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sabato 3 febbraio 2024

Frasi da: " Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi

No, io non volevo guarire. Io volevo tenermelo dentro quel fratello che non avevo saputo proteggere, che non avevo potuto strappare via dalla morte, come lui aveva fatto con me punto quel fratello che non aveva tomba né fiori; che non avrebbe avuto un posto, nel mondo, dove chi aveva armato potesse ricordarlo, piangere per lui. Così non le sprecavo, quelle lacrime. Le custodivo come custodivo il dolore che avevo dentro, l'unico sentimento che sembrava darmi ancora la capacità di definirmi umano.

Dentro quelle lettere c'erano più parole di quelle che avevo pronunciato in tutta la vita. Le tenevo sotto il materasso, senza trovare la forza di consegnarle alla persona cui erano indirizzate, senza riuscire a gettarle nel camino. Dormivo sulle cose non dette che mio fratello aveva scarabocchiato dal fondo di quei buchi di fango che i soldati chiamavano trincee.

Per questa nuovi libri: rendevano Le persone migliori. A volte le salvavano.

<<Dio, bambina mia, non è qui punto Dio è la Montagna che ci tiene al sicuro, pur esponendoci a tanti pericoli. E l'acqua e il cibo che ci permettono di vivere, il fuoco che ci scalda punto Dio è la pioggia che bagna i campi e il sole che scioglie la neve. Dio è nei dettagli, figlia mia.>>

<<Non lasciare che qualcuno ti dica in cosa credere, ragiona con la tua testa, segui l'istinto. Nessuno dovrà importi chiamare. L'amore non si insegna, è l'unica cosa che non posso spiegarti. Non posso dirti quali battaglie combattere, dovrsi capirlo da sola e non sarà facile. L'amore non lo è mai, richiede coraggio e tenacia. Non si sceglie, è sempre lui che sceglie te.>>

La storia era piena di errori commessi da uomini che avevano dato più credito alle credenze popolari che all'intelletto.

L'amore sa essere oscuro e confuso. Un labirinto tortuoso in cui viene smarrita ogni razionalità.

<<Sono tuo, tuo punto ogni pezzo della mia pelle ti appartiene, ogni ferita, ogni goccia di sangue.>>

<<Rafhaël era un fratello punto era la mia famiglia. Con te è diverso, tu sei il veleno che mi soffia dentro, sei colui che muove i miei passi. Se sparissi in questo momento, sparirai con te.>>

Credevo di odiarla, per avermi salvato sottraendomi alla montagna, che era l'unica cosa che amavo; ma non era vero: amo lei più di qualsiasi altra cosa. Lei che aveva guardato dentro di me e si era lasciata guardare dentro. Lei, che della montagna aveva la stessa imperiosa tenacia e quella limpidezza che era propria del ghiaccio e dell'acqua di fonte.

La scelta che compiamo, ogni decisione che prendiamo comporta un prezzo da pagare

È stato amore a prima vista, quello che ti piega le ginocchia, che non ti lascia scampo. 
In questa storia non sono altro che uno spettatore. Forse il merito di avervi fatto incontrare, null'altro. Sono patetico, lo riconosco. Siedo quaggiù, in questa fossa che forse diventerà la mia tomba, tra compagni che magari domani saranno morti. Non credevo che il mondo sapesse essere tanto crudele, che potesse strapparti di dosso ogni gioia e sputarla ai tuoi piedi. Quello che mi avvilisce, che mi demoralizza, è vedere morire così inutilmente. Non siamo altro che pezzi di carne da macello. La patria è soltanto un'illusione. 
Perdonami se queste parole sono così crude, così colme di sconforto. Vorrei stracciare il foglio, poi penso che non leggerai mai queste mie lettere, e allora mi concedo uno sfogo che non è altro che un urlo silenzioso lanciato verso stelle che non posso vedere, ma che da qualche parte, in un cielo che non si è ancora capovolto, esistono ancora. Così come esisti tu. 
È l'unica cosa che mi dona sollievo: sapere che esisti. 
Sei ciò che rende questo mondo migliore, Fiamma.

Fiamma, lasciarti andare la cosa più difficile che io abbia mai fatto. Più difficile di questa guerra, che il confine ultimo della mia vita. 
Se chiudo gli occhi, mi sembra di sentire la brezza della valle che spira sui prati e sulle rocce rugginose, nella selva di larici rossi e tra le betulle. Le montagne si stagliano contro il crepuscolo. Il bosco è già al buio, ma su ai pascoli arriva ancora l'ultimo sole e fa caldo; mentre noi, quaggiù, avvolti dall'ombra, iniziamo ad avere freddo. Scende la notte e il cielo si accende di stelle, e sono tanto luminose da lasciarti ammutolito. E non ci pensi, non ancora, che non siamo altro che una manciata di biglie lanciata nell'infinito. Scintille fragili e palpitanti che illuminano un mondo troppo buio. 
E ci sei tu, che non smetti di sorridere. 
Addio, amica mia, mio unico amore.

Vai da lei, Yann. Amala, proteggila, lascia che si prenda cura di te. 
Lei sola può sanare le tue ferite, quelle che ti porti dentro e addosso da quella notte. Le hai permesso di ricucire la tua pelle, permettile anche di rimettere insieme la tua anima. 
Non è colpe per quello che è successo, la montagna sa essere crudele, come la vita. Pensavi di conoscerla, ma non si conosce mai davvero ciò che si ama, lo si può solo amare.

