lunedì 29 maggio 2023

Chi ben comincia...

Un tomone con tutti e 4 i casi della psichiatra dei serial Killer in un unico volume... questo volumone di 1158 pagine lo leggerò sicuramente a breve, anche se pesa un accidente portarlo con sè, vista la mole (forse era meglio comprarli tutti separati... ma vabe ormai è fatta) perchè OH.MAMMA.MIA dopo questo incipit voglio andare avanti!




Quando riprese sensi, Evelyn Talbot non sentiva nulla punto non riusciva neanche a vedere. Era buio, e il capanno in cui giaceva sul pavimento freddo e sporco non aveva la corrente elettrica. 
O forse.... non era più nel capanno? 
I suoi pensieri erano confusi.... 
Magari era già morta. Era quello che si aspettava: sentiva che a differenza di molti altri non sarebbe sopravvissuta abbastanza lungo da finire il liceo. Se fosse stata ancora viva avrebbe dovuto sentire dolore. Aveva sofferto parecchio nei tre giorni in cui Jasper Moore l'aveva tenuta prigioniera in quel posto. Eppure in quell'istante non provava più nulla. 
Non aveva senso. 
A meno che non si fosse sognata tutto quanto. Era stato solo un terribile incubo? Presto si sarebbe svegliata, sarebbe andata a scuola, avrebbe trovato Jasper a cazzeggiare fuori dall'aula prima delle lezioni, addossato al muro insieme a qualche compagno della squadra di baseball, a discutere su dove cenare la sera del ballo di fine anno? 
Immaginò di dirgli che lo aveva sognato mentre uccideva Marissa, Jessie e Agatha, tutte e tre le sue migliori amiche. Ci avrebbe riso su, avrebbero dato la colpa al film dell'orrore che avevano visto insieme poco tempo prima e lui avrebbe fatto scivolare il braccio attorno al collo e l'avrebbe stretta a sé per baciarla: questo avrebbe sistemato tutto, e ogni cosa si sarebbe aggiustata. 
Ma quel lampo di speranza che le aveva attraversata durò poco punto il suo letto era ben diverso da quel terreno duro e spigoloso. Persino il vecchio materasso che aveva portato lì nel capanno quando l'avevano scoperto, facendo il loro nascondiglio, era meno scomodo. Appena ispirò, Evelyn sentì odore di bruciato e ricordò Jasper che gettava un fiammifero acceso su un mucchio di legnetti raccolti nel bosco. Poi se si era seduto lì per quella che era sembrato un'eternità, su uno sgabello, a farsi una canna. Non aveva mai fumato erba, almeno non davanti a lei, e ormai stavano insieme da sei mesi. Ma quel Jasper Moore non era il ragazzo che lei conosceva; quel Jasper Moore era un mostro. 
Mentre lui la osservava, Evelyn non aveva osato muovere un muscolo. 
Aveva tenuto gli occhi chiusi, senza vedere quel che lui faceva. Ma sentiva che la stava fissando attentamente. Voleva la certezza che fosse morta.




WOW. Fatemi sapere se lo avete letto o no e che ne pensate?

Buona lettura!

lunedì 22 maggio 2023

Chi ben comincia...

Buon lunedì e ben tornati con la rubrica Chi ben comincia... di solito vi propongo libri che non ho mai letto, ma oggi, invece, ve ne proprongo uno che ho letto la scorsa estate, che ho adorato e che mi ha regalato tantissime grasse risate, e visto che l'estate e le ferie arrivano questo è perfetto da mettere in borsa con sè!



Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (vol.1)
di Chiara Moscardelli

<< Signorina Papavero, lei non collabora.>>
La stanza degli interrogatori della piccola caserma dei Carabinieri di Strangolagalli era caldissima e il ventilatore nell'angolo sembrava non funzionare, per quanto il maresciallo Nicola Lamonica provasse a rianimarlo con malcerata ostinazione. 
Secondo Teresa Papavero, però, quella non poteva certo definirsi una stanza degli interrogatori. Sembrava piuttosto il soggiorno della signora Marisa, la governante che si era presa cura di lei quando era piccola. Il centrino sotto il ventilatore ne era la prova.
<<Non dica così... >> rispose Teresa, sventolandosi il viso con il bordo della gonna nera e mostrando Al povero Maresciallo il tulle sottostante. E non solo quello. <<La verità è che fa troppo caldo qui dentro punto ha controllato che la spina si è attaccata? E il pulsante?>> 
Nicola Lamonica la guardò sgomento. 
Con chi credeva di avere a che fare? Con un imbecille? Il fatto che fosse finito a lavorare in un posto come quello, un borgo di poco più di duemila anime in provincia di Frosinone, non significava nulla. Quando ancora prestava servizio a Napoli era considerato da tutti un uomo dall'intelletto fine e dal grande intuito. Ovvio, quindi, che la spina fosse attaccata. 
<<Si concentri, la prego>> proseguì spazientito. <<Ha capito no che si trova in guai seri?>> 
<<Ma perché? Non l'ho mica ammazzato io!>> 
<<Se lo dice lei...>> 
<<Certo che lo dico io!>> 
Quella donna lo stava facendo diventare matto e, come se non bastasse, era ora di cena.




