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mercoledì 23 ottobre 2024

Www Wednesday #2

COSA STO LEGGENDO?

È un periodo che leggo poco pochissimo, sono in pieno blocco del lettore e avrò
iniziato almeno una decina di libri che ho rimesso poi sullo scaffale. Ma finalmente sto leggendo La bambola di porcellana di Kristen Loesch, sono a buon punto e sono curiosa di sapere se i tasselli che sto mettendo insieme sono corretti o no!  

In audiolibro invece sto ascoltando Tutta la vita che ci resta di Roberta
Recchia
e anche questo mi sta piacendo molto, letto anche da una lettrice capace, con un bel tono. Ne ho sentito parlar bene anche di questo che spero non mi deluda! 

COSA HO LETTO?

L'ultimo libro prima del blocco è stato l'audiolibro La donna dei fiori di carta di Donato Carrisi. Che ve lo dico a fa!? Carrisi è sempre Carrisi! Una garanzia!


COSA LEGGERO? 

Spero di uscirne da questo periodo anche perchè questa settimana sono a casa e potrei leggere tanto, sicuramente continuerò l'audiolibro e proverò a leggere incipit di libri su libri finché non ne troverò uno che mi convinca! Incrociamo le dita...




E voi cosa avete letto, leggerete e state leggendo??

sabato 25 maggio 2024

Recensione: "La treccia" di Laetitia Colombani


La treccia
di Laetitia Colombani

Editore: Tea
Pagine: 288
Prezzo: 5.90€ 

Voto: 3/5

TramaTre donne. 
Tre continenti. 
Tre destini intrecciati. 

A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d'intoccabile. Giulia abita a Palermo e lavora per il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con capelli veri. Sarah è un avvocato di Montreal che ha sacrificato affetti e sogni sull'altare della carriera. Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l'azienda di famiglia è sull'orlo del fallimento e tentare l'impossibile per salvarla. Per Sarah, coraggio significa guardare negli occhi il medico e non crollare quando sente la parola «cancro». Tutte e tre dovranno spezzare le catene delle tradizioni e dei pregiudizi; percorrere nuove strade là dove sembra non ce ne sia nessuna; capire per cosa valga davvero la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non s'incontreranno mai, però i loro destini, come ciocche di capelli, s'intrecceranno e ognuna trarrà forza dall'altra. Un legame tanto sottile quanto tenace, un filo di orgoglio, fiducia e speranza che cambierà per sempre la loro esistenza.




La trama ci da già a grandi linee quello di cui parla il libro. Tre storie di donne forti, indipendenti che affrontano di petto la vita e le sue lotte. 
Tre donne che pur vivendo vite completamente diverse, che vivono in parti diverse del mondo, alla fine un pezzetto di ognuna si incastrerà per dar vita al finale di questa storia.
Smita che combatte per far avere alla sua bimba un futuro migliore lontano dalla vita che lei sta subendo.

Giulia che lavora nell'azienda del padre, che fabbrica parrucche con capelli veri e che scoprirà molte verità nascoste e dovrà trovare in sè un coraggio per tenere insieme i pezzi della famiglia, dell'azienda e della sua vita. 
Sarah una donna che deve rinunciare a tutto per combattere contro il mondo maschile per tenersi stretto il suo prestigioso e ambito posto da avvocato in una facoltosa società, che quando scopre di avere il cancro cambierà le carte della sua vita.

Un libro che mi ha rapita fin dalla sua prima pagina. 
Un libro che si legge veramente tutto d'un fiato in un giorno. 

Un inno alla vita e alla forza incredibile di noi donne, che sappiamo reagire e combattere davanti a tutto, un inno a spronarci e a non farci abbattere. Un inno alla bellezza di ciò che abbiamo intorno, un inno per darci forza di cambiare ogni qual volta qualcuno tenti di calpestarci, un libro che ci ricorda che tutte noi siamo parte di un unico universo che ci lega e ci incastra come una treccia.

