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sabato 15 marzo 2025

Recensione: "L'ultimo giorno di un condannato" di Victor Hugo

L'ultimo giorno di un condannato 
di Victor Hugo 

Editore: Feltrinelli 
Pagine: 128
Prezzo: 9,00€

Voto: 4/5



TramaÈ anonimo l’autore che, nel 1829, dà alle stampe questo piccolo, gigantesco libro. Ma è inconfondibilmente Victor Hugo. Sono anni in cui il progresso sembra trasportare l’umanità intera, sul suo dorso poderoso, verso un futuro di pace, prosperità, ricchezza e fratellanza. Ma negli stessi anni si tagliano ancora teste davanti a un pubblico pagante, si marcisce in carcere, ci si lascia morire per una colpa non sempre dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. Hugo parla a nome dell’umanità, come sempre, e lo fa attraverso la voce di un uomo qualunque, di un condannato qualunque, di un miserabile che rappresenta tutti i miserabili di tutte le nazioni e di tutte le epoche. Un crimine di cui non conosciamo i dettagli lo ha fatto gettare in una cella. Persone di cui non conosciamo il nome dispongono della sua vita, come divinità autoproclamate. Un’angoscia soffocante lo tortura, giorno dopo giorno, e gli fa desiderare che il tempo corra sempre più veloce. Verso la fine dell’attesa, venga essa con la liberazione o con l’oblio.



Quest'anno tra i miei buoni propositi c'è quello di recuperare qualche classico in più e complice la sua piccola grandezza mi sono gettata a capofitto su Victor Hugo e mai scelta fu più azzeccata. 
Un piccolo gioiellino!!

Hugo ci porta nei pensieri più profondi di un condannato a morte di cui non conosciamo né nome né il perché è stato condannato, ma il fulcro della storia sono i pensieri che quest'uomo ha verso le morte, verso l'incertezza di quando verrà eseguita la condanna, la paura, le ansie, i pensieri rivolti verso la sua "vecchia vita" la vita del prima, verso la sua famiglia, della figlia che non vedrà mai crescere, della moglie che patirà a causa sua. 

Il condannato si chiede se è giusto trattare così un uomo, anche se esso ha commesso un crimine. Si chiede dove sia la pietà degli uomini. 
Il pensiero della morte, della prigionia, si chiede se non è già essa stessa una condanna sufficiente per torturare un uomo senza doverlo uccidere fisicamente. La morte è quasi una liberazione dalla sofferenza psicologica a cui è sottoposta la mente e dunque il corpo di rimando.
Il condannato vive di angoscia e pensieri la sua attesa, si interroga sulla vita, sul suo scopo, si interroga sull'anima, su dove andrà,  se verrà mi perdonato per il suo crimine,  se c'è in effetti un paradiso. Il libro è un grido disperato, una forma di lettera di denuncia delle condizioni degli uomini destinati a quello a cui è destinato lui, una forma di grido di aiuto, di pietà verso chi ha sbagliato e chiede perdono senza esser udito.




"Che quello che scrivo possa essere un giorno utile ad altri, che blocchi la mano del giudice in procinto di giudicare, che salvi degli sventurati, innocente colpevoli, dall'agonia a cui sono condannato, perché? a che scopo? che importa? Quando la mia testa sarà tagliata, cosa cambia per me se ne tagliano altre? Ho davvero potuto pensare simili follie? A battere il patibolo dopo che ci sarò salito! Vi domando cosa ne può venire. 
Ecco! Il sole, la primavera, i campi pieni di fiori, gli uccelli che si risvegliano al mattino, le nuvole, gli alberi, la natura, libertà, la vita, tutto questo non mi appartiene più! Ah! sono io che dovrei essere salvato! È proprio vero che non si può, che mi toccherà morire domani, oggi forse, che le cose stanno veramente così? Oddio! Che idea orribile, da fracassarsi la testa contro il muro della cella!"



