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mercoledì 19 marzo 2025

Www Wednesday

È tempo di tirare le somme sulle mie letture di questo periodo.
Posso ritenermi soddisfatta, nonostante il poco tempo avuto, qualche soddisfazione c'è stata! E sembra che io abbia trovato anche un certo ritmo che non sia quello di un bradipo...


Cosa ho letto?

Per quanto riguarda i libri cartacei ho appena concluso "La stanza degli ospiti" di Dreda Say Mitchell di cui vi lascio la recensione Qui. Prevedibile, a tratti noioso ma se vi capita che non avete nient'altro di meglio da leggere è fattibile, ho letto di peggio senza ombra di dubbio. 
Ho anche concluso "Tatà" di Valérie Perrin. Bello tutto sommato, da metà libro in poi finalmente ha preso una piega un pochino più veloce e coinvolgente, ma tuttavia manca di quell'emozione che c'è nel libro Cambiare l'acqua ai fiori. Bello ma non balla come si suol dire. Perrin ci vediamo al prossimo libro puoi fare di meglio!

Ho ascoltato in audiolibro su Audible il mio amato Donato Carrisi con "La ragazza nella nebbia ." Carrisi è sempre una garanzia se poi è letto da Alberto Angrisano è un capolavoro dell'intrattenimento! 


Cosa sto leggendo?

In questo momento mi sono buttata a capofitto sul primo libro della serie Colosseum. La promessa di Mauro Marcialis, che pare promettere bene! Incrociamo le dita!
In parallelo sto leggendo It ends with us di Colleen Hoover di cui vidi il film al cinema...


Cosa leggerò? 

Sicuramente mi porterò dietro il libro della Hoover e se il finale di quello di Mauro Marcialis mi dovesse piacere penso che proseguirò senz'altro con il volume 2 Il silenzio degli Dèi. 




Ma ditemi voi cosa avete letto, cosa state leggendo e cosa leggerete?

sabato 25 novembre 2023

Recensione: "Notte buia, niente stelle" di Stephen King

Notte buia, niente stelle 
di Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 432
Prezzo: 10,90€ 

Voto: 4/5

TramaQuattro romanzi brevi, inquietanti e nerissimi, che parlano di donne seviziate, uccise e messe a tacere per sempre. Una raccolta straordinaria, in cui Stephen King esplora la mente di figure femminili forti e coraggiose, che vogliono a ogni costo trovare la propria rivalsa contro maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita di potere. Una rivalsa che non sempre coincide con il «lieto fine».





King sa sempre come intrattenere e lasciarti quel senso di inquietudine, come tenerti incollata ansiosa.

Abbiamo 4 racconti nel primo un uomo che convince il figlio a uccidere la madre in maniera anche abbastanza cruenta, perché quest'ultima vuole vendere la fattoria di famiglia da cui l'uomo non vuole separarsi, per poi seguirlo nel suo lento declino psicologico allucinogeno per l'atto compiuto.

Abbiamo uno stupro che doveva finire in omicidio da cui lei riesce a sopravvivere. Sulle prime la protagonista vorrebbe denunciare il suo assalitore, ma vedendo con quanta bassa percentuale le vittime denunciano l'accaduto e siano "vendicate dalla giustizia", si promuove a spietata vendicatrice, paladina di tutte loro.

Prosegue con un uomo malato terminale che incontra di Diavolo con cui fa un patto per poter guarire e in cambio della guarigione, il Diavolo rovinerà la vita della persona che l'uomo odia di più al mondo. 

Nell'ultimo incontriamo una donna che scopre che suo marito è un efferato serial killer e deve decidere come affrontare la scoperta che lui non è l'uomo che conosce da vent'anni. 

