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martedì 20 settembre 2022

Chi ben comincia...

Su instagram sempre più spesso ci sono lettori come noi che si cimentano nella lettura degli incipit dei libri stanno leggendo o che vogliono leggere o che hanno amato. E mi è venuta voglia di rispolverare questa mia rubrica ormai caduta nel dimenticatoio molto tempo fa.
Perciò ogni tanto (come al mio solito) vi regalerò un incipit di un libro che non ho mai letto preso a caso dalla libreria, anche per stuzzicare la vostra curiosità verso quel libro, perché diciamocelo sono loro che molto spesso ci spingono verso una lettura piuttosto che verso un'altra.

Questo libro in particolare l'ho cercato per anni prima di trovarlo al mercatino perchè Seli del blog Ombre Angeliche lo stra consiglia essendo uno dei suoi libri preferiti e da qualche tempo mi chiama per essere letto e dopo aver letto l'incipit ancora di più!!!




Il vecchio rilesse il passo della Profezia e scosse gravemente il capo. "Presto, molto presto", mormorò. Si alzò con difficoltà dalla sedia e si voltò. Il Duca di Divulyon gli stava di fronte, preoccupato.
"Allora?" chiese.
Il vecchio emise un lungo sospiro. Sembrava allo stremo delle forze. Innumerevoli rughe gli solcavano il viso. Si reggeva a malapena in piedi, la schiena curva, le gambe tremanti. Si lasciò cadere su una poltrona e disse debolmente:
"Non c'è nulla che io possa fare. Lei seguirà il suo destino".
Il Duca, la cui angoscia era palpabile, alzò il tono:
"Théodon, tu sei saggio. Hai dedicato tutta la vita a comprendere la Profezia. Hai aiutato mio padre. Hai aiutato me. Mi hai consigliato, sostenuto. Non abbandonarmi adesso! Lei deve vivere. Deve trionfare, qualunque cosa accada. é così giovane. E dire che presto... Cosa posso fare per proteggerla, Théodon?"
Il vecchio si prese la testa fra le mani e dop un lungo silenzio aggiunse:
"Le voglio bene quanto te. L'ho vista crescere e mi sono affezionata a lei, anche se la ragione me lo proibiva. Ma non sfuggirà alla Profezia. Credimi, se avessi potuto aiutarla, sarei stato il primo a farlo. Mi chiedi come fare a proteggerla? Ma non puoi proteggerla, cerca di capire! Tutto quel che puoi fare è consegnarle ciò che le appartiene quando sarà il momento. Adesso vattene. Vai a passare con lei gli ultimi momenti che ti restano".
Rassegnato il Duca mormorò: "Questi quattordici anni sono trascorsi davvero troppo in fretta". Poi uscì dalla stanza. 

"Le tre pietre " di Flavia Bujor

giovedì 23 novembre 2017

Chi ben comincia... #145: "La figlia francese" di Barbara & Stephanie Keating

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti


Dublino, 1970 


20 febbraio 1970

Cara Solange de Valnay,
non ci siamo mai incontrate e non so bene come rivolgermi a lei, eppure sento di doverlo fare. Sono Eleanor Kirwan, la figlia maggiore di Richard ed Helena Kirwan. Il nome le dice qualcosa?
Mio padre è morto questa settimana dopo una lunga malattia. È stata una ben strana esperienza presenziare alla lettura del testamento e scoprire che, assieme ai previsti lasciti per la vedova, le due figlie e il figlio, era stato aggiunto un codicillo, due settimane prima della sua morte:
" Alla mia figlia francese Solange de Valnay, Tenuta de Valnay, Saint-Joseph de Caune, Linguadoca, lascio il resto del mio patrimonio". Nient'altro. Alla mia figlia francese..."
Mi perdoni, Solange, se le rivelo tutto questo in una maniera tanto brusca. La verità è che, fino a oggi, nessuno di noi era al corrente della sua esistenza. Siamo ancora sotto choc. Lei sapeva che suo padre - nostro padre - era malato, e che ora è morto? Non so nemmeno se lo conoscesse. In un primo tempo avevamo pensato di informarla tramite i nostri rappresentanti legali, ma ci sembrava crudele comunicare una simile notizia in modo così impersonale. 
Il mio gemello, James, ha discusso con noi le implicazioni legali di un eventuale impugnazione del testamento. È avvocato, perciò questa è stata la sua prima reazione. Elizabeth, mia sorella minore, è sconvolta. Ci vorrà del tempo prima che la ferita si rimargini. Ha soltanto diciannove anni.
Da quanto tempo papà serbava questo segreto? Nel testamento infatti non precisava né la sua età, né faceva cenno a sua madre. Ma quando ho sentito leggere il suo nome, ho provato uno strano senso di consapevolezza, come se, in fondo al mio cuore la conoscessi già. Le sembra strano? Sto facendo mille congetture su di lei per cercare di capire chi sia, come sia.
In un primo momento, lo ammetto, sono rimasta turbata come gli altri. Tutti noi abbiamo guardato la mamma, in ansia per la sua reazione, ma lei è una persona straordinaria che non finisce mai di sorprenderci. È un'artista, famosa sia qui sia all'estero. Impassibile, ha ringraziato l'avvocato e ha atteso che se ne andasse. È stata lei a suggerirmi di scriverle. Chissà, forse lei lo sapeva già. La conosce? Non sono in grado di dirlo. Si è ritirata nel suo studio e non vuole essere disturbata. 
Per tutta la sera sono rimasta seduta alla scrivania di papà, nel suo studio, a riflettere su cosa avrei potuto dirle. Non sono nemmeno sicura di doverle spedire questa lettera, né, se lo farò, riesco a prevedere la sua reazione, una volta che dovesse riceverla. Magari lei nemmeno conosce l'inglese. Spero soltanto che non debba chiedere a qualcuno di tradurle queste pagine. Probabilmente, quello che voglio davvero è trovare un punto di contatto, superato questo momento di dolore e confusione, e scoprire un mondo che nemmeno sapevo esistesse. Mio padre era un uomo complesso, a volte difficile da sondare. Io lo amavo profondamente, e forse lo amava anche lei. 
Perciò, cara Solange de Valnay, spedirò questa lettera e spero che servirà stabilire un legame con quella parte della vita di papà che finora lei non ha condiviso. Se deciderà di non rispondere, dovrò accettare la sua decisione. Ma lei è la sorella che ancora non conosco - la mia sorellastra - e questo significa qualcosa. 
Allego una copia del testamento. 
Con molti auguri e tutta la mia comprensione, sua

