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lunedì 9 aprile 2018

Recensione: "Guida astrologica per cuori infranti" di Silvia Zucca

Un libro astrologicamente super divertente!

Guida astrologica percuori infranti
di Silvia Zucca

Editore: Garzanti
Pagine: 459
Prezzo: 9,90€

Voto: 3/5


Trama: Trent'anni passati da un po', single (NON per scelta) e con un impiego che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lei lavora arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice… peccato sia stato assunto come «tagliatore di teste». Insomma: non ce n'è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo: l'astrologia. Non quella spacciata sui giornali, bensì una «vera» lettura delle stelle, che esistono proprio per segnalarci i giorni più favorevoli per la sfera professionale o per farci trovare l'anima gemella. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l'affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché ha paura che la risposta la deluda o, peggio, che la illuda. E perché, in fondo, spera che l’amore non abbia bisogno delle stelle per trovare la sua strada.


Avete bisogno di un momento in cui volete un libro leggero, frizzante, con una protagonista ironica a cui gliene capitano di tutti i colori? Guida astrologica per cuori infranti è la "guida" giusta per voi.

Alice è proprio sfortunata ha una cotta per Davide Nardi che è inarrivabile e quando il suo ex l'avvisa del suo matrimonio capisce che è proprio in fondo, ma Tio il nuovo attore della soap opera nella rete telvisiva in cui  lavora ha la soluzione per ogni momento della vita: l'astrologia!
E anche se si è scettici perchè non provare tanto ormai peggio di così non può esserci e allora inzia a fare scelte in base a cosa dicono le stelle, facendola incappare in situazioni comiche e assurde che funzionanoo, ma quale sarà la direzione che le stelle le faranno prendere?


Alla fine della canzone Alice finalmente capirà che bisogna amarsi e che non tutte le scelte dolorose sono negative, ma che possono portare a farci stare bene con noi alla fine, senza astrologia.
Una nota negativa è che a sta poveraccia gliene capitano troppe di situazioni assurde, dopo un po' diventa una situazione esasperante perchè va bene la sfortuna, ma insomma è un po' troppa però il finale fortunatamente è degno di essere un finale e non finale aperto a interpretazione. 


giovedì 3 marzo 2016

Chi ben comincia... #125: "Guida astrologica per cuori infranti" di Silvia Zucca

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?


-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro

-Aspetta i commenti.


Questo libro mi ha conquistata come il suo predecessore "Io uccido" di Faletti che praticamente lo sto raccontando a chiunque mi dia un minimo di ascolto ahahahah XD e l'ho dato da leggere a mia sorella pure. Comunque ritornando a questo libro veramente spassoso, voglio condividere con voi il suo incipit che a me personalmente ha catturato subito :)


Ci sono giorni in cui te lo senti nelle ossa. Ti svegli e hai la certezza che niente gira per il verso giusto, che faresti bene a restare a letto voltarti verso il muro e tirarti piumone sopra la testa. In un film, sarebbe la mia voce fuori campo a dire che non ho voglia di alzarmi, e che invece vorrei prendere da sotto il letto la scatola sulla quale ho scritto: kit di sopravvivenza.
Nel mio kit di sopravvivenza oltre una foto degli addominali di Hugh Jackman caramelle gommose è un sacchetto di mais pronto diventare pop corn ci sono quei film ancora rigorosamente in VHS che non dovrebbero comparire nella videoteca dell'appassionato di cinema per la quale mi spaccio... In barba alla tripla K, che non sta per Ku Klux Klan, ma per Kubrick, Kiarostami e Kusturica, i cui cofanetti fanno bella mostra dalla Billy Ikea del mio salotto, sotto il letto nascondo pellicole scottanti come Notting Hill, Dirty Dancing, Pretty Woman e Ghost. È vero quando tutto gira storto, mi faccio un overdose di zucchero formato celluloide. Perché proprio quei film, in generale commedie romantiche degli anni '80 e '90? Perché sono un'eterna bambina, e quelle pellicole sono per me come la Madeleine di Proust. Già dalle prime inquadrature, riesco a raccogliere nel mondo protette sicuro della mia infanzia. Mi fanno pensare che nella vita ci sia un ordine e che, anche quando tutto sembra andare male, un lieto fine sia lì, appena dietro l'angolo, al minuto 120, giusto in tempo per i titoli di coda. Oggi è uno di quei giorni. Lo so non appena apro gli occhi alla mente della sveglia. Sono tentata. Molto tentata. Ma, ovviamente, i giorni da kit di sopravvivenza hanno la tendenza a manifestarsi lunedì, quando al lavoro hai la riunione di importanza paragonabile solo un vertice dell'Onu. E sì che ieri sera un po' lo sapevo che spararsi in endovena se mi lasci ti cancello non sarebbe stata una buona idea.

