giovedì 16 ottobre 2014

Chi ben comincia... #84: "Hope" di Cailìn Òg

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Giorno giorno, quando voi leggerete questo post io mi starò tristemente preparando per andare a lavoro :s ma mi rallegro perché ho trovato un incipit strepitoso che voglio assolutamente condividere con voi ^_^ sinceramente non so come mai mi attira ma mi sento come un ape circondata da fiori ed è inutile dire che è la lettura che farò subito subito sorpassando le altre in programma ;)

*** *** *** 

Non si cresce per gradi. Si matura di colpo, a strappi. Si entra nella vita per la strada lunga e difficile, battuta dalla pioggia e dal sole.
Noi siamo stati uomini e donne, un tempo.
Eravamo uguali, un tempo.
Nei giorni lontani abitavamo la Terra, insieme.
Si cresce lacerando, alzando le vele, controvento, combattendo per rendersi forti. Con la schiena dritta e gli occhi fermi.
Nei giorni lontani, eravamo un popolo solo, Poi tutto è cambiato. Uomini e dèi.
Separati perché diversi.
Il Tempo cambia le cose.
Il Tempo è il vero padrone. E, da padrone, ci ha resi differenti. Dapprima simili, ci ha nutriti in modi diseguali.
Uomini e dèi. 
Mortali.
Immortali.
Entrambi in cerca di un potere senza fine.
Abbiamo cercato di rubare il Tempo, ma quello ci si è rivoltato contro.
Abbiamo immaginato di vincere contro gli uomini. Li abbiamo osservati da lontano, superiori.
Non ci aspettavamo che ci avrebbero sfidati. Invece. 
È successo in modo inatteso e violento. Ci ha stupiti.
Li abbiamo visti diventare creature diverse, più forti, più astute e libere. Non l'abbiamo cominciata noi quella guerra. 
È stato l'uomo, con la sua sete di conquista, la sua necessità di conoscenza. Entrambe, doti pericolose.
Allora abbiamo mandato la distruzione. E la sofferenza. Scatenato nebbia e ghiaccio.
Portato via il cibo, avvelenato i fiumi, nascosto il sole. Nel freddo, smorzato la loro vitalità fino a cristallizzare la loro storia.
Abbiamo disfatto le loro opere e l'ingegno, raso al suolo la loro tecnologia, le loro macchine, riportato tutto all'inizio, all'origine di ogni cosa.
Con le Guerre Buie.
Così è stato. 
Così abbiamo vinto contro gli uomini, contro chi  ci aveva sottratto il Fuoco.
Li abbiamo schiacciati nel fango della sconfitta. 
Almeno così credevamo.
Ma il tempo non è un cerchio. È un numero imperfetto, una stella nera nell'Universo. La sua verità celata nel sigillo dei Manoscritti.
Non è vero che si cresce per gradi. Si cresce di colpo.
Si diventa grandi senza saperlo.
Non si rinuncia.
Non ci si arrende.
Gli uomini non si sono arresi. La scintilla è rimasta, tiepida, sotto la cenere.
È così che fanno gli uomini. Quando sembrano sconfitti, risvegliano la speranza.
Ed essa è qui, ora.
È per questo che siamo tornati.
Poichè estinguerla è il nostro compito.
Distruggerla, la nostra prossima guerra.

- Hope di Cailìn Òg -
 
***

Lo so che è lungo ma ve l'ho voluto mettere a posta tutto perché non potevo interromperlo in un punto qualsiasi. Cioè non so voi ma io lo adoro *_* pochi libri mi hanno fatto questo effetto al prologo... lo devo assolutamente iniziare!!! Che ne pensate voi? Lo avete letto il libro?

3 commenti:

Sophie ha detto...

Uh, molto bello questo prologo: affascinante e misterioso, mi piace! *__*
Devo decidermi a recuperare anch'io questo libro! ;D

Tatihyana ha detto...

Mi intriga questo prologo, vedrò se farci un pensierino o meno :)

Lady Debora ha detto...

@Sophie: Sono contenta che ti piaccia, hai azzeccato in pieno quello che penso è affascinate e misterioso ^_^

@Tatihyana: Lo sto leggendo 89 e mi trovo a pagina e non è male vedremo in seguito com'è :)