martedì 18 aprile 2017

Video recensione: "L'amica geniale" di Elena Ferrante

Buonasera a tutti lettori, mi cimento con una video recensione, quando storpio o dico una parola per un'altra ahahhahaha vi prego fate finta di non aver sentito nulla, prometto che migliorerò 😍 
Fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro che vi consiglio assolutamente!!!

L'amica geniale #1
di Elena Ferrante

Editore: edizioni e/o
Pagine: 400
Prezzo:  18,00€

TramaIl romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.







giovedì 13 aprile 2017

Chi ben comincia... #143: "Red rising. Il canto proibito" di Pierce Brown

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti





Prologo

Avrei vissuto in pace. Ma i miei nemici mi hanno trascinato in guerra. 
Guardo milleduecento dei loro figli e figlie più forti. Tutti ad ascoltare un Oro spietato che parla tra enormi pilastri di marmo. Ad ascoltare la bestia che ha appiccato il fuoco che mi divora il cuore.
<<Tutti gli uomini non sono stati creati uguali>> dichiara. Alto, imperioso, un'aquila d'uomo. <<I deboli vi hanno ingannato. Costoro vi dicono che i non violenti dovrebbero ereditare la Terra. Che il forte dovrebbe accudire il delicato. Questa è la nobile cosa chiamata Demokrazia. Il cancro che ha avvelenato l'umanità.>>
I suoi occhi trafiggono gli studenti lì adunati. <<Voi e io siamo Oro. Siamo la fine della linea evolutiva. Svettiamo sul cumulo di carne dell'umanità, alla guida dei Coloro Inferiori. Voi avete ereditato questo retaggio>> fa una pausa, studiando i volti del gruppo, <<ma ciò non è privo di costi.
<<Il potere deve essere reclamato. Il benessere conquistato. Il comando, il dominio, l'impero vanno comprati col sangue. Voi bambini senza cicatrici non meritate niente. Non conoscete il dolore. Non sapete cosa saceificarono i vostri avi per porvi su queste vette. Ma, presto, lo saprete. Presto vi insegneremo perchè l'Oro domina l'umanità. E prometto che, tra di voi, solo quelli adatti al potere sopravviveranno.>>
Ma io non sono Oro io sono un Rosso.
Costui pensa che gli uomini come me siano deboli. Mi considera idiota, fiacco, subumano. Non sonp crescouto in una reggia. Non ho cavalcato destrieri per i prati nè cenato con lingue di colibrì. Sono stato forgiato nelle viscere di questo mondo tabto duro. Affilato dall'odio. Reso forte dall'amore.
Si sbaglia.

Nessuno di loro sopravviverà.

- Red rising. Il canto proibito di Pierce Brown-


martedì 11 aprile 2017

Frasi dal libro: "La fine del mondo storto" di Mauro Corona

frasi da: La fine del mondo storto
di Mauro Corona

Ma l'odio è una brutta bestia. Stenta a morire e ha buona memoria. 

Una volta, solo poco tempo prima, quando il mondo era storto e la cuccagna imperava, l'oro era Dio. Adesso è un peso inutile e basta.

Adesso i sopravvissuti se ne rendono conto. Capiscono di aver dimenticato le cose semplici, belle e sicure: il contatto con la natura, l'uso delle mani, la fantasia inventiva, il sapersi arrangiare senza troppi marchingegni. Sovraccarichi di robe in più, gli uomini stavano perdedosi sotto il mucchio. [...] Giorno dopo giorno, infatti, s'accorgono che vivere è come scolpire, si deve tirar via, togliere, per scoprire quel che vi sta sotto. Bisogna non avere più nulla, esser ridotti alla fame, allo stremo, con l'ombra della morte accanto  per illuminarsi quando arriva un tozzo di pane, un ragio di sole, una parola di conforto. 

Comandare gratifica ed esalta i meschini d'animo, gente inacidita e misera, che si sente inferiore alle formiche e per questo cerca il potere. Che non sono i soldi, ma il comando. I meschini sono gli uomini peggiori del mondo. Vendicativi e crudeli, esercitano il dominio con cinismo e provano gusto a umiliare. 

Non c'è nulla come la paura della morte per migliorare le persone.

La fame, all'inizio, isola gli uomini, li fa guardinghi, solitari. Chi ha qualcosa se lo mangia. Ma dopo, quando nessuno ha più niente, la disperazione li riavvicina, li fa lavorare assieme. Non per amicizia o affetto, ma per tornaconto. Gli uomini si riuniscono per convenienza, opportunismo paura di schiattare. Quando tutto funziona, non si amano, si respingono, si combattono, si odiano. 

La malattia mortale toglie i veli al nostro crederci nel giusto. Solo quando ci restano al massimo un paio d'anni di vita, ci vengono davanti le cose importanti trascurate, perdute. Allora ci accorgiamo di quanto sarebbe bello camminare a piedi in un bosco, stare con i figli, con gli amici, leggere un libro, guardare il mare, bere un calice di vino prendendoci il tempo necessario.

E' la terra che nutre l'uomo, non l'industria.

I beni terreni cambiano il carattere alle persone. Il male del pianeta in passato era stata la roba. 

Purtroppo sta nella natura dell'uomo il voler avanzare, cercare, avere di più, coprirsi di roba senza accorgersi che così si creano solo problemi. Più si ha, infatti, più si deve difendere, gestire, controllare, salvaguardare.

La fame rende veri gli uomini: li fa naturali, onesti, sinceri, puliti. La fame estirpa noie e paranoie.

L'orrore e il terrore della morte hanno fatto si che adesso ogni piccola gioia la si assapori in silenzio, quasi furtivamente.