Veramente super consigliato!

venerdì 18 gennaio 2019

Recensione: "La mummia" di Anne Rice

Ah che "meraviglia" un libro di 425 pagine infinite nella loro scempiaggine, ma come le verranno in mente queste storie poi alla Rice!!!???

La mummia
di Anne Rice

Editore: Tea
Pagine: 474
Prezzo: 8,60€

Voto: 1/5

TramaDopo aver bevuto un elisir di lunga vita, il grande Ramses è diventato Ramses il dannato, costretto a errare per il mondo in preda ad appetiti insaziabili, eternamente sospeso fra il passato e il presente. Il faraone si ritrova così nella Londra dell'Ottocento e assume i panni del dottor Ramsey, esperto di egittologia, diventando amante di una donna ricchissima. Ma il cuore e il corpo lo riportano al suo vero grande amore, alla leggendaria Cleopatra. Ossessionato dal suo ricordo e spinto da un desiderio immutato attraverso i secoli, Ramses è disposto a fare qualsiasi cosa per riaverla, anche a spingersi al di là dell'orrore...


Fin dalle prime pagine si annusa, si percepisce il trash in tutto il suo spendore di questo libro! 
Un libro brutto, pieno di situazioni portate all'estremo e inverosimili, ma andiamo con ordine per non perderci nulla di tutta la meraviglia.

L'egittologo Lawrence Stratford dopo aver passato una vita a cercare la mummia di Ramses l'immortale, il Grande, finalmente riesce a trovarla  e a portarla alla luce, ma l'egoista nipote lo fa fuori prima di poter godere di questa magnifica scoperta e la palla passa alla figlia Julie anche lei amante della storia che si trova alla prese con una mummia che man a mano sta riprendendo vita e lo sconvolgimento emotivo non è poco, anche se Julie ragazze mie si riprende molto velocemente dallo shock e due minuti dopo che Ramses torna a splendere lei è innamorata folle di lui, così con un battito di ciglia, bah sono leggermente confusa.

Questo libro è un miscuglio di personaggi diversi tra di loro, che vorticano intorno a Ramses ognuno per un motivo, chi ne è affascinato, chi vuole da lui la pozione dell'immortalità e Ramses stesso che si complica l'esistenza riportando alla "vita" Cleopatra che dormiva dentro a una teca in museo in quanto mummia.

E' un libro pieno di scempiaggini assurde, lei che per anni non si è filata il povero fidanzato e poi si innamora del primo belloccio, le mummie che apprendono alla velocità della luce le cose, vicende assurde che si sussegono che sfociano nell'assurdo e nel trash becero. Per carità un libro strampalato e brutto da morire, pieno di personaggi brutti, insulsi che avrei preso a schiaffi dalla prima all'ultima pagina.

A molti in giro è piaciuto, ma per me è bocciato senza eccezioni che lo salvino! 


giovedì 15 novembre 2018

Book Haul luglio/settembre/ottobre

Ormai i mesi passano così senza che me ne renda conto e i libri si accumulano anche se sono stata molto brava visto che ne sono pochi rispetto a quello che compravo prima.

Partiamo con gli acquisti di luglio fatti su Amazon, Meridiano di sangue e La città dei ladri.. entrambi ancora non li leggo, ma di La città dei ladri Silvia inunclick del blog Il piacere della lettura ne ha parlato talmente bene che non prenderlo dalla curiosità!

Saltiamo agosto dove invece non c'è stato
nessun acquisto!!!!!! Poi non dite che non sono brava e andiamo a settembre dove La figlia della fortuna e Il libro dei ricordi perduti sono stati due recuperi fatti da Acciobooks..
Mentre Il sognatore l'ho preso su Amazon e gli altri due invece in edicola ;)
Inutile dirvi che di questo ancora non ne ho letti nessuno, ma E l'eco rispose penso sarà tra i prossimi perchè lo iniziai per vedere com'era e mi stata piacendo molto.

Ottobre, è stato il mese della "rinascita" degli acquisti dove il mercatino dell'usato è stato il mio grande alleato per la maggior parte con ben 17 volumi.. uno scambio con la carissima Selvaggia con I fiumi di Londra, un libro vinto a un giveaway China Town e infine un libro in super super sconto dietro consiglio sempre di Silvia che è Le siamesi..