Vivi la vita che avrei voluto vivere. Ogni istante, ogni suo sorriso.

Lo odiavo e, allo stesso tempo, Sentivo di non averlo mai amato così profondamente.

L'amore è il più complicato dei sentimenti. Il più meschino e, lo stesso tempo, il più coraggioso.

<< Non ne ho nemmeno adesso, tranne una: non siamo soli in questa vita. Siamo sempre parte di qualcosa, ed è quel qualcosa che spesso ci salva, anche da noi stessi.>>

<<Ti devo molto, Fiamma: con poche parole mi ha insegnato più di quando io siai riuscito a imparare e anni di studio. Dio è nei dettagli. L'ho capito qui, tra queste montagne che solo meravigliose e terribili. L'ho capito tra gente semplice che vive con poche risposte, ma sa farsi le domande giuste. Ora lascia che anche io ti insegni qualcosa che ho imparato sulla mia pelle: fuggire non serve a nulla. La vita troverà comunque il modo di raggiungerti, e le cose è meglio affrontarle di petto che vedersele sbucare dalle spalle. Credimi.>>

<<È vero, ti ho tenuta lontana da me. Dal mio cuore no, quello mai. Io ti amo. Le lettere le ho tenute nascoste perché avevo paura.>> 
<<Paura di cosa?>> 
<<Che amassi lui molto più di quanto ami me.>> Chiusi gli occhi. Sentivo il suo amore premere contro le mie difese, voleva entrare e appropriarsi di uno spazio che era suo, che era sempre stato soltanto suo. Io, però, non mi fidavo più di lui.
<< Mi hai fatto male, Yann, più di quanto tu possa immaginare.>>
Lui passò la guancia sul mio cuore, sentivo il suo respiro a sfiorarmi la pelle.
<<Non ti sto chiedendo di perdonare il mio egoismo. Resta con me, però. Odiami, ma resta con me. Disprezzami ogni giorno della tua vita, ma resta con me. Sposami, Fiamma. O non sposarmi, se non vuoi, ma resta con me. Non lasciarmi. Mai.>>

lunedì 20 aprile 2020

Frasi da: "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valerie Perrin

Editore: E/o
Pagine: 476
Prezzo: 18,00€ 
Succede sempre così con la morte: più è antica e meno presa ha sui vivi. Il tempo distrugge la vita. Il tempo distrugge la morte.

L'essere è eterno, l'esistenza un passaggio, la memoria eterna ne sarà il messaggio.

Il dolore toglie la parola. Oppure fa dire sciocchezze.

E' un lusso essere proprietari del proprio tempo, lo ritengo uno dei più grandi lussi che l'essere umano possa concedersi.

C'è qualcosa di più forte della morte, ed è la presenza degli assenti nella memoria dei vivi.


Mi piace ridere della morte, prenderla in giro. E' il mio modo di esorcizzarla, così si dà meno arie. Burlandomi di lei permetto alla vita di prendere il sopravvento, di avere il potere.


Il tempo è magnifico quando qualcuno ti ama.


Sapeva sempre dove mettere le mani, la bocca, i baci. Non si smarriva mai. Aveva una carta stradale del mio corpo, itinerari che conosceva a memoria e di cui ignoravo addirittura l'esistenza.


Una mattina non è venuta. Ho pensato che avesse elaborato il lutto, perchè quasi sempre il lutto si elabora. Il tempo disfa il dispiacere, per quanto immensiìo sia. Tranne quello di un padre o di una madre che ha perso il figlio.

Le persone non si incontrano mai per caso. Sono destinate a incrociare la nostra strada per una ragione.

Sento la tua voce in tutti i rumori del mondo.

Perchè si va verso certi libri come si va verso certe persone? Perchè siamo attratti da determinate copertine come lo siamo da uno sguardo, da una voce che ci sembra conosciuta, già sentita, una voce che ci distoglie dal nostro percorso, ci fa alzare gli occhi, attira la nostra attenzione e cambierà forse il corso della nostra esistenza? 

Imparate a dare assenza a chi non ha capito l'importanza della vostra presenza.

La morte non fa pause, non conosce vacanze nè giorni di festivi nè appuntamenti dal dentista. Se ne infischia delle ore morte, dei periodi di grandi partenze, dell'autostrada del Sole, delle trentacinque ore settimanali, delle ferie pagate, delle feste di fine anno, della felicità, della giovinezza. della spensieratezza e del tempo che fa. La morte è sempre presente, ovunque. Non ci si pensa mai davvero, sennò si diventerà pazzi. E' come un cane che si aggira in continuazione fra le nostre gambe, ma di cui notiamo la presenza solo quando ci morde o, peggio, quando morde un nostro caro.

Ti amavo, ti amo e ti amerò.

Non rimanete a piangere intorno alla bara, non sono lì dentro, non sto dormendo, sono un migliaio di venti che soffiano.

lunedì 30 luglio 2018

Frasi da: "La libreria di zia Charlotte" di Thomas Montasser

Frasi da: LA LIBRERIA DI ZIA CHARLOTTE
di Thomas Montasser

Potrà risultare sorprendente, ma a volte capita che proprio ciò che è più evidente venga notato per ultimo.

