sabato 4 maggio 2019

Recensione: "Come fermare il tempo" di Matt Haig

Come fermare il tempo 
di Matt Haig

Editore: Edizioni E/O
Pagine: 368
Prezzo: 18,00€

Voto: 4.5/5

TramaPensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.


Tom è un po' speciale anche se lui non si reputa tale in quanto è affetto da una rara malattia che gli impedisce di invecchiare come tutti. Lui infatti ai giorni nostri dimostra circa 40 anni ma è nato nel 16 secolo. La loro società li chiamano gli Albatros o Alba e la loro missione e cercare gente come loro per potersi proteggere gli uni con gli altri e per tutelarsi da occhi indiscreti che notano che non cambiano mai ogni 8 anni più o meno, lui si sposta cambiando lavoro e identità, con l'unica costante ricerca di sua figlia Marion anch'essa come lui di cui ha perso le tracce dopo la morte della sua adorata Rose molti secoli addietro. 

In Come fermare il tempo leggeremo la sua storia presente, ma anche della sua storia passata, di tutti quegli avvenimenti che in
qualche modo lo hanno plasmato e a cui si ritrova a pensare in vari avvenimenti, come quando spiega Shakespeare e gli torna alla mente quando lo ha conosciuto, e questo salto avanti e indietro ci porta anche a comprendere in un piano filosofico sul senso della vita, sulle varie delusioni, su tutti quegli avvenimenti che si evolvono portandoci a fare determinate scelte.

Il tempo è un po' il protagonista che fa da padrone insieme a Tom. Questo tempo che ci scorre tra le mani, questo tempo che ci condiziona, in cui dobbiamo correre, fare, fare senza godersi gli attimi. 
Tom un po' è la personificazione di ognuno di noi, che nel presente rimugina al passato, soffrendo per le cose dette o non fatte, tutti quei "E se..." che abbiamo lasciato dietro. Tom è un po' noi quando non sappiamo proiettarci nel futuro, nelle mille possibilità che ci sono, che possiamo cogliere perché impegnati a pensare a quelle che abbiamo fatto, è colui che non sa vivere il presente dandolo per inutile e poco costruttivo, perché solo nel futuro o nel passato ci saranno cose importanti, tralasciano che "ora" è fondamentale come lo sono gli altri, perché infondo ora come spazio temporale c'è, è presente ma il futuro? 
Tom è un po' il nostro mal di vivere, che si sente inadeguato, un po' spaesato in un mondo che a volte cambia talmente in fretta da lasciarci indietro invece di coglierlo al volo. 

E' un libro ricco di citazioni, di piccoli momenti di riflessione, di spunti su cui soffermarci, in mezzo a una narrazione che ci muove in avanti senza tempi morti, che ti trascina nonostante sia ricca di contenuti sia in fatti di appunto riflessione, sia di avvenimenti. 
E' un libro la cui forza stilistica riesce alla grande e dove quello che poteva riuscire come un libro insulso e assurdo o come un libro troppo moralista e pesante, invece, è una fusione perfetta, che ci spara dritti alla fine soddisfatti di quello che abbiamo letto sotto ogni punto di vista!! 



giovedì 25 aprile 2019

Recensione: "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi

Prima di decidermi a scrivere questa recensione sono passati ben 3 mesi, visto che è stata una lettura di gennaio, a cui però non riuscivo a trovare alcuna parola per inizire a parlarne, però visto e considerando che è un libro bellissimo e voglio assolutamente consigliarvi devo iniziare da qualche parte a farlo!

Dentro soffia il vento
di Francesca Diotallevi

Editore: Beat
Pagine: 221
Prezzo: 9,00€

Voto: 5/5

Trama: In un avvallamento tra due montagne della Valle d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint-Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni» approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Solo una persona, negli anni, ha avuto il coraggio di superare i pregiudizi della comunità e stringere, con Fiamma, un’amicizia sincera: Raphaël Rosset. Ma Raphaël, un giorno, è partito per la guerra e non è più tornato. A piangerlo è rimasto Yann, suo fratello, che sembra nutrire per la strega dei boschi un singolare e apparentemente immotivato odio…


