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mercoledì 3 maggio 2023

WWW Wednesday #3

Quest'anno è l'anno dei buoni propositi, tra l'acquisto di soli 30 libri, al fioretti pasquale di non comprar nulla, all'aggiornamento, anche se non precisamente settimanale, quanto meno semi costante, perciò sto recuperando le recensioni delle ultime letture di cui voglio tenermi traccia nel futuro e delle rubriche che mi piacciono... perciò mercoledì è WWW Wednesday!




Cosa ho finito di leggere?


Come audiolibro ho ascoltato il 4 e 5 volume della serie Bridgerton che ho detestato, quand'ero ragazzina ricordo di aver amato i primi 3, ma il passare del tempo e dei gusti me li ha fatti trovare scialbi, noiosi, con personaggi detestabili, meglio la serie tv decisamente! Per me la serie letteraria si può concludere qui grazie!
Voto 1/5 

In cartaceo invece ho letto Volevo essere una 
gatta morta
di Chiara  Moscardelli, autrice conosciuta per caso e adorata follemente che sto recuperando quanto più possibile di suo... Questo invece ve lo consiglio se cercate una lettura leggera e ironica!
Voto 3/5





Cosa sto leggendo?

Sto leggendo un libro comprato sabato scorso attratta dalla copertina bellissima insieme al titolo accattivante, si compro i libri anche per così poco senza leggere neanche la trama... Che si sta rivelando appassionante. 
Vi saprò dire meglio a fine lettura, speriamo che il finale non sia deludente. Ah il titolo è il Il libro di Eva di Meg Clothier (non ditemi che non attira anche voi a pelle).

In audiolibro sto ascoltando il 4 libro della serie di Sarah J. Maas "La corte di fiamme e argento" che parla della sorella Nesta e parte subito dopo finito il 3 libro. Sorella che detestavo dal profondo del cuore nella serie principale in cui non ne era protagonista, e continuo a confermare le mie sensazioni. Una protagonista di merda, la cui antipatia è palpabile, non penso comprerò mai il cartaceo, l'audio libro sarà più che sufficiente! 




Cosa leggerò?

Bella domanda... In questo periodo sto scegliendo i libri così a sentimento senza darmi una scaletta perché ho talmente poco tempo che se non mi prende dalla prima pagina tendo ad  abbandonarlo subito dopo, perciò di solito ne prendo uno a caso inizio a leggerlo e quello che mi ispira continuo... Però vorrei pescare da qualche libro in attesa da tanti anni questo si, vi farò sapere mercoledì prossimo cosa ho scelto, proverò sicuramente con Alice nel paese delle meraviglie... chissà.

E voi cosa state leggendo, avete letto e leggerete?!

Buona lettura!

martedì 27 aprile 2021

Recensione: "Le belve" di Manlio Castagna e Guido Sgardoli

Le belve
di Manlio Castagna e Guido Sgardoli

Editore: Piemme
Prezzo:16,50€
Pagine 247

Voto: 2/5

Trama: In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro. Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. Di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. Dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. Di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. Di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica. Di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.



Se non avete mai letto Petrademone e amate le storie fantasy per ragazzi ve lo consiglio caldamente, e pensavo che con Le belve sarebbe scattato lo stesso amore, ma nonostante la piccola mole e la scorrevolezza della storia non ha fatto breccia nel mio cuore come questa scolaresca ha fatto breccia nel vecchio ospedale.

Una scolaresca in visita a un vecchio ospedale, 3 rapinatori Poiana, Lince e Rospo che si sono rifugiati nello stesso edificio a seguito di una rapina che hanno appena compiuto e si nascondono dalla polizia, ma nessuno aveva previsto l'altro ne tantomeno la tragica sequenza di misteri e eventi sovrannaturali che tutti questi personaggi dovranno affrontare, perchè svegliare le presenze e l'edificio stesso non sarà una buona idea e tutti loro lo scopriranno a proprie spese. 

