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sabato 3 febbraio 2024

Frasi da: " Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi

No, io non volevo guarire. Io volevo tenermelo dentro quel fratello che non avevo saputo proteggere, che non avevo potuto strappare via dalla morte, come lui aveva fatto con me punto quel fratello che non aveva tomba né fiori; che non avrebbe avuto un posto, nel mondo, dove chi aveva armato potesse ricordarlo, piangere per lui. Così non le sprecavo, quelle lacrime. Le custodivo come custodivo il dolore che avevo dentro, l'unico sentimento che sembrava darmi ancora la capacità di definirmi umano.

Dentro quelle lettere c'erano più parole di quelle che avevo pronunciato in tutta la vita. Le tenevo sotto il materasso, senza trovare la forza di consegnarle alla persona cui erano indirizzate, senza riuscire a gettarle nel camino. Dormivo sulle cose non dette che mio fratello aveva scarabocchiato dal fondo di quei buchi di fango che i soldati chiamavano trincee.

Per questa nuovi libri: rendevano Le persone migliori. A volte le salvavano.

<<Dio, bambina mia, non è qui punto Dio è la Montagna che ci tiene al sicuro, pur esponendoci a tanti pericoli. E l'acqua e il cibo che ci permettono di vivere, il fuoco che ci scalda punto Dio è la pioggia che bagna i campi e il sole che scioglie la neve. Dio è nei dettagli, figlia mia.>>

<<Non lasciare che qualcuno ti dica in cosa credere, ragiona con la tua testa, segui l'istinto. Nessuno dovrà importi chiamare. L'amore non si insegna, è l'unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrsi capirlo da sola e non sarà facile. L'amore non lo è mai, richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie, è sempre lui che sceglie te.>>

La storia era piena di errori commessi da uomini che avevano dato più credito alle credenze popolari che all'intelletto.

L'amore sa essere oscuro e confuso. Un labirinto tortuoso in cui viene smarrita ogni razionalità.

<<Sono tuo, tuo punto ogni pezzo della mia pelle ti appartiene, ogni ferita, ogni goccia di sangue.>>

<<Rafhaël era un fratello punto era la mia famiglia. Con te è diverso, tu sei il veleno che mi soffia dentro, sei colui che muove i miei passi. Se sparissi in questo momento, sparirai con te.>>

Credevo di odiarla, per avermi salvato sottraendomi alla montagna, che era l'unica cosa che amavo; ma non era vero: amo lei più di qualsiasi altra cosa. Lei che aveva guardato dentro di me e si era lasciata guardare dentro. Lei, che della montagna aveva la stessa imperiosa tenacia e quella limpidezza che era propria del ghiaccio e dell'acqua di fonte.

La scelta che compiamo, ogni decisione che prendiamo comporta un prezzo da pagare

È stato amore a prima vista, quello che ti piega le ginocchia, che non ti lascia scampo. 
In questa storia non sono altro che uno spettatore. Forse il merito di avervi fatto incontrare, null'altro. Sono patetico, lo riconosco. Siedo quaggiù, in questa fossa che forse diventerà la mia tomba, tra compagni che magari domani saranno morti. Non credevo che il mondo sapesse essere tanto crudele, che potesse strapparti di dosso ogni gioia e sputarla ai tuoi piedi. Quello che mi avvilisce, che mi demoralizza, è vedere morire così inutilmente. Non siamo altro che pezzi di carne da macello. La patria è soltanto un'illusione. 
Perdonami se queste parole sono così crude, così colme di sconforto. Vorrei stracciare il foglio, poi penso che non leggerai mai queste mie lettere, e allora mi concedo uno sfogo che non è altro che un urlo silenzioso lanciato verso stelle che non posso vedere, ma che da qualche parte, in un cielo che non si è ancora capovolto, esistono ancora. Così come esisti tu. 
È l'unica cosa che mi dona sollievo: sapere che esisti. 
Sei ciò che rende questo mondo migliore, Fiamma.

Fiamma, lasciarti andare la cosa più difficile che io abbia mai fatto. Più difficile di questa guerra, che il confine ultimo della mia vita. 
Se chiudo gli occhi, mi sembra di sentire la brezza della valle che spira sui prati e sulle rocce rugginose, nella selva di larici rossi e tra le betulle. Le montagne si stagliano contro il crepuscolo. Il bosco è già al buio, ma su ai pascoli arriva ancora l'ultimo sole e fa caldo; mentre noi, quaggiù, avvolti dall'ombra, iniziamo ad avere freddo. Scende la notte e il cielo si accende di stelle, e sono tanto luminose da lasciarti ammutolito. E non ci pensi, non ancora, che non siamo altro che una manciata di biglie lanciata nell'infinito. Scintille fragili e palpitanti che illuminano un mondo troppo buio. 
E ci sei tu, che non smetti di sorridere. 
Addio, amica mia, mio unico amore.

