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martedì 4 dicembre 2018

Recensione: "Il Conte di Montecristo" di Alexandre Dumas

Dumas non so se tu eri un genio per natura o sniffavi qualche erba di campo fatto sta che hai creato un capolavoro!

Il conte di Montecristo
di Alexandre Dumas

Editore: Feltrinelli
Pagine: 1019
Prezzo: 9,90€

Voto: 5/5*


Trama: L'appassionante vicenda di Edmond Dantès che, ingiustamente condannato e imprigionato, riesce a vendicarsi dei suoi nemici grazie al tesoro dell'abate Faria, conserva ancora oggi inalterato tutto il suo fascino, continuando a ispirare riduzioni cinematografiche e televisive. Pubblicato per la prima volta en feuilleton sul "journal des Débats" nel 1844, dopo il clamoroso successo dei "Misteri di Parigi" di Eugène Sue, "II conte di Montecristo" seppe conquistare, fin dalle prime puntate, migliaia e migliaia di lettori, facendo diventare di colpo Edmond Dantes uno dei "supereroi" più amati dalla fantasia popolare e Alexandre Dumas uno degli scrittori più letti, non solo in Francia. Straordinario manipolatore di intrecci, Dumas costruisce con estrema abilità una vicenda ricca di imprevisti e di colpi di scena; spaziando dalle cupe segrete del Castello d'If alle catacombe romane, dalla Parigi del grand monde all'Oriente, dipinge un fedele ritratto della società della Restaurazione dominati dal potere del denaro, con un'efficacia degna di Balzac.



Dumas è un fottuto genio!!!!!
Cioè signori miei ha intrecciato una storia partendo da una situazione semplice che uno pensa a come avrà fatto a scriverci talmente tante pagine?! Lui ci è riuscito!
Sarò sincera ero scettica, vista la mole, insomma il connubio classico/Dumas/1019 non è che vai liscio sereno... ti chiedi se sarà noioso, prolisso, palloso, pieno di belle morali e lezioncine, poi ti dici che o la va o lo abbandoni insomma, e lo inizi...

Edmondo Dantes è il povero malcapitato che grazie alla sua bravura, alla sua umanità nonostante la sua giovane età sta rientrando al porto al comando di una nave a cui verrà nominato capitano, così che potrà aiutare il suo povero padre e sposare Mercedes la sua giovane amata che lo sta aspettando, ma da che mondo e mondo l'invidia è sempre una brutta bestia e unita a un compare stupido può essere deleteria. Ed è proprio quello che lui considea un amico, Danglars, che nel giorno previsto per il suo matrimonio gli prepara una trappola, vienendo accusato di essere un bonapartista e verrà incarcerato e condannato al Castello d'If per 13 lunghi anni dove tra momenti in cui crederà di essere pazzo e momenti in cui terrà duro per restare lucido, conoscerà anche l'abate Faria, che gli insegnerà tutto il suo sapere, facendolo diventare un uomo colto e sopratutto gli rivela di essere in possesso di un tesoro immenso nascosto su un'isola, appunto l'isola di Montecristo da cui prenderà nome Dantes quando uscirà e che lascerà appunto a lui alla sua morte... ora il piano di vendetta di Dantes può essere messo in atto deve solo evadere in qualche modo e l'occasione avverrà quando proprio questo abate morirà.

Cosa si può fare per vendetta? E' giusto erigersi a Dio? Ci si può redimere? La vendetta ci può appagare davvero? L'animo del Conte di Montecristo è in subbuglio e man a mano che la sua vendetta avanza ed entra in amicizia con le varie persone della sua nuova vita si domanda che tipo di uomo e che ricordo vuole che la gente abbia di lui.

Dumas crea un intreccio di situazioni, di personaggi, una concatenazione di scelte e situazioni talemente geniali, ben orchestrate, incrociate che ha del genio, che a fine libro sentite l'orchestra che suona!!!!!!!
Dalla prima all'ultima pagina Dumas ti tiene incollata perchè tu devi, devi sapere cosa succederà, dove andrà a parare il Conte di Montecristo... Ho letto, o meglio ho sentito, il Conte di Montecristo in audiolibro è, in una settimana non ho fatto altro che averlo in riproduzione perfino mentre facevo pipì o guidavo per andare a lavoro.. veramente meraviglioso che vorrei urlarlo al mondo intero, leggetelo leggetelo leggetelo perchè la mole non vi sarà da ostaco, il linguaggio non vi ostruirà, immergetevi in questo mondo fantastico insieme a Edmondo fino all'ultima pagina!



mercoledì 21 agosto 2013

Anteprime: "L'arciere del Reno" di Alexandre Dumas & "La vergine dei sussurri" di Carole Martinez