È proprio vero che la letteratura può avvincere una persona e catalizzare tutta la sua attenzione. Puo trasportarci in altri mondi, farci dimenticare le seccature della vita quotidiana,  fino a diventare un tutt'uno con la storia che leggiamo. Persino gli individui più pragmatici cadono preda della sua magia, a patto che la lettura sia quella giusta.

I sipari sono un'invenzione geniale. Sono stati creati per nascondere la banalità e accendere la curiosità verso ciò che è strano, particolare. Per cominciare creano uno spazio per la nostra fantasia, sottraendolo agli sguardi esterni. Avvincono la nostra  attenzione con la necessaria combinazione di mistero e aspettativa. Il sipario della Ringelnatz & Co. funziona in un certo senso da entrambi i lati. Nel proscenio compaiono i protagonisti: titoli selezionati che grazie alla loro attualità, la loro veste particolarmente elegante o lo speciale prestigio conferito loro dalla libraia, attirano la curiosità dei passanti come fari nella notte. [...]

Valerie invece si alzò, posò il libro da una parte, spense le luci e inspirò a fondo il bagaglio di conoscenza di questo meraviglioso gabinetto dei sogni, il profumo di tutti i libri nuovi e vecchi l'aroma delle loro esperienze e promesse, le loro fughe e profezie, le mani che le avevano tenuti, l'accuratezza con la quale cartai, stampatori e rilegatori li avevano realizzati, l'inchiostro con il quale erano stati stampati, il cuoio, la tela, la colla, la copertina, la sovraccopertina, le cuciture, i  segnalibri e le veline. Nessuna profumeria era in grado di creare un bouquet altrettanto perfetto mescolando un numero infinito di aromi come una libreria, dove erano riunite con tanto amore opere vecchie e nuove.

L'anziana libraia possedeva la grande dote, coltivata e perfezionata negli anni, di riuscire a scovare e mettere a disposizione i libri giusti, quasi con una specie di sesto senso. Per i libri "giusti" si intendevano sempre quei titoli che i clienti che entravano nel negozio desideravano leggere. Non capitava quasi mai che quegli stessi clienti sapessi in anticipo cosa volessero. Al contrario: spesso entravano solo <<per dare un'occhiata>>. Inmancabilmente uscivano con uno o più libri, che non di rado cambiavano la loro vita.

Perché non c'è niente di più pericoloso per la gioia della lettura di una persona, e dunque anche per i librai, che legge un libro sbagliato nel momento sbagliato.

la vita a volte si rivela come una serie incalzante di eventi a volte un turbine impetuoso di Sfide a stento superabili spesso come caos ma le cose della vita seguono sempre un ordine ben preciso a cadono una dopo l'altra a ogni attimo ne segue uno nuovo e poi un altro, sono a quando scocca lunltil' ora - e anche dopo,  tutto va avanti in bell'ordine.
il libro ha trovato una forma unica per trasformare questa sequenza naturale in una simultaneità altrettanto naturale Chi legge un libro dalla prima all'ultima riga lo aggiunge al corso convenzionale dell'esistenza ma a volte ci succede di aprire un libro a metà di soffermarci su una frase e di seguire il racconto da lì per così dire come ospite del futuro ci sono libri che chiedono di essere aperti e scoperti a piacere.

domenica 1 aprile 2018

Frasi da: "ll professore" di Charlotte Brontë

"Il professore"
di Charlotte Brontë

C'è un colmo per ogni cosa, per ogni disposizione d'animo, così come per ogni condizione di vita.

Ci sono impulsi che possiamo controllare, ma c'è ne sono altri che controllano noi, perchè ci raggiungono con un balzo da tigre e diventano nostri prima ancora che li abbiamo visti. Ma forse questi impulsi sono di rado del tutto cattivi; forse la ragione, con un procedimento tanto breve quanto silenzioso, un procedimento che è già finito prima ancora di essere percepito, si è accertata della bontà dell'azioneche l'istinto stava meditando e si sente giustificata a restare passiva mentre l'azione stessa viene eseguita. 

<<Non potrei Monsieur: mi piace la vita contemplativa, ma ancor di più la vita attiva. Devo fre qualcosa di attivo e farlo insieme a te. Ho notato che le persone che stanno in compagnia l'uno dell'altra solo per divertirsi non si vogliono mai tanto bene, nè di stimano, quanto quelle che lavorano insieme e magari soffrono insieme.>>


martedì 11 aprile 2017

Frasi dal libro: "La fine del mondo storto" di Mauro Corona

frasi da: La fine del mondo storto
di Mauro Corona

Ma l'odio è una brutta bestia. Stenta a morire e ha buona memoria. 

Una volta, solo poco tempo prima, quando il mondo era storto e la cuccagna imperava, l'oro era Dio. Adesso è un peso inutile e basta.

Adesso i sopravvissuti se ne rendono conto. Capiscono di aver dimenticato le cose semplici, belle e sicure: il contatto con la natura, l'uso delle mani, la fantasia inventiva, il sapersi arrangiare senza troppi marchingegni. Sovraccarichi di robe in più, gli uomini stavano perdedosi sotto il mucchio. [...] Giorno dopo giorno, infatti, s'accorgono che vivere è come scolpire, si deve tirar via, togliere, per scoprire quel che vi sta sotto. Bisogna non avere più nulla, esser ridotti alla fame, allo stremo, con l'ombra della morte accanto  per illuminarsi quando arriva un tozzo di pane, un ragio di sole, una parola di conforto. 

