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mercoledì 29 maggio 2013

Recensione: Il ballo

Mentre aspetto che lo smalto si asciughi, ne approfitto per scrivervi la recensione di uno dei libricini a 0,99€ della Newton Compton ^^

Titolo: Il ballo
Autore: Irène Némirovsky
Editore: Newton Compton
Pagine: 124
Prezzo: 0,99€

Trama: "Il ballo" ha la perfezione esemplare di un piccolo classico, poiché riesce a mescolare, pur nella sua brevità, i temi più ardui: la rivalità madre-figlia, l’ipocrisia sociale, le goffe vertigini della ricchezza improvvisata, le vendette smisurate dell’adolescenza – che passano, in questo caso eccezionale, dall’immaginazione alla realtà. Perché è proprio una vendetta, quella della quattordicenne Antoinette nei confronti della madre: non premeditata, e per questo ancora più terribile. In poche pagine folgoranti, con la sua scrittura scarna ed essenziale, Irène Némirovsky condensa, senza nulla celare della sua bruciante crudeltà, un dramma di amore respinto, di risentimento e di ambizione. Nel 1929, quando Némirovsky pubblica "David Golder", il suo primo romanzo (a cui l’anno dopo seguirà "Il ballo"), la critica manifesta tutta la sua sbalordita ammirazione di fronte a questa giovane donna elegante e mondana, appartenente a una ricca famiglia di émigré russi di origine ebrea, che si rivela una brillante scrittrice. Per tutti gli anni Trenta Irène Némirovsky continuerà a pubblicare con immutato successo. Nel dopoguerra, tuttavia, sulla sua opera cala il silenzio. Solo a partire dall’autunno del 2004 la critica, ma soprattutto i lettori, hanno cominciato a restituire a Irène Némirovsky il posto che le spetta fra i più grandi, e i più amati, narratori del Novecento.

Recensione

Un racconto breve dove troviamo la famiglia Kampf che grazie alla fortuna improvvisa data da una speculazione in borsa fortunata del marito riescono a entrare nel bel mondo dell'alta società parigina che tanto ammiravano e agoniavano, cercando in tutti i modi di insabbiare il loro passato e i loro modi di porsi. Perciò per il loro trionfale passaggio vogliono dare un grande e maestoso ballo con più di 200 invitati, dove tutto perfino uno spillo deve essere perfetto.
Nella storia c'è pure Antoinette la loro figlia quasi quindicenne che non fa altro che incassare rimproveri e insulti dalla madre ora per la postura, ora per come mangia, ora perchè non sta dritta, insomma ogni pretesto è buono per gettarglisi contro e offenderla, sminuirla e di trattarla come una bambina.
Ed è normale che quando viene a conoscenza del ballo, si illumina tutta, pensa che finalmente è arrivato il suo momento, che può riscattarsi da una vita e dai genitori che gli stanno stretti, magari sarà proprio a questo ballo che conoscerà un uomo bello e ricco che le saprà dare l'amore che tanto cerca.. ma le sue fantasie vengono spazzate via dalla madre quando le dice che lei non parteciperà perchè quello è suo momento non quello della figlia, e che per di più non potrà dormire neanche nella sua stanza ma nel ripostiglio perchè nella camera deve mettere il bar per gli ospiti. Ed è qui che la ragazza decide che la madre e il padre gliela pagheranno e l'occasione gli verrò servita in mano.

Una scrittura senza fronzoli, ma asciutta, precisa e scorrevole, che in poche pagine riesce a farci capire la società parigina, fatta di papponi e prostitute nascosti dietro ai soldi che fanno da padrone in quella società, non serve sapere chi sei o da dove vieni, ma dove abiti e come vivi, e se il tuo portafoglio è pieno.
Viene inquadrato il rapporto di amore/odio tra madre-figlia, in cui entrambe vogliono primeggiare in famiglia, vogliono essere entrambe notate, corteggiate, amate. Poi c'è il padre che non entra mai realmente nella scena, se ne sta li in disparte come un soprammobile.

In sostanza è un racconto che si legge in un pomeriggio, che saprà tenere una piacevole compagnia. 
Mi sono già procurata altri suoi libri, in attesa solo di essere letti ^_^

Voto: 3/5

lunedì 1 aprile 2013

I miei acquisti #57

Puntata di I miei acquisti piena... *_* me stra felice ;p 

Le regole del corteggiamento di Vicky Dreiling

Londra, 1816 - Tristan Gatewick, Duca di Shelbourne, è a caccia di una moglie. Ricco di fascino e di denari non dovrebbe avere difficoltà nella scelta, tanto più che l'amore non è tra i requisiti richiesti. Eppure Tristan non riesce a decidersi tra le dozzine di svenevoli e insulse debuttanti che affollano la Stagione londinese. Finché la soluzione gli appare sotto le intriganti e procaci forme di Miss Tessa Mansfield, l'ereditiera nota a tutto il bel mondo come Miss Trappola. Chi meglio di lei, infatti, la più scaltra combina matrimoni di tutta l'Inghilterra sarà in grado di trovare una consorte adeguata al duca? Tessa accetta con entusiasmo la sfida, decisa a combinare le nozze del secolo. Man mano che la ricerca procede, però, un dubbio l'assale: e se la moglie ideale fosse proprio lei? Basta un bacio rubato di Tristan per averne l'ardente conferma.