Al mercatino ho trovato Central Park di Guillame Musso di cui ho sentito parlar molto bene, La testimone del fuoco di Kepler 4 volume della serie di cui mi manca il secondo e il terzo 😕 La lettera d'amore della magnifica Lucinda Riley di cui devo recuperare ancora un paio di libri per averli tutti.. 
Dell'amore e del dolore delle donne di Veronesi non ne so proprio nulla, da come ho capito sono dei racconti sulle donne ed è edito Einaudi ahahahahha Gli Einaudi sono come i Neri Pozza una grande tentazione. Loney di Andrew Michael Hurley anche mai sentito però mi ha ispirato la copertina 😏 Cose che avrei preferito non dire di Cecelia Ahern non vedo l'ora di leggerlo adoro questa scrittrice!
L'incredibile viaggio di Norah Wells è in wish da un po' di tempo che anche se non ricordo la trama l'ho preso subito senza pensarci due volte. Phobia di Wulf Dorn è uno dei libri che mia sorella ha adorato ed era d tempo che mi diceva che dovevo leggerlo che ora dovrò farlo al più presto.
La grande storia dei papi è un saggio sui vari papi della storia, una lettura non proprio leggera che richiederà secondo me parecchia concentrazione. Così come è un saggio I grandi miti greci che mi ispira un sacco. Poi alcuni thriller di cui non avevo mai sentito parlare in giro in cui ripongo alte aspettative: Cypress grove blues, Quota 1222 e Il sigillo del sultano. 
Anche se pure Legami, Spettri e La regina scalza e Storia d'amore e di eresia non li conosco... ahhahha è stato un mega bottino al buio per la maggior parte!

Invece voi ne conoscete qualcuno tra questi, li avete letti?




venerdì 10 agosto 2018

Recensione: "Radiomorte" di Gianluca Morozzi


Radiomorte 
di Gianluca Morozzi

Editore: Tea
Pagine: 211
Prezzo: 9,00€

Voto: 3/5


Trama: Vi presentiamo i Colla: l'incarnazione di un ideale. Padre di successo, madre affettuosa, figlio maggiore bello e capace, figlia minore intelligente e sensibile. Cosa fanno di mestiere? Sono mercanti di felicità. Mostrano al mondo che diventare come loro si può, basta acquistare il bestseller di Fabio Colla "La famiglia felice al tempo della crisi". Milioni di lettori lo hanno già fatto e oggi i quattro sono invitati a parlare della loro ricetta infallibile in una sperduta radio di provincia. Ma una volta entrati in studio, senza cellulari per non disturbare la trasmissione, l'intervista prende una piega spiacevole. Le domande si fanno incalzanti. Poi le porte si chiudono. Infine Kristel, la giovane dj, comunica soavemente che uno dei quattro non uscirà vivo di lì. Chi? Lo decideranno loro. Non esiste un modo per salvarsi. Ma è possibile ritardare il gran finale comprando tempo in cambio di parole: raccontando i più terribili segreti. E dal passato dei Colla riemergono gli incubi rimossi della "famiglia perfetta". Sospinti dalla paura, i Colla mostrano il loro vero volto. E il mito dell'armonia familiare si dissolve in una trama sempre più nera... In questo romanzo dal ritmo serrato Gianluca Morozzi ritrova le atmosfere e la suspense di "Blackout", chiudendo tra le quattro mura di uno studio radiofonico un gioco di specchi, di verità, di orrori sepolti nell'idillio dell'Appennino bolognese. 



I Colla sono praticamente di facciata la famiglia del Mulino Bianco: avete presente, sempre sorridenti, come se nella vita la disgrazia non li toccasse, belli, in salute, in apparenza senza difetti, felici e in armonia con l'universo. Ma ogni famiglia ha i propri scheletri nell'armadio, anche se li si è sepolti molto in profondità quasi da averli dimenticati, ma ci sarà sempre qualcuno che non dimentica il passato!
Il papà ha perfino scritto un libro per diventare come loro e, in questa giornata simile a molte altre, sono diretti in uno studio radiofonico, dove gli viene chiesto di lasciare i telefonini per non disturbare la frequenza della registrazione, ed è da qui che la porta dietro di loro si chiude e inizia l'incubo perchè per solo tre persone si riaprirà, una dovrà morire e a decidere a chi tocca saranno proprio loro, ma come scegliere?