Vai da lei, Yann. Amala, proteggila, lascia che si prenda cura di te. 
Lei sola può sanare le tue ferite, quelle che ti porti dentro e addosso da quella notte. Le hai permesso di ricucire la tua pelle, permettile anche di rimettere insieme la tua anima. 
Non è colpe per quello che è successo, la montagna sa essere crudele, come la vita. Pensavi di conoscerla, ma non si conosce mai davvero ciò che si ama, lo si può solo amare.

Vivi la vita che avrei voluto vivere. Ogni istante, ogni suo sorriso.

Lo odiavo e, allo stesso tempo, Sentivo di non averlo mai amato così profondamente.

L'amore è il più complicato dei sentimenti. Il più meschino e, lo stesso tempo, il più coraggioso.

<< Non ne ho nemmeno adesso, tranne una: non siamo soli in questa vita. Siamo sempre parte di qualcosa, ed è quel qualcosa che spesso ci salva, anche da noi stessi.>>

<<Ti devo molto, Fiamma: con poche parole mi ha insegnato più di quando io siai riuscito a imparare e anni di studio. Dio è nei dettagli. L'ho capito qui, tra queste montagne che solo meravigliose e terribili. L'ho capito tra gente semplice che vive con poche risposte, ma sa farsi le domande giuste. Ora lascia che anche io ti insegni qualcosa che ho imparato sulla mia pelle: fuggire non serve a nulla. La vita troverà comunque il modo di raggiungerti, e le cose è meglio affrontarle di petto che vedersele sbucare dalle spalle. Credimi.>>

<<È vero, ti ho tenuta lontana da me. Dal mio cuore no, quello mai. Io ti amo. Le lettere le ho tenute nascoste perché avevo paura.>> 
<<Paura di cosa?>> 
<<Che amassi lui molto più di quanto ami me.>> Chiusi gli occhi. Sentivo il suo amore premere contro le mie difese, voleva entrare e appropriarsi di uno spazio che era suo, che era sempre stato soltanto suo. Io, però, non mi fidavo più di lui.
<< Mi hai fatto male, Yann, più di quanto tu possa immaginare.>>
Lui passò la guancia sul mio cuore, sentivo il suo respiro a sfiorarmi la pelle.
<<Non ti sto chiedendo di perdonare il mio egoismo. Resta con me, però. Odiami, ma resta con me. Disprezzami ogni giorno della tua vita, ma resta con me. Sposami, Fiamma. O non sposarmi, se non vuoi, ma resta con me. Non lasciarmi. Mai.>>

martedì 2 maggio 2023

Recensione: "Via col Vento" di Margaret Mitchell

Di solito i mattoni mi incutono un leggero timore per quel che troverò, preoccupazione per tutto il tempo che potrei impiegarci nel leggerlo perchè di solito mi stufo presto se non lo leggo in un arco di tempo accettabile, ma mi sono buttata nel gruppo di lettura di Angela Cannucciari e l'ho iniziato e fin dalle prime pagine tutto era tranne che noioso!


Via col vento 
di Margaret Mitchell

Editore: Neri Pozza
Pagine: 1194
Prezzo: 25,00€

Voto: 5/5

TramaGeorgia, 1861. In una ricca piantagione di cotone del Sud degli Stati Uniti, la sedicenne Rossella O'Hara non può immaginare ciò che sta per gettare nel caos il suo mondo fatto di feste e corteggiatori. Proprio quando affronta la delusione di sapere che il suo amato Ashley sposerà l'insipida cugina Melania, i venti di guerra si abbattono sul suo futuro e sulle sue infantili aspirazioni, come uno tsunami destinato a rivoluzionarne la vita. Da lì, sullo sfondo della guerra civile americana e dell'abolizione dello schiavismo, e attraverso la tumultuosa storia d'amore con il playboy Rhett Butler, scoprirà dentro di sé la tenacia data dalla sua terra, Tara, e dal suo carattere indomito. Una storia che dopo più di ottant'anni mantiene l'incanto e la forza originari che hanno fatto di Via col vento il più grande e famoso romanzo popolare americano. Un colossale e vivissimo affresco storico da leggere e rileggere, e una protagonista indimenticabile che insegna a sopravvivere con la sola forza di volontà. Perché, dopotutto, «domani è un altro giorno».


<<Dopo tutto, domani è un altro giorno>> è il motto con cui tutti conosciamo Rossella O'Hara, con cui si fa forza e va avanti davanti a ogni difficoltà, davanti a qualcosa che le crea dolore e malessere cerca di scacciarne il pensiero dicendosi domani è un altro giorno in cui pensarci. 

Rossella O'Hara è bella, ricca, volitiva e detesta che non si parli di lei, che non la si guardi o che qualche giovanotto faccia la corte a qualcuno che non sia lei. Lei è la stella della Georgia e che cosa può andar mai storto nella sua vita privilegiata? Di sicuro non quella "stupida" guerra di cui tutti i giovanotti parlano in maniera entusiasta. Ma quella stupida guerra tra il Nord e il Sud arriva e tutto quello che Rossella conosce va in frantumi, la sua bella vita, la sua casa, il suo futuro così come lei lo immaginava, ma la guerra forgia una Rossella ancora più caparbia, ancora più sicura di sè, certo per alcuni aspetti rimane la Rossella a cui piace farsi guardare e apprezzare, a alcune volte l'avei sbattuta forte sul tavolo per la sua stupidità, ma dobbiamo pur tener conto del periodo in cui è ambientato, il modo di pensare di quell'epoca nonché i tempi in cui è stato scritto Via col vento perciò ci sta la scelta di alcune scelte, di alcuni modi di fare.