Quello che accomuna tutti e 4 i racconti è la violenza come mezzo finale, e soprattutto il primo racconto  mi ha lasciata un senso di inquietudine per le scene di questi ratti che rosicchiano la donna, la mucca che dovrebbe 'coprire' l'omicidio, questi roditori che faranno parte delle allucinazioni dell'uomo, dell'inquietudine delle scene del figlio che si pente dell'uccisione della madre. 
Se ci ripenso ora a distanza di mesi dalla lettura ancora vedo vivide le scene. 
Ed è proprio questo il pregio di King, farsi ricordare per le sue scene forti che descrive senza paura, che nonostante tutto tu vuoi continuare a leggere per arrivare fino alla fine.

Ve lo consiglio ma dovete essere preparati a leggere il macabro ve lo dico eh! 😅

domenica 12 agosto 2018

Recensione: "Nei tuoi occhi" di Nicholas Sparks


Nei tuoi occhi
di Nicholas Sparks

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 493
Prezzo: 19,90€

Voto: 1/5

TramaPer ripagare i sacrifici dei genitori, Maria ha lavorato giorno e notte fino a diventare quello che è: il ritratto del successo. Lei è bella, di quella bellezza scura e appassionata che hanno le donne latine, eppure non ha una relazione, tutta presa prima dalla laurea e poi dal posto nello studio legale più importante della zona. Qualcosa, però, mette in pericolo la sua carriera e Maria sente il bisogno di rientrare a Wilmington e cercare la protezione della sua famiglia. Colin sta facendo del suo meglio per ridare un significato alla propria esistenza. Non ha ancora trent'anni, ma la violenza lo ha già segnato profondamente e lui non vuole più correre il rischio di finire in prigione. Le sue giornate sono scandite dallo studio, dalla palestra, e dal lavoro nel bar di Wilmington, la città dove vive ora grazie a una coppia di amici che gli fa da famiglia, proteggendolo da se stesso. È affascinante e lo sa, ma in questo momento una relazione è l'ultimo dei suoi pensieri. Come sempre il destino mescola le carte, e lo fa in una notte di pioggia torrenziale, quando Maria rimane con una gomma a terra e Colin non può fare a meno di fermarsi ad aiutarla. È l'inizio di qualcosa, forse, una promessa di futuro. Che rischia di essere distrutto dai demoni del loro passato. E che soltanto chiamando quella promessa amore può diventare la loro realtà. La storia di Colin e Maria.



Non pensavo lo avrei mai detto, ma neanche che potesse succedere!!! 
Per la prima volta vorrei che Sparks non avesse scritto questo libro. Ha tutte le carte in regola per essere un libro da bocciare, da abbandonare al 5 capitolo se non fosse che gli ho voluto dare una seconda possibilità fino alla fine, ma nulla... momento di silenzio.
Dopo aver letto tutti, e vi posso assicurare tutti tranne gli ultimi due appena usciti ha scritto un libro brutto, noioso... veramente indicibile!

Sarò io che ne ho fatto indigestione e dopo tutto non mi emoziona più, sarà l'annata di cattive letture? 

Maria è la classica brava e bella ragazza, che lavora sodo e si può dire che fa solo quello. Ha una grande, chiassosa e amorosa famiglia (classico di Sparks per intenderci), ha un hobbie figo, ama la natura.. insomma una ragazza perfetta.

Colin al contrario è il ragazzo che ogni papà vuole vedere a chilometri lontano dalla propria figlia, un passato di risse (che ancora non riesce a placare del tutto), un carattere difficile, ma che cerca redenzione nello studio, un figo bello e dannato.
E... bam si scontrano in una notte di pioggia torrenziale in cui alla bella Maria si fora una gomma della macchina e nonostante la reticenza di Maria, Colin fa breccia nel suo cuore con appresso i suoi guai e due super amici fidati che praticamente lo tengono lontano dalla galera.