Eleanor Kirwan

- La figlia francese di Barbara e Stephanie Keating - 


sabato 6 febbraio 2016

I miei acquisti #129

Finalemnte il fine settimana, e anche se questa mattina lavoro oggi pomeriggo sarà all'insegna dello shopping *_* ahahahhaha me felice... ma veniamo a noi con tutti i libri che si sono aggiunti ai miei scaffali ormai strapieni senza più uno straccio di buco T.T

House of Crime:
Investigation vol.1 di Marie Force
Justice vol.2 di Marie Force

National Geographic Europa VI
Europa VIII
Africa II

L'Angelo del campo di Clifford Irving

Edicola con furore... per chi mi segue da tanto ma anche le nuove sopratutto per chi mi segue su Instagram avrà notato la mia passione per l'edicola... L'Angelo del campo l'ho preso il 27 nel giorno della memoria non so, è scattato il colpo di fulmine non appena ho visto la sua copertina, se devo essere sincera non ho letto neanche la trama ahahhaha gli altri due della Harper Collins praticamente sono arrivati in regalo a tutto il mondo dei blog/instagram e a me no ahahhaha e me li sono orgogliosamente regalati da sola viste le recensioni positive sperando che anche io sia dello stesso parere :p


La libreria degli amori inattesi di Lucy Dillon

A chi vuoi bene di Lisa Gardner

Mistero a Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren

Uno strano luogo per morire di Derek B. Miller

Finalmente! Finalmente nelle mie mani ci sono questi 4 libri desiderati fin dalla loro uscita sopratutto Mistero a Villa del Lieto Fine che vedevo in ogni blog con recensioni meravigliose e la voglia non mi è mai passata e ora grazie a conprovendolibri per soli 24€ sono tutti miei ahahahahah e sono in condizioni perfette *_*

Un Golem nel cruscotto di R.L. Naquin

E come finale l'arrivo di questa mattina... indovinate un po' preso un edicola ahhahahah ed è il 4 volume della serie di R.L. Naquin che sto prendendo ma ancora non inizio a leggere XD

E i vostri acquisti quali sono invece?








venerdì 30 gennaio 2015

Recensione: "Scrivimi ancora" di Cecelia Ahern

Buon pomeriggio cari... nonostante io sia sparita non vuol dire che non stia "lavorando" per il blog ;p infatti ho preparato parecchie recensioni oltre al video che ho registrato ma che non riesco a caricare ;_; perché? Avete qualche consiglio?

Scrivimi ancora
di Cecelia Ahern

Editore: Sonzogno
Pagine: 429
Prezzo: 9,90€ 

Voto: 3/5

TramaRosie e Alex sono due compagni di banco legati fin da piccoli da una fortissima amicizia che presto rivela i connotati di un amore negato, nascosto, rimandato. Quando le circostanze della vita li dividono, una fitta corrispondenza continua a mantenerli uniti per quasi cinquant'anni, in una danza di riavvicinamenti e apparenti distacchi, in una graduale presa di coscienza dei rispettivi sentimenti, ma sempre in controtempo, in uno sfiorarsi dei destini che non trova mai la strada maestra. Straordinario collage di lettere, e-mail, bigliettini, sms e cartoline, Scrivimi ancora è un romanzo delicato e indimenticabile che a ogni pagina commuove e fa sorridere al tempo stesso. Una storia sugli scherzi del destino e sulla forza del vero amore.

Recensione

La vita di Rosie ci passa sotto agli occhi sottoforma di lettere, bigliettini, email, inviti, chat.... fin dall'infanzia quando con Alex c'era una forte amicizia, fino ai cinquant'anni quando tra di loro c'è di più. 
Leggiamo i suoi dolori, tutti gli ostacoli che la vita gli ha riservato anche se a un certo punto secondo me la scrittrice ha calcato in po' troppo con la sfortuna cavoli tutte a lei... ma dicevo, anche le gioie come la nascita della sua bimba, la nascita di nuove amicizie, i momenti divertenti, le soddisfazioni, i rimpianti, fino al bellissimo finale che ripaga Rosie per tutto.

Un libro bellissimo, che non avrei mai immaginato, leggendo le prime pagine, che potesse coinvolgermi tanto. La scrittura della Ahern è molto delicata, sa rappresentare perfettamente il dolore senza farlo cadere nel tragico, sa farti emozionare e ti coinvolge anche se ci sono stati dei punti in cui la narrazione si fa lenta e un po' noiosa e il fatto che in certe situazioni, a certe decisioni avrei voluto schiaffegiare Rosie per le cose stupide che dice e che decide e per le sue mille paranoie ha fatto sì che gli assegnassi a malincuore solo 3 fiorellini, ma è stato un bel libro ugualmente ^^