 Radomorte a differenza di Blak out parte come se fosse una normalissima storia, in maniera quasi defilata fino a diventare come il suo libro predecessore claustofobico e intenso. Una volta che si chiude quella porta e i "segreti" vengono a galla, le pagine ti tirano dentro insieme a loro in quella stanza senza via di uscita se non alla parola fine. 
E' una storia anch'essa breve 200 pagine si leggono velocemente e veramenteti ti stuzzica la voracità di lettore e chiuso il libro mi son detta che è proprio vero che l'apparenza inganna e non c'è ne rendiamo conto... come dice mia nonna non è oro tutto quel che luccica e la famiglia Colla ci dovrà fare i conti!


mercoledì 18 luglio 2018

Recensione: "Black out" di Gianluca Morozzi

Black Out
di Gianluca Morozzi

Editore: Tea
Pagine: 202
Prezzo: 10,00€

Voto: 3/5

Trama: Un torrido ferragosto a Bologna. Per un blackout tre persone si trovano chiuse in un ascensore: Claudia, studentessa omosessuale che per finanziarsi gli studi fa la cameriera in una tavola calda; Tomas, residente in quel condominio; Ferro, proprietario di una discoteca, efferato serial killer. Ferro non abita in quel condominio, ma vi ha un pied-à-terre che usa per seviziare e torturare le sue vittime. E in quella afosa giornata, Ferro stava proprio raggiungendo una sua vittima, precedentemente incatenata a una sedia. Nessuno dei tre riesce a comunicare con l'esterno, il condominio è deserto per il ferragosto e le loro grida rimbombano nel vuoto. I pochi metri che i tre devono dividersi diventano sempre più angusti, l'aria irrespirabile..

 
Morozzi è stata una piacevole scoperta fatta grazie a Tegamini una blogger che seguo prevalentemente su Instagram e devo dire che Black Out è stata una lettura inaspettata, così come lo è stata Radiomorte, ma di cui vi parlerò in un altro post.

Potrei dire che è stata una lettura claustrofobica a tratti inquietante e macabra, ammaliante allo stesso tempo, sopratutto per la parte riguardante Tony che è un efferato serial killer che sta torturando la sua nuova "preda". 
Poi abbiamo Thomas che è in procinto di fuggire con la sua Francesca ad Amsterdam verso una nuova vita, lontano dallo schifo dei loro genitori e da una Bologna che odiano. 
E infine Claudia che lavora per un porco che la costringe a indossare una divisa che copre ben poco, in un ferragosto deserto, e insopportabilemnte caldo che vuole solo bere e poter anche lei fuggire da tutto.


Tre personaggi diversissimi tra loro, che si ritrovano chiusi improvvisamente dentro l'ascensore del palazzo, deserto il 15 di agosto, con un caldo asfissiante in attesa che qualcuno li soccorra.
Nessuno di loro vorrebbe stare con l'altro, ma costretti dallo spazio angusto devono 'socializzare' quel tanto per non impazzire, per non pensare a che situazione assurda si trovano, dove il campanello dell'allarme non funziona, le porte non si mantengono aperte e per giunta pesano e nessuno sente le loro grida di aiuto.

Ho letto questo libro con un senso di impazienza, di ansia, verso la parte centrale ho trovato dei pezzi divanganti, tappa buchi, ma superate quelle poche pagine, il ritmo rimane costantemente serrato dalla curiosità impellente di leggere, leggere e leggere fino all'epilogo inaspettatissimo!!!!!!


