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sabato 8 maggio 2021

Recensione graphic novel: "Sex Story" di Philippe Brenot e Laetitia Coryn


Sex story
La prima storia del sesso a fumetti
di Philippe Brenot e Laetitia Coryn

Editore: Mondadori 
Pagine: 24,90€
Prezzo: 197

Voto: 5/5

Trama: A quando risale la prima coppia? Come nascono il pudore e l'erotismo? E l'amore, ovvero il grande tormento di tutti gli esseri umani? In che modo la sessualità è collegata ai rapporti fra uomo e donna e alla condizione femminile nelle varie culture? Siete senza parole? Nessun problema, questo volume - che ripercorre l'evoluzione dei costumi sessuali in Occidente, dalle origini fino ai nostri giorni - è fatto apposta per voi. "Sex Story" ribalta i tabù legati al sesso e, attraverso un racconto che mescola rigore storico e umorismo, propone un nuovo punto di vista senza usare mezzi termini. Il frutto proibito, la sessualità degli dei, il risveglio dei sensi, i doveri coniugali..., ma anche i comportamenti poco noti di personaggi illustri: dalle stravaganze di Cleopatra all'orientamento sessuale di Michelangelo, passando per il libertinaggio di Luigi XV, quello che si compone davanti ai vostri occhi è un appassionante affresco storico e antropologico. 200 pagine per vedere la storia sotto una luce diversa!



Per me il mondo delle graphic novel o fumetti come dir si voglia è un mondo nuovo, fatto di scoperte e la mia "spacciatrice" di queste novità è Silvia_inunclick che seguo su Instagram che ne scova una più del diavolo e Sex Story è stata amore a prima vista. 

Ironico, pungente e pieno di aneddoti nella storia. 
La graphic novel è interamente (come dice anche il titolo) incentrato sulla storia del sesso a partire dalle origini delle scimmie e la loro evoluzione in persone fino ai giorni nostri, passando per gli egizi, per il Medioevo, il Rinascimento, la scoperta del preservativo, i romani e la loro grande cultura intorno al sesso e a tutti i riferimenti visivi delle immagini correlato a questo mondo. 
Ma abbiamo anche un capitolo sull'arte, sesso e letteratura, Matrimonio e figli, Leonardo, Michelangelo, il sesso e tanti tanti altri capitoli interessanti. 
Il tema del sesso è affrontato da molteplici punti di vista nel corso della storia, è un libro ricco di dettagli storici non è un libro campato in aria in chiave volgare, anzi tutto è tranne che volgare o spinto, è un po' come vedere una puntata di Piero Angela, una divulgazione scentifica, il tutto molto ironico per sdrammatizzare e renderlo simpatico, però si vede che dietro di esso c'è un'accurata ricerca, perchè nessun testo storico affronta tipo la sessualità di Cleopatra, o perchè Ramses proibì la masturbazione, è un tema quello del sesso, tabù anche se siamo nel 2021 perchè come ci accenna nella prima pagina l'autore, il sesso fa parte di quella sfera intima che nessun libro di storia tratta.
Veramente una chiccaè questa graphic novel e se cercate bene molto spesso su Libraccio nuova la trovate a meno di dieci euro, anche molto abbordabile. 

Consigliatissimo, ora devo recuperare quello sulle abitudini in bagno nei secoli!!! 

domenica 10 maggio 2020

Recensione: "Murderabilia" di Alvaro Ortez (Graphic Novel)

Le copertine dei libri mi fregano sempre, anche con le graphic novel, e le super recensioni lette in giro hanno fatto si che le mie aspettative fossero al massimo e... indovinate? Ne sono rimasta semi delusa! Per fortuna solo a metà!

Murderabilia
di Alvaro Ortiz

Editore: Bao Publishing
Pagine: 110
Prezzo: 17,00€

Voto: 3/5

TramaIl debutto in Italia di Álvaro Ortiz è una storia sorprendente: Malmö Rodríguez è un ragazzo senza arte né parte che vive con i genitori. Un giorno lo zio muore, solo, in casa propria, e Malmö prende con sé i gatti del parente. Il fatto che poi decida di venderli a un collezionista di memorabilia legate a morti violente o misteriose è l’inizio di una storia che lo stesso Malmö, aspirante scrittore, non avrebbe mai saputo immaginare o prevedere. Un libro ironicamente in bilico tra quotidianità e assurdo, con colpi di scena sorprendenti e uno stile narrativo davvero unico in Europa, che ha fatto di Ortiz uno dei massimi esponenti del fumetto spagnolo moderno.


Murderabilia è una graphic novel che ho iniziato senza sapere a cosa andassi incontro, solo che era a detta di molti, bellissimo e stupefacente e macabro.
Al suon di macabro, le mie antenne si sono drizzate e visto il prezzo offerta a 1,99€ che fa lo lasciavo li??? No!!!

