaggio del cervello a scuola da parte dei suoi professori, fino a quando la sua bravura in quello che faceva prima di essere azzittita come donna non tornerà utile ai "grandi" e forse questa sarà la sua unica possibiltà per far qualcosa, per cambiare le cose e mettere fine a questa follia.
E così che si snocciola la storia, particolarmente incentrata sulla società mostrandoci man a mano come ha preso piede fino all'oggi quando nessuna donna può uscire dal Paese per andare negli altri dove questo folle movimento non c'è.

Come storia in sè per sè a me è piaciuta, si legge velocemente e molto scorrevole e comunque a me personalmente mi ha preso dal principio alla fine. La sua pensata è geniale (ora se l'ha scopiazzata alla Atwood come si dice non lo so) anche perchè sempre di più la nostra società ci 'bastona', vuole sottometterci e non è poi così lontano il pensiero che i grandi vogliano il nostro silenzio, anche perchè esistono ancora civiltà che sottomettono la donna agli uomini, come coloro (purtroppo non ricordo chi scusate) che amputano il clitoride delle bimbe fin da piccole perchè loro non devono provare piacere quando saranno grandi duranti i rapporti con i propri mariti.

E' una lettura con in sè una chiave agghiacciante, dove la società è ben rappresentata basti leggere di Steven che entra nel meccanismo e comincia ad avere nei confronti della mamma quell'attegiamento di superiorità nonostante sia ancora un ragazzino delle superiori. 
L'unica pecca è che il finale mi ha fatto storcere il naso in alcuni punti e l'ho trovato troppo frettoloso e sopratutto troppo semplice per l'enormità della portata della situazione in cui è ambientato.