lunedì 4 febbraio 2019

Book Haul Gennaio 2019

Gennaio è passato e nella mia libreria sono entrate delle new entry, managgia a me 😐 con tutti i libri che ho accumulato ahhahahahhaha però erano acquisti super necessari ecco 

Il risveglio di Sunshine lo cercavo da un po' in quanto ho letto il primo volume di questa duologia o serie? non saprei... ed ero curiosa di proseguire nella lettura delle avventure di Sunshine, anche se il primo volume mi ha lasciata alquanto perplessa per lo svolgimento finale.

Gli scomparsi di Chiardiluna non vedevo l'ora che fosse tra le mie mani ed eccolo qui *_* anche in lettura in questo momento, solo che ora come farò senza il  terzo!? 😞 Ti prego E/o pubblicalo velocemente!

Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi è forse il libro più bello di questo gennaio 2019. Un libro straziante, che mi ha fatto piangere tantissimo alla fine. E' stata una storia breve, ma veramente bellissima!!!!!!

Oooh questi sono i "bimbi" dell'Economica Universale Feltrinelli che ho scelto per ricevere due plaid che davano per ogni acquisto di due volumi (mi manca ancora il terzo però.. ho un debole per tazze e plaid che ci posso fare 😅)

Umiliati e offesi di Dostoevskj, La banalità del male di Hannah Arendt, Donne che comprano fiori di VanessaMontfort e Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani.
Invece Il patto di Jodi Picoult è saltato nel carrello Amazon dopo che Silvia del blog ...Il piacere della lettura ne ha parlato e per 5€ plop è finito a casa 😂😂😏😏

E voi a gennaio cosa vi siete regalato o fatti regalare?



domenica 3 febbraio 2019

Recensioni: "Il viaggio della strega bambina" & "Se fossi una strega" di Celia Rees

Ne approfitto di questa domenica pigra e uggiosa, per poter chiacchierare di due delle mie nuove letture del 2019 che mi sono piaciute molto e che era da tanto che le cercavo usate... Ed eccomi qui a parlarvi di Mary la "strega".

Il viaggio della strega bambina
di Celia Rees

Editore: Salani Editore
Pagine: 197
Prezzo: 9,00€

Voto: 3/5


Trama"L'hanno rinchiusa in prigione per più di una settimana. Prima l'hanno fatta camminare a passo di marcia, su e giù, su e giù in mezzo a loro, per un giorno e una notte, finché non è più riuscita nemmeno a zoppicare, tanto aveva i piedi gonfi e sanguinanti. Non avrebbe confessato. Così hanno deciso di dimostrare che era una strega". Le pagine di un diario sono cucite dentro una trapunta. Una trapunta che giace indisturbata per oltre trecento anni, finché non viene aperta per essere pulita, e allora dalle sue pieghe cade una storia forte ed emozionante. La storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna di Mary viene condannata a morte per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino, prima nella campagna inglese e poi su una nave per l'America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove essere una persona nuova. Scopre però che non è facile fuggire e presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria. Uno sguardo femminile sul mondo, una storia narrata con grande vividezza, come una ripresa cinematografica.


Se fossi una strega
di Celia Rees

Editore: Salani Editore
Pagine: 268
Prezzo: 9,80€

Voto: 3/5


TramaLa visione di Mary Newbury sola nella neve distrutta dal freddo. La visione di una ragazza che visse nel 1600, di una ragazza la cui vita è stata segnata dal rifiuto delle convenzioni e delle norme, e che ha deciso di amare, essere indipendente, vivere in maniera autonoma in un'epoca in cui farlo equivaleva a essere considerata una strega. Più di quattrocento anni separano le esistenze di Mary e di Agnes, ma esse sono legate in maniera inscindibile da qualcosa di più forte del sangue: come Mary, Agnes ha un potere speciale ed è su questo potere che Mary si basa per raccontare la propria storia.


Questi due libri sono stati un viaggio di vita, un inno alla speranza, un inno per dire che le donne che gli uomini sia di razza indiana, inglese, americana, sono uguali, cambiano i nomi dei nostri Dii, le usanze, i riti, ma in fondo siamo uguali, lottiamo per la vita, lottiamo per l'amore, per la famiglia. 