Comandare gratifica ed esalta i meschini d'animo, gente inacidita e misera, che si sente inferiore alle formiche e per questo cerca il potere. Che non sono i soldi, ma il comando. I meschini sono gli uomini peggiori del mondo. Vendicativi e crudeli, esercitano il dominio con cinismo e provano gusto a umiliare. 

Non c'è nulla come la paura della morte per migliorare le persone.

La fame, all'inizio, isola gli uomini, li fa guardinghi, solitari. Chi ha qualcosa se lo mangia. Ma dopo, quando nessuno ha più niente, la disperazione li riavvicina, li fa lavorare assieme. Non per amicizia o affetto, ma per tornaconto. Gli uomini si riuniscono per convenienza, opportunismo paura di schiattare. Quando tutto funziona, non si amano, si respingono, si combattono, si odiano. 

La malattia mortale toglie i veli al nostro crederci nel giusto. Solo quando ci restano al massimo un paio d'anni di vita, ci vengono davanti le cose importanti trascurate, perdute. Allora ci accorgiamo di quanto sarebbe bello camminare a piedi in un bosco, stare con i figli, con gli amici, leggere un libro, guardare il mare, bere un calice di vino prendendoci il tempo necessario.

E' la terra che nutre l'uomo, non l'industria.

I beni terreni cambiano il carattere alle persone. Il male del pianeta in passato era stata la roba. 

Purtroppo sta nella natura dell'uomo il voler avanzare, cercare, avere di più, coprirsi di roba senza accorgersi che così si creano solo problemi. Più si ha, infatti, più si deve difendere, gestire, controllare, salvaguardare.

La fame rende veri gli uomini: li fa naturali, onesti, sinceri, puliti. La fame estirpa noie e paranoie.

L'orrore e il terrore della morte hanno fatto si che adesso ogni piccola gioia la si assapori in silenzio, quasi furtivamente.

Occorre avere fame tutti allo stesso modo per collaborare a produrre cibo senza rubarselo l'un l'altro. Senza mire personali, avidità, inganno, egoismo. Il terrore della morte aggiusta tutto. la certezza della morte in salute, per fame e freddo aggiusta l'uomo. Se realizzi che stai per crepare congelato e di stenti, ti aggrappi a ogni appiglio, chiedi aiuto anche al peggior nemico. 

Finchè l'uomo non sparirà dal pianeta, farà di tutto, e ce la metterà tutta, per farsi del male e per star male. Poi si estinguerà, Ma sarà colpa sua. L'uomo sarà l'unico essere vivente ad autoestinguersi per imbecillità. Amen.


martedì 31 gennaio 2017

Frasi dai libri: "La storia infinita" di Michael Ende

Per me più che la storia infinita è la lettura infinita, sono due settimane che lo leggo e l'ho finito solo ieri! 😂

✒In quel momento Bastiano fece un'esperienza molto importante: si può essere perfettamente convinti di desiderare una cosa, magari per anni interi, fintanto che si sa il desiderio non è realizzabile. Ma nel momento stesso in cui, all'improvviso, ci si ritrova di fronte alla possibilità ch'esso si trasformi in realtà, allora non si ha più che un solo desiderio: non averlo desiderato mai.  

✒Insomma, ci sono tante e diverse passioni, quante e diverse sono  le persone.

✒ Ma i desideri non si possono evocare, né soffocare a piacimento. Essi nascono dalle profondità più remote del nostro animo, più nascosti di ogni altra intenzione, siao essi buoni o cattivi. E a nostra insaputa.

✒ Ma, come tutte le vere trasformazioni, essa avviene lentamente, in silenzio, come la crescita di una pianta.


martedì 14 giugno 2016

Frasi dal libro... "La mia eccezione sei tu" di Patrisha Mar

da: LA MIA ECCEZIONE SEI TU
di Patrisha Mar


- <<Donna crudele, troverò la chiave per aprire il tuo cuore.>>
<<Nel caso la trovassi, questa famigerata chiave, sarai costretto a prenderti cura del mio cuore, è molto fragile.>>
<<Lo proteggerò come se fosse il mio.>>


- <<Mi sento studiata al microscopio>>, fece con ironia.
<<Credo di essere anch'io su un vetrino, ma non mi dispiace. Voglio che tuo studi, voglio che mi analizzi, voglio che tu mi veda.>>


mercoledì 2 marzo 2016

Frasi dal libro: "Guida astrologica per cuori infranti" di Silvia Zucca

Guida astrologica per cuori infranti 
di Silvia Zucca

- Ci sono giorni in cui te la senti nelle ossa. Ti svegli e hai la certezza che niente girerà per il verso giusto, che faresti bene a restare a letto,  voltarti verso il muro e tirarti piumone sopra la testa.

- Già dalle prime inquadrature, riescono ad accoccogliermi nel mondo protetto e sicuro della mia infanzia. Mi fanno pensare che nella vita ci sia un ordine e che, anche quando tutto sembra andare male, un lieto fino sia lì, appena dietro l'angolo,  al minuto 120, giusto in tempo per i titoli di coda. 

- Nella vita, ci sono anche momenti in cui stabilisce consapevolmente di farti al male. 

- Ma, spiego sembra che mi rimprovera di non averle fatte sistemare, la macchina è un po' della mia anima: ci sono graffi che non si possono cancellare.

