domenica 2 settembre 2018

Un agosto pieno di letture... Wrap up

Sono sparita lo so... ormai ci siete abituati, ma agosto è senza ombra di dubbio il mese per eccelenza delle letture grazie a 3 mitiche settimane di ferie anche se due su tre le ho passate a fare il trasloco che èil secondo motivo di assenza... ma anche quello è stato divertente *_* sopratutto sistemare la libreria per l'esattezza una delle due 😏 ma ho letto tanto come mi mancava da tempo fare... perciò ci vuole proprio un bel wrap up prima di tartassarvi con una valanga di recensioni!

Il primo è un fantastico thriller medievale che mi ha proprio risanato l'umore perchè l'ho praticamente divorato come non mi succedeva da tempo. La rosa del farmacista è si un thriller ma dalle tinte particolarmente soft, un mistero per cui non ci vuole un gran genio per risolverlo, però nonostante tutto mi è piaciuto un sacco.

Il libro dei Baltimore che o lo si odia o lo si ama... io come per il primo libro, ho amato questa storia, anche se non è nulla a paragone al suo predecessore che ha un ritmo più incalzante e una trama più articolata, questo è un tantino lento e c'è ben poco da scoprire, è piuttosto una mertivcolosa ricostruzione dei fatti dal principio, però non mi sento di strincarlo di netto come ho letto in parecchi blog.

Pomodori verdi fritti della mitica Fannie Flagg.... Ah che gioia per i miei occhi anche se questo libro è molto molto diverso, anche per la struttura della storia, dagli altri che ho letto, ma come tutti i suoi libri merita di cuore, probabilmente questo libro ha i personaggi più bizzarri tra tutti quelli che ho conosciuto dalla sua penna!

Passiamo all'altra mia autrice preferita che sarebbe capace di rendere bellissima anche la sua lista della spesa... Lisa Kleypas!!! Lo so che molti non la amano perchè non amano il genere romance, ma lei dal nulla sa creare personaggi memoribili tipo Derek Craven che signore mie questo è un personaggio bello e dannato non quei due sfigatelli della After e compagna varia!!!!!!! Ma Debora non farti prendere dagli ormoni e torniamo sulla terra... 
Della Kleypas mi sono sciroppata Infine tu dove Lily la ribelle si scontra con il bello e ricco Alex Radford (che diciamocelo anche lui merita senza essere dannato!!!!) e Sognando Te con il siddetto Derek che viene salvato da una Sara Fielding, che si trovava nei bassifondi di Londra perchè cercava dettagli per l'ambientazione del suo libro. Non serve dire che ve dovete leggerli vero!?

Una presenza in quella casa di Paige Mckenzie, che mi è piaciuto anch'esso anche se aimè ha fatto uno scivolone immenso sul finale che sinceramente non ho capito. Bah è assurdo, banale e frettoloso.

E infine L'Arminuta invece è stata una lettura che sinceramente mi è piaciuta molto, oltre che a essere molto scorrevole, ma non c'è stata empatia con le protagoniste pur apprenzandole... Però capisco perchè è il vincitore del Premio Campiello, merita di essere letto è ben fatto sotto tutti gli asoetti di vista oltre che ci h trovato la mia terra come paesaggio della storia!

domenica 12 agosto 2018

Recensione: "Nei tuoi occhi" di Nicholas Sparks


Nei tuoi occhi
di Nicholas Sparks

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 493
Prezzo: 19,90€

Voto: 1/5

TramaPer ripagare i sacrifici dei genitori, Maria ha lavorato giorno e notte fino a diventare quello che è: il ritratto del successo. Lei è bella, di quella bellezza scura e appassionata che hanno le donne latine, eppure non ha una relazione, tutta presa prima dalla laurea e poi dal posto nello studio legale più importante della zona. Qualcosa, però, mette in pericolo la sua carriera e Maria sente il bisogno di rientrare a Wilmington e cercare la protezione della sua famiglia. Colin sta facendo del suo meglio per ridare un significato alla propria esistenza. Non ha ancora trent'anni, ma la violenza lo ha già segnato profondamente e lui non vuole più correre il rischio di finire in prigione. Le sue giornate sono scandite dallo studio, dalla palestra, e dal lavoro nel bar di Wilmington, la città dove vive ora grazie a una coppia di amici che gli fa da famiglia, proteggendolo da se stesso. È affascinante e lo sa, ma in questo momento una relazione è l'ultimo dei suoi pensieri. Come sempre il destino mescola le carte, e lo fa in una notte di pioggia torrenziale, quando Maria rimane con una gomma a terra e Colin non può fare a meno di fermarsi ad aiutarla. È l'inizio di qualcosa, forse, una promessa di futuro. Che rischia di essere distrutto dai demoni del loro passato. E che soltanto chiamando quella promessa amore può diventare la loro realtà. La storia di Colin e Maria.