Sparks in questo suo libro cerca di dare una virata al suo stile cercando, al contempo di rimanere fedele a sè stesso, al suo amore verso l'amore, ma no caro Sparks stavolta con me hai toppato perchè è stata una grandissima rottura di palle (scusate il francesismo) leggere a ogni pagina di questo che corre, fa gli allenamenti, lavora al bar, fa flessioni, fa boxe in OGNI.SINGOLA.PAGINA!!!!!! Bastaaaaaaaaaa!!!!! Abbiamo capito che lui fa sport per scaricarsi, per cercare di controllare la rabbia e la voglia impulsiva di fare a cazzotti, ma non mi interessa leggere costantemente quante flessioni fa, quanti pugni al sacco da, e per quanti chilometri prima della doccia si fa, e che noia!!!!!
Maria un personaggio privo di spessore, di spirito, di carattere, di magnetismo. Una banana ha più forma e sostanza di lei. Scialba e patetica, niente a che fare per esempio con i protagonisti di Le parole che non ti ho mai detto sigh sigh quanto amo quel libro *_*
Tra i due non c'è magnetismo, non sentiamo quell'ardore, quella passione che Sparks riesce a farti sentire, non c'è attrazione, non c'è curiosità nello scoprire cosa succederà ai due, non mi ha messo curiosità neanche il fatto che Maria ha uno stalker segreto. Colin è il bello e dannato anch'esso insulso, che poi dannato di che?? Sembra più un bambino troppo cresciuto arrabbiato con il mondo, o con la mamma perchè non gli ha comprato il giocattolo nuovo, più che un cattivo ragazzo rissoso, dai Nicholas hai fatto di meglio basta leggere Vicino a te non ho paura per capire la differenza sostanziale e netta tra questi due imbecilli e gli altri!! Suvvia!

Sono triste, delusa e amareggiata con Sparks voglio sognare, voglio emozionarmi, voglio essere coinvolta e averci preso la fregtura fa male, molto male, me ne vado al mare ecco 😩😞 

martedì 13 febbraio 2018

Recensione: "La lunga marcia" di Stephen King

Letto ad agosto 2017 per il project ten books, ed è uno di quei libri che all'inizio ti salutano tranquillamente, ma che restano a distanza di tempo prepotentemente nella memoria!

La lunga marcia
di Stephen King

Editore: Sperlink & Kupfer (collana Pickwick)
Pagine: 279
Prezzo: 9.90

Voto: 3/5

Trama: Dai confini con il Canada sino a Boston a piedi, senza soste. Una sfida mortale, con un regolamento implacabile, per cento volontari: un passo falso, una caduta, un malore.., e si viene abbattuti. Ma chi riesce a tagliare il traguardo otterrà il Premio. Tra i partecipanti, fra cui spicca il sedicenne Garraty, si creano rapporti di sfida, di solidarietà e di lucida follia, lungo il terribile percorso scandito dagli incitamenti della folla assiepata ai margini della strada.


La lunga marcia è una specie di Grande

Fratello mood sadico.
Tutti i partecipanti che accettano di parteciparvi, dal via alla fine non possono MAI e dico MAI fermarsi. Nè per bere, nè per mangiare, nè per dormire, tanto meno per fare i loro bisogni.
Dal via in poi devono camminare, camminare e camminare. perchè chi si ferma è perduto nel vero senso della parola. Al terzo richiamo, i soldati che li seguono dietro passo dopo passo ti sparano e ti ammazzano senza a ne o come si suol dire. Semplicemente sei stato squalificato morendo.
 E' una specie di reality, dove la gente tifa, scommette per il suo marciatore preferito, quando passano per i vari paesini, vengono accolti, incoraggiati a suon di striscioni, urla, cartelloni, la tv, la radio li segue un reality macabro, che un po' il senso dell'America spietata, dove tutto è concesso.

Tra i vari marciatori si crea una specie di legame, una spece di lotta disperata per la sopravvivenza a discapito di chiunque e di qualunque cosa. Marciamo con loro, soffriamo con loro, seguiamo il nascere di certe strane amicizie e allenze, fragili come i piedi dei marciatori.