Ci muoviamo in una società del non far ridire di sè, di essere una buon cristiana, una società in cui la gravidanza, normale dentro il matrimonio, è una situazione da nascondere comunque, avere la pancia è sconveniente, si sta chiuse dentro casa fino a dopo il parto, quando il corpo ritorna a una condizione accettabile per quello che è il tempo, donne bigotte pronte e chiudere la porta in faccia se si fa qualcosa che non si deve e ad accoglierti se fai parte di una determinata buona famiglia.

Via col vento l'ho letto di getto, senza fiato ed esitazione perché nonostante la mole di pagine gli avvenimenti ti prendono e le descrizioni sono giuste per farti capire il contesto storico politico e sociale nella giusta misura senza cadere nell'eccesso, anzi senza di loro molte volte non riusciresti a entrare in quei meccanismi che si instaurano al momento della "pace" post sconfitta. 

Un libro che naturalmente, come il resto del mondo già fa, vi consiglio senza alcun dubbio, amerete ogni singolo personaggio (tranne Ashley, lui non c'è l'ho fatta, neanche con tutta la mia buona volontà) anche quelli che magari, come Rossella, sono un tantino difficili.. Rhett, beh Rhett lo si ama e basta!

Buon viaggio verso la Georgia lettori!

martedì 5 ottobre 2021

I miei acquisti #1 * 2021

Ho appena scoperto che l'ultima puntata di questa rubrica risale a tipo 2018... facciamo che non commento neanche la mia assenza... ma tra matrimonio, luna di miele e ora lavoro ecco ho perso un attimo la cognizione del tempo. 
Considerando la mole dei libri che ho acquistato nell'ultimo periodo vi faccio vedere i libri presi in Sardegna in luna di miele, il buono Giunti che mi è entrato come regalo e che ho speso alla velocità della luce e gli ultimissimi recuperi in edicola!

La Sardegna è una zona affascinante, ricca di storie assai particolari e nel nostro giro siamo incappati sull'isola dell'Asinara dove c'era un carcere in uso fino a qualche decennio fa e su all'Argentiera dove c'era una vecchia, e ormai chiusa, miniera dove si estraeva l'ergento e arti minerali anch'esso fino a 50 anni fa se non ricordo male e in una piccola libreria abbiamo trovato questi due libri dove ne raccolgono la storia e poi non volevi prendere un libro fresco fresco di uscita come Altre storie straordinarie delle materie prime che mi ha cattrata subito prima per la sua copertina e il titolo e poi per la particolarità del libro stesso, in cui brevemente parla dell'origine e delle particolarità di appunto delle materie prime come i chiodi di garofano, l'ambra grigia, il miele, il corallo, il girasole. Tutte curiosità che non vedo l'ora di scoprire!

Sono molto molto molto indecisa se proseguire con le uscite di Sherlock Holmes, la prima intanto me la sono portata a casa che ero curiosa di vedere com'era, ed è bellissima *_* mentre continuerò quella della collana Regine e Ribelli, di cui la prima uscita è Cleopatra e la seconda Lucrezia Borgia e mi pare sia uscita anche la 3 ma che ancora non vado a prendere.. ora medito su Sherlock anche perchè sto facendo ancora quella del Medioevo che però vi mosterò a fine uscite e poi diventano parecchie! 

Altro giro continuano le uscite della collana dei grandi classici molti introvabili con queste bellissime copertine, che peccato sono diventate tutte uguali... 




Che gioia quando ti regalano i buoni e tu inizi mentalmente a stilare la tbr dei libri che vuoi acquistare, peccato che poi puntualmente quando vado o non ho preso il biglietto con la lista o sono sempre finiti ahahhahaha pare che scappano da me! Sono mesi e mesi che punto Una vita come tante e quando mi decido a prenderlo è finitoooo.. però dai tutti e 4 li volevo tantissimo sopratutto L'inverno della strega che è già in lettura, devo assolutamente scoprire come finisce la trilogia, che tra l'altro vi stra stra consiglio!!!!!!!!











E voi cosa avete acquistato di bello? Ma sopratutto avete letto qualcuno di questi libri? 

giovedì 25 aprile 2019

Recensione: "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi

Prima di decidermi a scrivere questa recensione sono passati ben 3 mesi, visto che è stata una lettura di gennaio, a cui però non riuscivo a trovare alcuna parola per inizire a parlarne, però visto e considerando che è un libro bellissimo e voglio assolutamente consigliarvi devo iniziare da qualche parte a farlo!

