Visualizzazione post con etichetta Edizioni e/o. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Edizioni e/o. Mostra tutti i post

lunedì 31 marzo 2025

Recensione: "Tatà" di Valérie Perrin

Tatà 
di Valérie Perrin

Editore: Edizioni e/o
Pagine: 597
Prezzo: 21,00

Voto: 3/5


TramaAgnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c’è il suo nome sulla lapide... In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c’è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c’è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta? È l’inizio di un’indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia piena di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all’unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon. Sulla scia di Cambiare l’acqua ai fiori e Tre, Valérie Perrin ci trascina in un intreccio di storie, personaggi e colpi di scena raccontati nel suo stile fatto di ironia, delicatezza e profondità.



Di questo libro penso mi abbia fregato l'aspettativa alta che riponevo. 
Capiamoci non è stato un brutto libro, ha tutte le carte in regola per essere vincente, ma quando l'autrice ti fa innamorare di sé con un libro, nel mio caso Cambiare l'acqua ai fiori, tu cercherai sempre nei suoi libri futuri quella passione, quell'emozione, quell'intensità che ti ha fatto provare con quel determinato libro. E quando purtroppo non succede perché giustamente le storie sono diverse o lo stile dell'autrice stessa si evolve ecco che ci appare in ombra quel libro. Ed è ciò che è successo a me con Tatà che comunque per avere una mole di 597 l'ho letto velocemente.

Agnès Septembre sta vivendo un brutto periodo della sua vita, il divorzio dell'amato e traditore marito, una battuta d'arresto alla sua scrittura di film come regista e adesso riceve pure una chiamata dalla Polizia di Gueugnon in cui la informano che sua zia Colette è morta. Ma sua zia Colette è morta 3 anni prima, come fa ad essere rimorta!? E se davvero lo è adesso chi hanno seppellito nella sua bara e fatto il funerale 3 anni prima?! 
Così parte per Gueugnon paesino delle sue estati d'infanzia trascorse da questa zia un po' burbera, silenziosa che fa da tutta una vita la calzolaia e ama svisceratamente la squadra di calcio del FC Gueugnon, di cui conosce vita morte e miracoli ed era pure amica dei giocatori stessi

A Gueugnon Agnès ritrova amicizie messe in stand by da anni, ritrova la sua infanzia, ritrova il suo passato e il passato di Tatà, il passato dei suoi genitori, amori segreti nascosti, e rivelazioni inaspettate che in qualche modo andranno anche a curare un po' il suo cuore dolorante e a "consolare" la sua anima. 

Detta così vi chiederete perché infondo io non abbia amato questo libro... credo che lo stile sia troppo asciutto, reso tale dal fatto che la scrittrice ha imposto la narrazione stile diario anche se definirlo tale è errato,  manca quell'emozione o per lo meno non l'ho percepita io se c'è. 

Non vi do troppi altri dettagli in quanto vi farei perdere la "sorpresa" di leggerli dalla metà in poi del libro forse anche un po' più in là, che è la parte che più scorre e più coinvolge a mio avviso. 

mercoledì 19 marzo 2025

Www Wednesday

È tempo di tirare le somme sulle mie letture di questo periodo.
Posso ritenermi soddisfatta, nonostante il poco tempo avuto, qualche soddisfazione c'è stata! E sembra che io abbia trovato anche un certo ritmo che non sia quello di un bradipo...


Cosa ho letto?

Per quanto riguarda i libri cartacei ho appena concluso "La stanza degli ospiti" di Dreda Say Mitchell di cui vi lascio la recensione Qui. Prevedibile, a tratti noioso ma se vi capita che non avete nient'altro di meglio da leggere è fattibile, ho letto di peggio senza ombra di dubbio. 
Ho anche concluso "Tatà" di Valérie Perrin. Bello tutto sommato, da metà libro in poi finalmente ha preso una piega un pochino più veloce e coinvolgente, ma tuttavia manca di quell'emozione che c'è nel libro Cambiare l'acqua ai fiori. Bello ma non balla come si suol dire. Perrin ci vediamo al prossimo libro puoi fare di meglio!

Ho ascoltato in audiolibro su Audible il mio amato Donato Carrisi con "La ragazza nella nebbia ." Carrisi è sempre una garanzia se poi è letto da Alberto Angrisano è un capolavoro dell'intrattenimento! 


Cosa sto leggendo?

In questo momento mi sono buttata a capofitto sul primo libro della serie Colosseum. La promessa di Mauro Marcialis, che pare promettere bene! Incrociamo le dita!
In parallelo sto leggendo It ends with us di Colleen Hoover di cui vidi il film al cinema...


