martedì 14 giugno 2016

Frasi dal libro... "La mia eccezione sei tu" di Patrisha Mar

da: LA MIA ECCEZIONE SEI TU
di Patrisha Mar


- <<Donna crudele, troverò la chiave per aprire il tuo cuore.>>
<<Nel caso la trovassi, questa famigerata chiave, sarai costretto a prenderti cura del mio cuore, è molto fragile.>>
<<Lo proteggerò come se fosse il mio.>>


- <<Mi sento studiata al microscopio>>, fece con ironia.
<<Credo di essere anch'io su un vetrino, ma non mi dispiace. Voglio che tuo studi, voglio che mi analizzi, voglio che tu mi veda.>>


Frasi dal libro... "Angelo nero" di Roberta Ciuffi

da: ANGELO NERO
di Roberta Ciuffi

- Anche mentre percorreva il vialetto, stringendosi lo scialle al petto, la sua mente continuava a tempestare, battendo il tamburo della colpa: non doveva, non doveva... Perché sapeva che non era il fresco che stava cercando. Non era il sollievo dall'afa notturna che desiderava. Non era il caldo impedirle di dormire. Era il pensiero non formulato, ancora avvolto nel suo bozzolo, che non osava aprire. Era il nome che la sua mente non voleva invocare, il suo volto su cui non doveva fantasticare.

- Raphael annuì. <<Scusa>> disse poi, come per un ripensamento. <<Dovevo essere più specifico. Amo ogni cosa che fai. Ogni cosa che sei. Meno il tuo nome. Per favore, prendi il mio.>>



lunedì 13 giugno 2016

Recensione: "Colpa delle stelle" di John Green

Qualche giorno fa scrissi la recensione di Teorema Catherine QUI e oggi è il turno del libro di John Green che ho letto precedentemente di cui però non fatto la recensione :)

Colpa delle stelle
di John Green

Editore: Rizzoli
Pagine: 356
Prezzo: 16,00€

Voto: 4/5

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.


Ne avrete lette di cotte e di crude su questo libro, osannato e spammato da per tutto su tutti i blog e su Instagram e penso anche su Fb, e per quel che mi riguarda mi è piaciuto molto è una bella storia l'unica "pecca" è che è stato commercializzato allo sfinimento.

Hazel è malata ma grazie a una cura speriemntale sta guarendo e per parlare con qualcuno che la capisca, per confrontarsi con situazioni simili viene mandata a frequenatre un gruppo di ascolto, diciamo così, dove incontrerà Augustus, bello, affascinante, che sa comprenderla e starle accanto, sostenendola in ogni momento ma il tempo fa tic tac e il destino non è clemente e devono vivere fino in fono ogni momento perchè per loro è ancor più prezioso degli altri.

Sono due personaggi che hanno una grande forza d'animo, ma allo stesso tempo sono fragili e desiderano solo poter avere un'adolescenza come tutti gli altri, invece devono crescere repentinamente e fare i conti con la malattia. Una malattia che ti porta ad allontanarti dal mondo in quanto non riesci a fare tutto ciò che i classici ragazzi fanno come semplicemente andarsi a mangiare un hamburger. Devono fare i conti con il tempo: il tempo che manca; il tenpo che fugge; il tempo che taglia e spezza i tuoi sogni, i tuoi progetti; il tempo che ti fa crescere di botto mentre tu non sei pronta.
Una Hazel che cerca di tornare alla vita e un Augustus che si vuole innamorare e vivere al 100% quel che resta e combatte e combatte rimanendo positivo anche se ha paura.

Un storia d'amore tenera e commovente, che ti fa rivalutare la tua vita se ci pensi. Quante cose diamo per scontate? Quante volte ci arrabbiamo e litighiamo per cose banali quando al mondo c'è gente che soffre e vive momenti orribili, quando ci sono persone che si sentono dire che gli rimane una manciata di mesi e magari hanno figli che non vedranno mai crescere e sposare e vorrebbere solo qualche attimo in più per vivere, per essere felici e noi lo sprechiamo così??!!
Penso che più alla storia in sè che indubbiamente è molto bella e scorrevole, tenera e delicata, questo libro ci "insegna", ci incoraggiarci a vivere, ci incoraggia a trovare nelle piccole cose la felcità e a non dar peso alle stupidaggini anche se oggettivamente quando le stai vivendo ti c'è la prendi, ti paiono insormontabili e ti arrabbi, quando dovremmo lasciarcele scivolare giù perchè i veri problemi nella vita sono ben altri, come una malattia che cancella tutto il tuo futuro e lo fa diventare incerto e opaco e tristemente lontano!

giovedì 9 giugno 2016

Chi ben comincia... #131: "It" di Stephen King

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?
-Apri un libro a caso dalla tua libreria -Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro

-Aspetta i commenti.


Non so perché ma d'estate leggere King mi piace ed è da un po che ho It e che voglio leggerlo e i primi 3 capitoli sono assolutamente intriganti non so come farò ad aspettare di trovarmi in spiaggia con occhiali da sole alla mano e The freddo per leggerlo T.T sto già andando in modalità curiosa come una scimmia con queste poche pagine sigh sigh...



Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo il marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia.
La barchetta beccheggiò, si'nclinò, si raddrizzò, affrontò con coraggio i gorghi infidi e proseguì per la sua rotta giù per Witcham Street, verso il semaforo che segnava l'incrocio con la Jackson. Le tre lampade disposte in verticale su tutti i lati del semaforo erano spente, in quel pomeriggio d'autunno del 1957, e spente erano anche le finestre di tutte le case. Pioveva ininterrottamente ormai da una settimana e da due giorni si erano alzati i venti. Allora quasi tutti i quartieri di Derry erano rimasti senza corrente e l'erogazione a non era stata ancora ripristinata.
Un bambino in impermeabile giallo e stivaletti rossi correva allegramente dietro alla barchetta di carta. La pioggia era tutt'altro che cessata, ma la sua violenza si andava finalmente allentando.
Tamburellava sul cappuccio giallo del bimbo e suonava alle sie orecchie come pioggia su una tettoia: un rumore amico, quasi intimo. Il bambino con l'impermeabile giallo era George Denbrough. Aveva sei anni. Sui fratello William,  conosciuto fra i ragazzini della scuola elementaredi Derry (e anche fra gli insegnanti, che mai avrebbero usati quel soprannome in sua presenza)  come Bill Tartaglia, era a casa a smaltire i postumi di una brutta influenza. Nell'autunno del 1957, otto mesi prima che l'orrore si manifestasse definitivamente e ventotto anni prima dello scontro finale, Bill Tartaglia aveva dieci anni. Bill aveva confezionato la barchetta che George stava inseguendo.

- It di Stephen King -

mercoledì 8 giugno 2016

Recensione: "L'Accademia del Bene e del Male" di Soman Chainani

Cioè contemplate insieme a me questa magnifica copertina... Fatto?? Ora apritelo e perdetevici dentro perchè non ve ne pentirete!




L'Accademia del Bene e del Male #1
di Soman Chainani

Editore: Mondadori
Pagine: 499
Prezzo: 17,00€

Voto: 5/5*



Trama: Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l'ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all'Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l'unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine.




Dentro la foresta primordiale c'è un Accademia del Bene e del Male.

Ci sono due castelli, due teste gemelle: uno benigno, l'altro maligno.

Prova a fuggire: le vie son bloccate.

L'unica uscita è una storia di fate.


E' uno di quei libri che una volta chiuso lo stringi al petto, sospiri estasiata, e ripensi a Agatha e Sophie, ti ritrovi a ripercorrere la via tra le due Accademie, a ripesare alla Selva Oscura e a tutti i magici personaggi.. solo che leggendo la trama c'è una cosa sbagliata perchè Agatha non ha nessuna voglia di andare all'Accademia anzi lei neanche ci crede a questa scuola e alla profezia che ogni 4 anni da 200 anni scompaiono 2 ragazzini: uno bello e uno brutto dal loro paesino per andare a studiare in questa scuola dove si impara a essere Buoni o cattivi a seconda per vivere poi la loro personale Fiaba. Solo Sophie tra le due ci crede ed è pronta per essere rapita, perchè lei deve essere rapita, visto che si è stufata della sua vita. 


Sophie è una ragazzina bellissima, dai capelli biondi, che passa le ore a curare il suo aspetto con creme e imapcchi per essere sempre al meglio e fin da piccola come vi dicevo vuole essere rapita dal Gran Meaestro per andare a studiare come diventare una principessa del Bene e per aumentare le sue possibilità diventa amica della bambina bruttina ed emarginata del paese Agatha, capelli neri e corti, che veste anche di nero con vestiti sformati e bruttini, che vive dentro al cimitero, si isola da tutti, non è amica di nessuno e lei come atto di bontà decide di prenderla come sua amica fin quando non nascerà effettivamente un sentimento. Sophie le parla, le sta vicino, chiacchierano e passano così le loro giornate fino al fatidico giorno quando entrambe verranno rapite solo che Agatha verrà laciata nell'Accademia del Bene e Sophie in quella del Male; e da subito credono che ci sia assolutamente un errore basta guardare come si vestono.
Quella del Bene sono tutte fatine, fiori, arcobaleni, profumi, tutti sorrisi, amore e allegria, con bei vestitini che Agatha guarda orripilata, piena di principi azzurri pronti a salvare le principesse in pericolo con le loro spade scintillanti.
Sophie si ritrova in quella del Male, pieno di ragazzini brutti, maleodoranti, vestiti di stracci neri , un castello buio, pieno di muffa con un torrente fangoso, altro che arcobaleno e uccellini come si vede nell'altro.
Faranno di tutto per provare la loro bontà/cattiverai ma la risposta è sempre la stessa: non ci sono errori e il perchè si rivelerà man a mano che le due ragazze dovranno affrontare la vita dell'Accademia e mostreranno se stesse.

Sinceramente Sophie non si meritava assolutamente la bontà e la fedeltà di Agatha, è spropositatamente egoista e ha parole carine solo quando l'altra la asseconda o comunque fa quello che le conviene e pensa che la sua bellezza giustifichi tutto il resto, o che se sei bella devi essere per forza di cose buona e che se sei brutta allora sei cattiva e la scuola darà ad entrambe molto su cui riflettere.

Un libro bellissimo, emozionante, pieno di avventura e fascino che racchiude tanti messaggi importanti come quello della bellezza che non implica per forza l'essere buona o cattiva. 
Vuole dire ai ragazzi che le apparenze ingannano, che dobbiamo sempre credere in noi e avere fiducia, che l'amicizia è importante va coltivata e rispettata. Il principe azzurro non mi ha fatto impazzire preferisco un'armatura meno scintillante ;)
Ma ho adorato alla follia Agatha, dolce, leale, chiusa in un mondo tutto suo in cui cerca di proteggersi dalla cattiveria delle persone, si vede bruttina ma in realtà ha un'anima e un cuore bellissimo e luminoso senza necessità di fronzoli.
Non sono solita amare i booktrailer ma questo è... magico *_*