mercoledì 3 giugno 2015

Recensione: "The heir" di Kiera Cass

Recensione purtroppo non tanto entusiasta del 4 volume della serie The Selection...

The heir
di Kiera Cass

Editore: Sperling & Kupfer
Genere: YA
Pagine: 324
Prezzo: 17,90€

Voto: 2/5

TramaSono passati 20 anni dalla Selezione che ebbe come protagonisti Maxon e America, da allora son cambiate molte 0p0, le caste non esistono più e l'erede al trono è una donna! Purtroppo tra il popolo cresce il malumore e così il re e la regina decidono di promuovere una nuova selezione e questa volta a partecipare saranno 35 ragazzi! Eadlyn non è per nulla entusiasta di questa nuova selezione, ma piano piano inizierà ad affezionarsi ad alcuni dei pretendenti e forse riuscirà anche a innamorarsi...


Ho apprezzato particolarmente i primi tre volumi della serie incentrati su America e Maxon penso di essere veramente tra le poche che hanno amato questa serie che è stata veramente massacrata e ridotta a brandelli da chiunque perfino su YouTube dalle video recensioni che ho visto e sinceramente sono partita entusiasta alla lettura di questo libro tranne poi raccattare i pezzi delle mie aspettative in giro. 

Prima di 'sminuzzare' questo libro voglio partire da cosa mi è piaciuto. 
La scorrevolezza. Infatti l'ho iniziato solo ieri pomeriggio e oggi già l'ho finito. Si legge velocemente con lo stile semplice e immediato dei suoi predecessori. 
I pretendenti maschili di questa competizione che risultano essere più simpatici della scorsa Selezione al femminile.
La copertina. Sinceramente e oggettivamente è qualcosa di meraviglioso!

Ora vediamo a tutto ciò che non mi ha fatto per niente amare questo volume. 
La protagonista Eadlyn, la primogenita di America e Maxon, a mio modesto parere se la tira troppo, è egoista, fredda, viziata e si crede che può giustificare tutto quel che fa e dice perché prima o poi lei diventerà regina e perciò gli è dovuto essere così glaciale al di sopra degli altri.
Maxon e America, soprattutto lei, hanno perso  smalto... sono semplici figurine che mostrano il loro amore in giro e che compaiono ogni volta e dicono sempre alla figlia che le vogliono bene, che sono fieri, e che comprendono che lei poverina è sotto pressione per la Selezione, per il fatto che deve imparare a governare affiancando il padre e che il popolo si sta rivoltando stavolta non per le caste che sono state già cancellate ma per il fatto che vogliono la caduta della monarchia ma che sta andando bene e c'è la farà... bah come un disco che si ripete intervallate da scene in cui mostra il re stanco e assorto.
Gli altri tre fratelli di lei ci sono ma non ci sono fondamentalmente interagisce più con la sua cameriera personale Neena che con loro perché non ha tempooo. 
Ogni cosa che fa con sti poveri ragazzi è una sofferenza per lei che invece vorrebbe far altro. Per lei loro sono dei pesi che purtroppo non riesce a slegarsi imposti dai genitori per rallegrare, intrattenere il popolo e prendere tempo per trovare una soluzione alle rivolte che poi il problema è lei stessa e la sua glaciale imperiosità. Sono uno o due i momenti veramente belli che passa con i ragazzi per il resto loro sono un aggiunta al lavoro e così via via fino alla fine.
Un'altra pecca è il modo superficiale o la poca cura del punto di vista dei ragazzi stanno lì sorridono parlano ogni tanto che poi diranno si e no 4 frasi che non comprendano: Buon giorno vostra altezza, Buona notte vostra altezza, e come state vostra altezza... non c'è li fa conoscere da vicino per niente ci da qualche informazione ina ina ogni tanto ma io sinceramente a parte tre il resto non me ne ricordo neanche uno e durante la lettura molte volte non mi capacitavo da dove uscisse un nome o l'altro e non ricordavo chi facesse cosa, insomma un caos, un accozzaglia di gente. Non so se questa cosa sia una problema solo mio che non ho la mente di ferro per i dettagli ma boh ogni tanto lasciavo perdere e andavo avanti nella lettura. Invece questa confusione con la Selezione di America non mi è successa. 
Vedremo se il prossimo libro sbroglierà la matassa o sarà un flop come questo. 
Comunque se avete amato la parte della serie precedente magari una possibilità dategliela a questo volume anche perché a molti non è dispiaciuto anzi lo hanno trovato anche più carino :)


2 commenti:

Vero Ale ha detto...

Io purtroppo devo dire che ho amato la prima trilogia, ma questo e i libri che seguiranno non sono riusciti a farsi strada nel mio cuore. O meglio, mi è piaciuto, ovvio, ma Eadlyn proprio non mi andava a genio e credo fosse anche per alcune sue stilettate subito a inizio libro che me l'hanno immediatamente fatta trattare con freddezza... Credo però che questo libro sia stato comunque bello per il contorno di Eadlyn, cioè per tutti quei personaggi più o meno importanti che si muovevano intorno a lei e che valgono il libro, per me, perchè si distinguono tutti e sono ben caratterizzati al punto da essermi entrati nel cuore con più facilità della futura regina, che invece ne è rimasta inevitabilmente chiusa fuori, al fredo e senza neanche una coperta con cui riscaldarsi (?).
Se ti va di leggere la mia recensione in cui esplicito tutti i miei randomici pensieri su questo controverso libro puoi fare un salto sul mio blog: Raggywords: Recensione The Heir - Kiera Cass.
Mi scuso per l'eventuale spam indesiderato.
Saluti,
Rainy

Lady Debora ha detto...

Pure a me la prima trilogia è piaciuta fin da subito ma questa proprio che non mi ha preso la protagonista l'avrei schiaffeggiata una pagina si e l'altra pure..