Cosa leggerò? 

Sicuramente mi porterò dietro il libro della Hoover e se il finale di quello di Mauro Marcialis mi dovesse piacere penso che proseguirò senz'altro con il volume 2 Il silenzio degli Dèi. 




Ma ditemi voi cosa avete letto, cosa state leggendo e cosa leggerete?

mercoledì 25 novembre 2020

Recnsione: "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valérie Perrin

Buon pomeriggio lettori, praticamente sono mesi che il mio povero salotto è abbandonato a se stesso nonostante tutti i miei buoni propositi ed ho accumulato taaante recensioni che voglio condividere con voi oltre a quella che ho postato ieri sera demolitrice di Le assaggiatrici, oggi però voglio parlarvi di un libro che mi ha colpito il cuore fin dalla prima pagina, un libro acclamatissimo e che ha tutti i meriti per essere ritenuto meraviglioso.

Cambiare l'acqua ai fiori
di Valérie Perrin

Editore: E/o 
Pagine: 476
Prezzo: 15,30€

Voto: 5/5


TramaVincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi, con la seguente motivazione: “Un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi”.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.
Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.


Violette Toussaint è una protagonista meravigliosa, dolce, sensibile, con l'anima a brandelli in cerca di una consolazione al suo dolore e lo trova in un piccolo cimitero di cui ne è la custode, trova pace nel curare il suo piccolo orticello, nell'annaffiare le piante dei morti, nel trascrivere gli elogi funebri come ricordo per i defunti, nel pranzare con il parroco, nell'indossare vestiti colorati sotto i vestiti scuri, nell'accudire i suoi gatti.
E' un libro che parla di sentimenti, di dolore, di perdita, di amore incondizionato, di perdono e di misteri mai risolti e di cose non dette. 


Violette ha un passato sofferto che tiene ben celato agli occhi di tutti, ma quando a scompigliare il suo mondo di pace arriva il commissario Gabriel Prudent, molte rivelazioni saliranno a galla, a partire dal perchè la madre di lui voglia riposare accanto a un uomo di cui lui non ne conosceva l'esistenza fino all'apertura del testamento, qual è il passato misterioso e doloroso di Violette, e dov'è il marito scomparso che non ha mai denunciato.. e tra un salto temporale tra passato e presente di lei vivremo la vita di Violette intensamente.

Un libro dalle mille sfaccettature e dai mille sentimenti, raccontato in maniera delicata come lo è la protagonista stessa che mi è venuta voglia di fare la custode del cimitero. Ve lo consiglio caldamente perchè vi ritroverete in un vortice in cui a un certo punto non capite come ci siete finiti per quanto verrete coinvolti. Questo è un libro ben scritto! Oh si si!!!

lunedì 20 aprile 2020

Frasi da: "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valerie Perrin

Editore: E/o
Pagine: 476
Prezzo: 18,00€ 
Succede sempre così con la morte: più è antica e meno presa ha sui vivi. Il tempo distrugge la vita. Il tempo distrugge la morte.

L'essere è eterno, l'esistenza un passaggio, la memoria eterna ne sarà il messaggio.

Il dolore toglie la parola. Oppure fa dire sciocchezze.

E' un lusso essere proprietari del proprio tempo, lo ritengo uno dei più grandi lussi che l'essere umano possa concedersi.

C'è qualcosa di più forte della morte, ed è la presenza degli assenti nella memoria dei vivi.


Mi piace ridere della morte, prenderla in giro. E' il mio modo di esorcizzarla, così si dà meno arie. Burlandomi di lei permetto alla vita di prendere il sopravvento, di avere il potere.


Il tempo è magnifico quando qualcuno ti ama.


Sapeva sempre dove mettere le mani, la bocca, i baci. Non si smarriva mai. Aveva una carta stradale del mio corpo, itinerari che conosceva a memoria e di cui ignoravo addirittura l'esistenza.


Una mattina non è venuta. Ho pensato che avesse elaborato il lutto, perchè quasi sempre il lutto si elabora. Il tempo disfa il dispiacere, per quanto immensiìo sia. Tranne quello di un padre o di una madre che ha perso il figlio.

Le persone non si incontrano mai per caso. Sono destinate a incrociare la nostra strada per una ragione.

Sento la tua voce in tutti i rumori del mondo.

Perchè si va verso certi libri come si va verso certe persone? Perchè siamo attratti da determinate copertine come lo siamo da uno sguardo, da una voce che ci sembra conosciuta, già sentita, una voce che ci distoglie dal nostro percorso, ci fa alzare gli occhi, attira la nostra attenzione e cambierà forse il corso della nostra esistenza? 