- Ogni volta che ci vediamo, ogni volta che ci parliamo, mi sembra che l'aria si carichi di elettricità, che i colori siano più vivi, i suoni più cristallini, le forme definite. Vorrà dire qualcosa?

- <<Ho sempre pensato che ciò che ci rende uomini, quello che ci rende diversi dagli animali, è saper reagire di fronte agli istinti. La possibilità di ragionare di fronte a una scelta>>, dice ancora.
<<Sono d'accordo. Il ragionamento aiuta a inquadrare le cose. Ma,  in fondo,  i sentimenti ci completano ci fanno sentire davvero vivi>>, replico cercando di incoraggiarlo. 

- È tutta questione di cassetti. Cioè, cassetti mentali: prendo le cose che non voglio vedere, le situazioni che non posso affrontare e chiudo tutto in uno scompartimento stagno. Un cassetto che non si deve aprire, almeno per un po'. Per un bel po'.

- Sono stanca. Stanca di crederci. Stanca di essere delusa. Sono stanca di soffrire. Sono stanca di ricostruirmi, ogni volta, daccapo. Sono stanca di rimettermi insieme per qualcuno che poi preferirà un'altra. Sono stanca di essere forte. Sono stanca che mi si dica che sono forte, come un alibi per trattarmi male. Non ne posso più. Non ci credo più.
Se l'amore fosse una ghiandola giuro che me la farei levare. 
Una tonsilla infiammata. Le adenoidi. Le emorroidi dell'amore.

- Non è vero che la realtà mi riagguanterà domattina: già in questo momento e mi senti la percepiscono in tutta la sua amarezza. Mi accorgo dell'odore lievemente stantio della moquette, dei graffi sulle porte di allumini, del ronzio del neon sopra la mia testa. In un film, in uno dei miei film, un vuoto come questo sarebbe un errore di sceneggiatura. Ora dovrebbe essere già mattina, da Klauzen, o al limite potrebbe esserci un brevissimo stacco sulla mia mano che spegne luce sul comodino. La vita non è fatta solo di scene significative, di parole importanti, di dialoghi arguti. Purtroppo. La realtà è fatta soprattutto di momenti come questo, tempi morti in cui l'insensatezza di tutto ti arriva addosso come un treno ad alta velocità.

- <<Ma cosa ne so io di cosa voglio? Cosa ne sappiamo, Alice? Tu sei sicura di quello che vuoi? E sempre tutto bianco o nero?>> 
No. Non lo è mai. Non più. Forse un tempo è stato, ma con l'età la vista sbiadisce e devi sforzarti sempre di più per vedere tutte quante le sfumature.

- Con difficoltà e un movimento che non ha niente a che vedere con la fluida plasticità che si vede nei film. Ma si sa, quelli sono film, e la scena la rifanno cento volte, finché non viene perfetta. 
Questa invece è la vita, e qui deve essere sempre buona la prima. Altrimenti c'è tutto da rifare, oppure bisogna accontentarsi di cambiare strada, di cambiare pelle, di evolversi.

- <<E adesso guarda ed esprimi un desiderio.>> 
<<Non ti sembra ridicolo pensare che chiedendo qualcosa questo si possa avverare, solo perché si vede una stella cadente? Non ti sembra inutile? >> 
<<No. No, se ti fa riflettere su ciò che desideri davvero. Perdersi tra le stelle allora è un po' come prendere per mano la propria anima e capire dove si vuole andare.>>

lunedì 18 gennaio 2016

Frasi dal libro: "Lettere a un amore perduto" di Iona Grey

Dal libro: "Lettere a un amore perduto" 
di: Iona Grey

Le cose che ti lasci alle spalle sono quelle che contano, come scogli che affiorano al calare della marea. 


<<Non ho mai visto niente di così bello.>> D'un tratto Stella avvertì una stretta al petto, e per un istante temette di scoppiare in lacrime. Prima la musica, e poi quel luogo: era come se avesse camminato lungo un corridoio buio si cui affacciavano porte chiuse, per poi scoprire all'improvviso che oltre quelle soglie si trovava il paradiso. 


Per settimane le lettere di lei erano state l'unica cosa che gli dava sicurezza, l'unica cosa su cui contare in un mondo pieno di incertezza e paura. Si sentiva come se avesse appena tirato la cordicella del paracadute per scoprire che non si apriva.


Era davvero un piacere guardarlo: un piacere autentico, sensuale, viscerale, come mangiare un raffinato cioccolatino, o scaldarsi le mani vicino al fuoco in una giornata gelida. 


C'era sempre qualcosa di eccitante in una lettera: una busta con l'indirizzo scritto a mano, con un francobollo di posta aerea, e chissà quali segreti e risposte all'interno. 