E' una lettura che si fa in pochissimo tempo, che parte un po' in sordina, abbiamo questo ragazzo, Malmo Rodriguez, squattrinato, che vive con mamma e papà, che non fa nulla nella vita e che il suo lavoro sarà scrivere un romanzo epico di cui non se ne vede ancora l'ombra, neanche dell'idea su cui si baserà. Per raccoimolare qualche soldo decide di vendere i due gatti che ha ereditato dallo zio morto di morte cruenta, di cui i due gatto si sono anche cibita. Per caso scopre che c'è un giro di persone appunto i Murderabilia, che sono disposti a pagare somme folli per i cimili appartenuti a serial killer o le vettime di essi e riesce a trovare un uomo che vuole questi due gatti mangiatori dello zio, così con una scusa va a portare i due gatti e decide di restare facendo poi amicizia con l'uomoche gli racconta di tutti i suoi "pezzi" da collezione e le loro macabre e truculente storie.

Sinceramente si l'ho trovato un tantino macabro, ma nulla di memorabile, per tutte le tavole, la storia viene sdrammatizzata e le parti in cui c'è 'carne su fuoco' sono brevi e a volte anche sbrigative. E' anche la crescita di Malmo, da ragazzo che giudica a quello che non si lascia ingannare alla fine dalle apparenze, che cresce e... beh il finale è assolutamente da scoprire senza spoiler!!! Ecco la parte finale è degna di nota!
Il tratto, i colori, e il disegno non mi sono dispiaciuti, sopratutto i colori rendono bene il quadro della storia esaltandolo e alcuni disegni non hanno nulla di censurato, i gatti si vedono chiaramente che mangiano il povero padrone ecco.

Infondo ve lo consiglio dai, è una lettura che merita di essere letta anche se non è l'indimenticabile e strabiliante che mi aspettavo, però il mondo dei serial killer e di tutto quello che ne gira intorno mi affascina sempre, immaginare cosa possa passare nella testa di queste persone, che da comune persone diventano assassini, tutto noi abbiamo dentro una parte cattiva che l'educazione, la morale, la legge, la religione, tiene a bada e ci dice che è sbagliato. 

mercoledì 29 aprile 2020

Recensione: "Il Principe e la sarta" di Jen Wang


Il Principe e la Sarta
di Jen Wang

Editore: Bao publishing
Graphic novel
Pagine: 279
Prezzo: 21,00€

Voto: 3.5/5

Trama: Jen Wang racconta una storia deliziosa, ambientata all’inizio del Ventesimo secolo, ma assolutamente senza tempo: il giovane principe del Belgio è un cross dresser, e assume una giovane sarta perché gli cucia i bellissimi vestiti femminili che lui stesso disegna. La sera girano i locali di Parigi, e nessuno sa che sotto la parrucca di Lady Crystallia c’è una futura testa coronata. Cosa può andare storto, giusto?
Una storia di amicizia, comprensione di sé, moda, pregiudizi, primi batticuori e la necessità di scriversi da soli il proprio destino. Un libro amatissimo e premiatissimo in tutto il mondo; un libro che fa bene, chiunque tu sia. Un piccolo gioiello narrativo, che rivela la piena maturità di una delle autrici più interessanti della moderna scena del romanzo grafico americano.


Diverso vuol dire cattivo? Vuol dire disdicevole? Perchè la gente non riesce ad accettare che ci si possa accorgere di essere nati in un corpo "sbagliato" per noi, che si può desiderare di essere diversi, e perchè vederlo sotto una luce sbagliata, invece, di prendere per mano queste persone e semplicemente accettarle e aiutarle a sentirsi finalmente "giuste" con sè stessi e amarle incondizionatamente?! 

Il principe e la sarta è una piccola graphic novel che ci racconta della voglia di essere una bellissima donna, che porta abiti stravaganti e lo faccia sentire bello piuttosto che un principe che deve essere all'altezza della sua nascita e sposare una fanciulla adatta per dare eredi al trono e di una piccola sarta che creando un abito stravagante e fuori dall'ordinario per una dama viene assoldata da questo principe per creare di nascosto delle creazioni per lui, per diventare anche solo per qualche sera la bellissima lei che ha dentro. 
Tra i due nascerà una bellissima complicità, fatta di accettazione, rispetto, aiuto reciproco e inseguito amore. 

Una storia che vuol gridarci che il sentirci diversi può essere un gran motivo di insoddisfazione e che ci si deve nascondere perchè la gente punta subito il dito e giudica malamente se non si è conforme alla società e ai suoi canoni. 
E' un grido verso il quale si vuol chiedere di amarli così come vogliono essere, che non c'è nulla di sbagliato.

E con delle bellissime tavole, dai colori tenui che vi consiglio Il principe e la sarta. E' una storia delicata che impiegherete poco tempo a leggere e che vi rimarrà dentro per molto tempo e vi darà da riflettere sotto questo punto di vista, perchè con delicatezza vi toccherà il cuore. 