Prigionieri delle tenebre di Rhyannon Byrd

Per riscattarsi da un passato dissoluto, l'ex playboy Kellan Scott accetta di farsi catturare dalle feroci creature che minacciano l'umanità per salvare una perfetta sconosciuta. Una volta imprigionato accanto a Chloe Harcourt, introdursi nella sua cella è un gioco da ragazzi, ma resistere al fascino di quella sensuale creatura con serici capelli neri e vellutati occhi grigi si rivela praticamente impossibile. Chloe, però, è condannata da un'antica maledizione a esasperare le emozioni di tutti quelli che le stanno intorno e non può credere che quel lycan bellissimo e sexy la desideri veramente per quello che è. Finché il desiderio non diventa incontenibile, costringendola a cedere all'impulso primordiale che la consuma. A Kellan, tuttavia, il suo splendido corpo non basta. Lui vuole anche il suo cuore, e per conquistarlo è disposto a sfidare persino la morte.

The restorer. La signora dei cimiteri di Amanda Stevens

Sono Amelia Gray e restauro cimiteri. Sono condannata a poter vedere i morti, ed è un'esperienza angosciante. Hanno fame di vita. Per questo non li posso guardare, non devo far loro capire che li vedo, o sono perduta. Ultimamente però tutto è diverso. È accaduto qualcosa nel cimitero di Oak Grove, dove sto lavorando, qualcosa che va oltre la semplice violenza, che coinvolge i vivi e i dannati. Ho paura, perché il senso di tutto ciò mi sfugge. Sono sempre più confusa, sopraffatta dalle circostanze e da un mistero che, invece di sciogliersi, pare diventare più fitto e più oscuro. Spero di trovare delle risposte, prima che tutto ciò possa uccidermi. 

Amleto di William Shakespeare 

L'opera di Shakespeare può essere considerata il dramma con il maggior numero di rappresentazioni teatrali e trasposizioni cinematografiche. Amleto, principe danese tormentato dai contrastanti sentimenti e paralizzato dalle esitazioni che gli impediscono di agire risolutamente in vendetta del padre ucciso, condensa tutta la crisi spirituale di un'epoca che volge al termine; dall'altra è simbolo dell'uomo eternamente in lotta con le antonomie della morale e con la necessità di scegliere ogni giorno il proprio agire.
Il tiranno di Roma di Andrea Frediani

La vita di Crisso, schiavo fin da bambino, viene sconvolta dall'arrivo, nel latifondo in cui lavora, di Gaio Mario, il vecchio condottiero tornato dall'esilio cui l'ha costretto Silla. Mario lo arruola tra le sue celebri e sanguinarie guardie del corpo, promettendogli la libertà se lo aiuterà nell'impresa di riconquistare Roma e raggiungere il suo settimo consolato. Crisso aderisce entusiasta e partecipa all'assedio dell'Urbe, che si sviluppa per un'intera estate tra battaglie, pestilenze e blocchi dei rifornimenti. Ma all'interno della città assediata il senato è convinto a resistere dal console Gaio Ottavio, tenace sostenitore dell'ordine costituito, determinato e coraggioso. La sua schiava domestica, Giunilla, lo ammira e lo sostiene fino in fondo, ma alla fine gli assediati devono cedere e permettere l'ingresso di Mario in città, cui seguono giorni di terrore, di stragi e vendette. I destini di Crisso e Giunilla si intrecciano in una spirale sempre più drammatica, che determinerà un nuovo futuro per il giovane schiavo. Uno degli episodi più intensi della storia di Roma e delle guerre civili, riletto attraverso gli occhi di due schiavi arruolati nelle opposte fazioni.

Il ballo di Irène Nèmirovsky

"Il ballo" è la storia di una perfida rivincita all'interno di una ricca famiglia. Per i Kampf l'organizzazione del ricevimento, a cui sono invitati i maggiorenti della città, è un'occupazione serissima. Tutto deve funzionare alla perfezione, come il meccanismo di un prezioso orologio. Proprio per questo, il ballo, che dovrebbe segnare l'ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna parvenue, che per la ragazza. Con una scrittura precisa e senza fronzoli, Irène Némirovsky racconta in poche, dense e drammatiche pagine, la vendetta di Antoinette.


Voi invece cosa avete aggiunto alla vostra libreria?