Un libro piccino per quantità di pagine, ma enorme nella quantità di emozioni e di pianto che ha cacciato in me. 
Fiamma è quella che tutti catalogano come strega perchè abita isolata in mezzo al bosco come fece anche la mamma senza entrare mai in contatto con nessuno del minuscono villaggio di Saint-Rhémy in Valle D'Aosta tranne che per Raphael l'unico che gli sia stato vicino come amico che però è morto in Guerra e di cui Yann il fratello non gli perdonerà mai di essere partito per essa, diventando freddo e chiuso in sè con un profondo odio verso quella ragazza che il fratello invece amava.
A fare da sfondo a questa storia c'è il magnifico panorama che l'autrice ci racconta, un giovane prete che prende "possesso" della piccola canonica del borgo in cui vige ancora il vecchio parroco che non si arrende alla pensione dalla comunità e del maestro del villaggio che cerca in tutti i modi di essere amico con la piccola Fiamma.

Una storia d'amore, di amicia, a non guardare mai alle apparenze e non giudicare mai perchè ognuno combatte una battaglia dentro di sè più grande di quel che si mostri agli altri. Sono personaggi bellissimi sopratutto Yann così mutilato dentro e fuori, reso freddo e aspro da questo borgo così freddo e rigido in inverno, isolato dal mondo in cui tutto si conoscono e sanno tutto della tua vita, morte e miracoli, un fratello che per colpa della guerra non è mai tornato lasciando un vuoto in tutto il paese per la meravigliosa persona che era e un odio sconfinato per quella strega dei boschi. Fiamma così piccola e fragile all'apparenza, ma forte come la neve che si posa sulle cime fino all'estate, che tutti scansano e maledicono, ma a cui tutti nel cuore della notte si recano per i suoi medicamenti visto che lei ha un eccezionale dono per le piante per vivere esattamente come la madre prima di lei.
E poi questo prete un po' impacciato che cercherà di inserirsi in questa nuova vita così strana e piena di superstizioni e stretta per lui abituato alla città e alla sua apertura mentale.

E' una storia di amore e non lo è, è una storia di malintesi, di cose non dette come lo potrebbe essere di chiunque di noi nella nostra vita. E' un libro di una semplicità sconvolgente, ma di un'intensità disarmante nella sua semplicità con un finale prevedibile ma che è riuscito a farmi piangere a fontana. Ho letto solo questo libro di questa scrittrice e in giro è piaciuto poco appunto per questa sua semplicità. Io non ho altri metri di paragone però posso dirvi che io personalmente l'ho amato e a distanza di mesi ancora lo ricordo struggente e meraviglioso e non fa niente se il finale è il classico the end da Disney è perfetto lo svolgimento, l'intreccio delle emozioni tra i personaggi che lo rende vivo e "feroce". Perciò si, leggerò altro della Diotallevi e questo avrà un posticino nel mio cuore e ve lo consiglierò sempre a dispetto di quello che ho letto in giro.. infondo lo sapete io sono sempre la solita pecora nera romantica 😜



martedì 23 aprile 2019

Cartacei ebook e audiolibri... i buoni motivi per leggere con tutti e tre!

Buongiornooooo e auguri in ritardo per
questa Santa Pasqua passata, dopo un po' di tempo torno con un po' di chiacchiere a tema libresco su una considerazione che stavo facendo tra me e me qualche giorno fa, ovvero come le mie abitudine di lettrice man a mano che passa il tempo sono cambiate e evolute, non solo nei generi che prediligo, ma anche nel metodo di lettura. Quando ero ragazzina che mi approcciavo per la prima volta a questo mondo compravo man a mano che finivo i libri in libreria nuovi a prezzo pieno, poi quando ho iniziato ad acquistarne di più ho provato il mercatino dell'usato e poi le bacarelle e via via così fino alla lettrice che sono oggi o che sarò domani. 