Una lettura frenetica, veloce che ti spinge a forza a marciare pagina dopo pagina perchè devi sapere chi sarà il prossimo a cadere, e sarai in anzia quando leggerai il primo, il secondo, il terzo richiamo al tuo marciatore beniamino sperando che non sia lui il prossimo.

Una lettura che ci mostra la faccia dell'America che è cruda , spietata dove l'umanità viene abbattuta, dove la legge del più forte vige imperiosa, un libro che nel bene o nel male ti entra nel cervello e li rimane imperterrito! Geniale!



giovedì 29 dicembre 2016

Recensione: "The siren" di Kiera Cass

Nuova lettura firmata Kiera Cass dopo che ho abbandonato a metà la serie The Selection perchè la figlia di America proprio non la potevo sopportare e ho preferito stoppare li, The siren si stacca completamente da quel mondo per esplorare quello delle sirene..

The Siren
di Kiera Cass

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 300
Prezzo: 17.90€

Voto: 3/5

Trama: Kahlen è una Sirena, una meravigliosa e pericolosa creatura al servizio dell'Oceano. Ma non è sempre stato così. C'è stato un tempo in cui Kahlen era soltanto una ragazza come tutte le altre. Poi, un giorno, mentre stava annegando, l'Oceano l'ha salvata regalandole una seconda possibilità, anche se a un prezzo terribile: per i prossimi cento anni dovrà rinunciare ai suoi sogni (primo fra tutti quello di amare ed essere amata) e attirare in acque mortali, con il suo canto letale e ammaliatore, gli essere umani. Proprio come Akinli: gentile e bellissimo, è il ragazzo che Kahlen ha sempre sognato. Ma innamorarsi di un essere umano infrange tutte le regole dell’Oceano. Quanto sarà disposta a rischiare per seguire il suo cuore?


Per fortuna Kahlen non è "simpatica" come la figlia di America e Maxon altrimenti stavamo freschi, tutt'altro Kahlen è una sirena costretta a cantare per Madre Oceano per far affondare le navi per nutrirsi per così dire degli umani anche se nel libro non spiega mai il motivo per cui Madre Oceano sistematicamente ogni tot di tempo ha bisogno di persone in sacrificio dice solo che è per il bene e la salvezza di tutti, il sacrificio di alcuni e questa è una delle cose che hanno fatto abbassare il voto.
Ma partendo dal principio, conosciamo la Kahlen umana nei suoi ultimi istanti di vita mentre è sulla nave con la sua famiglia quando si sente un canto bellissimo che spinge tutti a gettarsi tra le onde del mare.
Ma lei vuole vivere a qualunque costo e Madre Oceano la ascolta e le offre in cambio della vita di essere una sua sirena che canti per lei per cent'anni poi potrà tornare ad essere umana, senza ricordare nulla di quel periodo naturalmente, ma potrà riniziare esattamente al punto in cui era stata trasformata. 

Così balziamo nel tempo e la conosciamo che ormai è una sirena da ottant'anni, triste e depressa perchè le vite che prende sono per lei un macigno sul cuore e sulla coscienza e non vorrebbe più farlo, anche se sa che è necessario e che deve tener duro solo altri 20 anni.. ma sul suo cammino non ha tenuto conto che un giorno incontra, mentre è sotto un albero a osservare la gente che passa e vive, Akinli che irrompe con la sua simpatia e la sua parlantina nella sua vita e Kahlen ritrova quella scintilla in sè stessa anche se sa che le è vietato parlare a meno che non vuole mandarlo a morte, ma sopratutto non può amare e per lei diventa un inferno perchè cercherà con tutte le sue forze di ignorare quello che prova.

Un libro che si legge davvero in poco tempo, scorrevole e senza pretese, forse persino meglio di The Selection, certamente non è perfetto , lo stile della Cass è quello; semplice e lineare. La storia non ha colpi di scena, avventure, movimenti.. il tutto risulta come dire.. prevedibile e tranquillo con un happy ending scontato se vogliamo.