Purtroppo non sono entrata in empatia con i personaggi, nonostante a fine libro ognuno di loro è stato tratteggiato nei propri punti di forza e debolezze, perchè il Boeri questo fa, ti mette a nudo per come sei, caccia nei nostri protagonisti le loro paure più segrete, i loro timori e ti mette di fronti a essi senza via di fuga, proprio non sono riuscita ad amarli. 

Il Boeri è un labirinto oscuro, malefico, che pulsa di vite strappate e segreti taciuti per anni.
Un punto a favore è senz altro che non sembra che sia stato scritto a quattro mani, il tutto risulta lineare nello stile e tutti gli avvenimenti si incastrano perfettamente tra loro, ha una buona scorrevolezza anche se ci sono parti in cui ho fatto fatica nella lettura come se le pagine non scorressero mai e il finale devo dire nonostante l'apertura (ci sarà un seguito?) non mi è dispiaciuto, l'ho trovato giusto. 

Ve lo consiglio? Ni, ma come sempre solo voi potete farvi un'idea su questo libro leggendolo... presto il Boeri aspetta anche voi, ma mi raccomando fate piano! 

mercoledì 17 giugno 2020

Recensione: "Il treno della paura" di Jeremy De Quidt

Il treno della paura
di Jeremy De Quidt

Editore: Piemme
Pagine: 185
Prezzo: 16,00€

Voto: 3/5

Trama: Accortosi di aver preso il treno sbagliato, un ragazzo scende alla prima fermata. È tardi, e si ritrova su una stretta banchina avvolta nell'oscurità. Sembra deserta finché non compare un uomo con un cagnolino che si offre di tenergli compagnia. Per ingannare il tempo in attesa dell'arrivo del treno che lo riporti a casa, lo sconosciuti gli racconta delle storie. Solo che non sono semplici storie. Sono veri e propri incubi a cui non puoi sfuggire, se non pagando un prezzo altissimo...


Il treno della paura è una raccolta di racconti rivolta a un pubblico giovane, anche se raccolta di racconti non gli s'addice, sono più dei racconti in una storia.

Un ragazzino nella fretta di salire, prende il treno sbagliato e quando se ne rende conto decide di scendere alla prima fermata utile con la convinzione di prenderne uno che torni indietro per poi prendere quello giusto, solo che scende in una fermata insolita, dove non c'è nessuno di passaggio, non ci sono luci, nessuno in stazione, non ci sono case o cose nelle vicinanze e con il passare del tempo neanche treni e la batteria del telefono per chiamare il padre naturalemnet è morta.
All'improvviso arriva uno strano signore a passeggio con il suo cane e una lanterna che si offre volontario nel fargli compagnia raccontando al bambino 8 storie per ingannare il tempo. Solo che questi racconti si riveleranno inquietanti e sinistri, così come si rivelerà inquietante e terribile il risvolto finale del libro dopo le storie...

É un libro sicuramente per ragazzi però caspiterina l'autore ci si è messo d'impegno per lasciare ogni finale di storia con quel sottile file di inquietudine del detto non detto, riproponendolo poi a fine libro come finale inaspettato. Più che racconti quelli dell'uomo paiono incubi come dice anche la quarta di copertina. Leggendo i racconti anche io a tratti sono stata presa dal guardarmi intorno, un po' come volevano essere i Piccoli brividi di quando eravamo ragazzini, questo libro mi avrebbe fatto guadagnare notti insonni più che brividi sopratutto in un determinato racconto, quello di una ragazza in casa e una luce non proprio stabile... la scrittura è molto basilare e immediata, forse questo lo categorizza come per ragazzi, ma vi posso assicurare che si può leggere tranquillamente anche da più grandi e “regalerà” anche a voi momenti di leggere ansia... leggera più o meno... 

domenica 2 settembre 2018

Un agosto pieno di letture... Wrap up

Sono sparita lo so... ormai ci siete abituati, ma agosto è senza ombra di dubbio il mese per eccelenza delle letture grazie a 3 mitiche settimane di ferie anche se due su tre le ho passate a fare il trasloco che èil secondo motivo di assenza... ma anche quello è stato divertente *_* sopratutto sistemare la libreria per l'esattezza una delle due 😏 ma ho letto tanto come mi mancava da tempo fare... perciò ci vuole proprio un bel wrap up prima di tartassarvi con una valanga di recensioni!