Dentro soffia il vento
di Francesca Diotallevi

Editore: Beat
Pagine: 221
Prezzo: 9,00€

Voto: 5/5

Trama: In un avvallamento tra due montagne della Valle d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint-Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni» approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Solo una persona, negli anni, ha avuto il coraggio di superare i pregiudizi della comunità e stringere, con Fiamma, un’amicizia sincera: Raphaël Rosset. Ma Raphaël, un giorno, è partito per la guerra e non è più tornato. A piangerlo è rimasto Yann, suo fratello, che sembra nutrire per la strega dei boschi un singolare e apparentemente immotivato odio…


Un libro piccino per quantità di pagine, ma enorme nella quantità di emozioni e di pianto che ha cacciato in me. 
Fiamma è quella che tutti catalogano come strega perchè abita isolata in mezzo al bosco come fece anche la mamma senza entrare mai in contatto con nessuno del minuscono villaggio di Saint-Rhémy in Valle D'Aosta tranne che per Raphael l'unico che gli sia stato vicino come amico che però è morto in Guerra e di cui Yann il fratello non gli perdonerà mai di essere partito per essa, diventando freddo e chiuso in sè con un profondo odio verso quella ragazza che il fratello invece amava.
A fare da sfondo a questa storia c'è il magnifico panorama che l'autrice ci racconta, un giovane prete che prende "possesso" della piccola canonica del borgo in cui vige ancora il vecchio parroco che non si arrende alla pensione dalla comunità e del maestro del villaggio che cerca in tutti i modi di essere amico con la piccola Fiamma.

Una storia d'amore, di amicia, a non guardare mai alle apparenze e non giudicare mai perchè ognuno combatte una battaglia dentro di sè più grande di quel che si mostri agli altri. Sono personaggi bellissimi sopratutto Yann così mutilato dentro e fuori, reso freddo e aspro da questo borgo così freddo e rigido in inverno, isolato dal mondo in cui tutto si conoscono e sanno tutto della tua vita, morte e miracoli, un fratello che per colpa della guerra non è mai tornato lasciando un vuoto in tutto il paese per la meravigliosa persona che era e un odio sconfinato per quella strega dei boschi. Fiamma così piccola e fragile all'apparenza, ma forte come la neve che si posa sulle cime fino all'estate, che tutti scansano e maledicono, ma a cui tutti nel cuore della notte si recano per i suoi medicamenti visto che lei ha un eccezionale dono per le piante per vivere esattamente come la madre prima di lei.
E poi questo prete un po' impacciato che cercherà di inserirsi in questa nuova vita così strana e piena di superstizioni e stretta per lui abituato alla città e alla sua apertura mentale.

E' una storia di amore e non lo è, è una storia di malintesi, di cose non dette come lo potrebbe essere di chiunque di noi nella nostra vita. E' un libro di una semplicità sconvolgente, ma di un'intensità disarmante nella sua semplicità con un finale prevedibile ma che è riuscito a farmi piangere a fontana. Ho letto solo questo libro di questa scrittrice e in giro è piaciuto poco appunto per questa sua semplicità. Io non ho altri metri di paragone però posso dirvi che io personalmente l'ho amato e a distanza di mesi ancora lo ricordo struggente e meraviglioso e non fa niente se il finale è il classico the end da Disney è perfetto lo svolgimento, l'intreccio delle emozioni tra i personaggi che lo rende vivo e "feroce". Perciò si, leggerò altro della Diotallevi e questo avrà un posticino nel mio cuore e ve lo consiglierò sempre a dispetto di quello che ho letto in giro.. infondo lo sapete io sono sempre la solita pecora nera romantica 😜



lunedì 30 luglio 2018

Frasi da: "La libreria di zia Charlotte" di Thomas Montasser

Frasi da: LA LIBRERIA DI ZIA CHARLOTTE
di Thomas Montasser

Potrà risultare sorprendente, ma a volte capita che proprio ciò che è più evidente venga notato per ultimo.

È proprio vero che la letteratura può avvincere una persona e catalizzare tutta la sua attenzione. Puo trasportarci in altri mondi, farci dimenticare le seccature della vita quotidiana,  fino a diventare un tutt'uno con la storia che leggiamo. Persino gli individui più pragmatici cadono preda della sua magia, a patto che la lettura sia quella giusta.

I sipari sono un'invenzione geniale. Sono stati creati per nascondere la banalità e accendere la curiosità verso ciò che è strano, particolare. Per cominciare creano uno spazio per la nostra fantasia, sottraendolo agli sguardi esterni. Avvincono la nostra  attenzione con la necessaria combinazione di mistero e aspettativa. Il sipario della Ringelnatz & Co. funziona in un certo senso da entrambi i lati. Nel proscenio compaiono i protagonisti: titoli selezionati che grazie alla loro attualità, la loro veste particolarmente elegante o lo speciale prestigio conferito loro dalla libraia, attirano la curiosità dei passanti come fari nella notte. [...]