Non pensavo lo avrei mai detto, ma neanche che potesse succedere!!! 
Per la prima volta vorrei che Sparks non avesse scritto questo libro. Ha tutte le carte in regola per essere un libro da bocciare, da abbandonare al 5 capitolo se non fosse che gli ho voluto dare una seconda possibilità fino alla fine, ma nulla... momento di silenzio.
Dopo aver letto tutti, e vi posso assicurare tutti tranne gli ultimi due appena usciti ha scritto un libro brutto, noioso... veramente indicibile!

Sarò io che ne ho fatto indigestione e dopo tutto non mi emoziona più, sarà l'annata di cattive letture? 

Maria è la classica brava e bella ragazza, che lavora sodo e si può dire che fa solo quello. Ha una grande, chiassosa e amorosa famiglia (classico di Sparks per intenderci), ha un hobbie figo, ama la natura.. insomma una ragazza perfetta.

Colin al contrario è il ragazzo che ogni papà vuole vedere a chilometri lontano dalla propria figlia, un passato di risse (che ancora non riesce a placare del tutto), un carattere difficile, ma che cerca redenzione nello studio, un figo bello e dannato.
E... bam si scontrano in una notte di pioggia torrenziale in cui alla bella Maria si fora una gomma della macchina e nonostante la reticenza di Maria, Colin fa breccia nel suo cuore con appresso i suoi guai e due super amici fidati che praticamente lo tengono lontano dalla galera.

Sparks in questo suo libro cerca di dare una virata al suo stile cercando, al contempo di rimanere fedele a sè stesso, al suo amore verso l'amore, ma no caro Sparks stavolta con me hai toppato perchè è stata una grandissima rottura di palle (scusate il francesismo) leggere a ogni pagina di questo che corre, fa gli allenamenti, lavora al bar, fa flessioni, fa boxe in OGNI.SINGOLA.PAGINA!!!!!! Bastaaaaaaaaaa!!!!! Abbiamo capito che lui fa sport per scaricarsi, per cercare di controllare la rabbia e la voglia impulsiva di fare a cazzotti, ma non mi interessa leggere costantemente quante flessioni fa, quanti pugni al sacco da, e per quanti chilometri prima della doccia si fa, e che noia!!!!!
Maria un personaggio privo di spessore, di spirito, di carattere, di magnetismo. Una banana ha più forma e sostanza di lei. Scialba e patetica, niente a che fare per esempio con i protagonisti di Le parole che non ti ho mai detto sigh sigh quanto amo quel libro *_*
Tra i due non c'è magnetismo, non sentiamo quell'ardore, quella passione che Sparks riesce a farti sentire, non c'è attrazione, non c'è curiosità nello scoprire cosa succederà ai due, non mi ha messo curiosità neanche il fatto che Maria ha uno stalker segreto. Colin è il bello e dannato anch'esso insulso, che poi dannato di che?? Sembra più un bambino troppo cresciuto arrabbiato con il mondo, o con la mamma perchè non gli ha comprato il giocattolo nuovo, più che un cattivo ragazzo rissoso, dai Nicholas hai fatto di meglio basta leggere Vicino a te non ho paura per capire la differenza sostanziale e netta tra questi due imbecilli e gli altri!! Suvvia!