I modi di leggere oggi si sa sono numerevoli, qualche anno fa l'ebook mi pareva una cosa nuovissima come oggi mi pare nuovissimo il mondo degli audiolibri che prima erano ad uso dei non vedenti.
Il cartaceo si sa avrà sempre un posto speciale nei nostri cuori, basta guardare la libreria sopra che il mio fidanzata mi ha fatto 😍 per capire il mio amore per loro, l'odore della carta, la consistenza sopratutto di quelli spessi lucidi, le illustrazioni, la possibilità (per chi piace) di sottolineare, prendere appunti, fare le orecchie alle pagine, di scriversi le pagine che abbiamo amato, di usare tanti segnalibri carini, mettere post-it, o linguette colorate ai margini.
La meraviglia di vedere tutti i nostri libri in bella vista nelle librerie, sui comodini, sulle mensole, in bagno, in cucina, sul divano, in borsa, in ogni singolo posto di cui riescono a prendere possesso, la possibilità di aprirli in qualunque momento e risfogliare le parti più belle in cui magari abbiamo messo quelle famose linguette colorate e poi non so a voi, ma a me i libri che leggo in ebook quasi mi escono dalla mente, non riesco a ricordare quelli che ho letto, mentre so esattamente quali di quelli cartacei ho letto. E' una cosa strana, ma se vi dovessi dire così su due piedi che ebook ho letto non sarei rispondervi.
I cartacei si sa hanno innumerevoli pregi, puoi leggerli al mare senza avere il riflesso, a me piacciono anche vissuti quelli che apri la copertina e trovi qualche granello di sabbia dell'anno prima. Amo comprare (anche per rispramio eh) i libri usati e vedere se dentro ci trovo qualcosa anche che sia uno scontrino o una dedica e immaginare la persona prima di me che lo tiene nelle mani e immaginare mentre lo leggo cosa possa aver pensato lei o lui. L'unica pecca se così vogliamo chiamarla è che i libri oggi in libreria nuovi costano troppo! Veramente troppo!!! Se dovessi comprare il numero di libri che a volte compro, in libreria non mi basterebbe uno stipendio, e sarei ridotta a compare praticamnete non più di 3 libri al mese 😧😳 cosa impossibile per me. Io che non sono manicale mi adatto a Libraccio, scambi, Amazon usati e scontati, bancarelle e mercatini dell'usato, fiere e bancarelle, ma conosco gente che non prenderebbe mai in mano libri "toccati" da altri, neanche se potessero contagiare con qualche forma di malattia 😨 questa cosa per me rimarrà un mistero, anche perchè quando chiedi loro un motivo non te lo sanno dare, oltre a dirti mi piacciono i libri nuovissimi, poi vai in libreria e io becco anche libri che con il trasporto sono rovinati.. eh allora non vale!

Poi ci sono gli ebook la comodità fatta a libro. 

Un display, una memoria e un peso  e una forma piccola che però contiene centinaia di libri, senza pesare sulle borse e ingombrare le valigie quado parti. Quando hai finito un libro sfogli la libreria e ne inizia subito un altro. Ma... non profumano, se non hanno la retroilluminazione al mare non leggi una cippa e sopratutto se si scarica e tu hai dimenticato il caricabatterie o non hai una presa per attaccarlo sei fottuta semplicemente! 
Devo essere sincera anche se mi dimentico più facilmente degli ebook che leggo, io dal mio kobo non mi seprarerei mai, anzi quando il suo predecessore dopo una lunga carriera di quasi 10 anni mi ha abbandonata ne ho comprato uno un po' più potente e quando sono partita per il Belgio che stupidamente ho portato un solo cartaceo e gli audiolibri me ne sono pentita amaramente perchè il cartaceo lo avevo finito e l'udiolibro vicino all'ala dell'aereo non si sentiva neanche a sforzarsi, maledetto e sono rimasta fregata!!! Parliamo anche del costo, se vogliamo vedere al risparmio si reperiscono facilmente in scambio o alle promozioni a 1,99€ o 0,99€ e via dicendo, ma alle volte costano come le edizioni economiche dei cartacei e questo io personalmente proprio no! Allora aspetto il cartaceo o me lo trovo usato che costa anche di meno e che cavolo!!!!!

Entrambi hanno quindi i loro pro e i loro contro ed entrambi io personlamene uso da anni, anche perchè ai matrimoni, feste e quant altro se cacci il kobo la gente crede che sia il tablet o se hai l'app sul telefono non ti prende per asociale che leggi, ma per persona che sta su internet asociale come loro che stanno su fb credendo che sia un asociale migliore 😥 no so se ho reso l'idea della tristezza della mente umana. A mio avviso sarebbe meglio godersi la festa con le persone, ma quando è proprio tragica ecco che l'ebook sul kindle/kobo tablet o telefono ti salvano dalla noia.