Il primo è un fantastico thriller medievale che mi ha proprio risanato l'umore perchè l'ho praticamente divorato come non mi succedeva da tempo. La rosa del farmacista è si un thriller ma dalle tinte particolarmente soft, un mistero per cui non ci vuole un gran genio per risolverlo, però nonostante tutto mi è piaciuto un sacco.

Il libro dei Baltimore che o lo si odia o lo si ama... io come per il primo libro, ho amato questa storia, anche se non è nulla a paragone al suo predecessore che ha un ritmo più incalzante e una trama più articolata, questo è un tantino lento e c'è ben poco da scoprire, è piuttosto una mertivcolosa ricostruzione dei fatti dal principio, però non mi sento di strincarlo di netto come ho letto in parecchi blog.

Pomodori verdi fritti della mitica Fannie Flagg.... Ah che gioia per i miei occhi anche se questo libro è molto molto diverso, anche per la struttura della storia, dagli altri che ho letto, ma come tutti i suoi libri merita di cuore, probabilmente questo libro ha i personaggi più bizzarri tra tutti quelli che ho conosciuto dalla sua penna!

Passiamo all'altra mia autrice preferita che sarebbe capace di rendere bellissima anche la sua lista della spesa... Lisa Kleypas!!! Lo so che molti non la amano perchè non amano il genere romance, ma lei dal nulla sa creare personaggi memoribili tipo Derek Craven che signore mie questo è un personaggio bello e dannato non quei due sfigatelli della After e compagna varia!!!!!!! Ma Debora non farti prendere dagli ormoni e torniamo sulla terra... 
Della Kleypas mi sono sciroppata Infine tu dove Lily la ribelle si scontra con il bello e ricco Alex Radford (che diciamocelo anche lui merita senza essere dannato!!!!) e Sognando Te con il siddetto Derek che viene salvato da una Sara Fielding, che si trovava nei bassifondi di Londra perchè cercava dettagli per l'ambientazione del suo libro. Non serve dire che ve dovete leggerli vero!?

Una presenza in quella casa di Paige Mckenzie, che mi è piaciuto anch'esso anche se aimè ha fatto uno scivolone immenso sul finale che sinceramente non ho capito. Bah è assurdo, banale e frettoloso.

E infine L'Arminuta invece è stata una lettura che sinceramente mi è piaciuta molto, oltre che a essere molto scorrevole, ma non c'è stata empatia con le protagoniste pur apprenzandole... Però capisco perchè è il vincitore del Premio Campiello, merita di essere letto è ben fatto sotto tutti gli asoetti di vista oltre che ci h trovato la mia terra come paesaggio della storia!

sabato 17 febbraio 2018

Book Haul gennaio 2018

Fra poco finisce febbraio e io mi presento con il book Haul di gennaio... ovvio no!? Ahahahahahahahah vado a cercare quel poco di serietà che mi rimane e vi mostro i nuovi entrati in casa con somma "felicità" del mio fidanzato che fra poco gli accoglierà a casa nuova e sarà sommerso ;p e voi cosa avete acquistato? 



Primo recupero del mese, Amazon con furore dopo aver visto il film Wonder mi è venuta voglia di leggere anche il libro che rimandavo da troppo tempo e visto l'affare che mi è passato sotto mano non potevo lasciarlo li ecco! E gli altri due naturalmente erano in wish da prima ancora che uscisse il primo; e ora attendo l'ultimo volume -_-"

Giunti libreria grazie al buono della mia friend Ilaria con cui mi sono cencessa Le otto montagne di cui ne ho sentito parlar super super bene e La mia famiglia e altri animali che mi è stato consigliato caldamente da una ragazza del gruppo di lettura di cui faccio parte e le prime pagine mi hanno folgorata, non vedo l'ora di leggerlo devo solo trovare il momento giusto dopo che ho " smaltito" alcune letture.