Sono triste, delusa e amareggiata con Sparks voglio sognare, voglio emozionarmi, voglio essere coinvolta e averci preso la fregtura fa male, molto male, me ne vado al mare ecco 😩😞 

venerdì 10 agosto 2018

Recensione: "Radiomorte" di Gianluca Morozzi


Radiomorte 
di Gianluca Morozzi

Editore: Tea
Pagine: 211
Prezzo: 9,00€

Voto: 3/5


Trama: Vi presentiamo i Colla: l'incarnazione di un ideale. Padre di successo, madre affettuosa, figlio maggiore bello e capace, figlia minore intelligente e sensibile. Cosa fanno di mestiere? Sono mercanti di felicità. Mostrano al mondo che diventare come loro si può, basta acquistare il bestseller di Fabio Colla "La famiglia felice al tempo della crisi". Milioni di lettori lo hanno già fatto e oggi i quattro sono invitati a parlare della loro ricetta infallibile in una sperduta radio di provincia. Ma una volta entrati in studio, senza cellulari per non disturbare la trasmissione, l'intervista prende una piega spiacevole. Le domande si fanno incalzanti. Poi le porte si chiudono. Infine Kristel, la giovane dj, comunica soavemente che uno dei quattro non uscirà vivo di lì. Chi? Lo decideranno loro. Non esiste un modo per salvarsi. Ma è possibile ritardare il gran finale comprando tempo in cambio di parole: raccontando i più terribili segreti. E dal passato dei Colla riemergono gli incubi rimossi della "famiglia perfetta". Sospinti dalla paura, i Colla mostrano il loro vero volto. E il mito dell'armonia familiare si dissolve in una trama sempre più nera... In questo romanzo dal ritmo serrato Gianluca Morozzi ritrova le atmosfere e la suspense di "Blackout", chiudendo tra le quattro mura di uno studio radiofonico un gioco di specchi, di verità, di orrori sepolti nell'idillio dell'Appennino bolognese. 



I Colla sono praticamente di facciata la famiglia del Mulino Bianco: avete presente, sempre sorridenti, come se nella vita la disgrazia non li toccasse, belli, in salute, in apparenza senza difetti, felici e in armonia con l'universo. Ma ogni famiglia ha i propri scheletri nell'armadio, anche se li si è sepolti molto in profondità quasi da averli dimenticati, ma ci sarà sempre qualcuno che non dimentica il passato!
Il papà ha perfino scritto un libro per diventare come loro e, in questa giornata simile a molte altre, sono diretti in uno studio radiofonico, dove gli viene chiesto di lasciare i telefonini per non disturbare la frequenza della registrazione, ed è da qui che la porta dietro di loro si chiude e inizia l'incubo perchè per solo tre persone si riaprirà, una dovrà morire e a decidere a chi tocca saranno proprio loro, ma come scegliere?

 Radomorte a differenza di Blak out parte come se fosse una normalissima storia, in maniera quasi defilata fino a diventare come il suo libro predecessore claustofobico e intenso. Una volta che si chiude quella porta e i "segreti" vengono a galla, le pagine ti tirano dentro insieme a loro in quella stanza senza via di uscita se non alla parola fine. 
E' una storia anch'essa breve 200 pagine si leggono velocemente e veramenteti ti stuzzica la voracità di lettore e chiuso il libro mi son detta che è proprio vero che l'apparenza inganna e non c'è ne rendiamo conto... come dice mia nonna non è oro tutto quel che luccica e la famiglia Colla ci dovrà fare i conti!


lunedì 30 luglio 2018

Frasi da: "La libreria di zia Charlotte" di Thomas Montasser

Frasi da: LA LIBRERIA DI ZIA CHARLOTTE
di Thomas Montasser

Potrà risultare sorprendente, ma a volte capita che proprio ciò che è più evidente venga notato per ultimo.

È proprio vero che la letteratura può avvincere una persona e catalizzare tutta la sua attenzione. Puo trasportarci in altri mondi, farci dimenticare le seccature della vita quotidiana,  fino a diventare un tutt'uno con la storia che leggiamo. Persino gli individui più pragmatici cadono preda della sua magia, a patto che la lettura sia quella giusta.

I sipari sono un'invenzione geniale. Sono stati creati per nascondere la banalità e accendere la curiosità verso ciò che è strano, particolare. Per cominciare creano uno spazio per la nostra fantasia, sottraendolo agli sguardi esterni. Avvincono la nostra  attenzione con la necessaria combinazione di mistero e aspettativa. Il sipario della Ringelnatz & Co. funziona in un certo senso da entrambi i lati. Nel proscenio compaiono i protagonisti: titoli selezionati che grazie alla loro attualità, la loro veste particolarmente elegante o lo speciale prestigio conferito loro dalla libraia, attirano la curiosità dei passanti come fari nella notte. [...]