Dopo tre giorni di girovagar, finalmente riesco a sedermi davanti al pc e girovagare però tra i vostri blog ^^ avrete notato che non posto anteprime e se lo faccio e perchè quei libri hanno fatto scattare una scintilla in me e perchè comunque non li vedete in giro ovunque vi girate :p perciò ecco i due fortunati entrati nella mia wish list! :)


Titolo: L'arciere del Reno
Autore: Alexandre Dumas
Editore: Donzelli
Pagine: 226
Prezzo: 23,00€

Data di uscita: 28 agosto 2013

Trama: «E i quattro arcieri che rimanevano in lizza erano l'oggetto di tutti gli sguardi. Tre di loro avevano già raggiunto la fama per aver disputato e vinto numerosi premi. Del quarto, che era anche il più giovane, tutti si chiedevano quale fosse il nome». «Sul finire dell’anno 1340, in una fredda ma ancora bella notte d’autunno, un cavaliere percorreva il sentiero che costeggia la riva sinistra del Reno. La luna cominciava a irradiare la sua luce d’argento; e noi approfitteremo di quel furtivo raggio di luce per dare una rapida occhiata al notturno viaggiatore»… L’inquietante sospetto di una falsa paternità e di un matrimonio tradito. La rabbia. La sete di vendetta. È questa la temperie di sentimenti che il conte Ludwig di Godesberg rivela all’amico Karl di Hombourg – il cavaliere in cui si è imbattuto il lettore alle prime righe. A fare le spese delle inquietudini e dei sospetti di Ludwig è il figlio Ottone, che viene rinchiuso in monastero, al pari di sua madre, confinata in un convento. Saranno le acque del Reno a salvare Ottone, che gettandosi da una finestra si darà alla fuga e si unirà a una banda di arcieri. L’abilità con l’arco sarà l’arma del suo riscatto che, di torneo in torneo, in una serie di riti d’iniziazione, lo porterà alla scoperta del coraggio, dell’amore, dell’onore, della lealtà e dell’amicizia. Questo racconto dumasiano degli esordi, scritto nel 1838, inaugura uno dei temi preferiti dal suo autore: quello della vendetta, che toccherà il culmine nel Conte di Montecristo. Anche Ottone, infatti, alla fine getterà la maschera e svelerà la sua nobile identità, celata a lungo sotto un’austera armatura e dietro un leggendario scudo fregiato da un cigno altero. Ma a conquistare il cuore della bella Elena ci aveva già pensato la nobiltà del suo animo, prima che quella dei suoi natali… Una storia che, al susseguirsi di emozioni e colpi di scena, unisce le tinte fosche del romanzo cavalleresco, in cui spiriti maligni e benigni tramano e si scontrano per determinare i destini all’ombra del vecchio castello sul Reno. Alle avventure di Ottone seguono quelle del primo conte di Fiandra, Lyderic, narrate nel secondo racconto dumasiano tradotto in questo volume, scritto nel 1839. Cresciuto in una foresta e allattato da una cerva, il conte Lyderic, spinto dal desiderio di conoscere le sue vere origini, parte per un lungo viaggio che lo condurrà fino in Scozia e in Islanda. Lotte contro i draghi, vendette, duelli, segreti inconfessabili: i migliori ingredienti del romanzo dumasiano, a comporre un intreccio che spinge inesorabilmente il lettore a sognare sul filo delle pagine.

*** *** ***


Titolo: La vergine dei sussurri
Autore: Carole Martinez
Editore: Mondadori
Pagine: 220
Prezzo: 12,00€

Data di uscita: 27 agosto 2013

Trama: Siamo nella Francia del XII secolo, e Esclarmonde scandalizza la nobile società medievale rifiutandosi di pronunciare il "sì" davanti all'altare. Sceglie invece di dire no: agli uomini, a suo padre, alle tradizioni e a un matrimonio forzato. Rinuncia alle nozze con il giovane e bel Lotario, va contro la volontà del padre, signore temuto del castello, e chiede invece il rispetto della sua scelta di reclusione volontaria in una cella murata, dove nella più buia solitudine si voterà a Dio. Quella che appare come la morte per una ragazzina di quindici anni si trasforma invece in un ritorno alla vita. La sua cella infatti è presto meta di pellegrinaggio per centinaia di fedeli che vanno da lei per lasciarle un messaggio, un sussurro, e riceverne in cambio conforto e salvezza. Quel luogo di reclusione diventa allora per Esclarmonde un crocevia che unisce il suo destino a quello del mondo, la realtà dei vivi con il luogo dei morti, e trasforma l'immobilità in un viaggio interiore senza confini. Profetessa di anime, abitata da ciò che sente e da ciò che vede con gli occhi dello spirito, Esclarmonde sembra l'incarnazione di un miracolo. E del miracoloso ha anche la nascita, in quella cella murata, di suo figlio...