Promosso su tutta la linea, quel senso di ansia mi ha ricordato un po' Bunker diary, solo che in quel caso il finale è stato una caduta di mascella.. questo qui no. Ora devo recuperare tuuuutti gli altri suoi libri, anche perchè sono letture veloci per le quei periodi dove ci vuole qualcosa di poco impegnativo corto ma non troppo!


sabato 18 febbraio 2017

Recensione: "La storia infinita" di Michael Ende

In questa serata grigia e fredda vi lascio una recensione grigia come il tempo ;p se volete leggere il suo incipit vi lascio il LINK dove trovarlo. Buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate! 🙂

La storia infinita
di Michael Ende

Editore: Tea
Pagine: 436
Prezzo: 11,00€

Voto: 2,5/5

TramaBastiano è un giovane goffo, e non è quel che si dice comunemente un "ragazzo sveglio", ma la lettura (e il termine è improprio, perché egli passerà alternativamente dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista) di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il "fa' ciò che vuoi" che sta scritto sull'amuleto ricevuto in dono non significa "fa' quel che ti pare", ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mondo. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi.



"La storia infinita"... una delusione, un'avventura infinita per quel che mi riguarda, 2 settimane per leggere un libro di 436 Pagine. 

La storia di Sebastiano parte con il raccontarci di questo bimbo bruttino, un po' goffo, che dopo l'ennesima presa in giro da cui sta scappando si imbatte nella piccola libreria del burbero signor Coriandoli.
Da subito Sebastiano, che ama i libri, le loro storie da cui trova conforto e riparo dalla realtà e da un padre assente dopo la morte della mamma, viene attratto dal libro che sta leggendo il libraio. 
Un libro dalla copertina viola con due serpenti aggrovigliati tra loro. In un momento di distrazione, preso da un impeto di coraggio, Sebastiano lo ruba, perché sente che deve leggere quel libro, sente da esso un richiamo che non può fare a meno di rispondere e scappa a nascondersi in un sgabuzzino della scuola dove non va nessuno perché pieno di roba rotta e inutilizzata e vi si chiude dentro per non essere trovato. Non importa che il padre si possa arrabbiare, anzi crede che neanche se ne accorgerà della sua scomparsa, non si cura di nulla perché sente che leggere quel libro è di vitale importanza, poi con quel titolo è impossibile non arrendersi: "La storia infinita". Il libro che tutti i lettori vorrebbero leggere, un libro che non ha mai fine, che non ti stancheresti mai di sapere come continua.

La storia infinita narra del regno di Fantasia dove regna l'Infanta imperatrice, che si è ammalata con la conseguenza che il regno pezzo pezzo sta scomparendo in buchi neri, così incarica Atrieu un giovane coraggioso di trovare colui che può salvare Fantasia. 
La prima parte perciò ci narra delle sue avventure, dei pericoli che deve affrontare, degli enigmi da risolvere, degli amici e dei nemici che lo accompagneranno fin quando non troverà il Lettore, nonché Sebastiano, che deve arrivare dentro al libro. 

La seconda parte, che poi è quella che mi è piaciuta di meno è quando Sebastiano affronta il suo viaggio a Fantasia, dove conoscerà tanti bizzarri abitanti del regno, ma per lui non sarà solo un viaggio avventuroso, sarà anche un viaggio dentro sé stesso, dove imparerà che non sempre quello che noi desidereremo essere è poi un bene, che essere bello, forte e coraggioso, impavido è sinonimo di perfezione, perché ciò che ci rende unici e speciali sono proprio quelli. Siamo perfetti con le nostre imperfezioni, con la nostra timidezza, o con i nostri kg in più, con i nostri brufoli, la nostra reticenza a buttarci a capofitto in situazioni del tutto nuove... e questo Sebastiano lo imparerà a sue spese. Prima dava per certo che ormai il padre non gli volesse più bene e che sparisse questo neanche se ne sarebbe accorto, invece, ha capito che ognuno di noi può avere un periodo di smarrimento in cui ci chiudiamo in noi stessi, ma non vuol dire che ci dimentichiamo o smettiamo di amare le persone a noi care.   