Valerie invece si alzò, posò il libro da una parte, spense le luci e inspirò a fondo il bagaglio di conoscenza di questo meraviglioso gabinetto dei sogni, il profumo di tutti i libri nuovi e vecchi l'aroma delle loro esperienze e promesse, le loro fughe e profezie, le mani che le avevano tenuti, l'accuratezza con la quale cartai, stampatori e rilegatori li avevano realizzati, l'inchiostro con il quale erano stati stampati, il cuoio, la tela, la colla, la copertina, la sovraccopertina, le cuciture, i  segnalibri e le veline. Nessuna profumeria era in grado di creare un bouquet altrettanto perfetto mescolando un numero infinito di aromi come una libreria, dove erano riunite con tanto amore opere vecchie e nuove.

L'anziana libraia possedeva la grande dote, coltivata e perfezionata negli anni, di riuscire a scovare e mettere a disposizione i libri giusti, quasi con una specie di sesto senso. Per i libri "giusti" si intendevano sempre quei titoli che i clienti che entravano nel negozio desideravano leggere. Non capitava quasi mai che quegli stessi clienti sapessi in anticipo cosa volessero. Al contrario: spesso entravano solo <<per dare un'occhiata>>. Inmancabilmente uscivano con uno o più libri, che non di rado cambiavano la loro vita.

Perché non c'è niente di più pericoloso per la gioia della lettura di una persona, e dunque anche per i librai, che legge un libro sbagliato nel momento sbagliato.

la vita a volte si rivela come una serie incalzante di eventi a volte un turbine impetuoso di Sfide a stento superabili spesso come caos ma le cose della vita seguono sempre un ordine ben preciso a cadono una dopo l'altra a ogni attimo ne segue uno nuovo e poi un altro, sono a quando scocca lunltil' ora - e anche dopo,  tutto va avanti in bell'ordine.
il libro ha trovato una forma unica per trasformare questa sequenza naturale in una simultaneità altrettanto naturale Chi legge un libro dalla prima all'ultima riga lo aggiunge al corso convenzionale dell'esistenza ma a volte ci succede di aprire un libro a metà di soffermarci su una frase e di seguire il racconto da lì per così dire come ospite del futuro ci sono libri che chiedono di essere aperti e scoperti a piacere.

mercoledì 18 luglio 2018

Recensione: "Black out" di Gianluca Morozzi

Black Out
di Gianluca Morozzi

Editore: Tea
Pagine: 202
Prezzo: 10,00€

Voto: 3/5

Trama: Un torrido ferragosto a Bologna. Per un blackout tre persone si trovano chiuse in un ascensore: Claudia, studentessa omosessuale che per finanziarsi gli studi fa la cameriera in una tavola calda; Tomas, residente in quel condominio; Ferro, proprietario di una discoteca, efferato serial killer. Ferro non abita in quel condominio, ma vi ha un pied-à-terre che usa per seviziare e torturare le sue vittime. E in quella afosa giornata, Ferro stava proprio raggiungendo una sua vittima, precedentemente incatenata a una sedia. Nessuno dei tre riesce a comunicare con l'esterno, il condominio è deserto per il ferragosto e le loro grida rimbombano nel vuoto. I pochi metri che i tre devono dividersi diventano sempre più angusti, l'aria irrespirabile..

 
Morozzi è stata una piacevole scoperta fatta grazie a Tegamini una blogger che seguo prevalentemente su Instagram e devo dire che Black Out è stata una lettura inaspettata, così come lo è stata Radiomorte, ma di cui vi parlerò in un altro post.

Potrei dire che è stata una lettura claustrofobica a tratti inquietante e macabra, ammaliante allo stesso tempo, sopratutto per la parte riguardante Tony che è un efferato serial killer che sta torturando la sua nuova "preda". 
Poi abbiamo Thomas che è in procinto di fuggire con la sua Francesca ad Amsterdam verso una nuova vita, lontano dallo schifo dei loro genitori e da una Bologna che odiano. 
E infine Claudia che lavora per un porco che la costringe a indossare una divisa che copre ben poco, in un ferragosto deserto, e insopportabilemnte caldo che vuole solo bere e poter anche lei fuggire da tutto.