Questa storia è un monito di ciò che il razzismo ha fatto e può fare, cambiano le situazioni, cambiano le razze, cambiano i secoli, ma la storia, la guerra per comandare sull'altro non cambia. Ma soprattutto è la storia della lotta per la vita di Mary.

Mary Newbury che abitava con la nonna in un bosco in un'Inghilterra del 600 dove le donne che curavano con le erbe venivano impiccate, torturate e bruciate vive per stregoneria nonostante di nascosto tutti si rivolgessero a loro con il favore della notte.
Ma prima che decidessero che anche Mary potesse essere una strega come la nonna ecco che la madre di cui ignorava l'esistenza la imbarca su una nave verso il nuovo continente: l'America, ma anche qui le vecchie superstizioni e i vecchi inglesi sono duri a cambiare.
In Se fossi una strega, conosciamo Agnes è una diretta discendente di Mary, che attraverso delle visioni Mary mostrerà la sua vita oltre dove si era fermato il suo diario nascosto tra l'imbottitura di una coperta che viene tramandata alle donne di casa di generazione in generazione, ed ecco cosa scopriamo di Mary dopo che è fuggita dal villaggio di Beulah.

Due libri che si leggono veloci come il vento, che ti catturano in esso tra le pagine dei suoi misteri, è una storia che ti porta qua e la attraverso i secoli, intrisa di dolore e soffernza, magia e stupore. 
La Rees con questo libro che include fatti e personaggi realmente esistiti è anche riuscita a mostrarci un popolo che troppo spesso è invisibile, a cui non si pensa mai; quello degli indigeni che sono stati sfrattrati, uccisi, perseguitati e resi schiavi e tutt'ora emarginati.
Una storia potente di una donna potente, che cerca solo la sua casa e la via della libertà e della giustizia. 

Veramente una duologia che vale la pena di recuperare e leggere.


venerdì 18 gennaio 2019

Recensione: "La mummia" di Anne Rice

Ah che "meraviglia" un libro di 425 pagine infinite nella loro scempiaggine, ma come le verranno in mente queste storie poi alla Rice!!!???

La mummia
di Anne Rice

Editore: Tea
Pagine: 474
Prezzo: 8,60€

Voto: 1/5

TramaDopo aver bevuto un elisir di lunga vita, il grande Ramses è diventato Ramses il dannato, costretto a errare per il mondo in preda ad appetiti insaziabili, eternamente sospeso fra il passato e il presente. Il faraone si ritrova così nella Londra dell'Ottocento e assume i panni del dottor Ramsey, esperto di egittologia, diventando amante di una donna ricchissima. Ma il cuore e il corpo lo riportano al suo vero grande amore, alla leggendaria Cleopatra. Ossessionato dal suo ricordo e spinto da un desiderio immutato attraverso i secoli, Ramses è disposto a fare qualsiasi cosa per riaverla, anche a spingersi al di là dell'orrore...


Fin dalle prime pagine si annusa, si percepisce il trash in tutto il suo spendore di questo libro! 
Un libro brutto, pieno di situazioni portate all'estremo e inverosimili, ma andiamo con ordine per non perderci nulla di tutta la meraviglia.

L'egittologo Lawrence Stratford dopo aver passato una vita a cercare la mummia di Ramses l'immortale, il Grande, finalmente riesce a trovarla  e a portarla alla luce, ma l'egoista nipote lo fa fuori prima di poter godere di questa magnifica scoperta e la palla passa alla figlia Julie anche lei amante della storia che si trova alla prese con una mummia che man a mano sta riprendendo vita e lo sconvolgimento emotivo non è poco, anche se Julie ragazze mie si riprende molto velocemente dallo shock e due minuti dopo che Ramses torna a splendere lei è innamorata folle di lui, così con un battito di ciglia, bah sono leggermente confusa.

Questo libro è un miscuglio di personaggi diversi tra di loro, che vorticano intorno a Ramses ognuno per un motivo, chi ne è affascinato, chi vuole da lui la pozione dell'immortalità e Ramses stesso che si complica l'esistenza riportando alla "vita" Cleopatra che dormiva dentro a una teca in museo in quanto mummia.