Vuoi non prendere il paid di Feltrinelli con l'acquisto di due volumi nella collana economica??? Poi che i libri sono 4... dettagli suvvia!

Josè Saramago mi viene consigliato da tempi immemori, mentre Giorgio Bassani e Concita Di Gregoria sono andata a ispirazione di trama visto che non ne ho mai sentito parlare. Sono tutti libri piccoli speriamo che il contenuto non deluda, incrocio le dita!

Signori e signore questo è stato uno dei colpacci della vita perchè mi sono stati tutti regalati da un assidua lettrice che però non ha nessuna intenzione di tenere i libri a casa ed è molto felice di regalarli!!!! E io potevo dire di no? Ma assoltamente e anzi ha detto che presto ne avrà altri, che meraviglia!

Mille splendidi soli e Il cacciatore di aquiloni è una vita che li voglio prendere anche perchè il primo l'ho letto ed è stupendo.
Se tu fossi neve di Eleonora Sottili, Persecuzione di Alessandro Piperino, Vita migliore di Nikola P. Savic, Una vita meno ordinaria di Baby Halder e Le parole per dirlo di Marie Cardinal sono una novità per me.
Splendido visto da qui di Walter Fontana letto e recensito se siete curiosi.
Quello della Moyes nascosto li in cima Luna di miele a Parigi l'ho letto e mah nulla di che un raccontino ino ino che introduce poi quel che sarà in La ragazza che hai lasciato.
A Ragazze di campagna di Edna O'Brien gli facevo il filo in quanto introvabile e molto apprezzato in giro e L'eleganza del riccio di Muriel Barbery anche lo volevo ma non è una lettura che intendo fare a breve, non sono pronta a lui e poi i miei occhi si sono illuminato su L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello che ero indecisa proprio la settimana prima a prenderlo con gli sconti Adelphi e per fortuna che ho desistito dal mio intento!!! Grazie Valentina!


sabato 10 ottobre 2015

Recensione: "Tutte le volte che ho scritto ti amo" di Jenny Han

Buon sabato e buon fine settimana a tutti, che bei progetti avete? Per quel che mi riguarda ancora non ne ho idea per ora cerco di affrontare in maniera dignitosa questo giornata di lavoro in attesa della sua fine stasera alle 19 e vi parlo intanto di un libro 'dolente' per me da cui mi aspettavo tanto e ho ottenuto poco a conti fatti.

Tutte le volte che ho scritto ti amo
di Jenny Han

Editore: Piemme
Pagine: 372
Prezzo: 16,00€

Voto: 1/5

TramaLara Jean non ha mai apertamente dichiarato di essere cotta di qualcuno. 
Quello che fa è scrivere a ciascuno dei ragazzi di cui si è innamorata una lettera, che poi imbusta e custodisce gelosamente in una vecchia cappelliera. 
Un giorno, però scopre che tutte le lettere sono state spedite... e all'improvviso la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante.



Siccome questo libro è stata una delusione prima di dargli il colpo di grazia inizio col dirvi ciò che mi è piaciuto di questo libro tanto da guadagnarsi quel fiorellino.
Innanzitutto la cover molto bella e colorata.. ahahhahahhahha si sono malata di cover XD
La scorrevolezza della storia, insomma non è che impegni chissà quando!! E' talmente leggera che il mio cervello stava resettato a 0 durante la lettura, certo da un lato non è proprio una bella cosa, ma ogni tanto ci vuole qualche lettura, molto adatta alle adolescenti (che tra l'altro è il target di riferimento.)
E l'idea di base era buona, cosa accade se le lettere che hai scritto ai ragazzi che ti sono piaciuti vengono spedite da chissà chi??
E ciò che accade a Lara Jean (che nome orribile..) che una mattina si accorge che la cappelliera dove teneva queste lettere scompare e che di botto i suoi ex fanno riferimento alla ricevuto di queste lettere che tra cui solo 2 su 5 la ricevono e interagiscono con Lara Jean il che è un punto a suo sfavore perché la scrittrice poteva giocare di più su questo fattore, che poi uno pensa che 5 lettere 5 persone vadano a chiedere spiegazioni, e invece no solo 2 giusto quelle che servivano all'autrice per il triangolo amoroso... il che rende tutto molto scontato e noioso insomma tutto potenziale buttato nel cesso.