Non vi paiono bellissimi?? *_* mi hanno catturata tantissimo peccato che il primo costa troppo per neanche 300 pagine, ma posso aspettare ;p per il secondo ci farò un pensierino sul prenderlo subito (non trovate che abbia una copertina magnificaaa *___*) anche se ho dei libri da prendere che sto rimandando da troppo tempo.. uffa che ingiustizia :S

mercoledì 20 marzo 2013

I miei acquisti #56

Buon pomeriggio carissimi anche se a quest'ora probabilmente starete pranzando ^^ con un giorno di ritardo ma posto i miei acquisti fatti domenica con Ilaria e al centro commerciale con il mio amore :) che ogni volta mi sopporta "pazientemente" che girovago tra gli scaffali indecisa ;p 

Una calda estate in Texas di Lisa Kleypas

Nonostante l'infanzia passata in una famiglia difficile, Ella Varner è riuscita a crearsi una vita serena, accanto all'affettuoso Dane e con un lavoro che ama: tiene una seguitissima rubrica di consigli su un giornale. Quando qualcuno ha un problema, scrive a Ella, e lei ha sicuramente una risposta. Ma quando è Ella ad avere un problema? Per esempio, quando la disastrata sorella Tara spunta fuori dal nulla per affidarle Luke, il figlioletto appena nato, e poi scompare? Con il suo spirito pratico, Ella si presenta da colui che tutti indicano come il padre di Luke, il miliardario Jack Travis. Un playboy impenitente, un uomo che guida sempre troppo veloce, vive troppo pericolosamente, e ama troppe donne. L'incontro tra i due sarà a dir poco esplosivo...

Delirium di Lauren Oliver

Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari a Lena capital’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...

Le notti bianche di Dostorvskij


Le notti bianche è, insieme a Delitto e castigo, la più amata e la più letta delle opere di Dostoevskij. Protagonista è la figura del sognatore, nella cui esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, irrompe per un breve attimo la giovane Nasten’ka. 
Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten’ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l’annuncio delle proprie nozze, non lo “risveglierà” per riportarlo al suo destino di illusioni.
Il giardino segreto di Frances Hogson Burnett

Protagonista del Giardino segreto è la piccola Mary Lennox, una bambina di nove anni che, orfana di entrambi i genitori, viene affidata a uno zio, il nobile gobbo lord Archibald Craven che vive in un tetro castello sperduto nella brughiera. Qui Mary scopre che la natura malinconica dello zio è dovuta alla morte della moglie Lilias avvenuta nel loro giardino personale. A causa della disperazione, lo zio Archibald aveva chiuso quel giardino e fatto sotterrare la chiave, così che nessuno potesse mettere piede in quel luogo "sacro". Mary, con l'aiuto del pettirosso del giardiniere, trova la chiave che le occorre per aprire quel misterioso giardino e riesce a penetrarvi. Ma ben presto la piccola orfana si troverà alle prese con un altro insospettato segreto. Con una particolare attenzione al mondo interiore dei personaggi e ai rapporti con la natura Frances Hodgson Burnett, nonostante abbia scritto una tenera e appassionata favola, ha lasciato che la vita vera e reale emergesse da ogni pagina.

Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas

Un romanzo sui forti sentimenti e sulle passioni negative che inquinano l'animo umano, la storia di un uomo che, simile a Satana, volle sentirsi uguale a Dio, divenendo strumento della giustizia e della provvidenza divine. Il capolavoro di Alexandre Dumas, pubblicato per la prima volta nel 1844 e divenuto un modello per i romanzi d'avventura di Ottocento e Novecento, racconta le vicende di Edmond Dantès, tra peripezie e colpi di scena. Sbarcato a Marsiglia con il Pharaon, la nave mercantile di cui sta per essere nominato capitano, Dantès viene arrestato nel mezzo della sua festa di fidanzamento con la bella catalana Mercedes e accusato di bonapartismo. Dietro il suo arresto c'è l'invidia di tre uomini per la sua felicità e il suo successo: il pescatore Fernando, suo rivale in amore, il contabile Danglars, che aspira a conquistare il suo posto, e Caderousse, un amico geloso. Nonostante proclami la sua innocenza, Dantès viene incarcerato nel castello d'If, terribile prigione in mezzo al mare. Qui fa la conoscenza dell'abate Faria, uomo intelligente e coltissimo, che gli racconta di un tesoro nascosto sull'isola di Montecristo. Quando, dopo 14 anni, Edmond riesce finalmente a fuggire, si impossessa di questo tesoro. Divenuto ricchissimo, torna in Francia con il nome di conte di Montecristo e un unico obiettivo: vendicarsi.

Voi cosa avete comprato??