Visualizzazione post con etichetta Baldini&Castoldi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Baldini&Castoldi. Mostra tutti i post

sabato 1 aprile 2017

Wrap up mese di marzo 2017

Wrap up di marzo, ovvero le mie letture..
Quest anno purtroppo sto andando a rilento e marzo è stato come i precedenti mesi, zoppicante, ma soddisfacente per il loro contenuto!! 



Drood di Dan Simmons. Questo libro è stato un full immersione in Dickens e Collins, è stato una porta aperta sui loro libri, sui loro caratteri e un po' sulla loro vita, con un tocco di mistero e fantasia. Letto insieme a un gruppo strepitoso di lettura, devo dire che Drood da una parte non mi è piaciuto perchè insomma 800 pagine e passo sono lunghe da una parte si, ma ve ne parlerò nel dettaglio in una recensione se riesco a riordinare tutto ciò che ho in mente di questo libro.

La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret
Stohl. Per me più che una lettura è stata una rilettura, impulsiva dopo aver visto il film che ne hanno tratto in cui mi sono accorta che non ricordavo nulla di questo primo capitolo della quadrilogia e che ho deciso di riprendere in mano visto che possiedo tutti i libri e che comunque sono curiosa di sapere come va a finire. In ogni caso non mi è dispiaciuto affatto, mi ricordo che la prima volta mi aveva conquistato di più, ma da allora sono cresciuat un po' visto che era il 2012 e l'entusiasmo si è un po' spento.


Lettere. Niente donne perfette di Jane Austen. Di questa donna leggerei anche la lista della spesa come si suol dire, per quanto la ammiro nella sua interezza. Questo piccolo e meraviglioso libro sotto forma di francobollo, racchiude alcune lettere che la Austen manda a sua sorella Cassandra e a sue due nipoti. L'unica pecca è che si leggono in fretta e finiscono subitoo!!! Sigh sigh..

Va dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro
. Trovato per caso a una bancarella, questo libricino, eh si dopo la mole di Drood ho bisogno di libri piccoli 😆 mi ha conquistata fin dalla prima pagina ed è una specie di diario delle memorie che nonna Olga scrive per lasciare in ricordo alla nipote che è partita in America e che sente che non rivedrà a causa della sua malattia improvvisa. Meraviglioso e toccante e triste triste da un certo senso...


Come un romanzo di Daniel Pennac. Altro libro piccino, trovato a una libreria dell'usato a Roma, merito di mia cugina che mi porta in queste chicche nascoste. Come un romanzo lo si può definire un saggio sulla lettura e sui lettori.. ci medito su ancora un po', metto in ordine le idee su di lui e ne faccio una recensione, intanto finisco di "digerirlo" perchè mi è piaciuto molto.




E voi cosa avete letto a marzo?


mercoledì 29 marzo 2017

Recensione: "Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro

Ho trovato questo libro a una bancarella per pochi euro attratta dalla sua copertina con un piccolo cuore rosso ed è stato amore anche con il suo racconto.

Va dove ti porta il cuore
di Susanna Tamaro

Editore: Baldini & Castoldi
Pagine: 165

Voto: 4/5

Trama: "Và dove ti porta il cuore", racconta una storia forte e umanissima in forma di lunga lettera - scandita come un diario - di una donna anziana alla giovane nipote lontana. È una lettera di amore e allo stesso tempo una pacata ma appassionata confessione a cuore aperto di un'intera vita che nel gesto della scrittura ritrova finalmente il senso della propria esperienza e della propria identità.


Va dove ti porta il cuore è il consiglio di una nonna a sua nipote che ha cresciuto come una figlia alla morte della stessa quando lei era piccola. Una nonna che si ritrova sola dopo che lei è partita per l'America a studiare e che scopre di essere malata. Decide di scrivere un diario da lasciare alla nipote perché sa, che quando lei tornerà non ci sarà più e allora che fare? Come fare per non lasciare i vuoti tra loro, le incomprensioni, i litigi, le divergenze Delle questioni irrisolte? Perché lo sa che le parole non dette sono quelle che poi peseranno di più. 
E allora di getto scrive. Scrive la sua infanzia, scrive del suo rapporto con i genitori, delle esperienze che l'hanno cambiata, che l'hanno plasmata. Scrive del suo rapporto con la figlia Ilaria, dunque gli racconta della mamma che lei ricorda poco perché morta con un incidente. Questa nonna caccia fuori tutto ciò che è stata la sua vita, tutto ciò che ha represso. 
Una sorta di diario ricordo da leggere​ quando questa nipote di ritroverà sola ad affrontare il mondo.

Un diario delicato, che commuove e a me personalmente ha fatto venir voglia di andare ad abbracciare la mia nonna per ricordarle che le voglio bene... Perché in fondo le nonne sono un po' le nostre seconde mamme solo con più rughe e più premurose. Una nonna è un dono raro e questo diario è un viaggio alla scoperta dell'amore, del conflitto con sé stessa e con la vita, della necessità di amarsi e di esprimersi.