"Tutto è prigione intorno a me; ritrovo la prigione in tutte le forme, in forma umana e in forma di inferriata e di chiavistello. Questo muro è la prigione fatta a Pietra; questa porta è la prigione fatta a legno; questi secondini sono la prigione in carne e ossa. La prigione è una specie di creatura orrenda, totale, indivisibile, metà uomo e metà edificio. Io sono la sua preda; mi cova, mi trattiene tra le sue spire. Mi rinserra tra le sue mura di granito, mi tiene sotto chiave con le sue serrature di ferro e mi sorveglia con i suoi occhi da guardiano. Ah! Miserabile! Che ne sarà di me? Che ne faranno?"



"Dicono che non è niente, che non si soffre, che è una fine dolce, che la morte, in questo modo, è alquanto semplificata.
Eh! Allora cos'è questa agonia lunga sei settimane e questo rantolo lungo un giorno intero? Cosa sono le angosce di questa giornata irreparabile, che scorre così lenta e così in fretta? Cos'è questa sequela di torture che mettono capo al patibolo? 
Apparentemente non è soffrire questo. 
Ma non sono le medesime convulsioni, che il sangue se ne vada goccia a goccia, o che l'intelligenza si spenga pensiero dopo pensiero? E poi, non si soffre, sono sicuri? Chi gliel'ha detto? Si è mai sentito di una testa tagliata che si sia rizzata sanguinante sul bordo della cesta e abbia gridato al popolo: non fa niente male!" 



"Ahimè, che ne fa la morte della nostra anima? Che natura le lascia? Cos'ha da prenderle o darle? Dove la mette? Le presta a volte occhi di carne per guardare sulla terra e piangere? Ah! Un prete! Un prete che lo sappia! Voglio un prete o un crocifisso da baciare!"




Veramente super consigliato, un libro che sa toccare con tenerezza la vostra coscienza. 

domenica 2 giugno 2024

Chi ben comincia...

È arrivato quel periodo dell'anno in cui ho bisogno di leggere cose leggere, in cui il lavoro praticamente mi assorbe talmente tanto che ho poco tempo e la concentrazione di un pesce rosso, per cui sono nella fase thriller leggeri con un ritmo spedito e dunque coinvolgente e pare che questo possa fare al caso nostro. É senz'altro tra le prossime letture! 


Il gioco di Ripper 
di Isabel Allende 

"Mia madre è ancora viva, ma sarà uccisa Venerdì Santo a mezzanotte" lo avverti Amanda Martín e l'ispettore capo la prese sul serio, visto che aveva dato prova di saperne più di lui e di tutti gli agenti della Sezione Omicidi. La donna era prigioniera da qualche parte nei 18000 km quadrati della Baia di San Francisco, avevano poche ore per trovarla ancora in vita e lui non sapeva da dove cominciare.

Per non umiliare la vittima con una denominazione più esplicita, il primo omicidio fu catalogato dal gruppo di giocatori come "il crimine della mazza da baseball fuori posto".  Era composto da cinque adolescenti e da un signore di una certa età che si riunivano via computer per partecipare a Ripper, un gioco di ruolo. 

martedì 24 novembre 2020

Recensione: "Le assaggiatrici" di Rosella Postorino

Le assaggiatrici
di Rosella Postorino 

Editore: Feltrinelli
Pagine: 288
Prezzo: 9,90€

Voto: 1/5

Trama: "La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. ""Da anni avevamo fame e paura"", dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l'autunno del '43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: ""Mangiate"", davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un'ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s'intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti - come una sorta di divinità che non compare mai - incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito."

può contenere dei sporadici possibili spoiler...

Purtroppo questo per me è l'ennesimo libro acclamato a capolavoro che si è rivelato essere una delusione immensa. 
Partiamo dal pregio che ha, la scorrevolezza, si legge in veramente poco tempo e si ha comunque voglia di scoprire questa piccola parte di storia di cui non si parla molto: le assaggiatrici di Hitler. Un gruppo di donne che mangiavano esattamente quello che sarebbe stato poi servito a Hitler. Delle donne che combattevano ogni giorno contro la paura di moririe avvelenate, della paura di quel che potrà succedere tra quelle quattro mura piene di SS, la tristezza e il rimorso nel poter consumare del cibo pregiato e buonissimo mentre a casa hanno una famiglia che muore di fame. Donne costrette al ruolo di assaggiatrici contro il loro desiderio.