E' un libro pieno di scempiaggini assurde, lei che per anni non si è filata il povero fidanzato e poi si innamora del primo belloccio, le mummie che apprendono alla velocità della luce le cose, vicende assurde che si sussegono che sfociano nell'assurdo e nel trash becero. Per carità un libro strampalato e brutto da morire, pieno di personaggi brutti, insulsi che avrei preso a schiaffi dalla prima all'ultima pagina.

A molti in giro è piaciuto, ma per me è bocciato senza eccezioni che lo salvino! 


sabato 12 gennaio 2019

Recensioni: "Le ho mai raccontato del vento del nord" & "La settima onda" di Daniel Glattauer

Iniziamo l'anno con una bella doppia recensione di una duologia veramente super scorrevole e deliziosa! Quest anno se cominciamo così promette super super bene!

Le ho mai raccontato del vento del nord
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 192
Prezzo: 9.00€

Voto: 3.5/5

TramaUn’e-mail all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro? 




La settima onda
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 191
Prezzo: 9.00€

Voto: 3/5

TramaEmmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i lettori di "Le ho mai raccontato del vento del Nord", e anche stavolta promettono scintille.



Ho finito e iniziato il vecchio e il nuovo anno con una duologia a cui facevo la corte da 3 anni almeno e che mi ha sempre affascinata, era come se sentissi che li avrei amati, non so se vi è mai capitato, che guardando un libro, sai che ti piacerà. Questa cosa bizzarra mi è capitata con questi due libri che a conti fatti li ho divorati in due giorni. 

Emma vuole disdire il suo abbonamento alla rivista Like tramite email solo che, una "e" si infila dispettosa più volte nell'indirizzo email giungendo direttamente a Leo Leike che le risponde informandola del malinteso, ma questa "e" birichina si insinua sempre facendo nascere un tenue scambio di email che diventeranno una marea in tempesta nella vita dei due protagonisti, catapultati in qualcosa che neanche loro hanno il coraggio o la forza di riconoscere. 

Emma è una donna di 34 anni sposata con due figli "adottati" dal precedente matrimonio del marito più grande di lei. Si ritiene una persona fortunata perchè ha una bella famiglia, soddisfatta di un matrimonio perfetto e ben ingranato, ma sarà davvero così perfetta la sua vita? La vita a volte si diverte a mischiare le carte in tavola, facendoti mettere in discussione tutto ciò in cui credevi fino a quel momento. Leo Leike è un uomo come tanti, mite, riservato, che non spicca di bellezza suprema e carisma, ma è piuttosto riservato, che ama le serate serene a bere un buon bicchiere di vino rosso e a vivere col naso nei libri e nei panni di un assistente ricercatore.

Tramite uno scambio vivace di email conosceremo pezzo per pezzo queste due persone, un po' come se fossimo loro, noi leggiamo solo le email, nulla al di fuori della vita quotidiana, neanche i loro sporadici incontri leggeremo, se non dalla email che si inviano nei giorni successivi per commentarsi tra loro stessi. Siamo Leo, ma anche Emmi. E come se fossimo noi a scambiarci le email e quindi come se le leggessimo al pc invece che da un foglio di libro.  

Come si suol dire galeotto fu l'email...


"Vorrei disdire il mio abbonamento. Mi dite, per favore, se questa è la procedura giusta? Distinti saluti, E. Rothner" 




martedì 1 gennaio 2019

Tirando le somme del 2018 chiacchierando...