Ve l'ho già detto che amo Teresa Papavero?! 
Vedrete amerete la sua ironia, il suo modo stravagante di vestire e tutte le persone di Strangolagalli! 
Il secondo prendete appunti si chiama Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine. Speriamo che il 3 volume esca presto oddio sono troppo curiosa e mi mancano tutti a Strangolagalli! 

Buona lettura!

lunedì 15 maggio 2023

Chi ben comincia...

Buon lunedì e ben ritrovati all'appuntamento di Chi ben comincia... oggi voglio proporvi una cosa diversa dal solito incipit, una poesia a caso del libro, perchè quello che staziona da tempo che voglio condividere con voi è I fiori del male e tutte le poesie di Baudelaire. 
Che ne dite ci piace?!
Vi aspetto come sempre nei commenti se mi volete suggerire qualche autore di poesie o farmi sapere di quella che ho scelto io. 



La campana incrinata

Come amaro è dolce, nelle notti d'inverno, 
accanto al fuoco che palpita e fuma, ascoltare 
ricordi lontani e levarsi lentamente 
al rintocco di campane che suonano nella nebbia!

Felice la campana dalla gola vigorosa 
che, pur vecchia, lancia fedelmente, 
piena e viva, il suo grido religioso 
come un vecchio soldato sotto la tenda all'erta! 

Io no, io ho l'anima incrinata; e quando annoiata 
lei vuole riempire l'aria fredda delle notti con i canti, 
capita spesso che la sua voce fievole 

sembri un pesante rantolo d'un ferito dimenticato 
in un lago di sangue, sotto un cumulo di morti, 
che muore, senza muoversi, tra sforzi immensi.

lunedì 8 maggio 2023

Chi ben comincia...

L'incipit di oggi che voglio scoprire con voi è di un libro che ovviamente è sul mio scaffale da... aaaaah ma che importa è con me da un po'... leggendolo l'inizio mi dice poco, non c'è nessuna scena che ti fa dire wow devo continuare, ma chissà andando avanti potrebbe essere una sorpresa, non mi pare comunque malvagio anche se tranquillo!


The Quick. Misteri, vampiri e sale da tè 
di Lauren Owen


Quando James era piccolo, la stanza dei giochi era popolata di gufi. Sulla carta da parati, nascoste in un intrico di rami, se ne intravedevano numerose coppie identiche. Più giù, se ne stava appollaiato un trio di gufetti verdi, i becchi puntuti socchiusi, stretti l'uno all'altro in mezzo a grandi fiori verdi spinosi dalle minuscole corolle bianche che ricordavano a James i bottoncini di madreperla sul vestito della domenica di Charlotte. Quando era solo, James era convinto di sentirli parlottare tra loro a mezza voce come scimmie, graffiando con insistenza quei rami perennemente verdi con i loro artigli. Ma quando c'era Charlotte si zittivano, perché lei aveva detto che, se non si fossero comportati bene avrebbe preso la sua scatola di acquerelli e oscurato gli occhi a tutti. 
La notte, James sentiva i gufi veri, fuori, e se li immaginava volare nell'oscurità. A volte udiva il grido di una volpe, un verso inquietante, come un cane che ride. E altre volte un rumore della casa, un sussurro scricchiolante, come se le pareti esalassero un sospiro. 
Spesso sgusciava fuori dal letto e attraversava il corridoio fino alla Camera di Charlotte. La trovava profondamente addormentata, con il viso schiacciato contro il cuscino, benché Mrs Rowley, la governante, dicesse che non era normale e che prima o poi sarebbe morta soffocata. James s'infilava sotto le coperte e si stendeva alla rovescia: la testa ai piedi del letto e i piedi verso il cuscino punto Charlotte a volte mormorava qualcosa e scalciava senza gran convinzione, ma poi si riaddormentava, e James pure, i piedi contro la schiena di lei, finché non erano caldi. Rimanevano così tutta la notte, come le pistole nella cassetta foderata d’azzurro nello studio di loro padre, che a James era stato consentito vedere una volta sola, il giorno del suo quarto compleanno. 
Al mattino mi piaceva svegliarsi di buon'ora, aprire le finestre della camera di Charlotte e guardare il parco che si stendeva perdite ad occhio intorno ai Aiskew Hall. Vasti prati e giardini bordeggiati da sentieri e grandiose, vecchie piante: querce e ippocastani, faggi rossi, betulle argentate. Si scorgevano tra gli alberi due dossi erbosi, le vecchie ghiacciaie, trasformate in ricoveri per gli attrezzi da giardino e altri arnesi. 
In lontananza, il giardino dava l'illusione di essere curato E in ordine, come prima che Charlotte e James nascessero. In passato, in tempi di maggiore prosperità, c'era stato chi se ne occupava: giardinieri e sotto-giardinieri, due guardacaccia, un carpentiere. E c'era persino un autopompa, trainata dai cavalli. Ormai era rimasto solo Griswold, sesantatreenne, torvo e bizzarro. C'era stato un giovane Griswold, un tempo, il figlio, che un giorno avrebbe dovuto sostituire il padre, invece se n'era andato ed era morto (per colpa dei selvaggi, aveva detto Ann, la domestica. E James si era a lungo chiesto dove vivessero, quei selvaggi). 
Quando suo figlio se n'era andato, Griswold era rimasto solo a combattere una dura e vana guerra. Sparava i conigli, ma quelli tornavano infestare i prati. I robusti cespugli di rododendro erano ormai cresciuti oltremodo, mentre gli alberi da frutta si erano inselvatichiti e le mele erano di dominio dei merli.



E voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

Buona lettura!

mercoledì 3 maggio 2023

WWW Wednesday #3

Quest'anno è l'anno dei buoni propositi, tra l'acquisto di soli 30 libri, al fioretti pasquale di non comprar nulla, all'aggiornamento, anche se non precisamente settimanale, quanto meno semi costante, perciò sto recuperando le recensioni delle ultime letture di cui voglio tenermi traccia nel futuro e delle rubriche che mi piacciono... perciò mercoledì è WWW Wednesday!




Cosa ho finito di leggere?


Come audiolibro ho ascoltato il 4 e 5 volume della serie Bridgerton che ho detestato, quand'ero ragazzina ricordo di aver amato i primi 3, ma il passare del tempo e dei gusti me li ha fatti trovare scialbi, noiosi, con personaggi detestabili, meglio la serie tv decisamente! Per me la serie letteraria si può concludere qui grazie!
Voto 1/5 

In cartaceo invece ho letto Volevo essere una 
gatta morta
di Chiara  Moscardelli, autrice conosciuta per caso e adorata follemente che sto recuperando quanto più possibile di suo... Questo invece ve lo consiglio se cercate una lettura leggera e ironica!
Voto 3/5





Cosa sto leggendo?

Sto leggendo un libro comprato sabato scorso attratta dalla copertina bellissima insieme al titolo accattivante, si compro i libri anche per così poco senza leggere neanche la trama... Che si sta rivelando appassionante. 
Vi saprò dire meglio a fine lettura, speriamo che il finale non sia deludente. Ah il titolo è il Il libro di Eva di Meg Clothier (non ditemi che non attira anche voi a pelle).

In audiolibro sto ascoltando il 4 libro della serie di Sarah J. Maas "La corte di fiamme e argento" che parla della sorella Nesta e parte subito dopo finito il 3 libro. Sorella che detestavo dal profondo del cuore nella serie principale in cui non ne era protagonista, e continuo a confermare le mie sensazioni. Una protagonista di merda, la cui antipatia è palpabile, non penso comprerò mai il cartaceo, l'audio libro sarà più che sufficiente! 




Cosa leggerò?

Bella domanda... In questo periodo sto scegliendo i libri così a sentimento senza darmi una scaletta perché ho talmente poco tempo che se non mi prende dalla prima pagina tendo ad  abbandonarlo subito dopo, perciò di solito ne prendo uno a caso inizio a leggerlo e quello che mi ispira continuo... Però vorrei pescare da qualche libro in attesa da tanti anni questo si, vi farò sapere mercoledì prossimo cosa ho scelto, proverò sicuramente con Alice nel paese delle meraviglie... chissà.

E voi cosa state leggendo, avete letto e leggerete?!