E infine veniamo alla terza categoria che io ho scoperto da poco, e che ha svoltato i miei tempi morti, l'AUDIOLIBRO!!!!
Miei cari lettori, quante volte vi site preparati la mattina in silenzio, avete fatto colazione da soli senza poter leggere  perchè se con una mano mantenevate la tazza e con l'altra il cucchiaio o l'avevate sporca di nutella o marmellata non potevate tenere il libro aperto in due o cambiare pagina senza che sporchiate tutto e avete lasciato perdere. Quante volote avete guidato e spento la radio perchè tanto 7 minuti su 10 per esempio (che è il tempo che impiego io per andare da casa a lavoro) era tutta pubblicità o chiacchiere inutili dei dj? Vogliamo parlare delle pulizie di casa noiose e solitarie o delle attese in luoghi dove i bambini piangono mentre le mamme li ignorano o sui mezzi pubblici dove la agente parla ad alta voce e tu non riesci a concentrarti sulla lettura??!!!
Il mio primo approccio con questa nuova esperienza l'ho fatto qualche tempo fa, se non ricordo male l'anno scorso con Il conte di Montecristo; è stata una rivelazione in quanto in tutti quei punti della giornata liberi potevo leggere continuando a fare perfino in doccia visto che ho una cassa bluethoot dentro di essa e l'ho finito in una sola settimana senza neanche portare in borsa il peso del mattone che è in cartaceo. E poi l'ho ripetua ora in maniera costante con Audible perchè volevo leggere Guerra e Pace (che ho abbandonato poi al capitolo 10 ahahahhahahahhahah) e ho continuato ascoltandoci Harry Potter, e così via fino a sentirne uno dietro l'altro i libri e proprio stamattina ho finito Come fermare il tempo di Matt Haig che tra l'altro vi anticipo che è bellissimo! Ormai non posso più farne a meno perchè è diventata la mia routine prepararmi con la lettura e guidare e fare a doccia e le pulizie e cucinare anche con essa e stamattina che ancora non avevo deciso la prossima lettura in macchina sentendo la radio mi è mancata ancor di più vista la quantità di pubblicità e brutte canzone che in soli 10 minuti ho sentito, quindi si gli audiolibri sono formidabili e come i cartacei e gli ebook ormai non posso più abbandonarli!!! 

Ma voi che lettori siete?? Fedeli solo al cartaceo che anche per me rimarrà l'eccellenza in assoluto o misti e adattabili ad altri stili di lettura?! 


domenica 31 marzo 2019

Recensione: "Pietrademone. il libro delle porte" di Manlio Castagna

Petrademone. Il libro delle porte #1
di Manlio Castagna

Editore: Mondadori
Pagine: 259
Prezzo: 17,00€ cartonato /11,00€ economica

 Voto: 4.5/5


TramaFrida ha appena perso genitori in un incidente del quale si sente responsabile e viene mandata a Petrademone, la tenuta degli zii, scenario di misteriosi avvenimenti: gli amati border collie di famiglia sono spariti e tutte le notti una strana nebbia avvolge i prati circostanti la casa, portando l'eco di voci inquietanti. Insieme a tre amici, la ragazza scoprirà l'esistenza di un mondo parallelo e malvagio e di essere la "prescelta" per una missione dalla quale dipenderà il destino dell'umanità intera.


Un'antica dimora, una ragazzina orfana, cani scomparsi e un'amicizia straordinaria... questi sono gli elementi che fanno di Petrademone un libro per ragazzi magico, che ti terrà incollato alle sue pagine fino alla fine.

Frida ha tredici anni ed è diventata da poco orfana e si sta recando a Petrademone a casa degli zii Barnaba e Cat che saranno i suoi tutori. Zii che amano appassionatamente i suoi bellissimi border collie.
Ma Frida e una bimba dal cuore infranto e le pare che tutto sia vuoto e inutile, l'unica cosa che la aiuta a tenere insieme sè stessa è un contenitore di ricordi dei suoi genitori, un contenitore fatto di momenti all'apparenza leggeri per noi, ma importantissimi per lottare contro il tempo che li vuole cancellare dalla memoria, per tenerli sempre con sè.

Petrademone è una villa piena di misteri che non mancano di essere notati dalla ragazzina fin dalla prima sera, come per esempio la scomparsa in massa di tutti i cani, non solo quelli degli zii, ma anche dei vicini, fino ad allargarsi a proporzioni nazionali, compreso Pipirit il cane di Gerico e Tommy, due gemelli con cui Frida farà presto amicizia e che mi hanno regalato una marea di scoppi di risa per la loro super simpatia e i loro battibecchi.