Oltre alla storia non ho apprezzato proprio la protagonista in se per sé, troppo stupida, troppo indecisa, troppo ingenua e sopratutto troppo infantile, non ho né compreso, né condiviso le sue scelte comportamentali.. ok forse il problema sono io che visto che il libro è per adolescenti diciamo che io avendo passato quella fase, avendo letto una marea di libri insomma sono più criticona di una che magari ha letto poco o comunque sta vivendo l'adolescenza, anche se io mi ricordo non ero così pallosa e stupida come Lara Jean. 
Parliamo del suo ex con cui fa finta di stare insieme per allontanare Josh (quello che gli piace?) lasciamo stare io lo avrei preso a mazzettate sui denti, cioè dico Lara Jean un po' di spina dorsale, caccia i cosiddetti c******i non ti far calpestare anche se state insieme per finta!!!!

Ecco questo è un quadro veloce sul motivo per cui questo libro è adatto solo per le adolescenti e non per chi è più grande, a parer mio naturalmente poi ognuno giustamente ha i suoi gusti personali! :) 


sabato 3 ottobre 2015

Recensione: "Bunker diary" di Kevin Brooks

Buon sabato pomeriggio lettori come state?? 

Bunker diary
di Kevin Brooks

Editore: Piemme
Pagine: 277
Prezzo: 15,00€

Voto: 3/5

Trama: Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. 
Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. "Bunker Diary" è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un'escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati "dall'uomo di sopra"...

Recensione

Questo libro è per 3/4 per certi versi angosciante, a tratti purtroppo noioso sopratutto verso la fine quando i personaggi comincia ad accusare la prigionia e le 'punizioni' mentalmente, ma con quel pizzico sempre presente di curiosità di scoprire come andrà a finire.. e 1/4 una vera e propria totale, immensa delusione: cioè il finale è qualcosa per cui prendere a mazzate l'autore!

Linus è scappato di casa, odia suo padre, il suo nome e come amica ha solo la musica e di lei ne fa il suo mestiere. Decide di andare via di casa e di vivere in metropolitana e suona per guadagnarsi qualche spicciolo. Vive libero e tutto sommato è felice quando può racimolare qualche soldo in più, è un ragazzo buono, che cerca solo un po' di affatto da un padre assente e una madre che non c'è più. Quando decide di aiutare un (finto) cieco a caricare la spesa su un furgone viene narcotizzato e portato in un bunker sottoterra dove ci sono sei stanze, un bagno, una cucina e un'ascensore. Ci sono sei letti, sei piatti, sei bicchieri, sei Bibbie.... sei di tutto. E purtroppo troppo tardi si rende conto che aiutare quel cieco ha segnato la sua lenta condanna.
Insieme lui arriveranno a turno nel Bunker una bambina di nove anni, di una agente immobiliare, un energumeno drogato in astinenza, una donna viziata, di un professore malato di tumore al cervello in stadio terminale. La loro convivenza non sarà facile, resa ancora più difficile 'dall'uomo di sopra' che non si farà mai sentire, nè vedere, tranne per la spesa che farà scendere dall'ascensore. Quando li punisce ogni volta che provano a manomettere i sistemi di video sorveglianza o gli altri impianti... fino all'epilogo di questa storia, che ho trovato veramente pessimo e crudele in un certo senso da parte dell'autore lasciarci così, con le nostre mille congetture. 

Il libro a mio parere non è assolutamente uno Ya... è duro, freddo, senza alcun addolcimento della pillola, anzi.. un libro che se ci si ferma a pensare è inquietante, quello che si ritrovano a vivere queste sei persone, perché se venisse messo in pratica nella realtà sarebbe terrificante!!!!
Consigliato senza dubbio, però preparatevi a un non finale ;p

giovedì 17 settembre 2015

Chi ben comincia... #113: "Tutte le volte che ho scritto ti amo" di Jenny Han

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Incipit del libro in attuale lettura uscito da poco per la Piemme, su cui ho parecchie aspettative! Speriamo che non vengano deluse insomma visto le tante recensioni positive!