Buona lettura!

martedì 2 maggio 2023

Recensione: "Via col Vento" di Margaret Mitchell

Di solito i mattoni mi incutono un leggero timore per quel che troverò, preoccupazione per tutto il tempo che potrei impiegarci nel leggerlo perchè di solito mi stufo presto se non lo leggo in un arco di tempo accettabile, ma mi sono buttata nel gruppo di lettura di Angela Cannucciari e l'ho iniziato e fin dalle prime pagine tutto era tranne che noioso!


Via col vento 
di Margaret Mitchell

Editore: Neri Pozza
Pagine: 1194
Prezzo: 25,00€

Voto: 5/5

TramaGeorgia, 1861. In una ricca piantagione di cotone del Sud degli Stati Uniti, la sedicenne Rossella O'Hara non può immaginare ciò che sta per gettare nel caos il suo mondo fatto di feste e corteggiatori. Proprio quando affronta la delusione di sapere che il suo amato Ashley sposerà l'insipida cugina Melania, i venti di guerra si abbattono sul suo futuro e sulle sue infantili aspirazioni, come uno tsunami destinato a rivoluzionarne la vita. Da lì, sullo sfondo della guerra civile americana e dell'abolizione dello schiavismo, e attraverso la tumultuosa storia d'amore con il playboy Rhett Butler, scoprirà dentro di sé la tenacia data dalla sua terra, Tara, e dal suo carattere indomito. Una storia che dopo più di ottant'anni mantiene l'incanto e la forza originari che hanno fatto di Via col vento il più grande e famoso romanzo popolare americano. Un colossale e vivissimo affresco storico da leggere e rileggere, e una protagonista indimenticabile che insegna a sopravvivere con la sola forza di volontà. Perché, dopotutto, «domani è un altro giorno».


<<Dopo tutto, domani è un altro giorno>> è il motto con cui tutti conosciamo Rossella O'Hara, con cui si fa forza e va avanti davanti a ogni difficoltà, davanti a qualcosa che le crea dolore e malessere cerca di scacciarne il pensiero dicendosi domani è un altro giorno in cui pensarci. 

Rossella O'Hara è bella, ricca, volitiva e detesta che non si parli di lei, che non la si guardi o che qualche giovanotto faccia la corte a qualcuno che non sia lei. Lei è la stella della Georgia e che cosa può andar mai storto nella sua vita privilegiata? Di sicuro non quella "stupida" guerra di cui tutti i giovanotti parlano in maniera entusiasta. Ma quella stupida guerra tra il Nord e il Sud arriva e tutto quello che Rossella conosce va in frantumi, la sua bella vita, la sua casa, il suo futuro così come lei lo immaginava, ma la guerra forgia una Rossella ancora più caparbia, ancora più sicura di sè, certo per alcuni aspetti rimane la Rossella a cui piace farsi guardare e apprezzare, a alcune volte l'avei sbattuta forte sul tavolo per la sua stupidità, ma dobbiamo pur tener conto del periodo in cui è ambientato, il modo di pensare di quell'epoca nonché i tempi in cui è stato scritto Via col vento perciò ci sta la scelta di alcune scelte, di alcuni modi di fare.

Ci muoviamo in una società del non far ridire di sè, di essere una buon cristiana, una società in cui la gravidanza, normale dentro il matrimonio, è una situazione da nascondere comunque, avere la pancia è sconveniente, si sta chiuse dentro casa fino a dopo il parto, quando il corpo ritorna a una condizione accettabile per quello che è il tempo, donne bigotte pronte e chiudere la porta in faccia se si fa qualcosa che non si deve e ad accoglierti se fai parte di una determinata buona famiglia.

Via col vento l'ho letto di getto, senza fiato ed esitazione perché nonostante la mole di pagine gli avvenimenti ti prendono e le descrizioni sono giuste per farti capire il contesto storico politico e sociale nella giusta misura senza cadere nell'eccesso, anzi senza di loro molte volte non riusciresti a entrare in quei meccanismi che si instaurano al momento della "pace" post sconfitta. 

Un libro che naturalmente, come il resto del mondo già fa, vi consiglio senza alcun dubbio, amerete ogni singolo personaggio (tranne Ashley, lui non c'è l'ho fatta, neanche con tutta la mia buona volontà) anche quelli che magari, come Rossella, sono un tantino difficili.. Rhett, beh Rhett lo si ama e basta!

