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sabato 8 agosto 2015

Recensione: "La fabbrica delle meraviglie" di Sharon Cameron

Buon inizio di week end lettori come lo passerete di bello? Io probabilmente a casa immersa nella lettura che in questi giorni procede a rilento perché mi sto concentrando nello scrivere qualche recensione per voi ;) e a preparare qualche altro post se io e il telefono troviamo un accordo XD intanto vi lascio con questa in cui ciarlo di  un libro che mi ha delusa tanto -_-" ma con una copertina bellissima *_*

La fabbrica delle meraviglie
di Sharon Cameron

Editore: Mondadori
Pagine: 312
Prezzo: 17,00€

Voto: 2/5


TramaIn una notte di nebbia Katharine arriva in una misteriosa tenuta vittoriana con l’incarico di controllare che l’eccentrico zio George non stia dilapidando il patrimonio di famiglia. Convinta di incontrare un uomo sull’orlo della follia scopre invece che lo zio è un geniale inventore e sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dai bassifondi di Londra. Aiutato dal giovane e affascinante Lane, George realizza creazioni fantasmagoriche: pesci meccanici, bambole che suonano il pianoforte e orologi dai mille ingranaggi. Ma Katharine comprende ben presto che una trama di interessi oscuri minaccia il suo mondo pieno di meraviglie e, forse, il destino di tutta l’Inghilterra. Una storia di formazione ricca di suspense e avventura, con una incantevole protagonista divisa tra ragione e sentimento.


Questo libro ha riscosso un successo pazzesco sia per la sua bellissima copertina, che per la storia e i personaggi strampalati e particolari. 
L'inizio mi annoiava da morire, la storia risultava lenta e caotica, un'accozzaglia di elementi e personaggi che sembravano buttati tutti li a caso, perciò ho messo da parte la storia parecchie volte e sono andata a cercare le recensioni delle mie colleghe blogger e tutte erano d'accordo con il dire che andando avanti il libro prende un'altra piega migliorando anche dal punto di vista della scorrevolezza della lettura dovevo solo continuare a leggere.
Purtroppo per me non è stato così, ma c'era da aspettarselo visto che il 90% delle volte faccio la voce fuori dal coro e la confusione non si è dispersa anzi è aumentata e proprio non sono riuscita ad amare, ma neanche ad apprezzare la protagonista Katherine o lo zio malato di mente, proprio non sono riuscita a coglierne la sua genialità e la sua unicità, cosa invece parecchio decantata a e apprezzata -_-" e così le mie aspettative sono bruciate completamente. 

Katherine viene mandata alla villa dello zio Tully (che tra cui si chiama come il mio odiato cognome solo che io ho la i finale e non la y ahahahahhahaha) da sua zia Alice con la quale abita per far si che con la testimonianza della ragazza possono farlo rinchiudere in un manicomio e prendere possesso dei suoi averi, ma dopo il primo - scioccante - impatto Katherine si ricrederà sul conto dello zio Tully e su tutti i dipendenti e farà di tutto per proteggerlo. 

Come vi ho detto a me non è piaciuto granché, ma siccome al resto del mondo si non ve lo sconsiglio ahahhahah XD magari leggetelo e fatevene un'idea vostra che è sempre la migliore ^_-