Tutto sommato non mi è dispiaciuto averlo letto è stato un libro svago degno del suo dovere, certamente se avete odiato profondamente lo stile della scrittrice beh non vi aspettate un'elevata di stile, ma se amate le storie semplici e romantiche fa al caso vostro e nel mio periodo caotico e frenetico è capitato a fagiolo 😊

giovedì 2 giugno 2016

Chi ben comincia... #130: "L'Accademia del Bene e del Male" di Soman Chainani

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?
-Apri un libro a caso dalla tua libreria -Riporta le prime 10, 15, 20 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.




Ho visto questo libro dalla copertina spettacolare da per tutto e da per tutto ne parlavano bene e anche se è in ebook finalmente è tra le mie mani e in lettura, anche se è solo questione di tempo prima di prenderlo anche in cartaceo magari usato.. e non c'è bisogno di dire che mi sta piacendo un casino vero questo libro!!?? *_* Veramente delizioso e bellissimo anche le immagini dentro...


Dentro una foresta primordiale
c'è un Accademia del Bene e del Male.
Ci son due castelli, come teste gemelle:
uno benigno
l'altro maligno.
Prova a fuggire: le vie son bloccate. 
L'unica uscita è una storia di fate. 

La principessa e la strega 
1.

Per tutta la vita Sophie aveva atteso di essere rapita.
Quella notte, ogni altro ragazzo di Gavaldon si agitava inquieto nel letto. Se il Gran Maestro dell'Accademia l'avesse preso, non sarebbe mai più tornato.  Non avrebbe potuto vivere una vita normale, completa. Non avrebbe più rivisto la sua famiglia. Quella notte,  ogni altro ragazzo di Gavaldon sognava un predatore dagli occhi di brace e dal corpo bestiale, che andava a strapparsi dalle lenzuola, soffocando le sue grida.
Sophie, invece, sognava principi.
Era arrivata nel castello dove si sarebbe tenuto il ballo in suo onore e lo aveva trovato affollato da un centinaio di pretendenti. E non c'erano ragazze in vista.

- L'Accademia del Bene e del Male di Soman Chainani - 

giovedì 14 aprile 2016

Recensioni: "Eternity" & "Fragility" di Rebecca Maizel

Finalmente ho ripreso in mano e completato questa duologia che volevo finire da tempo.. ho riletto il primo con l'occasione e mi è piaciuto molto di più della volta precedente nel lontano 2012..
 
Eternity (Vampire Queen #1)
di Rebecca Maizel

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17.90€
Pagine: 365

Voto: 3.5/5

Trama: Lenah apre gli occhi dopo un lunghissimo sonno e si accorge di trovarsi immersa in uno squarcio di luce; crede dunque che la sua ora sia giunta. Perché in realtà è un vampiro. Istintivamente grida il nome del suo amato Rhode, che la trasformò in vampiro cinque secoli prima, e lo vede seduto davanti a lei. Lui le rammenta l’antica promessa di riportarla in vita, e le dice di essere pronto a compiere il rituale magico. Ora Lenah ricorda tutto: il suo desiderio di tornare umana era stato più forte della paura. Ma ricorda anche che il rituale richiede una vita in cambio. Lenah è viva e sta per compiere sedici anni. Lenah inizia la sua nuova vita a Wickham: una casa, nuovi amici, ma anche la costante paura e certezza del ritorno della Congrega, il gruppo di vampiri che lei stessa aveva creato, i più potenti e crudeli, vissuti con lei fino al 1910 nella casa di Hathersage, in Inghilterra, con il compito di proteggerla e adorarla e con cui avrebbe avuto un legame magico e indissolubile. E quel legame col passato rischia di distruggere tutto ciò che di tenero e vitale Lenah ha appena cominciato a conoscere.