I tre uniranno le loro forze, per cercare di capire chi ci sia sotto, armati solo di astuzia, di fionde, un misterioso Libro delle porte, uno specchio magico e una quercia che funge da portale. A questo trio si aggiungerà la cugina muta, Miriam, che arriverà con la zia perfida e severa sopra ogni dire quando la zia Cat cadrà malata gravemente e lo zio Barnaba chiede il suo aiuto per poter badare a Frida.

Penso che questo libro sia da far leggere perchè è un perfetto inno per far imparare alla nuove generazioni anche il valore e il rispetto per gli animali, perchè qui i cani non sono solo semplici comparse, ma veri e propri protagonisti che aiutano, che in qualche modo "comunicano" con i nostri umani, che li guidano e li proteggono, ed è importante come esempio da dare o meglio da far leggere ai govanissimi, che nell'era di internet, perdono di vista alle volte cose fondamentali per diventare "bravi adulti". Un viaggio per crescere e scoprire che nessun ostacolo è insormonatbile se abbiamo il coraggio, l'astuzia, la determinazione verso i nostri obiettivi e ostacoli, e degli ottimo amici a tenerci per mano, che sono poi le componenti un po' per vivere e affrontare la vita, cambiano le età, cambiano gli obiettivi man a mano che cresciamo, ma i fondamentali ingredenti sono sempre quelli... non mollare mai!

Ho impiegato pochissimo tempo a leggere il viaggio a Pietrademone, ma tantissimo per trovare le parole per poterne parlare, non volevo fare un sunto della storia e scrivere "wooow consigliatissimo anche se siete adulti, perchè vi farà sentire bambini per quanto vi coinvolge e adorerete questi piccoli ragazzi con i loro cani ed è conisgliatissimo ai ragazzi per tutte le belle tematiche" ma sapete sono proprio queste le paroli che mi ronzano in testa, semplici e genuine come questo libro. Perciò dai su basta, correte a comprarlo e chiudiamola qui 😎


sabato 9 marzo 2019

Wrap up febbraio 2019

Febbraio è stata la scoperta degli audiolibri e sopratutto di Harry Potter che finalmente ho ricominciato e sto divorando alla velocità della luce.

Gli scomparsi di Chiardiluna di Christelle Dabos è stato il primo libro di febbraio che non vedevo l'ora di leggere per scoprire come proseguiva tra Thor e Ofelia... peccato che la malefica Dabos ha pensato bene di far finire il libro su un punto che, accipicchiaaa, non poteva finire cosìììììììììììììììììììì 😠😠😞

Il secondo libro è stato  una piacevole scoperta in audiolibro.. Petrademone. Il
libro delle porte di Manlio Castagna, rivelatosi una storia per ragazzi bellissima!!! Comunque ve lo dico Audible è stata la mia rovina ahhahhahhaha e Vincenzo è d'accordo con me 😂

Gli altri due audiolibri sono stati i primi due volumi di Harry Potter. La pietra filosofale e La camera dei segreti. Vi devo confessare che quando iniziai a leggerli in cartaceo, si li ho trovati carini, ma nulla che mi mettesse voglia di continuare freneticamente a leggerli come invece mi è accaduto con l'ascolto fatto da Francesco Pannofino, che è stupefacente nel leggere e senza rendermene conto sto per finire il 4 libro, mi mancano giusto giusto gli ultimi 2 capitoli 😍


Devo dire che è stato un mese super soddisfacente!!!!! E voi cosa avete letto?



mercoledì 6 febbraio 2019

Wrap up gennaio 2019

Sono stata brava e non solo ho comprato ma ho anche letto ben 5 libri, io che nell'ultimo anno se ne leggevo 3/4 al mese facevo prova, e fortunatamente sono state tutte letture molto molto belle!!!! 

Cominciando l'anno in grande stile ho letto La settima onda, secondo libro della duologia di Daniel Glattauer, iniziata con le ho mai raccontato del vento del nord che invece è stato l'ultimo libro del mio 2018 libresco. Due belle letture, leggere e romantiche, ma non troppo. 