Valerie invece si alzò, posò il libro da una parte, spense le luci e inspirò a fondo il bagaglio di conoscenza di questo meraviglioso gabinetto dei sogni, il profumo di tutti i libri nuovi e vecchi l'aroma delle loro esperienze e promesse, le loro fughe e profezie, le mani che le avevano tenuti, l'accuratezza con la quale cartai, stampatori e rilegatori li avevano realizzati, l'inchiostro con il quale erano stati stampati, il cuoio, la tela, la colla, la copertina, la sovraccopertina, le cuciture, i  segnalibri e le veline. Nessuna profumeria era in grado di creare un bouquet altrettanto perfetto mescolando un numero infinito di aromi come una libreria, dove erano riunite con tanto amore opere vecchie e nuove.

L'anziana libraia possedeva la grande dote, coltivata e perfezionata negli anni, di riuscire a scovare e mettere a disposizione i libri giusti, quasi con una specie di sesto senso. Per i libri "giusti" si intendevano sempre quei titoli che i clienti che entravano nel negozio desideravano leggere. Non capitava quasi mai che quegli stessi clienti sapessi in anticipo cosa volessero. Al contrario: spesso entravano solo <<per dare un'occhiata>>. Inmancabilmente uscivano con uno o più libri, che non di rado cambiavano la loro vita.

Perché non c'è niente di più pericoloso per la gioia della lettura di una persona, e dunque anche per i librai, che legge un libro sbagliato nel momento sbagliato.

la vita a volte si rivela come una serie incalzante di eventi a volte un turbine impetuoso di Sfide a stento superabili spesso come caos ma le cose della vita seguono sempre un ordine ben preciso a cadono una dopo l'altra a ogni attimo ne segue uno nuovo e poi un altro, sono a quando scocca lunltil' ora - e anche dopo,  tutto va avanti in bell'ordine.
il libro ha trovato una forma unica per trasformare questa sequenza naturale in una simultaneità altrettanto naturale Chi legge un libro dalla prima all'ultima riga lo aggiunge al corso convenzionale dell'esistenza ma a volte ci succede di aprire un libro a metà di soffermarci su una frase e di seguire il racconto da lì per così dire come ospite del futuro ci sono libri che chiedono di essere aperti e scoperti a piacere.

sabato 7 luglio 2018

Recensione: "La libreria di zia Charlotte" di Thomas Montasser

La libreria di Zia Charlotte
di Thomas Montasser

Editore: Neri Pozza
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 159
Prezzo: 15,00€

Voto: 3/5

TramaMai e poi mai una neolaureata in economia aziendale come Valerie si sarebbe immaginata di ritrovarsi a gestire una vecchia, antiquata libreria dal nome impronunciabile come la "Ringelnatz & Co.". Bella sorpresa le ha fatto sua zia Charlotte! Scomparire dal giorno alla notte, senza dire niente a nessuno, dopo aver lasciato dieci euro in cassa e un bigliettino sul tavolo della cucina... "Sarà mia nipote Valerie a occuparsi di tutto". Occuparsi di tutto?! Del parquet logoro o delle pile di volumi polverosi che si innalzano come giganti davanti alle finestre, impedendo alla luce di filtrare? Oppure dei tavolini traballanti, dei tendaggi di velluto liso e del registratore di cassa che sembra uscito da un film degli anni Trenta? Occuparsi, insomma, di quel "posto antidiluviano"? Lei? Forse poteva essere l'aspirazione di una vecchietta mite e solitaria come Charlotte, che si era cucita addosso quella libreria come un vecchio, elegante vestito sdrucito. Valerie, però, è giovane, pragmatica e sogna un arrembante futuro come consulente di una multinazionale scandinava. Per questo ha deciso di mettere in vendita la "Ringelnatz & Co.". Peccato che Valerie ignori il potere di un bel libro e il piacere di ritagliarsi del tempo per se stessa.



La Ringelnatz & Co  meglio dire la libreria che zia Charlotte ha lasciato in gestione a Valerie è un posto magico. Dove perdersi in libri che quasi hanno un'anima. Scaffali in noce scuro alti fino al soffitto, una comoda poltrona dove bere thè e leggere qualche pagina. Un rifugio dal mondo che odora di carta e infonde un senso di pace, che purtroppo sta andando perduto con il tempo. Anni in cui la gente non legge più e la porta della Ringelnatz & Co si apre sempre di meno. 
Per Valerie all'inizio è una seccatura che ostacola i suoi studi e la sua laurea, costretta a trovare una gestione moderna a tutta questa 'antichità' ma ben presto scoprirà cosa fa amare così tanto sua zia la libreria, possiamo definirla una porta per migliaia di avventure.

E' una storia rilassante, senza sbalzi di narrazione, senza che avvenga mai un colpo di scena. E' piuttosto un modo dell'autore che ha di esprimere la sua conoscenza e il suo amore profondo verso i libri. Pieno di citazioni, di riferimenti a titoli o autori, è un libro che può apprezzare solo chi ami la lettura e ciò che gira intorno a esso, perchè obiettivamente può risultare noioso con un finale un tantino annaquato o meglio dire inconcludente. Non sapremo mai dove sia stata la zia, dove vada Valerie e diciamo che è un finale un po' da sognatore. 