 
Fragility (Vampire Queen #2)
di Rebecca Maizel

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 384

Voto: 3/5

Trama: Lenah ritorna al campus di Wickham. È sopravvissuta al rituale con cui ha ridato la mortalità al suo amico Vicken e vuole ricominciare da capo, dimenticare il passato e riprendere in mano la sua vita di adolescente con il fidanzato Justin. Per cinquecento anni è stata la Regina della Confraternita dei vampiri di Hathersage, adesso è il momento di affacciarsi a un nuovo mondo. Ma al campus la aspettano due presenze inattese: una vampira spietata pronta a tutto pur di scoprire il segreto del rituale, e Rhode. Il grande amore di Lenah è ancora vivo, «umano» proprio come lei.


Duologia che iniziai nel lontano 2012 e poi misi in stand-bye in attesa dell'uscita, e poi in attesa di trovarlo a un prezzo minore, ed ora eccomi qui dopo aver riletto Eternity e continuato con Fragility e che dire.. mi sono piaciuti, e mi sono stupita nel leggere la mia vecchia recensione in cui invece Eternity non mi era piaciuto T.T

La duologia in generale è piacevolissima da leggere: scorrevole, leggera, con un pizzico di magia e di romanticismo e un triangolo amoroso che non è poi tanto complicato perchè l'amore di Lenah è palese e costante verso il sua 'Anam Cara' per usare il termine del libro che sta ad indicare le anime gemelle.
 
Comincio con Fragility perché vi lascio la recensione dove c'è la trama di Eternity al link QUI... Fragility che ha un finale che mi ha lasciato per metà con la tristezza ma da un lato soddisfatta perché anche se triste e in qualche modo giusto per la storia, ma sopratutto non mi aspettavo un particolare, che a pensarci ora ancora mi lascia un po' così.

In Fragility ritroviamo Lenah alle prese con la sua nuova mortalità, i problemi adolescenziali che ne conseguono, l'avevamo lasciata che aveva compiuto il rituale di trasformazione per Vicken e inaspettatamente non è morta, ma lo è solo la sua parte vampiresca tornando a essere umana. 
Sinceramente?? Il primo mi è piaciuto di più. Avete fatto caso la recensione del primo non era poi così soddisfatta nel senso che mi era piaciucchiato ma ma nulla di più, invece, rileggendolo ora l'ho rivalutato moltissimo anzi devo dire che tutto ciò che avevo scritto nella prima recensione, quella del 2012, non c'entra nulla con quello che è il mio pensiero di ora, che è assolutamente positivo. Mi è piaciuto di meno Fragility,la parte d'azione l'ho trovata molto debole, alcune scelte di Lenah non le ho condivise nè capite, smi aspettavo più grinta da lei e Vicken, da ex vampiri ci si aspetta più aggressività data dal loro passato sanguinario, che fossero più scaltri con più esperienza con gli altri vampiri invece sembrano alle prime armi, non sanno come affrontarne uno, cadono dalle nuvole come se non fossero stati i vampiri più forti in circolazione fino a quel momento.. una parte insomma, che non gli si addice per quello che è stato secondo la scrittrice il loro passato il loro modo di vivere fino a quel momento... oltre il fatto che Vicken è stata la delusione più grande perché quando era un vampiro veniva rappresentato come un uomo forte, possente, intelligente, autoritario, aggressivo, spietato.. diventa umano è si trasforma in uno sbruffone, rammollito, anche se a differenza di Lenah ci prova a combattere contri i vampiri nonostante non abbia più la sua vecchai forza, mentre Rhode è rimasto sempre sé stesso prima e dopo e secondo me è anche quello che da una parte è più coerente con se stesso, anche se poteva essere più approfondito, visto che è quasi uno dei principali!

Tirando le somme la duologia non è malvagia, certo poteva essere fatta meglio però dai non mi è dispiaciuto leggerli e non mi sento di sconsigliarveli in toto, di certo non sarà un capolavoro, c'è certamente di meglio in giro però come letture leggere e spensierate ci stanno.