QUI la recensione di entrambi i libri


Dopo questa veloce lettura mi sono gettata, vista l'uscita del secondo volume, su Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos, primo libro della trilogia di L'attraversaspecchi. Ha un ambientazione particolarissima e anche se questo volume è molto lento e ingarbugliato per via dell'ambientazione la sua mole di pagine scorre via così in un attimo senza che ci se ne renda conto, che meraviglia!!! In settimana spero di riuscire a finire a scrivere la recensione

Voto 


Altra duologia di gennaio (ahahahhaha mi sta piacedo molto questa tipologia di volumi uno a volte è poco e tre a volte sono troppi, due è il giusto se usati bene) all'insegna della storia di Mary, una ragazza che venne considerata strega nel 600 e del suo viaggio verso la libertà e la verità della sua vita nel nuovo continente allora appena esplorato; l'America.

QUI la recensione di entrambi

Voto 


E per ultimo quello che è stata la lettura più bella e più emozionante di questo mese che andrà dritta tra i migliori del 2019. Mi si è strizzato il cuore all'inizio per finire a piangere come una fontana alla fine!!! 
La storia di Fiamma, Yann e Raphael ambientata nel piccolo borgo di Saint Rhémy nella Valle D'Aosta prima e dopo della guerra mondiale. Per certi versi mi ha fatto pensare a Le otto montagne di Cognetti. Il modo di parlare della montagna, dell'amore di queste persone che hanno per essa, i sentierini, la neve "crudele" e l'inverno rigido e l'estate splendida, la vita scandita  ritmo delle stagioni...
Appena trovo il coraggio ne farò una recensione, per ora lo tengo per me ancora un po', però ve lo consiglio assolutamente!!! 

Voto 


E voi cosa avete letto? 


lunedì 4 febbraio 2019

Book Haul Gennaio 2019

Gennaio è passato e nella mia libreria sono entrate delle new entry, managgia a me 😐 con tutti i libri che ho accumulato ahhahahahhaha però erano acquisti super necessari ecco 

Il risveglio di Sunshine lo cercavo da un po' in quanto ho letto il primo volume di questa duologia o serie? non saprei... ed ero curiosa di proseguire nella lettura delle avventure di Sunshine, anche se il primo volume mi ha lasciata alquanto perplessa per lo svolgimento finale.

Gli scomparsi di Chiardiluna non vedevo l'ora che fosse tra le mie mani ed eccolo qui *_* anche in lettura in questo momento, solo che ora come farò senza il  terzo!? 😞 Ti prego E/o pubblicalo velocemente!

Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi è forse il libro più bello di questo gennaio 2019. Un libro straziante, che mi ha fatto piangere tantissimo alla fine. E' stata una storia breve, ma veramente bellissima!!!!!!

Oooh questi sono i "bimbi" dell'Economica Universale Feltrinelli che ho scelto per ricevere due plaid che davano per ogni acquisto di due volumi (mi manca ancora il terzo però.. ho un debole per tazze e plaid che ci posso fare 😅)

Umiliati e offesi di Dostoevskj, La banalità del male di Hannah Arendt, Donne che comprano fiori di VanessaMontfort e Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani.
Invece Il patto di Jodi Picoult è saltato nel carrello Amazon dopo che Silvia del blog ...Il piacere della lettura ne ha parlato e per 5€ plop è finito a casa 😂😂😏😏

E voi a gennaio cosa vi siete regalato o fatti regalare?



domenica 3 febbraio 2019

Recensioni: "Il viaggio della strega bambina" & "Se fossi una strega" di Celia Rees

Ne approfitto di questa domenica pigra e uggiosa, per poter chiacchierare di due delle mie nuove letture del 2019 che mi sono piaciute molto e che era da tanto che le cercavo usate... Ed eccomi qui a parlarvi di Mary la "strega".

Il viaggio della strega bambina
di Celia Rees

Editore: Salani Editore
Pagine: 197
Prezzo: 9,00€

Voto: 3/5


Trama"L'hanno rinchiusa in prigione per più di una settimana. Prima l'hanno fatta camminare a passo di marcia, su e giù, su e giù in mezzo a loro, per un giorno e una notte, finché non è più riuscita nemmeno a zoppicare, tanto aveva i piedi gonfi e sanguinanti. Non avrebbe confessato. Così hanno deciso di dimostrare che era una strega". Le pagine di un diario sono cucite dentro una trapunta. Una trapunta che giace indisturbata per oltre trecento anni, finché non viene aperta per essere pulita, e allora dalle sue pieghe cade una storia forte ed emozionante. La storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna di Mary viene condannata a morte per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino, prima nella campagna inglese e poi su una nave per l'America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove essere una persona nuova. Scopre però che non è facile fuggire e presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria. Uno sguardo femminile sul mondo, una storia narrata con grande vividezza, come una ripresa cinematografica.