Un libro con una trama poco resistente ma che se come me siete lettori avidi che considerati i libri come gioielli, allora troverete comunque il modo di amare da un certo punto di vista questo libro perchè vorreste essere come Valerie, immersi in un modo di letture in quella libreria che è un po' la libreria ideale di ogni lettore e allora perderete interesse per il mancato colpo di scena, o per il finale perchè comunque la libreria di zia Charlotte vi ha 'saziati'. Perciò no non è un libro che consiglio e tutti, ma solo ai veri amanti dei libri ch vogliono godere per un pomeriggio delle delle vecchie librerie che a me fa pensare alle librerie che si potevano trovare al tempo di Jane Austen!


sabato 24 febbraio 2018

Book Haul febbraio 2018

Quest'anno mi voglio regalare un fioretto pasquale, da questo post con relativi acquisti fino a Pasqua non comprerò assolutamente più libri! Pensate che quest'idea malsana l'ho avuta dopo aver visto un film ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale ahhahahhahahhaha il problema preocuppante e che non c'è nesso tra le due cose... 😟


Primi recuperi del mese edicola con furore i restanti volumi della collezione di Shakespeare.
E poi hotrovato il fumetto della storia di Belle di La Bella e la Bestia che meraviglioso. Ha delle tavole stupende molto fedeli al film del 2017.

Successivamente sono tornata e ho preso la prima uscita di National Geographic, Petra. Cioè fatto benissimo, illustrato e spiegato nei minimi dettagli. Poi la carta profuma in maniera profumosissima 😍

Il mio aquistino su Amazon invece consiste
in questo strepitoso cofanetto con tutta la trilogia di Firebird: La caccia, La difesa, La resa dei conti.
Il primo voliem lo lessi in ebook quando iscii e lo adorai talmente tanto che ho voluto aspettare tutti i libri per poterli gustare senza interruzioni e ora non vedo l'ora!!!!

Per quel che  riguarda gli acquisti c'è il malefico Libraccio che mi ha tentato facendomi ptendere con gli sconti un piccolo tesoro di Neri Pozza... La mia debolezza. Il mio tessssssoro. Solo che non mi sono resa conto che uno di questi già lo avevooo 😭😭😭 ora dovrò scambiarlo.. 😂


E ora passiamo ai meravigliosi regali che mi hanno fatto due persone stupende del gruppo di lettura di cui faccio parte.
Un libro Selvaggia che mi ha regalato La vita sessuale di Catherine M. che altro non è una confessione dell'autrice stessa della sua vita sessuale. E gli altri 5 me li ha regalati la folle di Angela che ormai mi conosce. Mi aspettavo un libro ma non tutte queste meraviglie che ho già iniziato a leggere 😍😯

 

domenica 15 gennaio 2017

Recensione: "La dama e l'unicorno" di Tracy Chevalier

Era da un po' che volevo leggere questo libro e finalmente c'è l'ho fatta e mi è piaciuto tantissimo! 

La dama e l'unicorno
di Tracy Chevalier

Editore: Neri Pozza
Pagine: 286
Prezzo: 16,50€

Voto: 4,5/5

TramaÈ un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.


Una scoperta super piacevole per me questo libro che l'ho preso perchè l'ho trovato usato, per la copertina e perchè sento parlar spesso di questa autrice che ero particolarmente curiosa e hanno ragione a lodarla chi l'ha letta perchè ha uno stile pulito, si notano da subito i dettagli ben curati con dietro un attento studio, ma nonostante tutto la fluidità della storia non ne risente mai. 


Nicolas des Innocents è un famoso miniaturista francese che viene chiamato da Jean Le Viste perchè vuole ricoprire con quattro arazzi una parete della sua sala  e lo farà con delle scene di una dama che seduce un unicorno, che poi è la storiella che propina alle ragazze quando le vuole fare la corte, quando vuole suscitare verso di lui una curiosità. Nicolas non si aspetterà mai che quel lavoro sarà la svolta della sua vita, e incontrerà due donne che gli cambieranno in qualche modo la vita; la figlia di Le Viste, Claude e la figlia del tessitore degli arazzi a Bruxelles, dove lui si recherà per supervisionare il lavoro, Aliènor tanto bellina, dolce, sensibile quanto cieca, ma con il dono di avere una sensibilità di tatto come se avesse gli occhi sulla punta delle dita.


Ogni capitolo è visto da un punto di vista diverso, in modo da avere una panoramica completo sui personaggi, sui loro pensieri, sulle vicende. 
Ho adorato follemente questo libro, il cui vero personaggio è questo arazzo meraviglioso sulla passione, sui sensi, un libro pieno di immagini suggestive, di odori del giardino\orto della bella Aliènor, della bellezza di questi disegni. Meraviglioso!! Ora parte la caccia nel recupero di altri suoi libri😊😍 


sabato 6 febbraio 2016

I miei acquisti #129

Finalemnte il fine settimana, e anche se questa mattina lavoro oggi pomeriggo sarà all'insegna dello shopping *_* ahahahhaha me felice... ma veniamo a noi con tutti i libri che si sono aggiunti ai miei scaffali ormai strapieni senza più uno straccio di buco T.T