Ma ora passiamo alle parti amare del libro. 
A mio avviso c'è poca ricostruzuione storica, è tutto ambientato in modo ambiguo, c'è poco della vita della protagonista e poco del ruolo delle assaggiatrici, per lo meno non tanto quanto io personalmente mi aspettavo da un libro così.
Ci sono delle coprotagoniste di cui praticamente si parla in modo molto blando, ci da uno spizzico e un boccone della loro vita, giusto per far accadere qualcosa durante il libro, ma alla fine queste altre donne scompaiono, non si sa che fine fanno, non si sa che fine fanno gli accadimenti che sono successi loro durante la storia, l'autrice si perde in un biccher d'acqua nel finale.
Per non parlare scusate della triste e patetica pseudo storia d'amore che ha Rosa, una cosa misera e vergognosa. Una protagonista senza spina dorsale, che dice cose e prende decisioni pessime una dopo l'altra, incoerente in tutto, che poi che razza di legame è quello tra Rosa e Ziegler??? Una trombata occasionale nel fienile la notte??? Ma daiiiiii, che legame è uno che a fine libro zac scompare dalla moglie e di lui nel finale non se ne sa nulla! Questo è un legame profondo??? Beh non direi! 
Vogliamo continaure a parlare di questo fidanzato scomparso, che non si sa come, non si sa perchè e quando, compare nel finale con una storia e con una svolgimento tra i due a dir poco insensato e illogico... Bocciato bocciato bocciato dai su per favore che finale inconcludente, di merda e campato così! Tra le assaggiatrici che scompaiono senza finale, questa ipotetica storia d'amore bleffata, se eravate curiose, beh arrangiatevi perchè non lo saprete mai, risparmiate i vostri soldi che è meglio! 

mercoledì 6 febbraio 2019

Wrap up gennaio 2019

Sono stata brava e non solo ho comprato ma ho anche letto ben 5 libri, io che nell'ultimo anno se ne leggevo 3/4 al mese facevo prova, e fortunatamente sono state tutte letture molto molto belle!!!! 

Cominciando l'anno in grande stile ho letto La settima onda, secondo libro della duologia di Daniel Glattauer, iniziata con le ho mai raccontato del vento del nord che invece è stato l'ultimo libro del mio 2018 libresco. Due belle letture, leggere e romantiche, ma non troppo. 

QUI la recensione di entrambi i libri


Dopo questa veloce lettura mi sono gettata, vista l'uscita del secondo volume, su Fidanzati dell'inverno di Christelle Dabos, primo libro della trilogia di L'attraversaspecchi. Ha un ambientazione particolarissima e anche se questo volume è molto lento e ingarbugliato per via dell'ambientazione la sua mole di pagine scorre via così in un attimo senza che ci se ne renda conto, che meraviglia!!! In settimana spero di riuscire a finire a scrivere la recensione

Voto 


Altra duologia di gennaio (ahahahhaha mi sta piacedo molto questa tipologia di volumi uno a volte è poco e tre a volte sono troppi, due è il giusto se usati bene) all'insegna della storia di Mary, una ragazza che venne considerata strega nel 600 e del suo viaggio verso la libertà e la verità della sua vita nel nuovo continente allora appena esplorato; l'America.

QUI la recensione di entrambi

Voto 


E per ultimo quello che è stata la lettura più bella e più emozionante di questo mese che andrà dritta tra i migliori del 2019. Mi si è strizzato il cuore all'inizio per finire a piangere come una fontana alla fine!!! 
La storia di Fiamma, Yann e Raphael ambientata nel piccolo borgo di Saint Rhémy nella Valle D'Aosta prima e dopo della guerra mondiale. Per certi versi mi ha fatto pensare a Le otto montagne di Cognetti. Il modo di parlare della montagna, dell'amore di queste persone che hanno per essa, i sentierini, la neve "crudele" e l'inverno rigido e l'estate splendida, la vita scandita  ritmo delle stagioni...
Appena trovo il coraggio ne farò una recensione, per ora lo tengo per me ancora un po', però ve lo consiglio assolutamente!!! 