Se fossi una strega
di Celia Rees

Editore: Salani Editore
Pagine: 268
Prezzo: 9,80€

Voto: 3/5


TramaLa visione di Mary Newbury sola nella neve distrutta dal freddo. La visione di una ragazza che visse nel 1600, di una ragazza la cui vita è stata segnata dal rifiuto delle convenzioni e delle norme, e che ha deciso di amare, essere indipendente, vivere in maniera autonoma in un'epoca in cui farlo equivaleva a essere considerata una strega. Più di quattrocento anni separano le esistenze di Mary e di Agnes, ma esse sono legate in maniera inscindibile da qualcosa di più forte del sangue: come Mary, Agnes ha un potere speciale ed è su questo potere che Mary si basa per raccontare la propria storia.


Questi due libri sono stati un viaggio di vita, un inno alla speranza, un inno per dire che le donne che gli uomini sia di razza indiana, inglese, americana, sono uguali, cambiano i nomi dei nostri Dii, le usanze, i riti, ma in fondo siamo uguali, lottiamo per la vita, lottiamo per l'amore, per la famiglia. 

Questa storia è un monito di ciò che il razzismo ha fatto e può fare, cambiano le situazioni, cambiano le razze, cambiano i secoli, ma la storia, la guerra per comandare sull'altro non cambia. Ma soprattutto è la storia della lotta per la vita di Mary.

Mary Newbury che abitava con la nonna in un bosco in un'Inghilterra del 600 dove le donne che curavano con le erbe venivano impiccate, torturate e bruciate vive per stregoneria nonostante di nascosto tutti si rivolgessero a loro con il favore della notte.
Ma prima che decidessero che anche Mary potesse essere una strega come la nonna ecco che la madre di cui ignorava l'esistenza la imbarca su una nave verso il nuovo continente: l'America, ma anche qui le vecchie superstizioni e i vecchi inglesi sono duri a cambiare.
In Se fossi una strega, conosciamo Agnes è una diretta discendente di Mary, che attraverso delle visioni Mary mostrerà la sua vita oltre dove si era fermato il suo diario nascosto tra l'imbottitura di una coperta che viene tramandata alle donne di casa di generazione in generazione, ed ecco cosa scopriamo di Mary dopo che è fuggita dal villaggio di Beulah.

Due libri che si leggono veloci come il vento, che ti catturano in esso tra le pagine dei suoi misteri, è una storia che ti porta qua e la attraverso i secoli, intrisa di dolore e soffernza, magia e stupore. 
La Rees con questo libro che include fatti e personaggi realmente esistiti è anche riuscita a mostrarci un popolo che troppo spesso è invisibile, a cui non si pensa mai; quello degli indigeni che sono stati sfrattrati, uccisi, perseguitati e resi schiavi e tutt'ora emarginati.
Una storia potente di una donna potente, che cerca solo la sua casa e la via della libertà e della giustizia. 

Veramente una duologia che vale la pena di recuperare e leggere.


venerdì 18 gennaio 2019

Recensione: "La mummia" di Anne Rice

Ah che "meraviglia" un libro di 425 pagine infinite nella loro scempiaggine, ma come le verranno in mente queste storie poi alla Rice!!!???

La mummia
di Anne Rice

Editore: Tea
Pagine: 474
Prezzo: 8,60€

Voto: 1/5

TramaDopo aver bevuto un elisir di lunga vita, il grande Ramses è diventato Ramses il dannato, costretto a errare per il mondo in preda ad appetiti insaziabili, eternamente sospeso fra il passato e il presente. Il faraone si ritrova così nella Londra dell'Ottocento e assume i panni del dottor Ramsey, esperto di egittologia, diventando amante di una donna ricchissima. Ma il cuore e il corpo lo riportano al suo vero grande amore, alla leggendaria Cleopatra. Ossessionato dal suo ricordo e spinto da un desiderio immutato attraverso i secoli, Ramses è disposto a fare qualsiasi cosa per riaverla, anche a spingersi al di là dell'orrore...


Fin dalle prime pagine si annusa, si percepisce il trash in tutto il suo spendore di questo libro! 
Un libro brutto, pieno di situazioni portate all'estremo e inverosimili, ma andiamo con ordine per non perderci nulla di tutta la meraviglia.