House of Crime:
Investigation vol.1 di Marie Force
Justice vol.2 di Marie Force

National Geographic Europa VI
Europa VIII
Africa II

L'Angelo del campo di Clifford Irving

Edicola con furore... per chi mi segue da tanto ma anche le nuove sopratutto per chi mi segue su Instagram avrà notato la mia passione per l'edicola... L'Angelo del campo l'ho preso il 27 nel giorno della memoria non so, è scattato il colpo di fulmine non appena ho visto la sua copertina, se devo essere sincera non ho letto neanche la trama ahahhaha gli altri due della Harper Collins praticamente sono arrivati in regalo a tutto il mondo dei blog/instagram e a me no ahahhaha e me li sono orgogliosamente regalati da sola viste le recensioni positive sperando che anche io sia dello stesso parere :p


La libreria degli amori inattesi di Lucy Dillon

A chi vuoi bene di Lisa Gardner

Mistero a Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren

Uno strano luogo per morire di Derek B. Miller

Finalmente! Finalmente nelle mie mani ci sono questi 4 libri desiderati fin dalla loro uscita sopratutto Mistero a Villa del Lieto Fine che vedevo in ogni blog con recensioni meravigliose e la voglia non mi è mai passata e ora grazie a conprovendolibri per soli 24€ sono tutti miei ahahahahah e sono in condizioni perfette *_*

Un Golem nel cruscotto di R.L. Naquin

E come finale l'arrivo di questa mattina... indovinate un po' preso un edicola ahhahahah ed è il 4 volume della serie di R.L. Naquin che sto prendendo ma ancora non inizio a leggere XD

E i vostri acquisti quali sono invece?








giovedì 3 settembre 2015

Recensione: "La falsaria" di Barbara A. Shapiro

Buon pomeriggio lettori questo pomeriggio vi lascio la recensione di un libro che mi ha completamente incantata. Non avrei mai pensato che una storia che gira intorno al mondo dell'arte potesse rapirmi e coinvolgere così. Vi chiedo scusa per eventuali errori ma sono con il telefono e di tutti non me ne accorgo ^^

La falsaria
di Barbara A. Shapiro

Editore: Neri Pozza
Pagine: 384
Prezzo: 17,00€

Voto: 4/5

Trama: Sono circa tre anni che per il mondo dell’arte Claire Roth è un paria, una grande millantatrice. Il suo destino ingrato è iniziato quando ha avuto la malaugurata idea di svelare che uno dei quadri più noti dell’arte contemporanea, 4D, un’icona al pari dei barattoli di zuppa di Wahrol, non si deve a Isaac Cullion, artista osannato da critici e mercanti con il quale Claire ha convissuto per qualche tempo, ma a lei, giovane, eterna promessa della scena newyorchese. In un mondo in cui gli interessi hanno più valore della verità e del talento, nessuno le ha creduto, e il risultato è che, emarginata dal giro che conta, Claire si è ridotta a lavorare per la Reproductions.com, un’azienda che vende online «repliche perfette» di capolavori della storia dell’arte: opere di Degas, Pissarro e altri illustri maestri, la cui «provenienza soltanto uno storico dell’arte potrebbe distinguere». 
Un giorno, però, la giovane artista riceve l’inaspettata visita di Aiden Markel, il proprietario della famosa Markel G, una delle gallerie più in vista di Boston e New York. Pantaloni di lino su misura, camicia da cinquecento dollari addosso, Markel irrompe nel suo loft con una singolare proposta: una mostra, nella sua galleria, delle opere originali di Claire in cambio della realizzazione di un falso da parte sua. Non una replica à la Roth, ma un vero e proprio falso da dipingere su una tela d’epoca.
Claire Roth, una falsaria? Una van Meegeren del XXI secolo, il frustrato pittore olandese che negli anni Trenta creò perfetti «Vermeer»? 
Una prospettiva non proprio allettante per la giovane artista. Tuttavia, l’occasione di recuperare tutto ciò che ha perduto, e che ha sempre voluto, con una mostra tutta sua, è qualcosa di irrinunciabile per lei. 
Quando, però, Markel si ripresenta al loft con l’opera originale da falsificare, il cuore di Claire Roth sobbalza. L’opera non soltanto è uno dei grandi capolavori di Degas, Dopo il bagno, ma non dovrebbe affatto essere tra le mani di Aiden Markel e tra le pareti del loft di Claire Roth. In una notte di pioggia, infatti, il quadro fu staccato dalle pareti dell’Isabella Stewart Gardner Museum e strappato alla sua cornice da una coppia di ladri maldestri, impegnati nel più grande furto d’arte ancora irrisolto della storia.
Basato sul celebre furto, avvenuto nel 1990 a Boston, di capolavori di Vermeer, Rembrandt, Degas e Manet, La falsaria conduce il lettore nel mondo dell’arte della nostra epoca, un mondo popolato da ladri, falsari e avidi collezionisti, un universo soggiogato dal mito della bellezza e dallo sfrenato desiderio che soltanto l’arte è in grado di suscitare.