Buon pomeriggio a tutti voi innanzitutto spero che abbiate passato delle buonissime vacanze natalizie e un bel fine e inizio anno augurandovi che questo nuovo anno vi porti ciò che più desiderate e tante tante belle letture. 
Il mio 2018 è stato un anno indubbiamente perfetto... finalmente la nostra casa è finita anche se manca ancora un bagno e il ripostiglio e il giardino avrebbe bisogno di una mano, ma siamo andati a convivere con nostra somma felicità e pensavo sarebbe stata più dura star dietro anche a una casa con un lavoro impegnativo, ma pian piano abbiamo trovato i nostri ritmi, il nostro Natale è stato felice e sereno, il lavoro va alla grande e la salute ci assiste anche se i denti mi farebbero un favore smettendo di farmi male botta a botta, insomma non mi posso lamentare di nulla, le gioie ci sono state! L'unica pecca sono state le letture, il blog e il canale Youtube... 
Ho letto poco, pochissimo solo 49 libri e molti di essi non sono stati neanche così belli, il blog purtroppo ha ritmi soporiferi e il canale Youtube abbandonato nella rete a se stesso, però ho fatto anche molte scoperte libresche come Paolo Cognetti o Donatella Di Pietratonio e Gianluca Morozzi tutti e tre bravissimi in maniera vergognosa, ma anche conoscenze rirovate come Sparks, la Flagg la Armentrout, la Kleypas. Purtroppo la sera tra cena, spesa, faccende di casa dovevo scegliere se leggere, scrivere al blog o godermi qualche ora insieme al mio fidanzato con Netflix che è stata la scoperta dell'anno che ci ha "affossati" la sera sul divano.

Tirando le somme libresche ecco la mia categoria delle 5 migliori letture, c'e ne sarebbero altre, ma queste sono quelle che più a pelle mi hanno emozionata!

- Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas. Dumas sei un genio indiscusso! Non a caso Il conte di Montecristo è un capolavoro!
- La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell. Ho riso da morire e ho letto di una Corfù totalmente diversa da quella turistica che ho visto io, certo i tempi sono un tantino diversi, ma Durrell ha riportato in vita la sua famiglia in maniera top!
- Pomodori verdi fritti al cafè di Whistlestop di Fannie Flagg. Fannie Flagg si commenta da sola...
- Sei il mio sole anche di notte di Amy Harmon. Voi non avete neanche idea di quanto io abbia pianto sulle pagine del kobo di qeusto libro, un libro pregno di emozioni che ti calpestano il cuore.
- Miss Charity di Marie Aude Murail. Quando penso a questo libro penso a un cioccolatino che ti si scioglie in bocca, a una favola deliziosa e delicata che ti fa ridere. Splendido è dire poco!

E non vogliamo mettere anche le peggiori?! 6 però sono quelli che scalano la classifica!

- Splendido visto da qui di Walter Fontana. Era un'idea geniale, se non fosse che il tutto è stato reso noioso, ripetitivo e banale, peccato sfruttato meglio sarebbe stata una gran bella lettura!
- Jane Austen book Club di Karen Joy Fowler. In questo libro di Jane Austen ci ho visto proprio poco, se non nulla.
- Nei tuoi occhi di Nicholas Sparks. Sparks ma che mi combini, io che ti metto sempre tra i migliori quest'anno hai il posto d'onore tra le amarissime delusioni!!
- Un uso qualunque di te di Sara Rattaro. Sinceramente mi ricordo la lettura scorrevole, ma un libro privo di emozioni, neanche mi ricordo di cosa parla 😑
- La mummia di Anne Rice. Ah il puro e sano trash di Anne Rice in un mattonazzo di 472 pagine, infinite e terribilmente assurde.
- Il pipistrello di Jo Nesbo. Volevo lanciare questo libro alla 5 pagina, l'unica cosa degna di lettura era il prologo ahahahaha il resto è stato di una noia bestiale, io e Nesbo ci siamo conosciuti qui e ci abbandoneremo pure qui!


Per questo 2019 ho in mente di voler leggere assolutamente alcuni libri come buoni propositi per quest anno, in cui non mi voglio prefissare nessun proprosito personale o altro perchè tanto non li rispetto, ma farmi una specie di wish list letteraria per sfoltire la luuuuuuuuunga listi di libri da leggere, perciò sceglierò 20 titoli che nel 2019 non voglio lasciare in libreria ad aspettare, anche se i libri che non vedo l'ora di leggere sono taaantissimi altri, ma questi sono quelli che nel 2018 mi sono ripromessa di leggere al più presto e li ho sempre fatto scalare per altro.