Voto 


E voi cosa avete letto? 


lunedì 4 febbraio 2019

Book Haul Gennaio 2019

Gennaio è passato e nella mia libreria sono entrate delle new entry, managgia a me 😐 con tutti i libri che ho accumulato ahhahahahhaha però erano acquisti super necessari ecco 

Il risveglio di Sunshine lo cercavo da un po' in quanto ho letto il primo volume di questa duologia o serie? non saprei... ed ero curiosa di proseguire nella lettura delle avventure di Sunshine, anche se il primo volume mi ha lasciata alquanto perplessa per lo svolgimento finale.

Gli scomparsi di Chiardiluna non vedevo l'ora che fosse tra le mie mani ed eccolo qui *_* anche in lettura in questo momento, solo che ora come farò senza il  terzo!? 😞 Ti prego E/o pubblicalo velocemente!

Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi è forse il libro più bello di questo gennaio 2019. Un libro straziante, che mi ha fatto piangere tantissimo alla fine. E' stata una storia breve, ma veramente bellissima!!!!!!

Oooh questi sono i "bimbi" dell'Economica Universale Feltrinelli che ho scelto per ricevere due plaid che davano per ogni acquisto di due volumi (mi manca ancora il terzo però.. ho un debole per tazze e plaid che ci posso fare 😅)

Umiliati e offesi di Dostoevskj, La banalità del male di Hannah Arendt, Donne che comprano fiori di VanessaMontfort e Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani.
Invece Il patto di Jodi Picoult è saltato nel carrello Amazon dopo che Silvia del blog ...Il piacere della lettura ne ha parlato e per 5€ plop è finito a casa 😂😂😏😏

E voi a gennaio cosa vi siete regalato o fatti regalare?



sabato 12 gennaio 2019

Recensioni: "Le ho mai raccontato del vento del nord" & "La settima onda" di Daniel Glattauer

Iniziamo l'anno con una bella doppia recensione di una duologia veramente super scorrevole e deliziosa! Quest anno se cominciamo così promette super super bene!

Le ho mai raccontato del vento del nord
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 192
Prezzo: 9.00€

Voto: 3.5/5

TramaUn’e-mail all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro? 




La settima onda
di Daniel Glattauer

Editore: Feltrinelli
Pagine: 191
Prezzo: 9.00€

Voto: 3/5

TramaEmmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i lettori di "Le ho mai raccontato del vento del Nord", e anche stavolta promettono scintille.



Ho finito e iniziato il vecchio e il nuovo anno con una duologia a cui facevo la corte da 3 anni almeno e che mi ha sempre affascinata, era come se sentissi che li avrei amati, non so se vi è mai capitato, che guardando un libro, sai che ti piacerà. Questa cosa bizzarra mi è capitata con questi due libri che a conti fatti li ho divorati in due giorni. 

Emma vuole disdire il suo abbonamento alla rivista Like tramite email solo che, una "e" si infila dispettosa più volte nell'indirizzo email giungendo direttamente a Leo Leike che le risponde informandola del malinteso, ma questa "e" birichina si insinua sempre facendo nascere un tenue scambio di email che diventeranno una marea in tempesta nella vita dei due protagonisti, catapultati in qualcosa che neanche loro hanno il coraggio o la forza di riconoscere. 

Emma è una donna di 34 anni sposata con due figli "adottati" dal precedente matrimonio del marito più grande di lei. Si ritiene una persona fortunata perchè ha una bella famiglia, soddisfatta di un matrimonio perfetto e ben ingranato, ma sarà davvero così perfetta la sua vita? La vita a volte si diverte a mischiare le carte in tavola, facendoti mettere in discussione tutto ciò in cui credevi fino a quel momento. Leo Leike è un uomo come tanti, mite, riservato, che non spicca di bellezza suprema e carisma, ma è piuttosto riservato, che ama le serate serene a bere un buon bicchiere di vino rosso e a vivere col naso nei libri e nei panni di un assistente ricercatore.

Tramite uno scambio vivace di email conosceremo pezzo per pezzo queste due persone, un po' come se fossimo loro, noi leggiamo solo le email, nulla al di fuori della vita quotidiana, neanche i loro sporadici incontri leggeremo, se non dalla email che si inviano nei giorni successivi per commentarsi tra loro stessi. Siamo Leo, ma anche Emmi. E come se fossimo noi a scambiarci le email e quindi come se le leggessimo al pc invece che da un foglio di libro.  