Affascinante. Questo libro con tutti i suoi particolari sulla riproduzione dei falsi di quadri mi ha sorprendentemente affascinata. 
Entriamo nella vita di Claire, giovane trentenne pittrice laureata in arte e architettura che per vivere riproduce per un sito internet le opere d'arte di Degas, un pittore dell'800 e coltiva come sogno nel cassetto di poter avere una mostra tutta sua nelle più prestigiose gallerie di Boston. Ma l'ambiente dei pittori, critici, e museo sono luoghi un po' chiusi che le chiudono le porte in faccia oltre per la sia timidezza che la porta a non frequentare quei luoghi anche per la sua storia con il suo ex amante nonché artista Isaac finita tragicamente. 
Quando alla sua porta bussa Aiden Markel proprietario della famosa e prestigiosa galleria d'arte Markel G gli propone di riprodurre de quadri in cambio di una proficua somma di denaro oltre che una mostra tutta sua nella sua galleria, è tentata di accettare così da realizzare il suo può grande sogno e dopo qualche titubanza accetta. Allo scartare della cassa si ritrova davanti il suo quadro preferito di Degas 'Dopo il bagno' che fu rubato insieme ad altre 12 opere vent'anni prima nel 1990 al Gardner Museum (furto realmente accaduto).  
Così inizia Clare a destreggiarsi tra le varie tecniche di falsificazione dei quadri fino ad ottenere un perfetto Degas.

Un libro che nonostante io non sappia nulla di questo mondo ho apprezzato moltissimo. È riuscito a coinvolgermi grazie alla capacità della scrittrice di creare un personaggio in cui traspare il suo amore verso l'arte e tutto ciò che ne gira intorno che non riesci a non farti coinvolgere diciamo emotivamente. Claire mi ha in un certo senso ricordato me e tutte le persone che come me amano la lettura. Lettori voraci e insaziabili, che trovano nei libri il proprio mondo, la loro fonte di consolazione, la loro fuga dalla realtà. In un certo senso amiamo entrambe qualcosa lei il mondo dell'arte io il mondo dei libri e non ho potuto fare a meno di non provare empatia con lei.

Questo libro mi ha presa e anche soddisfatta in un certo senso. La storia ruota intorno a questo quadro 'Dopo il bagno' e alla sua misteriosa scomparsa e il rapporto tra Isabella Gardner Stewart fondatrice del museo è il pittore Degas. 
Veramente un bel libro anche per le persone che come me di arte e pittura non ne sanno assolutamente nulla, neanche le basi per dire ;) 

giovedì 15 gennaio 2015

Chi ben comincia... #91: "Beauty Shop" di Monica Wood

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Buon pomeriggio finalmente sono riuscita a girare il video dei miei regali *_* appena vado a casa del mio sposo che ha una connessione più veloce della mia lo carico ^^ intanto insieme a voi scopro l'incipit del libro che ho scelto che spero di iniziare a breve :) 

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La prima volta lo vidi in sogno, era un cane zoppo impegnato ad arrancare lungo un viottolo di campagna, stupito dall'improvviso invecchiamento che lo aveva colpito, dalla sua zampa gonfia e dal ramo secco che teneva stretto tra i denti. 
Attendevo da tempo quel sogno e mi svegliai molto agitata.
Meno di un giorno dopo lo intravidi infondo alla sala riunioni della chiesa congregazionale della Trinità: stringeva forte al petto una tazzina da caffè di carta. Si teneva stretta quella tazza proprio come faceva con tutto quanto; i suoi pensieri, le se passioni, tutti i suoi desideri più banali, ridotti a miseri rametti secchi.
Non era bello. Appiattiti sul cuoio capelluto roseo e nudo, alcuni capelli sottili brillavano come granelli di sabbia di uma spiaggia. Mi fermai accanto a lui e aspirai l'odore di pulito della lavanderia della sua camicia di cotone, stirata, abbottonata fino al colletto e ficcata così energicamente nei pantaloni da far spiccare un rotolino di pancia, simile a una seconda cintura. Aveva una di quelle cravatte molto diffuse in questa zona del Massachusetts, di quel blu scuro tipico dei ragionieri o di quei manager di media levatura. 
Da vicino riuscii a intuire che nonostante i capelli traslucidi e la pancetta non aveva ancora compiuto quarant'anni, e quindi non era molto più vecchio di me. Eppure, come accade spesso alle persone tristi, li sembrava.
A questo mondo esistono due tipi di persone. Ad alcuni piacciono il bicchiere mezzo vuoto, il te-l'avevo-detto, il tu-non-puoi-capire-quando-ho-sofferto. John Reed apparteneva all'altro gruppo, ma ancora non lo sapeva. Era venuto per una riunione degli Alcolisti Anonimi e non aveva capito che il comune di Alton aveva cacciato via per quella sera gli Alcolisti Anonimi ritengono che un'assemblea sulla ristrutturazione urbanistica della città avrebbe richiamato una grande affluenza di pubblico. 

- Beauty Shop di Monica Wood -

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Che ne pensate? Lo avete letto questo libro?