Visualizzazione post con etichetta Fabbri editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fabbri editore. Mostra tutti i post

martedì 19 gennaio 2016

Recensione: "Amici di letto" di Gina L. Maxwell

Nuova recensione di un libro letto a dicembre che ha completamente deluso le mie aspettative ahahahhaha giusto per cambiare, quest anno ho beccato tanti libri cioffi lol lol é_é

Amici di letto 
di Gina L. Maxwell

Editore: Fabbri Editore
Pagine: 292
Prezzo: 5,90€

Voto: 1/5

TramaDopo un matrimonio fallito, Lucie è determinata a evitare relazioni passionali per mettersi alla ricerca dell'uomo giusto: bello, in carriera, desideroso di farsi una famiglia e caratterialmente compatibile. Stephen, il brillante medico con cui lavora, sarebbe il candidato ideale, se non fosse che non la degna nemmeno di uno sguardo. La soluzione arriva insieme a Reid, il migliore amico del fratello di Lucie, nonché sua cotta adolescenziale: Reid ha bisogno di fermarsi in città per un breve periodo e in cambio di un posto letto sul divano di Lucie è disposto a dispensarle consigli su come conquistare il dottore. A Lucie, perennemente insicura e abituata a nascondersi dentro maglioni sformati, serve prima di tutto un po' di consapevolezza del proprio fascino. In pochi giorni, però, le "lezioni di seduzione" si trasformano in giochi erotici sempre più spinti e coinvolgenti. E quando c'è feeling tra le lenzuola, è difficile fermarsi... Ma quello che c'è tra Lucie e Reid è solo intesa fisica o qualcosa di più?


Cosa di salva di questo libro? Sinceramente.. nulla!!!!
Un libro, dal mio punto di vista si intende, completamente vuoto. 
Ho odiato come prima cosa il personaggio maschile!! Con tutta me stessa, non c'è stata una, e dico una volta volta che io abbia apprezzato qualcosa che ha detto, fatto o pensato. Purtroppo è stata antipatia a pelle o meglio a prima lettura. 
Lei, scialba e un po' (tanto) fessa e troppo buona e forse si potrebbe quasi quasi salvare in mezzo a tutto il marasma di roba.. forse.
Lo stile non mi è piaciuto, i dialoghi.. bah, non mi ha preso su nessun piano nè emotivo, nè di curiosità di andare avanti.. leggevo e mi annoiavo e più leggevo e più ero tentata di abbandonarlo e mi chiedevo sinceramente dove gli altri lettori abbiano trovato la storia ironica e divertente (in quale punto, a quale scambio di battute???? perchè forse al mio volume mancavano le pagine?!) cosa hanno trovato romantico o passionale? Sinceramente dalla recensioni mi aspettavo un libro che mi prendesse e mi facesse passare il blocco del lettore e invece una delusione tra capo e collo è stata. 
I romanzi rosa della Kleypas a confronto cosa sono allora? Quelli sono romanzi degni di essere chiamati tale!

Della trama che vi racconto?? Lucie fa la fisioterapista e come una quindicenne di emoziona davanti al suo collega Stephen e non riesce a farsi avanti, anche perchè lei è come dirlo in modo carino.. sciatta e disordinata e po' sfigata. Nella sua palestra a fare riabilitazione un giorno compare Reid vecchio amico di infanzia del fratello, che si deve riprendere per un incontro di pugilato di vitale importanza per lui (-_-" e già qui mi è caduto sulle scatole... ) e in cambio di un posto dove dormire e che si dedichi completamente alla sua riabilitazione per il tempo di due mesi, mi pare, come se il lavoro di lei e gli altri pazienti non fossero importanti e che tanto il suo non è un lavoro ma un hobby (io lo avrei investito con la macchina con tanto di retromarcia!!! i miei nervi già ballavano la samba e mi incitavano al lancio del libro nel camino a casa del mio Spò ahahhahhahhaha) e in cambio lui generosamente avrebbe fatto in modo che lei e il dottore si mettano insieme, perchè lui ci sa fare con le donne... >.< seeeee
E poi vabè il solito clichè fino al lieto fine... the end! 
Che barba che noia, che noia che barba, pessimo! Se qualcuno lo vuole sono pronta a scambiarlo con qualche altro libro ;) ve lo cedo volentieri magari a voi piacerà come è successo al resto del web tranne me XD

lunedì 13 luglio 2015

Recensione: "A fior di pelle" di Sophie Jackson

Buona sera lettori... sinceramente non so cosa uscirà in questa recensione viste le aspettative alle stelle dopo il prologo, demolite tutte. Avrei voglia di scrivere a ruota libera (e non in modo positivo..) ma mi darò una calmata ahahhahahahah... forse XD

A fior di pelle #1
di Sophie Jackson

Editore: Fabbri
Pagine: 452
Prezzo: 15,90€

Voto: 1/5

Trama: Dopo aver assistito all’omicidio di suo padre quando era solo una bambina, Kat da anni sogna il misterioso ragazzo che l’ha salvata dal fare la stessa fine. Ora, a 24 anni, Kat insegna letteratura inglese in carcere, per onorare la memoria del padre, un sognatore prestato alla politica.
In carcere, i demoni di Kat sembrano risvegliarsi, soprattutto quando incontra Wes, un detenuto problematico, pericoloso almeno quanto affascinante e carismatico. Tra loro cominciano presto a esserci scintille, soprattutto quando Wes riconosce in Kat la bambina che ha salvato tanti anni prima...