Come si suol dire galeotto fu l'email...


"Vorrei disdire il mio abbonamento. Mi dite, per favore, se questa è la procedura giusta? Distinti saluti, E. Rothner" 




giovedì 15 novembre 2018

Book Haul luglio/settembre/ottobre

Ormai i mesi passano così senza che me ne renda conto e i libri si accumulano anche se sono stata molto brava visto che ne sono pochi rispetto a quello che compravo prima.

Partiamo con gli acquisti di luglio fatti su Amazon, Meridiano di sangue e La città dei ladri.. entrambi ancora non li leggo, ma di La città dei ladri Silvia inunclick del blog Il piacere della lettura ne ha parlato talmente bene che non prenderlo dalla curiosità!

Saltiamo agosto dove invece non c'è stato
nessun acquisto!!!!!! Poi non dite che non sono brava e andiamo a settembre dove La figlia della fortuna e Il libro dei ricordi perduti sono stati due recuperi fatti da Acciobooks..
Mentre Il sognatore l'ho preso su Amazon e gli altri due invece in edicola ;)
Inutile dirvi che di questo ancora non ne ho letti nessuno, ma E l'eco rispose penso sarà tra i prossimi perchè lo iniziai per vedere com'era e mi stata piacendo molto.

Ottobre, è stato il mese della "rinascita" degli acquisti dove il mercatino dell'usato è stato il mio grande alleato per la maggior parte con ben 17 volumi.. uno scambio con la carissima Selvaggia con I fiumi di Londra, un libro vinto a un giveaway China Town e infine un libro in super super sconto dietro consiglio sempre di Silvia che è Le siamesi..

Al mercatino ho trovato Central Park di Guillame Musso di cui ho sentito parlar molto bene, La testimone del fuoco di Kepler 4 volume della serie di cui mi manca il secondo e il terzo 😕 La lettera d'amore della magnifica Lucinda Riley di cui devo recuperare ancora un paio di libri per averli tutti.. 
Dell'amore e del dolore delle donne di Veronesi non ne so proprio nulla, da come ho capito sono dei racconti sulle donne ed è edito Einaudi ahahahahha Gli Einaudi sono come i Neri Pozza una grande tentazione. Loney di Andrew Michael Hurley anche mai sentito però mi ha ispirato la copertina 😏 Cose che avrei preferito non dire di Cecelia Ahern non vedo l'ora di leggerlo adoro questa scrittrice!
L'incredibile viaggio di Norah Wells è in wish da un po' di tempo che anche se non ricordo la trama l'ho preso subito senza pensarci due volte. Phobia di Wulf Dorn è uno dei libri che mia sorella ha adorato ed era d tempo che mi diceva che dovevo leggerlo che ora dovrò farlo al più presto.
La grande storia dei papi è un saggio sui vari papi della storia, una lettura non proprio leggera che richiederà secondo me parecchia concentrazione. Così come è un saggio I grandi miti greci che mi ispira un sacco. Poi alcuni thriller di cui non avevo mai sentito parlare in giro in cui ripongo alte aspettative: Cypress grove blues, Quota 1222 e Il sigillo del sultano. 
Anche se pure Legami, Spettri e La regina scalza e Storia d'amore e di eresia non li conosco... ahhahha è stato un mega bottino al buio per la maggior parte!

Invece voi ne conoscete qualcuno tra questi, li avete letti?




venerdì 11 maggio 2018

Recensione: "Mi sa che fuori è primavera" di Concita De Gregorio

Un libro piccolo, ma straziante e allo stesso tempo delicato come un fiore.