Il sognatore di Laini Taylor
Shantaram di Gregory David Roberts
22.11.63 di Stephen King
Anna Karenina di Lev Tolstoj
La saga dei Cazalet. Gli anni della leggerezza di Elizabeth j. Howard
Lolita di Nabokov
Suite Francese di Irene Nemirovsky
L'Usignolo di Kristin Hannah
Il canto del cielo di Sebastian Faulks
Il giovane Holden di Salinger
Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut
L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson
Dio di illusioni di Donna Tartt
Il collezionista di ossa di Jeffery Deaver
Bambino 44 di Tom Rob Smith
Una valigia piena di sogni di Paullina Simmons
La ragazza italiana di Lucinda Riley
La miniaturista di Jessie Burton
Hotel New Hampshire di John Irving
Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos

Con la speranza di riuscire a leggerli, voi cosa vi siete proposti di non lasciare indietro e quali sono le letturi migliori/peggiori?



martedì 4 dicembre 2018

Recensione: "Il Conte di Montecristo" di Alexandre Dumas

Dumas non so se tu eri un genio per natura o sniffavi qualche erba di campo fatto sta che hai creato un capolavoro!

Il conte di Montecristo
di Alexandre Dumas

Editore: Feltrinelli
Pagine: 1019
Prezzo: 9,90€

Voto: 5/5*


TramaL'appassionante vicenda di Edmond Dantès che, ingiustamente condannato e imprigionato, riesce a vendicarsi dei suoi nemici grazie al tesoro dell'abate Faria, conserva ancora oggi inalterato tutto il suo fascino, continuando a ispirare riduzioni cinematografiche e televisive. Pubblicato per la prima volta en feuilleton sul "journal des Débats" nel 1844, dopo il clamoroso successo dei "Misteri di Parigi" di Eugène Sue, "II conte di Montecristo" seppe conquistare, fin dalle prime puntate, migliaia e migliaia di lettori, facendo diventare di colpo Edmond Dantes uno dei "supereroi" più amati dalla fantasia popolare e Alexandre Dumas uno degli scrittori più letti, non solo in Francia. Straordinario manipolatore di intrecci, Dumas costruisce con estrema abilità una vicenda ricca di imprevisti e di colpi di scena; spaziando dalle cupe segrete del Castello d'If alle catacombe romane, dalla Parigi del grand monde all'Oriente, dipinge un fedele ritratto della società della Restaurazione dominati dal potere del denaro, con un'efficacia degna di Balzac.



Dumas è un fottuto genio!!!!!
Cioè signori miei ha intrecciato una storia partendo da una situazione semplice che uno pensa a come avrà fatto a scriverci talmente tante pagine?! Lui ci è riuscito!
Sarò sincera ero scettica, vista la mole, insomma il connubio classico/Dumas/1019 non è che vai liscio sereno... ti chiedi se sarà noioso, prolisso, palloso, pieno di belle morali e lezioncine, poi ti dici che o la va o lo abbandoni insomma, e lo inizi...

Edmondo Dantes è il povero malcapitato che grazie alla sua bravura, alla sua umanità nonostante la sua giovane età sta rientrando al porto al comando di una nave a cui verrà nominato capitano, così che potrà aiutare il suo povero padre e sposare Mercedes la sua giovane amata che lo sta aspettando, ma da che mondo e mondo l'invidia è sempre una brutta bestia e unita a un compare stupido può essere deleteria. Ed è proprio quello che lui considea un amico, Danglars, che nel giorno previsto per il suo matrimonio gli prepara una trappola, vienendo accusato di essere un bonapartista e verrà incarcerato e condannato al Castello d'If per 13 lunghi anni dove tra momenti in cui crederà di essere pazzo e momenti in cui terrà duro per restare lucido, conoscerà anche l'abate Faria, che gli insegnerà tutto il suo sapere, facendolo diventare un uomo colto e sopratutto gli rivela di essere in possesso di un tesoro immenso nascosto su un'isola, appunto l'isola di Montecristo da cui prenderà nome Dantes quando uscirà e che lascerà appunto a lui alla sua morte... ora il piano di vendetta di Dantes può essere messo in atto deve solo evadere in qualche modo e l'occasione avverrà quando proprio questo abate morirà.