Occorre avere fame tutti allo stesso modo per collaborare a produrre cibo senza rubarselo l'un l'altro. Senza mire personali, avidità, inganno, egoismo. Il terrore della morte aggiusta tutto. la certezza della morte in salute, per fame e freddo aggiusta l'uomo. Se realizzi che stai per crepare congelato e di stenti, ti aggrappi a ogni appiglio, chiedi aiuto anche al peggior nemico. 

Finchè l'uomo non sparirà dal pianeta, farà di tutto, e ce la metterà tutta, per farsi del male e per star male. Poi si estinguerà, Ma sarà colpa sua. L'uomo sarà l'unico essere vivente ad autoestinguersi per imbecillità. Amen.


sabato 8 aprile 2017

Video Book Haul marzo 2017

Dopo tanto tempo che lo avevo in mente ho registrato un video e in questo caso il luuuuuunghissimo book haul di marzo... spero mi perdoniate tutti gli orrori e le lettere che mi sono "mangiata" ahahahaha ho avuto l'ansia da telecamera ahahhaha 🤣 fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri encosa avete comprato voi di bello 😁



sabato 1 aprile 2017

Wrap up mese di marzo 2017

Wrap up di marzo, ovvero le mie letture..
Quest anno purtroppo sto andando a rilento e marzo è stato come i precedenti mesi, zoppicante, ma soddisfacente per il loro contenuto!! 



Drood di Dan Simmons. Questo libro è stato un full immersione in Dickens e Collins, è stato una porta aperta sui loro libri, sui loro caratteri e un po' sulla loro vita, con un tocco di mistero e fantasia. Letto insieme a un gruppo strepitoso di lettura, devo dire che Drood da una parte non mi è piaciuto perchè insomma 800 pagine e passo sono lunghe da una parte si, ma ve ne parlerò nel dettaglio in una recensione se riesco a riordinare tutto ciò che ho in mente di questo libro.

La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret
Stohl. Per me più che una lettura è stata una rilettura, impulsiva dopo aver visto il film che ne hanno tratto in cui mi sono accorta che non ricordavo nulla di questo primo capitolo della quadrilogia e che ho deciso di riprendere in mano visto che possiedo tutti i libri e che comunque sono curiosa di sapere come va a finire. In ogni caso non mi è dispiaciuto affatto, mi ricordo che la prima volta mi aveva conquistato di più, ma da allora sono cresciuat un po' visto che era il 2012 e l'entusiasmo si è un po' spento.


Lettere. Niente donne perfette di Jane Austen. Di questa donna leggerei anche la lista della spesa come si suol dire, per quanto la ammiro nella sua interezza. Questo piccolo e meraviglioso libro sotto forma di francobollo, racchiude alcune lettere che la Austen manda a sua sorella Cassandra e a sue due nipoti. L'unica pecca è che si leggono in fretta e finiscono subitoo!!! Sigh sigh..

Va dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro
. Trovato per caso a una bancarella, questo libricino, eh si dopo la mole di Drood ho bisogno di libri piccoli 😆 mi ha conquistata fin dalla prima pagina ed è una specie di diario delle memorie che nonna Olga scrive per lasciare in ricordo alla nipote che è partita in America e che sente che non rivedrà a causa della sua malattia improvvisa. Meraviglioso e toccante e triste triste da un certo senso...


Come un romanzo di Daniel Pennac. Altro libro piccino, trovato a una libreria dell'usato a Roma, merito di mia cugina che mi porta in queste chicche nascoste. Come un romanzo lo si può definire un saggio sulla lettura e sui lettori.. ci medito su ancora un po', metto in ordine le idee su di lui e ne faccio una recensione, intanto finisco di "digerirlo" perchè mi è piaciuto molto.




E voi cosa avete letto a marzo?


venerdì 31 marzo 2017

Chi ben comincia... #142: " La stella nera di New York" di Libba Bray

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Chi ben comincia di un libro a cui facevo la corte da quando è uscito e finalmente l'ho trovato usato a 5€ 😍😏 leggiamo insieme come inizia anche se a me sa molto di libro da portarsi al mare.



Una sera di fine estate

Nella residenza cittadina di una zona alla moda nell'Upper East Side di Manhattan, tutte le lampade sfavillano. C'è una festa in corso, l'ultima dell'estate. Sulla terrazza che si affaccia sul profilo incandescente di Manhattan, l'orchestra si prende una pausa più che meritata. Sono le dieci e mezzo. La festa va avanti dalle otto e gli invitati sono già annoiati. Debuttanti alla moda, in abiti da sera di chiffon chiari, avvizziscono nelle poltrone in pelle, come pasticcini glassati che si fondono sotto il sole di luglio. Un presuntuoso studente di Princeton, al secondo anno, vuole che i suoi amici lo accompagnno al Greenwich Village, in una rivendita clandestina di alcolici di cui ha sentito parlare da un amico di un amico.
La padrona di casa, una ragazza graziosa e viziata, nota l'irrequietezza dei suoi ospiti con una certa preoccupazione. E' il suo diciottesimo compleanno e, se non fa qualcosa per resuscitare la festa dalla morte, sarà questo l'argomento di cui si parlerà nei prossimi giorni: la sua riunione era noisosa come una festa dell'oratorio.
Risuscitare dalla morte.
Il weekend precedente, era stata costretta ad andare in giro per antiquari della zona settentrionale dello Stato di New York con sua madre -  una commissione abituale assolutamente orrenda - finchè non si erano imbattute in una vecchia tavola Ouija. Le tavole Ouija sono di gran moda. I sensitivi hanno dichiarato di ricevere messaggi e avvertimenti dall'aldilà usando la "tavola parlante" di Mr Fuld. L'antiquario aveva dato a intendere a sua madre una storia su come la tavola fosse arrivata fino a lui in circostanze misteriose.

- La stella nera di New York di Libba Bray -