Tre personaggi diversissimi tra loro, che si ritrovano chiusi improvvisamente dentro l'ascensore del palazzo, deserto il 15 di agosto, con un caldo asfissiante in attesa che qualcuno li soccorra.
Nessuno di loro vorrebbe stare con l'altro, ma costretti dallo spazio angusto devono 'socializzare' quel tanto per non impazzire, per non pensare a che situazione assurda si trovano, dove il campanello dell'allarme non funziona, le porte non si mantengono aperte e per giunta pesano e nessuno sente le loro grida di aiuto.

Ho letto questo libro con un senso di impazienza, di ansia, verso la parte centrale ho trovato dei pezzi divanganti, tappa buchi, ma superate quelle poche pagine, il ritmo rimane costantemente serrato dalla curiosità impellente di leggere, leggere e leggere fino all'epilogo inaspettatissimo!!!!!!


Promosso su tutta la linea, quel senso di ansia mi ha ricordato un po' Bunker diary, solo che in quel caso il finale è stato una caduta di mascella.. questo qui no. Ora devo recuperare tuuuutti gli altri suoi libri, anche perchè sono letture veloci per le quei periodi dove ci vuole qualcosa di poco impegnativo corto ma non troppo!


martedì 17 luglio 2018

Recensione: "Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach" di Fannie Flagg

Se ancora non avete incontrato Daisy Fay dovete assolutamente rimediare!!!



Hamburger e miracoli sulle rive di Shell Beach
di Fannie Flagg

Editore: Best Bur
Pagine: 304
Prezzo: 8.90€

Voto: 5/5
 

TramaPrimavera 1952. Shell Beach è un posto come un altro, dove crescere. Certo, è la più sperduta cittadina del Mississippi, e forse trasferirsi laggiù per fare soldi facili con un chiosco sulla spiaggia non è stata un'idea brillante. Ma gli sballati progetti del padre di Daisy Fay Harper non lo sono quasi mai. Daisy Fay, invece, ha progetti più solidi per il futuro: diventare Miss America. E in attesa che il sogno si realizzi scrive sul suo diario tutto quello che le accade. Come dover entrare nel club delle debuttanti di Mrs Dot, assistere al divorzio dei genitori dopo il sospetto incendio del chiosco, aiutare il padre a vivere dei più strampalati espedienti - incluso far passare la figlia per morta e poi risuscitarla grazie alle miracolose doti di un ciarlatano - e non smettere mai di cercare ostinatamente la propria strada.



Un libro che come sempre è risultato essere una lettura meravigliosamente piacevole.. È come un cioccolatino che ti si scioglie in bocca. 

La piccola Daisy Fay di 11 anni è una caramella di quelle frizzanti in bocca, che nel suo diario, senza censure, con una sincerità di cuore, un po' goffa e spensierata riporta fedelmente le sua vita, le sue avventure, le persone che conosce, della madre super protettiva che cerca di tenerla sulla retta via e sopratutto lontana dagli esempi del padre che una ne pensa e cento ne fa e per giunta che ama la birra un po' troppo.


Ma che ho riso poco quando ho letto che scavava tunnel sotto la sabbia del bar fino a far pendere la struttura, e lei tutta candida non sa come sia potuto accadere... un libro che mi ha fatto celare dalle risate dall'inizio alla fine!!!!!

Siamo come sempre nello stato del Missisipi a Shell Beach perchè il padre ha deciso che in questo posto sperduto potessero diventare ricchi, un paesini con cinquanta anime per giunta strambe negli anni '50 e una bambina super frizzante che ha un suo modo di vivere e guardare la vita. Una bimba che rimane con il padre perchè lei deve accertarsi che non si cacci nei guai. E intanto che questo suo diario va avanti con il tempo la vediamo mentre cresce e incontra davnti a sè nuovi ostacoli che supera con talmente tanta goia e spirito che ti mette gioia! 


Il termine per "catalogare" questo libro è felice!! E veramente di cuore che ve lo consiglio perchè Daisy Fay è una piccola protagonista che non si può non amare anche se lei non la pensa così, insieme alla varitva di personaggi che incontra vi sapra far ridere a crepapelle. 😁