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sabato 3 maggio 2025

www Wednesday

Non mi sono scordata del blog un'altra volta, ma l'ingresso nel 9 mese di gravidanza mi sta portando ad avere qualche impegno ulteriore oltre il lavoro che devo finire di sistemare prima dell'arrivo della signorina e le letture. Le letture che mi hanno catturata e tenuta lontana perché dovevo assolutamente arrivare alla fine!!! 

Cosa ho letto?

Ho terminato di ascoltare in audiolibro La falena cremisi di Kristen Ciccarelli che mi ha profondamente delusa anche se adesso voglio sapere come prosegue il trash.

In cartaceo ho letto La parola ai morti. Indagini di un medico legale di Philippe Boxho, interessante e pieno di aneddoti affascinanti nell'ambito delle scienze forensi, di cui trovate la recensione che ho messo ieri. 
Fourth Wing di Rebecca Yarros l'ho letto in 3 giorni tanto mi ha fatto tornare ragazzina. Quel misto di fantasy, amore, avventura e colpi di scena. Sinceramente l'ho comprato perché si vede talmente tanto in giro che alla fine ero curiosa di sapere cosa ci fosse mai scritto per essere così acclamato e amato, e pensavo lo avrei bocciato invece ci sono caduta con tutte le scarpe, che sono andata subito a prendere il 2 e il 3. 



Cosa sto leggendo?

Il metodo del becchino di Oliver Pötzsch
primo libro di una serie di 2, fin'ora, mi sta prendendo molto e mi sono accorta che praticamente parla anch'esso di cadaveri in decomposizione e omicidi. Un thriller davvero accattivante e particolare... 








Cosa leggerò? 

Ma naturalmente Iron Flame di Rebecca Yarros! Certo non me
l'aspettavo così enorme di mole, ma il colpo di scena finale di Fourth Wing è troppo wow per farmi intimorire. 

lunedì 28 ottobre 2024

Chi ben comincia...

Altro giro di giostra altro incipit da sbirciare pescato ormai dalla libreria altro che pila, della vergogna.


Le cinque rive
di Chiara Cecilia Santamaria

I passi erano il primo suono che sentiva ogni mattina: due, quattro, poi decine di suole di cuoio che calpestavano il selciato del chiostro. Una marcia ordinata, dalla cadenza ritmica. 
A seguire c'era il rumore del basso e vibrato della campana conica, che gli attraversava le ossa come un lieve solletico.
Avrebbe avuto ancora tempo per un ultimo lembo di sonno, ma gli piaceva restare per qualche istante fermo e in silenzio, prima di alzarsi. Sul soffitto della sua stanza le irregolarità dell'intonaco creavano un gioco di ombre e luci dove, da bambino, aveva sempre immaginato di vedere delle figure. Erano animali, per lo più, e aveva dato loro dei nomi.
<<Vareen>> sussurra piano, ricordandone uno. 
Quando era più piccolo fingeva di acciuffarli mettendo il pollice e l'indice davanti agli occhi chiudendoli rapidamente punto sorrise, ripensandoci.
Dopo un paio di minuti si mise a sedere, posando le piante dei piedi sulla pietra fresca. Sistemò i calzoni che usava per dormire, scompigliò i capelli per tentare di dissuaderli dalle direzioni che prendevano nel sonno, poi uscì dalla stanza coprendosi gli occhi. Il sole, anche a quell'ora del mattino, stava già inondando ogni angolo del patio. Scaldava le maioliche decorate a terra e muri ocra del Convicto, tagliando ombre nere come la notte appena trascorsa.

giovedì 24 febbraio 2022

WWW Wednesday #2

Con un sol giorno di ritardo sono quiii con gli appunti di lettura di questa settimana, anzi periodo nel mio caso. Mi fa quasi strano che riesca a trovare un attimo per me.

COSA HO FINITO DI LEGGERE?