È un libro pieno di begli insegnamenti sotto forma di una grande avventura, solo che io ho un difetto, a lungo andare non amo la prolissità, mi diventa pesante andare avanti nonostante gli scenari e gli avvenimenti cambiassero spesso, facevo fatica a continuare, oltre a quello che forse è il dettaglio che ha inciso più sulla riuscita di un libro: il personaggio. Ho adorato Atrieu, ho divorato letteralmente a sua parte, la sua storia, il drago della Fortuna che salva mentre io ero li che facevo il tifo per lui dentro di me, ma ho detestato Sebastiano. Purtroppo è stato "prurito" fin dal primo incontro e più andava avanti e più mi allontanavo da lui tant'è che per leggere il rimanente ho impiegato 2 settimane, perchè proprio non provavo né simpatia, né affetto, né tenerezza, né pietà... nulla, se mai fastidio andando sempre più avanti nella storia, fino all'ultima pagina a cui sono arrivata stremata, stanca e nervosa e non mi piace arrivare alla fine di un libro in questa maniera.

A suo favore devo dire che comunque i paesaggi, i personaggi delle varie civiltà, le avventure sono tutte strepitose, cioè Michael Ende ha una fantasia eccezionale!

Consigliato? A un pubblico giovane sicuramente, in ogni caso fatevene un'opinione personale perché quella è sempre la migliore, visto che in giro piace a quasi tutti! Io come al solito amo fare la pecora nera, ma almeno mi sono tolta la soddisfazione di leggere questo libro che desideravo da tempi immemori.. dal mi salottino è tutto, e vi auguro come sempre tante belle letture e buon sabato sera!



giovedì 2 febbraio 2017

Chi ben comincia... # 139: "La storia infinita" di Michael Ende

Chi ben comincia... è la rubrica ideata dalla carissima Alessia del blog Il profumo dei libri che ringrazio perchè questa rubrica mi piace tantissimo e poi non so vi può essere utile per stuzzicare la vostra curiosità ^^ Questa rubrica la posterò ogni giovedì ^_^... In che cosa consiste?

-Apri un libro a caso dalla tua libreria
-Riporta le prime 5, 10, 15 frasi dell'inizio del libro
-Aspetta i commenti.


Altro libro in lettura che desideravo da una vita e che mi è stato regalato da una ragazza che voleva buttarlo insieme ad altri 3 libri che volevo tantissimo *_* queste fortune sono poche, ma sono super anche se a conti è stata dura portarlo a termine, un po' soporifero è stato...



otairauqitnA
ilodnairoC odarroC olraC eralotiT

Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro dall'interno del locale in penombra.
Fuori era una fredda, grigia giornata novembrina e pioveva a catinelle. Le gocce di pioggia correvano giù lungo il vetro, sopra gli svolazzi delle lettere. Tutto ciò che si riusciva a vedere attraverso il cristallo era un muro macchiato di pioggia dall'altro lato della strada.
D'improvviso la porta venne spalancata con tanta violenza che un piccolo grappolo di campanelli d'ottone sospeso sul battente cominciò a tintinnare tutto eccitato e ci volle un bel po' prima che si rimettesse tranquillo.
Causa di quello scompiglio era un ragazzino piccolo e grassoccio, di forse dieci, undici anni. I capelli scuri gli ricadevano bagnati sul viso, il cappotto era molle di pioggia e tutto gocciolante; sul fianco, pendente da una cinghia a tracolla, portava una cartella di scuola.
Era piuttosto pallido e senza fiato ma, in contrasto con l'affanno che lo aveva condotto fin lì, ora se ne stava sulla porta, immobile, come se avesse messo radici.

- La storia infinita di Michael Ende - 


martedì 31 gennaio 2017

Frasi dai libri: "La storia infinita" di Michael Ende

Per me più che la storia infinita è la lettura infinita, sono due settimane che lo leggo e l'ho finito solo ieri! 😂

✒In quel momento Bastiano fece un'esperienza molto importante: si può essere perfettamente convinti di desiderare una cosa, magari per anni interi, fintanto che si sa il desiderio non è realizzabile. Ma nel momento stesso in cui, all'improvviso, ci si ritrova di fronte alla possibilità ch'esso si trasformi in realtà, allora non si ha più che un solo desiderio: non averlo desiderato mai.  

