I segreti di Heap House
di Edward Carey
Editore: Bompiani
Pagine: 352
Prezzo: 18,00€
Voto: 3.5/5
Trama: Clod è un Iremonger. Vive tra un mare di oggetti gettati via o smarriti che provengono da tutti gli angoli di Londra. E al centro di questo mare c’è una casa, Heap House, un insieme di tetti, torrette, comignoli, parti di case smantellate con i loro misteri, raccolti per tutta la città e fusi in un labirinto vivo di scale, saloni e angoli nascosti. Gli Iremonger hanno una caratteristica: ciascun Iremonger è legato, sin dalla nascita, a un oggetto. Ma Clod Iremonger ha una caratteristica ulteriore: lui può udire i sussurri degli oggetti. Il primo di cui ha avvertito la voce è stato il suo oggetto natale: il tappo da bagno universale James Henry che diceva proprio questo “James Hayward Henry”. Ma un giorno su Heap House iniziano a radunarsi nubi di tempesta: gli Iremonger sono sempre più irrequieti e le voci degli oggetti si fanno più forti; Clod incontra Lucy Pennant, una ragazza appena arrivata a Heap House, e la sua vita cambia. I segreti che tengono insieme la casa iniziano a dipanarsi rivelando un’oscura verità, che minaccia di distruggere il mondo di Clod.
I segreti di Heap House segna il ritorno di una delle voci più esaltanti della narrativa inglese contemporanea e l’inizio di una saga che affascina, seduce, commuove come solo i grandi romanzi sanno fare.
Edward Carey ha creato un mondo fantastico, dove i cumuli di immondizia hanno preso il sopravvento su tutti ma sopratutto sulla famiglia Iremonger che dei cumuli ne ha fatto il centro della sua vita.

Ma oltre a tutti loro c'è una schiera di servitù ultra silenziosa e discreta che gli abitanti della casa ignorano perchè per loro sono inferiori e non fanno parte della famiglia.
Ma un dettalio ancora li rende più strambi, ognuno di loro ha un oggetto natale che si portano appresso fin dalla nascita, che possa essere un tappo da bagno, un bicchiere, una scarpa, un cucchiaino, un focipe, una maniglia della porta ed è proprio dalla scomparsa della maniglia della porta della zia Rosamund e di Lucy Pennant una nuova cameriera che la vita degli Iremonger cambia e un susseguirsi di strani vicende prendono vita in casa.

E c'è il piccolo Cloud, che si sente diverso da tutti i suoi parenti, lui è dolce e curioso per il mondo esterno, non vuole sposare una sua qualche cugina di 3 o 4 grando che i genitori alla nascita hanno scelto per lui, lui rimane colpito da Lucy Pennant la piccola domestica nuova che pulisce i camini, con cui per regola non avrebbe dovuto rivolgere la parola. Ma il piccolo Cloud viene deriso, e scansato anche perchè lui ha il "dono" di poter sentire gli oggetti parlare. Ma non dicono chissà che cosa solo il loro nome cognome. Se si stesse avvicinando lo Zio Aliver sentirebbe il suo forcipe sussurrare Percy Hotchkiss, e null'alro con voce umana. Quasi ogni oggetto quotidiano sussurra il proprio nome e lui non sa come sia possibile.
Questo è solo un'infarinatura di quello che è lo strampalato e meraviglioso mondo di Heap House. La storia è un po' come la casa, non sai mai girando la pagina, salendo una delle centinaia scale, aprendo una delle migliaia porte cosa accadraà.
E' come il circo, pieno di colori, odori, suoni, mille scoperte in ogni angolo che ti saltano agli occhi e ti scorrono tra le mani, perciò non capisco come mai me lo sia trascinato per un mese intero, e le illustrazioni all'interno dei personaggi fatti dall'autore stesso ti aiutano a raffigurarteli esattamente come lo scrittore li vede nella sua testa!!!
Anche se lentamente vi consiglio assolutamente di andare a conoscere questa stramba famiglia e credetemi procuratevi il continuo perchè il finale sarà woooooooooooooow... e, oh nooooooooo... e voglio il secondo!
2 commenti:
L'atmosfera mi ricorda un po' un mix tra I bambini speciali di Miss Peregrine e La piccola mercante di sogni :D
Miss peregrine non l'ho mai letto, la piccola mercante di sogni lo ricordo troppo vanagamente... però è assai particolare questo ;)
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