Imparate a dare assenza a chi non ha capito l'importanza della vostra presenza.

La morte non fa pause, non conosce vacanze nè giorni di festivi nè appuntamenti dal dentista. Se ne infischia delle ore morte, dei periodi di grandi partenze, dell'autostrada del Sole, delle trentacinque ore settimanali, delle ferie pagate, delle feste di fine anno, della felicità, della giovinezza. della spensieratezza e del tempo che fa. La morte è sempre presente, ovunque. Non ci si pensa mai davvero, sennò si diventerà pazzi. E' come un cane che si aggira in continuazione fra le nostre gambe, ma di cui notiamo la presenza solo quando ci morde o, peggio, quando morde un nostro caro.

Ti amavo, ti amo e ti amerò.

Non rimanete a piangere intorno alla bara, non sono lì dentro, non sto dormendo, sono un migliaio di venti che soffiano.

sabato 4 maggio 2019

Recensione: "Come fermare il tempo" di Matt Haig

Come fermare il tempo 
di Matt Haig

Editore: Edizioni E/O
Pagine: 368
Prezzo: 18,00€

Voto: 4.5/5

TramaPensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.


Tom è un po' speciale anche se lui non si reputa tale in quanto è affetto da una rara malattia che gli impedisce di invecchiare come tutti. Lui infatti ai giorni nostri dimostra circa 40 anni ma è nato nel 16 secolo. La loro società li chiamano gli Albatros o Alba e la loro missione e cercare gente come loro per potersi proteggere gli uni con gli altri e per tutelarsi da occhi indiscreti che notano che non cambiano mai ogni 8 anni più o meno, lui si sposta cambiando lavoro e identità, con l'unica costante ricerca di sua figlia Marion anch'essa come lui di cui ha perso le tracce dopo la morte della sua adorata Rose molti secoli addietro. 

In Come fermare il tempo leggeremo la sua storia presente, ma anche della sua storia passata, di tutti quegli avvenimenti che in
qualche modo lo hanno plasmato e a cui si ritrova a pensare in vari avvenimenti, come quando spiega Shakespeare e gli torna alla mente quando lo ha conosciuto, e questo salto avanti e indietro ci porta anche a comprendere in un piano filosofico sul senso della vita, sulle varie delusioni, su tutti quegli avvenimenti che si evolvono portandoci a fare determinate scelte.

Il tempo è un po' il protagonista che fa da padrone insieme a Tom. Questo tempo che ci scorre tra le mani, questo tempo che ci condiziona, in cui dobbiamo correre, fare, fare senza godersi gli attimi. 
Tom un po' è la personificazione di ognuno di noi, che nel presente rimugina al passato, soffrendo per le cose dette o non fatte, tutti quei "E se..." che abbiamo lasciato dietro. Tom è un po' noi quando non sappiamo proiettarci nel futuro, nelle mille possibilità che ci sono, che possiamo cogliere perché impegnati a pensare a quelle che abbiamo fatto, è colui che non sa vivere il presente dandolo per inutile e poco costruttivo, perché solo nel futuro o nel passato ci saranno cose importanti, tralasciano che "ora" è fondamentale come lo sono gli altri, perché infondo ora come spazio temporale c'è, è presente ma il futuro? 
Tom è un po' il nostro mal di vivere, che si sente inadeguato, un po' spaesato in un mondo che a volte cambia talmente in fretta da lasciarci indietro invece di coglierlo al volo. 

E' un libro ricco di citazioni, di piccoli momenti di riflessione, di spunti su cui soffermarci, in mezzo a una narrazione che ci muove in avanti senza tempi morti, che ti trascina nonostante sia ricca di contenuti sia in fatti di appunto riflessione, sia di avvenimenti. 
E' un libro la cui forza stilistica riesce alla grande e dove quello che poteva riuscire come un libro insulso e assurdo o come un libro troppo moralista e pesante, invece, è una fusione perfetta, che ci spara dritti alla fine soddisfatti di quello che abbiamo letto sotto ogni punto di vista!! 



mercoledì 6 febbraio 2019

Wrap up gennaio 2019

Sono stata brava e non solo ho comprato ma ho anche letto ben 5 libri, io che nell'ultimo anno se ne leggevo 3/4 al mese facevo prova, e fortunatamente sono state tutte letture molto molto belle!!!! 

Cominciando l'anno in grande stile ho letto La settima onda, secondo libro della duologia di Daniel Glattauer, iniziata con le ho mai raccontato del vento del nord che invece è stato l'ultimo libro del mio 2018 libresco. Due belle letture, leggere e romantiche, ma non troppo. 