✒Insomma, ci sono tante e diverse passioni, quante e diverse sono  le persone.

✒ Ma i desideri non si possono evocare, né soffocare a piacimento. Essi nascono dalle profondità più remote del nostro animo, più nascosti di ogni altra intenzione, siao essi buoni o cattivi. E a nostra insaputa.

✒ Ma, come tutte le vere trasformazioni, essa avviene lentamente, in silenzio, come la crescita di una pianta.


venerdì 18 novembre 2016

Recensione: "Sašenka" di Simon Montefiore

Adoro follemente questo libro nonostante non sia una lettura recente ❤

Sašenka
di Simon Montefiore

Editore: Tea
Pagine: 623
Prezzo: 10€

Voto: 5/5


TramaSan Pietroburgo, inverno 1916. La rivoluzione è alle porte. Davanti all'Istituto Smol'nyj per nobili fanciulle una governante inglese aspetta una ragazza, che però è attesa anche dalla polizia segreta dello zar: Sasenka Zejtlin ha solo sedici anni, un padre ricchissimo, una madre devota di Rasputin, e uno zio bolscevico che la converte alla causa rivoluzionaria. 1936: sposata con un compagno che ha fatto carriera, madre di due figli e direttrice di un mensile, Sasenka conduce una vita agiata all'interno dell'elite vicina a Stalin. Sopravvive alle purghe, ma alla vigilia della guerra commette un imperdonabile errore: per la prima volta in vita sua s'innamora veramente, con conseguenze impensabili per lei e per la sua famiglia. 1994: Più di mezzo secolo è trascorso, di Sasenka Zejtlin e dei suoi famigliari, dei colleghi e conoscenti, dello stesso Paese in cui hanno vissuto si sono perse le tracce... finché, Katinka, una giovane storica, viene incaricata di compiere una misteriosa ricerca. Destreggiandosi nei meandri degli archivi di partito, da poco aperti, Katinka mette insieme i pezzi di un puzzle drammatico che viene da un passato lontano e dimenticato, ma che riaffiora coinvolgendola ben più di quanto non avesse mai potuto immaginare...


Che libro meraviglioso, sarà passato un anno su per giù da quando ho letto e scritto questa recensione (che giaceva ormai tra le pagine del quaderno) e ricordo ancora nitidamente questa storia, le sue ambientazioni fredde e suggestive, "girare" insieme ai protagonisti per la Russia innevata 😍
Non c'è niente da fare, amo i romanzi ambientati in Russia... la bellissima, dura, feroce, ma allo stesso tempo affascinante e vibrante Russia!
Sašenka fa parte dell'élite della Russia Zarista, ormai al suo fine, e fervida sostenitrice del comunismo, di Lenin e successivamente di Stalin.
Conosciamo questa giovane: forte, indipendente e determinata fin da ragazza e la seguiremo lungo la sua vita , le sue sconfitte, le sue rinunce, le sue vittorie, i figli, il matrimonio, la lotta per i suoi ideali, per il Partito. Sašenka contro tutto e tutti, contro i soldi di suo padre, contro la bella vita che potrebbe vivere, ma che disprezza,

Devo essere sincera, questo libro è assai lento sopratutto la prima metà, pieno di particolari che sembrano inutili, ma sono essenziali, tant'è che io ho impiegato più di una settimana per finirlo perchè non è quella storia leggera, scorrevole che si leggere in un soffio, ma una storia che richiede la sua calma, per essere apprezzato e assaporato fino in fondo in tutte le sue sfaccettature, e il finale credetemi a un certo punto ho dovuto, posare il libro per digerire l'avvenimento che avevo appena letto per riuscire ad andare  avanti, però che rileggerei altre 10 volte.
Credo che questo libro o lo ami o lo odi, per la sua particolarità, per la sua lentezza "studiata", per quel che mi riguarda ve lo consiglio a squarciagola!!!