Avrebbe voluto voltarsi e gridare, alla ragazza che era stata allora, che stava facendo la cosa giusta. Che non stava solo scappando, ma stava correndo incontro a qualcosa. A un futuro migliore.
A un uomo migliore.


domenica 25 ottobre 2015

Frasi da: "Graceling" & "Fire" di Kristin Cashore

Graceling
di Kristin Cashore

- I due ragazzi rimasero seduti in silenzi, e quando Po riprese a parlare, sembrò tentennare. <<Spezzerci il cuore non è l'unica alternativa al matrimonio.>> 
<<Che intendi dire?>>
Il principe abbassò la testa, poi la guardò di nuovo negli occhi. <<Io ti doneró me stesso, in qualsiasi modo tu voglia.>>


Fire
di Kristin Cashore

- Poi, un giorno, le erano tornate alla memoria le parole che lei stessa aveva detto ad Arciere tempo prima: L'amore non si misura,  e si era resa conto che per la sofferenza valeva la stessa regola. 
Il male poteva crescere d'intensità e poi, proprio quando si pensava di aver raggiunto il culmine poteva iniziare a strabordare, fuoriuscendo e toccando altre persone, unendosi al loro stesso dolore, diventando più grande ma meno opprimente. 

sabato 12 settembre 2015

Frasi dal libro: "Anna vestita di sangue" di Kendare Blake

Anna vestita di sangue

- Non è più tanto fra noi; in ogni suo sorriso manca qualcosa, come se ci fosse un punto mosso o l'obiettivo fosse fuori fuoco. Un'altra parte di lei l'ha seguito, ovunque sia andato. 

- Idealmente la sua famiglia avrebbe dovuto formare un cerchio. Adesso invece c'è ne andiamo in giro come una foto dalla quale mio papà è stato ritagliato. 

- Mentre ci guardiamo l'un l'altro, sento qualcosa dentro di me che sta cercando di scattare, di tornare al proprio posto. Me lo sento in testa e nel petto, come la tessera di un puzzle che sai che deve andare in quel punto,  quindi continui a provare a spingercela in tutte le angolazioni possibili.
E poi, di colpo, ci entra. Così perfetta e completa che non riesci a immaginarti come fosse quel punto senza di essa, anche se sono passati appena pochi secondi.

mercoledì 9 settembre 2015

Frasi da: "Dimmi che credi al destino" di Luca Bianchini

Dimmi che credi al destino

- Sì erano finalmente trovati senza cercarsi, e quando ti capita non puoi metterti a discutere con il tempo. Puoi solo ringraziarlo. 

- I grandi amici sanno sempre quando tornare.

- Le cadute fanno sempre male, sopratutto quando sei a un passo dalla vittoria. 

- I fatto senza parole non sempre servono a qualcosa. 

- La bellezza di quelle pagine l'allontanò per un attimo da tutto. A volte, per viaggiare, basta stare seduti comodamente davanti a una finestra. 

- Ritornare in certi luoghi può essere doloroso, tanto più se non sono cambiati. 

- Fu un duro colpo,  che andò a minare le se labili certezze, perché non c'è affronto peggiore di non essere riconosciuti da chi hai amato tanto, anche se sono passati anni. Vuol dire che non ti ha mai guardato veramente negli occhi. 

- Ci sono persone che non ti dimenticano malgrado tu faccia il possibile per renderti invisibile. Loro non ti scordano, anzi mettono il tuo fantasma sopra un altarino sperando in una tua distrazione, o ricompensa,  o debolezza. 

- C'era qualcuno che aveva attraversato la città solo per poter trascorrere un po' di tempo con lei. Questo non solo era bello, ma era un regalo.

- La stava portando proprio in uno dei suoi luoghi preferiti,  e soltanto un uomo che ti ama lo può intuire senza volerlo. Perché l'amore non è mso calcolato ma solo istinto.

- Un anno poteva essere breve, o lunghissimo, ma in un anno potevano succedere tante cose. 

- Ognuno aveva qualcosa da rimuovere e un nemico da combattere, che era quasi sempre dentro di sè.  Quello è il nemico peggiore,  perché conasce alla perfezione i nostri punti deboli e se ne approfitta, facendoci commettere errori anche grossolani. 

- La felicità ti prende sempre quando vai di corsa. 

- "Quando non t'importa più che tempo fa, vuol dire che sei innamorata" le aveva detto Mr. George. 

- <<Ma tu sei sempre così ottimista o a volte t'incazzi?>>
<<Mi sono arrabbiato troppe volte. E quando ti lamenti sempre alla fine ti giri e non c'è più nessuno ad ascoltarti.>>

- <<È una città che puoi amare subito oppure odiare per sempre,  a seconda del momento in cui ci capiti, ma ti farà comunque sentire parte di lei. Vivere a Londra è come andare in bici per la prima volta. Hai paura di andare troppo lontano, ma poi vuoi scoprire cosa c'è qualche metro più avanti.>>

- Le notizie più belle ti arrivano quando credi di aver perso tutto.

- All'estero ogni gesto assume un significato più profondo,  perché la solitudine amplifica tutto, e avere qualcuno con cui chiacchierare dopo il lavoro può diventare la tua festa di compleanno. 

mercoledì 17 giugno 2015

Frasi da: "La risposta è nelle stelle" di Nicholas Sparks

La risposta è nelle stelle 
di Nicholas Sparks


<<Ti diedi il bacio della buonanotte>>, dico.
<<No>>, mi corregge Ruth cin una nota seducente nella voce.
<<Quello era più di un semplice bacio della buonanotte. Conteneva già la promessa che mi avresti baciato così per sempre>>.


Vorrei avere il talento per dipingere i miei sentimenti per te, perché sento che le mie parole sono sempre inadeguate. Immagino di usare il rosso per la tua passione e l'azzurro per la tua gentilezza; un verde bosco per riflettere la profondità della tua simpatia e un giallo brillante per il tuo incrollabile ottimismo. Però mi chiedo lo stesso; La tavolozza di un artitsa sarebbe in grado di catturare tutte le sfumature di ciò che significhi per me?