Questo libro mi ha incuriosita prima ancora che uscisse, ha fatto impazzire le blogger italiane e non e tutt'ora le ha conquistate con il "bad boys", che di bad non ha proprio nulla, Carter e la sua prof Kat o Peaches come la chiama lui, ma se l'incipit mi aveva conquistata il resto del mio ha superato la noia, il fastidio e la stupidità.

I protagonisti: per Carter odio totale, cioè lui a pelle mi ha dato fastidio. Tutti dicevano e il carcerato cattivo, duro, bla bla ma secondo me come ho scritto in un commento di una che la pensava come me la scrittrice per prima cosa non ha idea di come sia un Vero carcere americano e poi è in galera per un crimine che neanche ha commesso codesto fanciullo. Altra cosa poi passo oltre, ma secondo voi bastano un paio di tatuaggi, una moto, due cazzotti e un paio di occhiatacce per fare di un protagonista un cattivo ragazzo... secondo me no, poi dipende dai punti di vista a questo punto. :) 
Vogliamo continuare con il fatto che lui si dichiara innamorato dalla sera che la ha salvata 16 anni prima anno più anno meno.. cioè non ci hai mai parlato, non l'hai mai più vista, non ci hai condiviso nulla perciò oggettivamente non la conosci visto che comunque lei aveva 11 anni e lui la ama??? ma per piacereeeeeeeeee.

Ok momento sfogo è finito, passiamo a lei. Insulsa, noiosa, banale. il mio cane è più interessante di lei credetemi. Non ho altro da aggiungere.

La storia... bah diciamo solo che ho accantonato il libro parecchie volte per altre storie più meritevoli. Mi ha annoiata, le scene mancavano di quella marcia in più, è lenta e pensavo sinceramente dopo tutto quel che si diceva in giro che comunque fosse ambientata nel carcere, invece questo luogo è comparso per qualche capitolo, giusto per sfondo e poi addio. I "pensieri" dei due protagonisti, li ho trovati ripetitivi e falsi, tant'è che per arrivare a fine libro ho saltato qui e li qualche spezzone di frase, prima di avere un collasso celebrale e lanciare il kobo in un impeto di pazzia fuori dal balcone.

L'idea di base era ottima, il prologo una bomba in mano pronta a scoppiare e far scintille, l'ambientazione era geniale se usata a dovere e i protagonisti promettevano grandi cose.... e poi invece bum nulla di tutto questo, in mano solo una grande fregatura che fortunatamente non mi è costata un soldo altrimenti pure la beffa oltre che il danno.

Comunque su Instagram e sui blog a parte un 3/4 persone il resto lo ha adorato alla follia, perciò sinceramente non so che dirvi!

giovedì 25 giugno 2015

Chi ben comincia... #106: "A fior di pelle" di Sophie Jackson

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


L'ho iniziato a leggere e devo dire che la curiosità di continuare è tantissima!!!! 

*** ** *** 

L'eco di passi affrettati sul marciapiede risuonava all'unisono con il battito del suo cuore. Il padre le stringeva la mano così forte da farle male; aveva solo nove anni e si affannava a stargli dietro con le sue gambette.  Lui aveva il volto teso, e i suoi occhi, di solito luminosi e spensierati, erano rabbiosi e scuri come il cielo di quel giorno. Le venne da piangere. Che stupida. Un rumore improvviso dietro di loro. Lei si voltò di scatto. Da un vicolo sbucarono cinque uomini incappucciati; mantenevano la loro stessa andatura, a testa bassa, seguendoli come predatori.
Se suo padre le sussurrò qualcosa per tranquillizzarla, lei non lo sentì, perché in un attimo furono colpiti con forza alle loro spalle. Lui cadde per terra, trascinandolo con sé. Una mazza da baseball si abbatté due volte sulla sua schiena con un tondo raccapricciante, e lei, disorientata, con le ginocchia sbucciate e doloranti, alzò lo sguardo e cominciò a gridare.
Non ebbe nemmeno il tempo di accorgersene, che una mano la schiaffeggiò spedendola di nuovo sul selciato; davanti agli occhi vedeva solo nero e nelle orecchie le rimbombava il grido furioso di suo padre, il quale balzò in piedi e si lanciò contro uno degli aggressori. Rimase a guardare terrorizzata mentre su di lui piovevano pugni, calci, colpi di mazza.
Nella confusione di voci che gli ordinavano di consegnare il portafoglio, dietro l'ammasso di corpi che lo circondavano, suo padre le urlò di scappare.