Cosa si può fare per vendetta? E' giusto erigersi a Dio? Ci si può redimere? La vendetta ci può appagare davvero? L'animo del Conte di Montecristo è in subbuglio e man a mano che la sua vendetta avanza ed entra in amicizia con le varie persone della sua nuova vita si domanda che tipo di uomo e che ricordo vuole che la gente abbia di lui.

Dumas crea un intreccio di situazioni, di personaggi, una concatenazione di scelte e situazioni talemente geniali, ben orchestrate, incrociate che ha del genio, che a fine libro sentite l'orchestra che suona!!!!!!!
Dalla prima all'ultima pagina Dumas ti tiene incollata perchè tu devi, devi sapere cosa succederà, dove andrà a parare il Conte di Montecristo... Ho letto, o meglio ho sentito, il Conte di Montecristo in audiolibro è, in una settimana non ho fatto altro che averlo in riproduzione perfino mentre facevo pipì o guidavo per andare a lavoro.. veramente meraviglioso che vorrei urlarlo al mondo intero, leggetelo leggetelo leggetelo perchè la mole non vi sarà da ostaco, il linguaggio non vi ostruirà, immergetevi in questo mondo fantastico insieme a Edmondo fino all'ultima pagina!



domenica 18 novembre 2018

Recensione: "Mr Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina" di Fannie Flagg

 Come si fa, dico io, a non amare Fannie Flagg.. lei è sempre una garanzia *_*

Mr Zuppa Campbell e il pettirosso e la bambina
di Fannie Flagg

Editore: Bur
Pagine: 235
Prezzo: 10.00€

Voto: 5/5

Trama: L’inverno è alle porte e l’anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, porta il nome della famosa minestra pronta perché, quando lo ritrovarono, nella culla ne aveva accanto una lattina), viene avvertito dal medico che se non cambierà clima non vedrà la primavera. Allora lui fa le valigie per Lost River, Alabama, diretto a un albergo che potrebbe fare al caso suo. Quando arriva scopre che l’albergo è andato a fuoco, ma viene accolto dalla piccola comunità del villaggio. E da una bambina che va in giro scalza, zoppica e gioca tutto il giorno con un pettirosso. Anche lei, come Mr. Campbell, non conosce la data del suo compleanno




Un libro che è poesia, è una carezza sul cuore e all'anima... una storia talmente dolce e semplice che non puoi non amare. Fannie Flagg è l'odore di una candela e di dolcetti è il calore dentro casa di una stufa mentre fuori fa freddo.

Mr. Oswald Campbell ormai anziano deve cambiar vita e sopratutto deve cambiar temperatura perchè Cicago è tropo fredda e umida per la sua salute. Ogni posto al sud va bene per un orfano solo come lui e allora ripesca una vecchia cartolina dove c'era la pubblicità di un residence a Lost River e allora fa le valigie e parte, rimanendo di sasso quando scopre arrivando, che non esiste più. Ma ormai c'è e perchè non vedere cosa si può prospettare.
Lost River è una località minuscola con 100 abitanti, un ufficio postale, un postino che consegna su barca e un negozietto di alimentari fornito di qualsiasi cosa si possa aver bisogno che ha un piccolo pettirosso che è un po' la mascotte del posto con il suo dolce cinguettio e una bimba, libera dall'occhio vigile dei genitori, che vaga intimorita nei dintorni.
Lost River è una località dove la gente si riunisce, si vuole bene, si supporta, si raduna, mentre leggi sembra di stare lì, di far parte di quel mondo tranquillo, vorresti trasfeririti lì anche se praticamente non c'è nulla delle scintillanti e movimentate città a parte la quiete, i vicini e gli incontri per le strade.

Fannie Flagg ha la capacità di creare storie dove praticamente trasforma il nulla in tutto. Ti fa amare le sue storie nonostante i colpi di scena non ci siano, non c'è nessun dramma o cataclisma, semplicemente lei dipinge la quotidianità rendendola speciale e luminosa nonostante i nostri protagonisti abbiano i loro problemi, come tutti noi. Sono protagonisti reali, vicino a noi con quel tocco delicato come un poesia e poi non è prolissa per allungare il brodo, a lei bastano 100 pagine o più e voilà il capolavoro è servito!