Buon viaggio verso la Georgia lettori!

lunedì 1 maggio 2023

Recensione: "La corte di rose e spine" la trilogia completa di Sarah J. Maas

Una corte di spine e rose. La trilogia completa
di Sarah J. Maas

Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 32.00€
Pagine: 1440

Voto: 5/5

Trama: Feyre è una cacciatrice e la sopravvivenza della sua famiglia dipende dalla sua abilità nel catturare gli animali dell'inospitale foresta in cui vive, un luogo freddo e desolato durante i lunghi mesi invernali. Quando un lupo abbranca una cerva dinanzi a lei, Feyre si vede costretta a ucciderlo pur di ottenere la sua preda, ma ancora non sa di aver sottratto qualcosa di molto prezioso e presto dovrà pagare le conseguenze del suo gesto. Rapita da un misterioso Fae Superiore dai penetranti occhi verdi e condotta nel suo regno, Feyre scoprirà cosa si cela dietro il muro magico che separa il suo mondo dalla violenta terra secolare dei Fae: Prythian. Tenuta sotto stretta sorveglianza presso la Corte della Primavera, ben presto la sua ostilità nei confronti del suo rapitore e Signore Supremo della corte si trasformerà in passione, ma quel luogo magico nasconde pericoli e intrighi che lei neppure immagina. Nemici antichi, potenti e crudeli tramano nell'ombra, pronti a conquistare e devastare quel luogo che, con l'arrivo di Feyre, sarà destinato a cambiare per sempre. Ma il suo lungo viaggio è solo all'inizio: terribili segreti, grandiose battaglie e amori travolgenti la attendono. Raccolti per la prima volta in volume unico, Una Corte di Spine e Rose, Una Corte di Nebbia e Furia, Una Corte di Ali e Rovina e il racconto inedito Una Corte di Gelo e Stelle, sono i libri che compongono l'arazzo fantasy creato da Sarah J. Maas.




Sentivo parlare della serie Acotar su Instagram prima ancora che fosse tradotto in italiano, tutti in brodo di giuggiole per i personaggi maschili per la storia, acclamato come miglior libro fantasy di tutti i tempi, pronte a far sparire qualsiasi altro titolo esistente perchè meglio di lui non c'è altro, e così senza accorgermene, o meglio non avendo collegato il nome della serie alla serie stessa, me li sono procurati grazie a un gentile regalo della mia amica Micol e dopo averli fatti stazionare per almeno 1 anno buono sullo scaffale, li ho presi in mano e da lì sono caduta nel vortice Rhys. 

Posso dirvi con certezza di farvi questo regalo se amate il fantasy perchè ha tutte le carte in tavola per trascinarvi con sè, mai noioso, mai banale e sorprendentemente geniale. 

La Maas ha creato un mondo vicino al nostro, ma allo stesso tempo lontano, nel primo soprattutto ti fa credere cose per poi stravolgerle, ma senza fartele capire, che fino alla fine sei incerta su quello che sta accadendo, mischia le carte tra il primo e il secondo libro che tu sei lì e vuoi capire i personaggi che credevi fossero in un modo, ma forse sono in un altro, vieni catapultata da una situazione a un'altra man a mano che scorrono capitoli e libri in un vortice sempre più appassionante tra Tamlin e Rhys e Feyre e tutti i personaggi che gravitano intorno a loro, che sono anch'essi pieni di sorprese!

Ma partiamo un attimo dal principio e da un minimo di trama, tutto a inizio con una Feyre estremamente povera dopo che il padre ha perso tutto come mercante per debiti dopo che un carico di una nave su cui aveva investito affonda, costretta a cacciare per sostentare questo padre zoppo a seguito delle botte dei creditori, una sorella moscia che vive nel suo mondo e una a mio avviso stronza e altezzosa che non si sporca le mani e tutto gli è dovuto. La vediamo nella foresta al confine con il muro che separa gli umani dai Fae, esseri maggiori e spaventosi con dei poteri e incontrerà un lupo enorme che caccerà per vendere la sua pelle e mangiare la sua carne, ma lui era un Fae e purtroppo lo scoprirà solo quando il suo Re, Tamlin verrà a punire la sua assassina, scegliendo per lei come destino non quello di ucciderla come previsto, ma di condurla nel suo regno come sua "ospite" per non poter più  ritornare al regno umano e la sua famiglia. 
Questo avvenimento sarà quello che cambierà le sorti della vita di Feyre, qui conoscerà un mondo ben diverso da quello che si racconta al di là del muro, incontrerà personaggi moolto diversi tra loro e ognuno di loro riserverà sorprese.

A parte questo sproloquio della teenager che è in me, se amate il fantasy, questa trilogia è per voi , preparate la pazienza perchè avrete voglia di menare a Nesta (la suddetta sorella stronza) che invece di migliorare a mio avviso peggiora, non saprete di odiare oppure no Tamlin (ancora me lo chiedo, poverello) e beh il resto ve lo lascio scoprire... buona navigazione verso Velaris carissimi lettori!