<<Se non ci fossimo mai conosciuti, credo mi sarei reso conto che la mia vita non era completa. E avrei vagato per il mondo in cerca di te, senza sapere che cosa stessi cercando.>>

martedì 16 giugno 2015

Frasi da: "Ho bisogno di te" di Daniela Sacerdoti

Ho bisogno di te
di: Daniela Sacerdoti


- Di rado ci accorgiamo di quanto possano essere intensi i sentimenti dei bambini: l'intensità della loro paura di essere abbandonati, di essere lasciati soli.


- Avevo il cuore spezzato dall'amore di Jamie e avevo paura, perché aveva la mia vita tra le mani, e quando mi disse: <<Non me ne andrò mai>>, non gli credetti. Sapevo ormai che i giuramenti possono essere rotti e le promesse dimenticate, che tutto ciò che abbiamo è la speranza che l'amore non ci sfugga tra le dita, come sabbia.


- Il tempo scorre molto diversamente quando di è morti: un'eternità è condensata in un secondo, notti e giorni passano in un eterno crepuscolo.


- Credo si possa amare una sola volta. Solo che a volte capita che l'oggetto del nostro amore non sia
quello giusto. A volte ci capita di perdere qualcuno e allora pensiamo che la nostra vita sia finita e rimaniamo intrappolati in un momento di disperazione. Ma si può scoprire che, nonostante tutta la sofferenza, la nostra vera anima gemella è ancora li fuori ad aspettarci. La vita può darci un'altra possibilità: quando quella che pensavamo essere la nostra anima gemella se n'è andata, compare quella vera.
A volte però, quella che abbiamo perso è davvero la persona che amiamo, e passiamo il resto della nostra vita a cercare di accertarlo, di adeguarci, di andare avanti. Cerchiamo di fingere che un'amicizia , una compagnia, il sesso, i figli, il lavoro, qualsiasi cosa possa sostituire quell'amore unico. Non funziona davvero, non del tutto, ma una vita così può comunque essere felice. 

sabato 13 giugno 2015

Frasi da: "Per te qualunque cosa" di Paige Harbison

Per te qualunque cosa
di Paige Harbison

L'amore, anche se lo desideri con tutte le tue forze, è l'unica cosa che, se non c'è, non puoi ottenere in alcun modo. Non serve a niente impegnarsi, supplicare, piangere, volerlo, averne bisogno; niente al mondo può far nascere l'amore dal nulla

domenica 31 maggio 2015

Frasi da: "La cacciatrice della notte" e "I fantasmi della notte" di Jeaniene Frost

LA CACCIATRICE DELLA NOTTE #1
di: Jeaniene Frost


<<Dovrebbe, se tu fossi intelligente>> continuai a mormorare.
<<Allora considerami l'uomo più stupido del mondo.>>
Si piegò a baciarmi. Un bacio lungo e profondo, carico di promesse e passione. Adoravo il modo in cui mi baciava: come se mi stesse bevendo per assaporarmi, ma restando comunque assetato.  





*** *** ***

I FANTASMI DELLA NOTTE #6
di: Jeaniene Frost


Rimandare non era servito a cambiare come mi sentivo, né le inevitabile circostanze. Avevo solo ingannato me stessa, e cosa ancora peggiore stavo anche tradento il tempo che Bones e io passavamo insieme. Nessuno conosce il proprio destino. Potevano restarci centinaia di anni. Migliaia. O, per quanto ne sapevo, solo dieci minuti prima che un meteorite colpisse la casa e polverizzasse me, ma mancasse lui. Il nostro tempo insieme era limitato, e non potevamo farci niente.
Ma ora avevo finalmente capito quello che Bones già sapeva. Solo perché la morte ci avrebbe separto, non significava che avrebbe ditrutto quello che avevamo. Sono tuo per sempre, in questa vita e nella prossima. Alcune cose potevano penetrare anche la formidabile barriera della morte, e l'amore era una di esse.


Bones no. Per quanto potesse essere un duro assassino non-morto, fin da quando avevamo cominciato a uscire, non mi aveva mai nascosto i suoi sentimenti, né aveva fatto il macho minimizzando quello che significavo per lui di fronte agli altri. Non era più forte di me solo fisicamente o per i suoi poteri. Bones mi faceva mangiare la polvere anche quando si trattata di forza di carattere, perché aveva il coraggio di mostrare le sue debolezze più profonde senza nessuna
paura, rete di sicurezza né giustificazione.

sabato 30 maggio 2015

Frasi da: "Il tuo meraviglioso silenzio" di Katja Millay

IL TUO MERAVIGLIOSO SILENZIO
di: Katja Millay

- Magari posso non incolpare me stessa per quello che è accaduto, ma quando ti dicono che è stata una cosa del tutto causale, il significato è un altro. Vuol dire che niente ha più senso. Non importa che uno faccia tutto a regola d'arte , che si vesta bene, che si comporti correttamente e che segua tutte le norme, perche tanto il male puà scovarti comunque. Il male è pieno di risorse in questo senso.


- Scivolo giù dalla sedia e mi chino il più possibile così da ruotare l atesta e capire a cosa si riferisce. E cosi è, non c'è che dire. Lì, sotto la sedia, c'è inciso un sole.
Improvvisamente capisco cosa mi ha dato, e non è una sedia.
È un invito, un benvenuto, la consapevolezza che sono ben accetta qui.
Non mi ha regalato un posto dove sedermi. Ma un posto dove sentirmi a casa.