Mi sa che fuori è primavera
di Concita De Gregorio

Editore: Universale Economica Feltrinelli
Pagine: 122
Prezzo: 8,00€

Voto: 4/5

Trama: Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina.
Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta.
Concita De Gregorio prende i fatti, semplici e terribili, ed entra nella voce della protagonista. Indagando a fondo una storia vera crea un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese. Scandisce l’esistenza di questa madre privata dei figli – qual è la parola per dirlo? – in lettere, messaggi, elenchi. Irina scrive alla nonna, al fratello, al giudice, alla maestra delle gemelle, abbozza ritratti, scava nei gesti, torna alle sue radici, trova infine un approdo. Dimenticare significa portare fuori dalla mente, ricordare è tenere nel cuore. Il bisogno di essere ancora felice, ripetuto a voce alta, una sfida contro le frasi fatte, contro i giudizi e i pregiudizi. Uno di quei libri in cui uomini e donne trovano qualcosa di sé. Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente, comunque, che non sia già dentro di noi.



Ci si può mai riprendere dalla scomparsa delle proprie figlie? C'è una maniera giusta per vivere il dolore e un tempo giusto per decidere di riprendere la propria vita lì da dove la si è interrotta?
E ciò che la protagonista che racconta la sua perdita, tra l'altro storia vera, cerca di dare risposte tramite il suo dolore. Una madre che si è vista strappare, o per meglio dire, ha visto scomparire le sue gemelle per mano dell'ex marito che ha pensato bene di suicidarsi dopo averne fatto perdere le tracce. E allora cosa fare? A questa domanda non c'è mai risposta, come non c'è ne sono per le domande precedenti, perchè ogni persona cura e supera i propri dolori a modo suo e allora ci si interroga su cosa sia meglio fare, su cosa succedere attorno a noi; la gente che da fuori non vede e non sa e giudica le nostre sofferenze che man a mano se ne vanno facendoci ritrovare sole davanti a una casa e una vita vuota. 
Ma la domanda più grande che si pone è: che fine hanno fatto le mie figlie? Perchè non si mettono in contatto con me se sono ancora vive? Ma lo sono ancora? Quel marito così autoritario tanto da scriverle perfino come doveva fare il caffè e come chiudere le porte è riuscito nella sua perfezione a far sparire le loro tracce e perchè la polizia con tanti indizi così palesi vuole chiudere il caso?? 

Un libro che parla di sentimenti che sono cazzotti allo stomaco. Sentimenti che ti entrano dentro e insieme alla protagonista ti chiedi come sia potuto succedere, perchè proprio a te la vita ti si doveva rivoltare contro nella peggiore delle situazioni. Entri in empatia con lei e speri che a fine pagina tu possa leggere che abbia ritrovato le figlie, e invece ti ritrovi con il magone e a chiederti perchè gli uomini siano così senza cuore e selvaggi e egioisti oltre ogni limite.
E allora quando tutto sembra perso che fare? Come sopravvivere a questo dolore? 

È un inno alla vita e alla speranza che non muore mai.




sabato 17 febbraio 2018

Book Haul gennaio 2018

Fra poco finisce febbraio e io mi presento con il book Haul di gennaio... ovvio no!? Ahahahahahahahah vado a cercare quel poco di serietà che mi rimane e vi mostro i nuovi entrati in casa con somma "felicità" del mio fidanzato che fra poco gli accoglierà a casa nuova e sarà sommerso ;p e voi cosa avete acquistato? 



Primo recupero del mese, Amazon con furore dopo aver visto il film Wonder mi è venuta voglia di leggere anche il libro che rimandavo da troppo tempo e visto l'affare che mi è passato sotto mano non potevo lasciarlo li ecco! E gli altri due naturalmente erano in wish da prima ancora che uscisse il primo; e ora attendo l'ultimo volume -_-"

Giunti libreria grazie al buono della mia friend Ilaria con cui mi sono cencessa Le otto montagne di cui ne ho sentito parlar super super bene e La mia famiglia e altri animali che mi è stato consigliato caldamente da una ragazza del gruppo di lettura di cui faccio parte e le prime pagine mi hanno folgorata, non vedo l'ora di leggerlo devo solo trovare il momento giusto dopo che ho " smaltito" alcune letture.

Vuoi non prendere il paid di Feltrinelli con l'acquisto di due volumi nella collana economica??? Poi che i libri sono 4... dettagli suvvia!

Josè Saramago mi viene consigliato da tempi immemori, mentre Giorgio Bassani e Concita Di Gregoria sono andata a ispirazione di trama visto che non ne ho mai sentito parlare. Sono tutti libri piccoli speriamo che il contenuto non deluda, incrocio le dita!