QUI la recensione di entrambi i libri


Dopo questa veloce lettura mi sono gettata, vista l'uscita del secondo volume, su Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos, primo libro della trilogia di L'attraversaspecchi. Ha un ambientazione particolarissima e anche se questo volume è molto lento e ingarbugliato per via dell'ambientazione la sua mole di pagine scorre via così in un attimo senza che ci se ne renda conto, che meraviglia!!! In settimana spero di riuscire a finire a scrivere la recensione

Voto 


Altra duologia di gennaio (ahahahhaha mi sta piacedo molto questa tipologia di volumi uno a volte è poco e tre a volte sono troppi, due è il giusto se usati bene) all'insegna della storia di Mary, una ragazza che venne considerata strega nel 600 e del suo viaggio verso la libertà e la verità della sua vita nel nuovo continente allora appena esplorato; l'America.

QUI la recensione di entrambi

Voto 


E per ultimo quello che è stata la lettura più bella e più emozionante di questo mese che andrà dritta tra i migliori del 2019. Mi si è strizzato il cuore all'inizio per finire a piangere come una fontana alla fine!!! 
La storia di Fiamma, Yann e Raphael ambientata nel piccolo borgo di Saint Rhémy nella Valle D'Aosta prima e dopo della guerra mondiale. Per certi versi mi ha fatto pensare a Le otto montagne di Cognetti. Il modo di parlare della montagna, dell'amore di queste persone che hanno per essa, i sentierini, la neve "crudele" e l'inverno rigido e l'estate splendida, la vita scandita  ritmo delle stagioni...
Appena trovo il coraggio ne farò una recensione, per ora lo tengo per me ancora un po', però ve lo consiglio assolutamente!!! 

Voto 


E voi cosa avete letto? 


lunedì 4 febbraio 2019

Book Haul Gennaio 2019

Gennaio è passato e nella mia libreria sono entrate delle new entry, managgia a me 😐 con tutti i libri che ho accumulato ahhahahahhaha però erano acquisti super necessari ecco 

Il risveglio di Sunshine lo cercavo da un po' in quanto ho letto il primo volume di questa duologia o serie? non saprei... ed ero curiosa di proseguire nella lettura delle avventure di Sunshine, anche se il primo volume mi ha lasciata alquanto perplessa per lo svolgimento finale.

Gli scomparsi di Chiardiluna non vedevo l'ora che fosse tra le mie mani ed eccolo qui *_* anche in lettura in questo momento, solo che ora come farò senza il  terzo!? 😞 Ti prego E/o pubblicalo velocemente!

Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi è forse il libro più bello di questo gennaio 2019. Un libro straziante, che mi ha fatto piangere tantissimo alla fine. E' stata una storia breve, ma veramente bellissima!!!!!!

Oooh questi sono i "bimbi" dell'Economica Universale Feltrinelli che ho scelto per ricevere due plaid che davano per ogni acquisto di due volumi (mi manca ancora il terzo però.. ho un debole per tazze e plaid che ci posso fare 😅)

Umiliati e offesi di Dostoevskj, La banalità del male di Hannah Arendt, Donne che comprano fiori di VanessaMontfort e Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani.
Invece Il patto di Jodi Picoult è saltato nel carrello Amazon dopo che Silvia del blog ...Il piacere della lettura ne ha parlato e per 5€ plop è finito a casa 😂😂😏😏

E voi a gennaio cosa vi siete regalato o fatti regalare?



sabato 17 febbraio 2018

Book Haul gennaio 2018

Fra poco finisce febbraio e io mi presento con il book Haul di gennaio... ovvio no!? Ahahahahahahahah vado a cercare quel poco di serietà che mi rimane e vi mostro i nuovi entrati in casa con somma "felicità" del mio fidanzato che fra poco gli accoglierà a casa nuova e sarà sommerso ;p e voi cosa avete acquistato? 



Primo recupero del mese, Amazon con furore dopo aver visto il film Wonder mi è venuta voglia di leggere anche il libro che rimandavo da troppo tempo e visto l'affare che mi è passato sotto mano non potevo lasciarlo li ecco! E gli altri due naturalmente erano in wish da prima ancora che uscisse il primo; e ora attendo l'ultimo volume -_-"

Giunti libreria grazie al buono della mia friend Ilaria con cui mi sono cencessa Le otto montagne di cui ne ho sentito parlar super super bene e La mia famiglia e altri animali che mi è stato consigliato caldamente da una ragazza del gruppo di lettura di cui faccio parte e le prime pagine mi hanno folgorata, non vedo l'ora di leggerlo devo solo trovare il momento giusto dopo che ho " smaltito" alcune letture.