L'egittologo Lawrence Stratford dopo aver passato una vita a cercare la mummia di Ramses l'immortale, il Grande, finalmente riesce a trovarla  e a portarla alla luce, ma l'egoista nipote lo fa fuori prima di poter godere di questa magnifica scoperta e la palla passa alla figlia Julie anche lei amante della storia che si trova alla prese con una mummia che man a mano sta riprendendo vita e lo sconvolgimento emotivo non è poco, anche se Julie ragazze mie si riprende molto velocemente dallo shock e due minuti dopo che Ramses torna a splendere lei è innamorata folle di lui, così con un battito di ciglia, bah sono leggermente confusa.

Questo libro è un miscuglio di personaggi diversi tra di loro, che vorticano intorno a Ramses ognuno per un motivo, chi ne è affascinato, chi vuole da lui la pozione dell'immortalità e Ramses stesso che si complica l'esistenza riportando alla "vita" Cleopatra che dormiva dentro a una teca in museo in quanto mummia.

E' un libro pieno di scempiaggini assurde, lei che per anni non si è filata il povero fidanzato e poi si innamora del primo belloccio, le mummie che apprendono alla velocità della luce le cose, vicende assurde che si sussegono che sfociano nell'assurdo e nel trash becero. Per carità un libro strampalato e brutto da morire, pieno di personaggi brutti, insulsi che avrei preso a schiaffi dalla prima all'ultima pagina.

A molti in giro è piaciuto, ma per me è bocciato senza eccezioni che lo salvino! 


sabato 12 gennaio 2019

Recensioni: "Le ho mai raccontato del vento del nord" & "La settima onda" di Daniel Glattauer

Iniziamo l'anno con una bella doppia recensione di una duologia veramente super scorrevole e deliziosa! Quest anno se cominciamo così promette super super bene!

Le ho mai raccontato del vento del nord
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 192
Prezzo: 9.00€

Voto: 3.5/5

TramaUn’e-mail all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro? 




La settima onda
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 191
Prezzo: 9.00€

Voto: 3/5

TramaEmmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i lettori di "Le ho mai raccontato del vento del Nord", e anche stavolta promettono scintille.



Ho finito e iniziato il vecchio e il nuovo anno con una duologia a cui facevo la corte da 3 anni almeno e che mi ha sempre affascinata, era come se sentissi che li avrei amati, non so se vi è mai capitato, che guardando un libro, sai che ti piacerà. Questa cosa bizzarra mi è capitata con questi due libri che a conti fatti li ho divorati in due giorni. 

Emma vuole disdire il suo abbonamento alla rivista Like tramite email solo che, una "e" si infila dispettosa più volte nell'indirizzo email giungendo direttamente a Leo Leike che le risponde informandola del malinteso, ma questa "e" birichina si insinua sempre facendo nascere un tenue scambio di email che diventeranno una marea in tempesta nella vita dei due protagonisti, catapultati in qualcosa che neanche loro hanno il coraggio o la forza di riconoscere. 

Emma è una donna di 34 anni sposata con due figli "adottati" dal precedente matrimonio del marito più grande di lei. Si ritiene una persona fortunata perchè ha una bella famiglia, soddisfatta di un matrimonio perfetto e ben ingranato, ma sarà davvero così perfetta la sua vita? La vita a volte si diverte a mischiare le carte in tavola, facendoti mettere in discussione tutto ciò in cui credevi fino a quel momento. Leo Leike è un uomo come tanti, mite, riservato, che non spicca di bellezza suprema e carisma, ma è piuttosto riservato, che ama le serate serene a bere un buon bicchiere di vino rosso e a vivere col naso nei libri e nei panni di un assistente ricercatore.

Tramite uno scambio vivace di email conosceremo pezzo per pezzo queste due persone, un po' come se fossimo loro, noi leggiamo solo le email, nulla al di fuori della vita quotidiana, neanche i loro sporadici incontri leggeremo, se non dalla email che si inviano nei giorni successivi per commentarsi tra loro stessi. Siamo Leo, ma anche Emmi. E come se fossimo noi a scambiarci le email e quindi come se le leggessimo al pc invece che da un foglio di libro.  

Come si suol dire galeotto fu l'email...


"Vorrei disdire il mio abbonamento. Mi dite, per favore, se questa è la procedura giusta? Distinti saluti, E. Rothner"