Signori e signore questo è stato uno dei colpacci della vita perchè mi sono stati tutti regalati da un assidua lettrice che però non ha nessuna intenzione di tenere i libri a casa ed è molto felice di regalarli!!!! E io potevo dire di no? Ma assoltamente e anzi ha detto che presto ne avrà altri, che meraviglia!

Mille splendidi soli e Il cacciatore di aquiloni è una vita che li voglio prendere anche perchè il primo l'ho letto ed è stupendo.
Se tu fossi neve di Eleonora Sottili, Persecuzione di Alessandro Piperino, Vita migliore di Nikola P. Savic, Una vita meno ordinaria di Baby Halder e Le parole per dirlo di Marie Cardinal sono una novità per me.
Splendido visto da qui di Walter Fontana letto e recensito se siete curiosi.
Quello della Moyes nascosto li in cima Luna di miele a Parigi l'ho letto e mah nulla di che un raccontino ino ino che introduce poi quel che sarà in La ragazza che hai lasciato.
A Ragazze di campagna di Edna O'Brien gli facevo il filo in quanto introvabile e molto apprezzato in giro e L'eleganza del riccio di Muriel Barbery anche lo volevo ma non è una lettura che intendo fare a breve, non sono pronta a lui e poi i miei occhi si sono illuminato su L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello che ero indecisa proprio la settimana prima a prenderlo con gli sconti Adelphi e per fortuna che ho desistito dal mio intento!!! Grazie Valentina!


sabato 1 aprile 2017

Wrap up mese di marzo 2017

Wrap up di marzo, ovvero le mie letture..
Quest anno purtroppo sto andando a rilento e marzo è stato come i precedenti mesi, zoppicante, ma soddisfacente per il loro contenuto!! 



Drood di Dan Simmons. Questo libro è stato un full immersione in Dickens e Collins, è stato una porta aperta sui loro libri, sui loro caratteri e un po' sulla loro vita, con un tocco di mistero e fantasia. Letto insieme a un gruppo strepitoso di lettura, devo dire che Drood da una parte non mi è piaciuto perchè insomma 800 pagine e passo sono lunghe da una parte si, ma ve ne parlerò nel dettaglio in una recensione se riesco a riordinare tutto ciò che ho in mente di questo libro.

La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret
Stohl. Per me più che una lettura è stata una rilettura, impulsiva dopo aver visto il film che ne hanno tratto in cui mi sono accorta che non ricordavo nulla di questo primo capitolo della quadrilogia e che ho deciso di riprendere in mano visto che possiedo tutti i libri e che comunque sono curiosa di sapere come va a finire. In ogni caso non mi è dispiaciuto affatto, mi ricordo che la prima volta mi aveva conquistato di più, ma da allora sono cresciuat un po' visto che era il 2012 e l'entusiasmo si è un po' spento.


Lettere. Niente donne perfette di Jane Austen. Di questa donna leggerei anche la lista della spesa come si suol dire, per quanto la ammiro nella sua interezza. Questo piccolo e meraviglioso libro sotto forma di francobollo, racchiude alcune lettere che la Austen manda a sua sorella Cassandra e a sue due nipoti. L'unica pecca è che si leggono in fretta e finiscono subitoo!!! Sigh sigh..

Va dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro
. Trovato per caso a una bancarella, questo libricino, eh si dopo la mole di Drood ho bisogno di libri piccoli 😆 mi ha conquistata fin dalla prima pagina ed è una specie di diario delle memorie che nonna Olga scrive per lasciare in ricordo alla nipote che è partita in America e che sente che non rivedrà a causa della sua malattia improvvisa. Meraviglioso e toccante e triste triste da un certo senso...


Come un romanzo di Daniel Pennac. Altro libro piccino, trovato a una libreria dell'usato a Roma, merito di mia cugina che mi porta in queste chicche nascoste. Come un romanzo lo si può definire un saggio sulla lettura e sui lettori.. ci medito su ancora un po', metto in ordine le idee su di lui e ne faccio una recensione, intanto finisco di "digerirlo" perchè mi è piaciuto molto.




E voi cosa avete letto a marzo?