Quest'anno è iniziato da schifo in quantità di letture, praticamente dal 1 gennaio a oggi solo 2 libri ho letto 👀😐 posso dire che qualitativamente mi sono piaciuti, il che non è poco visto l'anno meh passato, però 2... 😕
Il sognatore di Laini Taylor, primo libro di una duologia che è partito molto lento e senza alcuna aspettativa da parte mia e si è rivelato wow, una volta entrato nel vivo non sono più riuscita a metterlo giù che già mi sono procurata il 2 e anche ultimo per scoprire come finirà, anche se non sono stata d'accordo con la Taylor su una sua decisione eh, mi aspetto grandi cose e decisioni in La musa degli incubi!
Giusto l'altro ieri ho terminato il 1 libro di una trilogia, frutto di un regalo della mia amica Micol, di cui non avevo sentito nessun parere, che mi ha completamente catturata dalla prima pagina all'ultima. E' vero Il regno dei malvagi ha un sentore di Gena Showalter, come mi ha fatto notare Micol, ma mi ha appassionata la storia delle due gemelle Vittoria e Emilia e del principe degli inferi Ira. 
E' una lettura leggera e senza pretese, se cercate qualcosa di intelligente non pensate di trovarlo dentro questo libro, ma ho un periodo piuttosto pieno e impegnativo e ho bisogno di libri leggeri che mi facciano staccare la spina in modo veloce e Kerri Maniscalco è stata top.

COSA STO LEGGENDO?


Sto leggendo un giallo, che non so mi ha chiamata al primo sguardo, La sposa scomparsa. I delitti del casello 1 di Rosa Teruzzi anche questo primo volume di una serie (stanno andando forti le serie con me 😂) anche questo si prospetta leggerissimo con due signore super simpatiche!


COSA LEGGERÒ?


Questa voltà è facile perchè sicuramente leggerò gli ultimi due libri della serie La ragazza drago di Licia Troisi, perchè devo assolutamente scoprire come si conclude questa serie!




E voi cosa avete letto, state leggendo e leggerete?

venerdì 11 maggio 2018

Recensione: "Mi sa che fuori è primavera" di Concita De Gregorio

Un libro piccolo, ma straziante e allo stesso tempo delicato come un fiore.

Mi sa che fuori è primavera
di Concita De Gregorio

Editore: Universale Economica Feltrinelli
Pagine: 122
Prezzo: 8,00€

Voto: 4/5

Trama: Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina.
Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta.
Concita De Gregorio prende i fatti, semplici e terribili, ed entra nella voce della protagonista. Indagando a fondo una storia vera crea un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese. Scandisce l’esistenza di questa madre privata dei figli – qual è la parola per dirlo? – in lettere, messaggi, elenchi. Irina scrive alla nonna, al fratello, al giudice, alla maestra delle gemelle, abbozza ritratti, scava nei gesti, torna alle sue radici, trova infine un approdo. Dimenticare significa portare fuori dalla mente, ricordare è tenere nel cuore. Il bisogno di essere ancora felice, ripetuto a voce alta, una sfida contro le frasi fatte, contro i giudizi e i pregiudizi. Uno di quei libri in cui uomini e donne trovano qualcosa di sé. Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente, comunque, che non sia già dentro di noi.



Ci si può mai riprendere dalla scomparsa delle proprie figlie? C'è una maniera giusta per vivere il dolore e un tempo giusto per decidere di riprendere la propria vita lì da dove la si è interrotta?
E ciò che la protagonista che racconta la sua perdita, tra l'altro storia vera, cerca di dare risposte tramite il suo dolore. Una madre che si è vista strappare, o per meglio dire, ha visto scomparire le sue gemelle per mano dell'ex marito che ha pensato bene di suicidarsi dopo averne fatto perdere le tracce. E allora cosa fare? A questa domanda non c'è mai risposta, come non c'è ne sono per le domande precedenti, perchè ogni persona cura e supera i propri dolori a modo suo e allora ci si interroga su cosa sia meglio fare, su cosa succedere attorno a noi; la gente che da fuori non vede e non sa e giudica le nostre sofferenze che man a mano se ne vanno facendoci ritrovare sole davanti a una casa e una vita vuota. 
Ma la domanda più grande che si pone è: che fine hanno fatto le mie figlie? Perchè non si mettono in contatto con me se sono ancora vive? Ma lo sono ancora? Quel marito così autoritario tanto da scriverle perfino come doveva fare il caffè e come chiudere le porte è riuscito nella sua perfezione a far sparire le loro tracce e perchè la polizia con tanti indizi così palesi vuole chiudere il caso?? 

Un libro che parla di sentimenti che sono cazzotti allo stomaco. Sentimenti che ti entrano dentro e insieme alla protagonista ti chiedi come sia potuto succedere, perchè proprio a te la vita ti si doveva rivoltare contro nella peggiore delle situazioni. Entri in empatia con lei e speri che a fine pagina tu possa leggere che abbia ritrovato le figlie, e invece ti ritrovi con il magone e a chiederti perchè gli uomini siano così senza cuore e selvaggi e egioisti oltre ogni limite.
E allora quando tutto sembra perso che fare? Come sopravvivere a questo dolore? 

È un inno alla vita e alla speranza che non muore mai.