-Guida astrologica per cuori infranti di Silvia Zucca - 

mercoledì 2 marzo 2016

Frasi dal libro: "Guida astrologica per cuori infranti" di Silvia Zucca

Guida astrologica per cuori infranti 
di Silvia Zucca

- Ci sono giorni in cui te la senti nelle ossa. Ti svegli e hai la certezza che niente girerà per il verso giusto, che faresti bene a restare a letto,  voltarti verso il muro e tirarti piumone sopra la testa.

- Già dalle prime inquadrature, riescono ad accoccogliermi nel mondo protetto e sicuro della mia infanzia. Mi fanno pensare che nella vita ci sia un ordine e che, anche quando tutto sembra andare male, un lieto fino sia lì, appena dietro l'angolo,  al minuto 120, giusto in tempo per i titoli di coda. 

- Nella vita, ci sono anche momenti in cui stabilisce consapevolmente di farti al male. 

- Ma, spiego sembra che mi rimprovera di non averle fatte sistemare, la macchina è un po' della mia anima: ci sono graffi che non si possono cancellare.

- Ogni volta che ci vediamo, ogni volta che ci parliamo, mi sembra che l'aria si carichi di elettricità, che i colori siano più vivi, i suoni più cristallini, le forme definite. Vorrà dire qualcosa?

- <<Ho sempre pensato che ciò che ci rende uomini, quello che ci rende diversi dagli animali, è saper reagire di fronte agli istinti. La possibilità di ragionare di fronte a una scelta>>, dice ancora.
<<Sono d'accordo. Il ragionamento aiuta a inquadrare le cose. Ma,  in fondo,  i sentimenti ci completano ci fanno sentire davvero vivi>>, replico cercando di incoraggiarlo. 

- È tutta questione di cassetti. Cioè, cassetti mentali: prendo le cose che non voglio vedere, le situazioni che non posso affrontare e chiudo tutto in uno scompartimento stagno. Un cassetto che non si deve aprire, almeno per un po'. Per un bel po'.

- Sono stanca. Stanca di crederci. Stanca di essere delusa. Sono stanca di soffrire. Sono stanca di ricostruirmi, ogni volta, daccapo. Sono stanca di rimettermi insieme per qualcuno che poi preferirà un'altra. Sono stanca di essere forte. Sono stanca che mi si dica che sono forte, come un alibi per trattarmi male. Non ne posso più. Non ci credo più.
Se l'amore fosse una ghiandola giuro che me la farei levare. 
Una tonsilla infiammata. Le adenoidi. Le emorroidi dell'amore.

- Non è vero che la realtà mi riagguanterà domattina: già in questo momento e mi senti la percepiscono in tutta la sua amarezza. Mi accorgo dell'odore lievemente stantio della moquette, dei graffi sulle porte di allumini, del ronzio del neon sopra la mia testa. In un film, in uno dei miei film, un vuoto come questo sarebbe un errore di sceneggiatura. Ora dovrebbe essere già mattina, da Klauzen, o al limite potrebbe esserci un brevissimo stacco sulla mia mano che spegne luce sul comodino. La vita non è fatta solo di scene significative, di parole importanti, di dialoghi arguti. Purtroppo. La realtà è fatta soprattutto di momenti come questo, tempi morti in cui l'insensatezza di tutto ti arriva addosso come un treno ad alta velocità.

- <<Ma cosa ne so io di cosa voglio? Cosa ne sappiamo, Alice? Tu sei sicura di quello che vuoi? E sempre tutto bianco o nero?>> 
No. Non lo è mai. Non più. Forse un tempo è stato, ma con l'età la vista sbiadisce e devi sforzarti sempre di più per vedere tutte quante le sfumature.

- Con difficoltà e un movimento che non ha niente a che vedere con la fluida plasticità che si vede nei film. Ma si sa, quelli sono film, e la scena la rifanno cento volte, finché non viene perfetta. 
Questa invece è la vita, e qui deve essere sempre buona la prima. Altrimenti c'è tutto da rifare, oppure bisogna accontentarsi di cambiare strada, di cambiare pelle, di evolversi.

- <<E adesso guarda ed esprimi un desiderio.>> 
<<Non ti sembra ridicolo pensare che chiedendo qualcosa questo si possa avverare, solo perché si vede una stella cadente? Non ti sembra inutile? >> 
<<No. No, se ti fa riflettere su ciò che desideri davvero. Perdersi tra le stelle allora è un po' come prendere per mano la propria anima e capire dove si vuole andare.>>