- A fior di pelle di Sophie Jackson - 

*** 

Invitante è dir poco *_* Ahahahah voi lo avete letto?

mercoledì 6 maggio 2015

Frasi dal libro: "Questione di cuore" di Carmen Bruni

Questione di cuore 
di: Carmen Bruni

- Ogni suo bacio era l'istante perfetto della giornata. Il mio angolo di paradiso in terra.

- Non c'è niente che spaventi di più di un silenzio sospeso come il nostro, trepidante di attesa e paura.

- Senza l'ausilio degli occhi è tutto differente: le cose superflue si annullano e rimane solo quell'emozione unica che brucia nel petto. Il battito del cuore, l'estasi nei pensieri. D'altronde che è che vede l'amore? Chi è che quando da un bacio non chiude gli occhi?

- Era inutile negare ancora. La mia bocca aveva rivelato il segreto, il mio corpo mi avera tradito, i miei occhi pure, dunque dovevo accettare che sapesse che ero innamorata di lui. 

- Se a ventitré anni credevo di aver provato tutto, mi sbagliavo di grosso. Nulla può determinare il limite di ciò che siamo in grado di sentire o che può scaturire reazioni nuove e inaspettate nel nostro corpo. 

- Tante cose fanno male, eppure le rincorriamo lo stesso, ciechi e incuranti di quanto ci possano dilaniare. 

- Quel bacio era come un turbinio di fiocchi di candidi che si scioglievano sulla pelle rovente. Era un linguaggio nuovo e sconosciuto che trovava il suo alfabeto. 

- In quel momento mi accorsi che ogni rinuncia aveva avuto un senso. Come ogni lacrima. Come ogni emozione. Tutto quello che avevo provato fino a ora mi aveva portato in quella stanza.  Mi aveva portato da lui. Quando capisci com'è avere dentro di te un'assenza, non puoi più fare a meno di gioire quando quell'assenza si riempie di ciò che hai sempre voluto.

- A volte può sembrare che le cose non vadano per il verso giusto, che la notte sembri durare troppo, che la fiammella della speranza si affievolisca fino quasi a scomparire, ma è la vita stessa che provvede a noi e il destino gira la sua ruota quando meno ce lo aspettiamo. E io con il destino avevo litigato un sacco di volte. Non è mai troppo tardi per tornare vivere,  tornare ad amare, tornare a respirare e riprendere in mano la propria esistenza. Non è mai la fine, è solo un nuovo capitolo che si apre. E adesso lo dovevo scrivere io, un nuovo capitolo. Dovevo essere la protagonista è renderlo assolutamente meraviglioso, perché ogni giorno che se ne va non ritorna, e ogni occasione persa può essere un rimpianto.

giovedì 13 novembre 2014

Chi ben comincia... #86: "Il segreto della Monaca di Monza" di Marina Marazza

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Buon giorno cari finalmente siamo a metà settimana.. io personalmente non vedo l'ora che arrivi dicembre anche se novembre è appena iniziato >.> ma passiamo alle cose belle con questo incipit... è di un libro che desidero di leggere da quando è uscito e sopratutto da quando ho letto una recensione di una blogger che seguo anche se purtroppo non ricordo quale -_-" (proprio pessima sono.... sigh sigh)

*** *** *** 

Domenica 26 luglio 1609
Convento di Santa Margherita in Monza

L'urlo di suor Benedetta si levò disarcolato nel silenzio innaturale, come se stessero sgozzando un maiale, così forte da coprire il brontolio del tuono. Nel chiostro del monastero la statua lignea della Madonnina parve vibrare di orrororrore nella calura del pomeriggio di luglio. Il rappresentante del vicario criminale interruppe la lettura della sentenza solo per un attimo. Si schiarì la voce e proseguì con il tono piatto e annoiato di un notaio. Era la terza volta che si trovava a ripetere parole sostanzialmente uguali per le tre condanne e l'afa non dava tregua. Una mosca verdastra gli si posò sulla fronte sudata e stempiata, solleticandolo con le zampette sottili e costringendolo a un movimento bizzarro con la testa in contrasto con la gravità della contingenza. 
Sul cielo di Monza si stavano accumulando nuvole nere. Le disposizioni del vicario criminale dovevano essere rese esecutive prima che il temporale si scatenasse, poi tutti se ne sarebbero tornati in pace alle loro case, orgogliosi del dovere compiuto. 
<<... Ripetuto il nome di Cristo diciamo, comandiamo e statuiamo di condannare la suddetta monaca per castigo e penitenza a perpetua prigionia nel monastero di Santa Margherita dove in piccolo carcere venga rinchiusa, la cui porta si abbia a serrate mediante muro formato di calce e sassi e quivi dimori finché avrà vita, così chiusa e murata di giorno come di notte, fino al suo trapasso.>>
<<Misericordia!>>
La voce era così straziata da rendere irriconoscibile l'invocazione mentre la suora di aggrappava ai due lati dell'apertura, dove della porta rimanevano solo i cardini. L'uscio di legno era stato rimosso e le unghia della donna graffiavano la pietra spessa. 

- Il segreto della monaca di Monza di Marina Marazza -

*** 

A mio parere promette molto bene questo libro *_*