Vuoi non prendere il paid di Feltrinelli con l'acquisto di due volumi nella collana economica??? Poi che i libri sono 4... dettagli suvvia!

Josè Saramago mi viene consigliato da tempi immemori, mentre Giorgio Bassani e Concita Di Gregoria sono andata a ispirazione di trama visto che non ne ho mai sentito parlare. Sono tutti libri piccoli speriamo che il contenuto non deluda, incrocio le dita!

Signori e signore questo è stato uno dei colpacci della vita perchè mi sono stati tutti regalati da un assidua lettrice che però non ha nessuna intenzione di tenere i libri a casa ed è molto felice di regalarli!!!! E io potevo dire di no? Ma assoltamente e anzi ha detto che presto ne avrà altri, che meraviglia!

Mille splendidi soli e Il cacciatore di aquiloni è una vita che li voglio prendere anche perchè il primo l'ho letto ed è stupendo.
Se tu fossi neve di Eleonora Sottili, Persecuzione di Alessandro Piperino, Vita migliore di Nikola P. Savic, Una vita meno ordinaria di Baby Halder e Le parole per dirlo di Marie Cardinal sono una novità per me.
Splendido visto da qui di Walter Fontana letto e recensito se siete curiosi.
Quello della Moyes nascosto li in cima Luna di miele a Parigi l'ho letto e mah nulla di che un raccontino ino ino che introduce poi quel che sarà in La ragazza che hai lasciato.
A Ragazze di campagna di Edna O'Brien gli facevo il filo in quanto introvabile e molto apprezzato in giro e L'eleganza del riccio di Muriel Barbery anche lo volevo ma non è una lettura che intendo fare a breve, non sono pronta a lui e poi i miei occhi si sono illuminato su L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello che ero indecisa proprio la settimana prima a prenderlo con gli sconti Adelphi e per fortuna che ho desistito dal mio intento!!! Grazie Valentina!


giovedì 19 gennaio 2017

Chi ben comincia... #138: "L'amica geniale" di Elena Ferrante

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Mentre fuori nevica, la luce salta, la tv non si vede, dopo che ho passato la giornata praticamente a leggere e scrivere recensioni vista l'assenza di luce da ieri notte, ne approfitto per preparare un po' di post per il blog infatti lo vedrete giovedì 19, ma lo sto preparando il 17.. ma chiacchiere a parte vi lascio con l'incipit del libro che ho appena finito di leggere e di cui ho scritto pure la recensione. Mi aspettavo tanto d questo libro e devo dire che è stata una lettura molto bella! 



Stamattina mi ha telefonato Rino, ho creduto che volesse ancora dei soldi e mi sono preparata a negarglieli. Invece il motivo della telefonata era un altro: sua madre non si trovava più.
<<Da quando?>>
<<Da due settimane.>>
<<E mi telefoni adesso?>>
Il tono gli dev'essere sembrato ostile, anche se non ero né arrabbiata né indignata, c'era solo un filo di sarcasmo. Ho provato a ribattere  ma l'ha fatto confusamente, in imbarazzo, un po' in dialetto, un po' in italiano. Ha detto che s'era convinto che la madre fosse in giro per Napoli come al solito.
<<Pure di notte?>>
<<Lo sai com'è fatta>>.
<<Lo so, ma due settimane d'assenza ti sembrano normali?>>.
<<Si. Tu non la vedi da molto, è peggiorata: non ha mai sonno, esce, entra, fa quello che le pare.>>
Comunque alla fine si era preoccupato. Aveva chiesto a tutti, aveva fatto il giro degli ospedali, si era rivolto perfino alla polizia. Niente, sua madre non era da nessuna parte. Che buon figlio: un uomo grasso, sui quarant'anni, mai lavorato in vita sua, solo traffici e sperperi. Mi sono immaginata con quanta cura avesse fatto le ricerche. Nessuna. Era senza cervello, e a cuore aveva soltanto se stesso. 
<<Non è che sta da te?>> mi ha chiesto all'improvviso.
 La madre? Qui a Torino? Conosceva bene la situazione e parlava solo per parlare. Lui si che ra un viaggiatore, era venuto a casa mia almeno una decina di volte, senza essere invitato. Sua madre, che invece avrei accolto volentieri, non era mai uscita da Napoli in tutta la sua vita. Gli ho risposto:
<<No che non sta da me.>>
<<Sei sicura?>>
<<Rino, per favore: t'ho detto che non c'è.>>
<<E allora dov'è andata?>>

- L'amica geniale di Elena Ferrante -