Appena lo troverò in cartaceo lo prenderò assolutamnete per tenerlo nella mia libreria e rileggerlo. 


E voi lo avete letto?

venerdì 27 marzo 2020

Recensione: "Jane" di Aline Brosh McKenna e Ramòn K. Pérez (Graphic novel)

Buon venerdì pomeriggio, anche se sono 16 giorni che mi pare una domenica in loop, sopratutto ora che anche Vincenzo è andato in semi fermo.. ma bando alle ciance e parliamo di una cosa che mi ha esaltato molto e ancora mi esalta... gli sconti sulle graphic novel.
E' solo da qualche tempo che mi sono affacciata a questo nuovo modo di leggere e non sapendo cosa mi possa piacere e cosa no, oltre al fatto che costano un rene più di un libro, quando parecchie graphic sono andate a 1,99€ in formato ebook vedete bene che Amazon arrivoooooo... Per rimanere in tema sappiate che c'è tutta la serie Saga a 1,99€ infatti sto pensando seriamente se prendere il 1 per vedere se mi può piacere prima di prendere eventualmente il cartaceo, anche perchè ne ho sentito parlare bene talmente tanta gente che ho aspettative super alte...
Per ora vi parlo di "Jane" una graphic novel che vuol rivisitare in chiave moderna la mia amata Jane Eyre... 

Jane
di Aline Brosh McKenna e Ramòn K. Pérez

Editore: Bao Publishing
Pagine: 224
Prezzo: 21,00€

Voto: 1/5

TramaAline Brosh McKenna è una sceneggiatrice di fama mondiale. Sua la sceneggiatura del film Il diavolo veste Prada, ed è co-creatrice e showrunner della serie TV Crazy Ex-Girlfriend. Ramón Pérez è un fumettista canadese che ha lavorato su importantissime serie Marvel. Insieme, raccontano una versione ambientata nella New York dei giorni nostri di Jane Eyre, il classico di Charlotte Brontë.
La storia di una giovane donna rimasta orfana che cerca la propria strada nel mondo e si ritrova a fare la tata di una ricchissima bambina che ha perso la madre e che vive all'ombra ingombrante di un padre severo e che nasconde un terribile segreto vi conquisterà.


Naturalmente prendete le mie considerazioni come quelle di una principiante, che si basa a gusto e sensazioni e... detto questo a me Jane proprio non è piaciuto!!! 
Avevo letto parecchie recensioni negative, ma si sa quando la curiosità mi invade, devo leggerlo contro ogni parere e 1,49€ mi è parso un buon compromesso.. e per fortuna!!!

Jane è una ragazza rimasta orfana, che va a vivere a casa degli zii a cui però non si è mai sentita molto legata e appena può va via per frequentare grazie a una borsa di studio, l'accademia dell'arte a New York per disegnare, la sua unica grande passione che vuol far diventare il suo mestiere e qui affitta praticamente il ripostiglio di un ragazzo che studia moda, ma deve trovare un lavoro per vivere  e coglie al volo la proposta di fare la tata.

La bambina è la piccola Adele, che ha perso la mamma e che vive praticamente con Magda la governante, in una grande e meravigliosa casa, con un papà sempre assente.. Mr Rochester, un uomo duro e freddo, che dedica la sua vita al lavoro. Ma Jane saprà con la sua delizatezza e dolcezza, anche nei confronti della piccola Adele a far uscire fuori il lato morbido di Rochester, che fedele all'omonimo romanzo nasconde un segreto al terzo piano. 

Ho letto parecchie recensioni circa i tratti sfumati e ombreggianti usati, reputandoli adatti a una storia "realistica". Purtroppo indovinate? a mio gusto personale sono le cose che ho apprezzato di meno! Mi da di confusione durante la lettura, mi crea una sorta di rallentamento perchè mi perdo nel bisogno di mettere a fuoco le scene, nel capire i dettagli, le facce di coloro che interagiscono. 
Quello che mi è piaciuto è il tratto iniziale, stile acquerello dalle tinte azzurrine, quando conosciamo la Jane sola e triste, per vedere gradualmente i colori nelle tavole, man a mano che lei scopre se stessa a partire da New York dove compaiono i primi toni di colore, fino a essere interamente colorato, che rappresenta  la Jane che finalmete trova un posto nel mondo uscendo dalla sua tristezza.

Altra cosa, l'empatia non trasmessa dai personaggi e dalla storia stessa... non mi hanno regalato nulla, è rimasta per tutto il tempo una storiella frivola, senza spessore adatta solo a intrattenerti per un'oretta, con personaggi stereotipati moderni che non hanno nulla della bellezza dell'originale Jane Eyre e Edward Rochester!! 
Che poi diciamocela tutte guardate lui... a me pareva di vedere Brus del cartone Batman 😑😑

Purtroppo per me è un grande no, ciao Jane!