- << Non tento di ritrarre un solo viso. Tento di ritrarli tutti.>> S'interrompe per verificare se ho capito. <<La maggior parte della gente ne ha più di uno. E tu ne hai molti di più della media.>>
Fa a pezzi i volti e li ricompone da capo, come facevo io con la musica. Potevo suonare un brano in cento modi differenti, colorarlo ogni volta con un'emozione diversa e tentare di scovarne l'essenza più vera. Lui fa altrettanto con i volti, solo che non ci mette dentro la verità, ma la tira fuori disegnandola. Sta cercando la mia vera essenza. Mi domando se riuscirà a scovarla e, in caso, se potrà aiutarmi a ritrovarla.


- Mi stupisce di come la gente abbia paura di quello che può succede al buio, ma non pensi mai alla propria incolumità durante il giorno, come se il sole offrisse una sorta di protezione assoluta da tutti i mali del mondo. Non è così. Si imita a sussurrarci all'orecchio a cullarci con il suo calore prima di scaraventarci a faccia a terra nel fango. La luce del sole non ci protegge da un bel niente. Le cose brutte accadono di continuo; non aspettano il dopocena.


Restiamo un mistero l’uno per l’altra. Forse se riuscissi a risolvere lui e lui me, potremmo spiegarci a vicenda. Forse è quello di cui ho bisogno. Che qualcuno mi spieghi a me stessa

mercoledì 6 maggio 2015

Frasi dal libro: "Questione di cuore" di Carmen Bruni

Questione di cuore 
di: Carmen Bruni

- Ogni suo bacio era l'istante perfetto della giornata. Il mio angolo di paradiso in terra.

- Non c'è niente che spaventi di più di un silenzio sospeso come il nostro, trepidante di attesa e paura.

- Senza l'ausilio degli occhi è tutto differente: le cose superflue si annullano e rimane solo quell'emozione unica che brucia nel petto. Il battito del cuore, l'estasi nei pensieri. D'altronde che è che vede l'amore? Chi è che quando da un bacio non chiude gli occhi?

- Era inutile negare ancora. La mia bocca aveva rivelato il segreto, il mio corpo mi avera tradito, i miei occhi pure, dunque dovevo accettare che sapesse che ero innamorata di lui. 

- Se a ventitré anni credevo di aver provato tutto, mi sbagliavo di grosso. Nulla può determinare il limite di ciò che siamo in grado di sentire o che può scaturire reazioni nuove e inaspettate nel nostro corpo. 

- Tante cose fanno male, eppure le rincorriamo lo stesso, ciechi e incuranti di quanto ci possano dilaniare. 

- Quel bacio era come un turbinio di fiocchi di candidi che si scioglievano sulla pelle rovente. Era un linguaggio nuovo e sconosciuto che trovava il suo alfabeto. 

- In quel momento mi accorsi che ogni rinuncia aveva avuto un senso. Come ogni lacrima. Come ogni emozione. Tutto quello che avevo provato fino a ora mi aveva portato in quella stanza.  Mi aveva portato da lui. Quando capisci com'è avere dentro di te un'assenza, non puoi più fare a meno di gioire quando quell'assenza si riempie di ciò che hai sempre voluto.

- A volte può sembrare che le cose non vadano per il verso giusto, che la notte sembri durare troppo, che la fiammella della speranza si affievolisca fino quasi a scomparire, ma è la vita stessa che provvede a noi e il destino gira la sua ruota quando meno ce lo aspettiamo. E io con il destino avevo litigato un sacco di volte. Non è mai troppo tardi per tornare vivere,  tornare ad amare, tornare a respirare e riprendere in mano la propria esistenza. Non è mai la fine, è solo un nuovo capitolo che si apre. E adesso lo dovevo scrivere io, un nuovo capitolo. Dovevo essere la protagonista è renderlo assolutamente meraviglioso, perché ogni giorno che se ne va non ritorna, e ogni occasione persa può essere un rimpianto.

domenica 11 gennaio 2015

Frasi da: "Meno cinque alla felicità" di Virginia Bramati

- Con Pierluigi non mi sono mai sentita così, mi ritrovo a pensare per la prima volta. E nessuno, nemmeno all'inizio della nostra storia, ha mai notato una luce diversa nel mi sguardo. Perché se sei felice gli altri se ne accorgono subito: non puoi proprio nasconderla, la tua felicità. Improvvisamente ti mette al centro delle cose, riempie tutti i tuoi vuoti, ti travolge, ti trasfigura e i tuoi occhi si illuminano, la pelle si rischiara, il sorriso si apre... no, proprio non puoi nasconderla. 
Ma non sempre è facile riconoscerla, non sempre è fabile trovare il coraggio di andare incontro. 

martedì 30 settembre 2014

Frasi: "Qui e ora. Non puoi scegliere di chi innamorarti" di Ann Brashares

La verità è potente, e a differenza delle bugie si rinforza con il tempo, e ha il potere di unire sentimenti e idee come nessuna falsità potrà mai fare.


<<Pensa>> dico, <<la carta è un oggetto, una cosa tangibile. Non può essere modificata, sovrascritta, aggiornata, piratata o altro. È fragile, ma è un istantanea della storia non rimaneggiata. È una versione della storia che noi sappiamo essere accaduta.>>