*** *** ***

Io adoro conservare le cose. Non cose importanti, come i documenti, i risparmi o le biodiversità, ma sciocchezze. Campanelle di porcellana, di quelle che si trovano nei negozi di souvenir. Inutili stampini per biscotti, perché,  in fin dei conti,  chi ha bisogno di un biscotto a forma di piede?  Nastri per capelli. Lettere d'amore. Di tutte le cose che conservo, immagino che le lettere d'amore siano il bene più prezioso. Le tengo in una cappelliera verde-azzurra che mia mamma mi comprò in un negozio di abiti vintage in centro. Non sono lettere d'amore che mi hanno scritto,  perché non nè ho. Sono lettere che ho scritto io. Ce n'è una per ogni ragazzi che ho amato: cinque in tutto.

- Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han -

*** 

Che ne dite? Lo avete letto? 

P.S. Sul blog Dreaming fantasy di Leda c'è un giveaway con in palio due copie cartacee di questo libro ;) 

venerdì 13 febbraio 2015

Chi ben comincia... #94: "Across the Universe" di Beth Revis

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Libro di cui sto rimando la lettura da due anni come minimo senza sapere perché visto che fin dalla sua uscita mi ha sempre incuriosita.. oggi leggerò con voi il suo incipit così magari mi decido a leggere anche il resto poi XD voi naturalmente fatemi sapere se lo avete letto e nel caso cosa ne pensate ^^

*** *** *** 

Amy

<<Lascia andare mamma per prima>> disse papà. 
Mamma invece voleva mandare avanti me. Credo temesse che, non appena fossero stati ibernati, io me ne sarei andata, sarei tornata alla mia vita invece di farmi relegare in quella fredda cassa trasparente. Ma papà insistette.
<<Amy deve vedere com'è. Vai tu per prima e lascia che guardi. Poi andrà lei e io le starò accanto. Sarò io l'ultimo.>>
Il succo del discorso comunque era che per venire ibernati bisognava essere nudi e nessuno dei due voleva farsi vedere nudo da me (non che io facessi i salti di gioia all'idea di vederli in tutta la loro gloria, che schifo!) ma, potendo scegliere, era meglio che andasse mamma per prima, dato che abbiamo le stesse parti del corpo eccetera eccetera. 
Mamma era tutta pelle e ossa, senza vestiti. Le sue clavicole erano più sporgenti che mai; la pelle aveva quell'aspetto secco, da carta di riso, che ha la pelle dei vecchi. La pancia, una parte che teneva sempre ben nascosta sotto gli abiti, era incavata e aveva tante piccole rughe flosce che ma facevano sembrare ancora più debole e vulnerabile. 
Gli uomini che lavoravano nel laboratorio non sembravano  affatto interessati alla nudità di mamma ed erano altrettanto indifferenti alla presenza mia e di mio padre. 
La aiutarono e sdraiarsi nella cassa criogenica. Il codice tenitore trasparente ricordava tanto una bara, solo che le bare hanno i cuscini e sono molto più comode. Questa sembrava più una scatola di scarpe. <<Fa freddo>> disse la mamma. La sua pelle pallida premeva contro il fondo della cassa.
<<Tra poco non lo sentirà più>> borbottò uno dei tecnici. Sulla targhetta che portava sul camice c'era scritto Ed.
Distolsi lo sguardo quando l'altro tecnico, Hassan, infilò gli aghi da endovenosa nella pelle di mamma, uno sul braccio sinistro all'interno del gomito, un altro nella mano destra in quella grossa vena che aveva tra le nocche. 
<<Sì rilassi>> disse Ed. Era un ordine, non un cortese suggerimento. Mamma si morse il labbro.

- Across the Universe di Beth Revis -