domenica 2 maggio 2021

Recensione: "Girl in snow" di Danya Kukafka

Girl in snow
di Danya Kukafka

Editore: Bompiani
Pagine: 336
Prezzo: 18,00€

Voto: 1/5
Le mie votazioni

Trama: Un parco giochi qualsiasi in una cittadina qualsiasi. La neve è caduta avvolgendo tutto in un silenzio ovattato: le case, le strade, i giochi, il corpo senza vita di Lucinda Hayes. Le indagini a Broomsville rivoltano pietre: sotto la superficie immacolata di una piccola comunità si nasconde un brulicare di segreti e bugie destinati a venire alla luce. Per Cameron, sensibile e bizzarro, Lucinda era la luce del sole. Per Jade era la ragazza perfetta che, forse suo malgrado, le aveva portato via tutto. Per Russ è un penoso caso da risolvere al più presto. Ma Russ è legato a Cameron, e questo non fa che offuscare il suo giudizio. Ciascuno ha le sue ragioni per voler scoprire la verità. Che non può essere una sola. Un thriller dal passo classico, serrato e sconvolgente, che esplora le vite della porta accanto.


Girl in snow è il classico libro dalla premesse top, dall'inizio promettente e dal risvolto di merda alla fine. 
Lucinda Hayes, una ragazza quindicenne, viene ritrovata morta in un parco giochi di una scuola elementare, lei era popolare, bellissima, buonissima, carinissima e tutti sono sconvolti, nessuno si capacita che lei potesse non piacere a qualcuno e che le abbia fatto addirittura del male.
Intorno alla morte di lei ruotano 3 personaggi, che hanno vissuto Lucinda da 3 "angolazioni" di vita differenti: Cameron che la amava, era il suo stolker, la seguiva, sapeva tutto di lei, tutti i suoi spostamenti e le sue attività. Russ l'ispettore che si occupa del caso ed ex amico del padre di Cameron e Jude la ragazza vicina di casa, ex amica di Lucinda che provava per lei amore e odio e invidia. 

Chi avrà ucciso Lucinda? E perchè?

Allora partiamo dal fatto che non mi capacito di come questo libro possa piacere e come possa essere considerato un thriller! Perchè delle indagini non c'è traccia, la polizia è un branco di cretini che vanno a spasso con la macchina, che fanno finta di fare qualcosa per tenere a bada la stampa e i boss sopra, perchè loro non sanno neanche come devono svolgere un'indagine e già questo è una cosa totalmente fuori da ogni logica, perfino il poliziotto più cretino penso sappia in linea di massima cosa deve fare, quindi è assurdo che questa la polizia la rende cretina del tutto.
Questi 3 personaggi, per tutto il libro ripercorrono il loro rapporto con la vittima, degli avvenimenti passati con lei dell'infanzia e non, così a oltranza per tutto il libro... che gran rottura di coglioni, scusate il francesismo eh ma quando ci vuole ci vuole. 

Dopo essermi sorbita un libro intero di niente, cerchi di fare congetture tra chi dei 3 possa esser stato, perchè se nel libro sono nominati solo loro 3 e nessun altro tu fai congetture su di loro.... per poi arrivare a 10 pagine dalla fine e scoprire in quattro e quattr'otto che l'assassino è quello che praticamente è stato nominato di sfuggita per sbaglio chissà in quale passaggio di cui non potevi mai sospettare perchè non sai neanche che esisteeeeee!!!!! Ma vaffanculo va Danya Kukafka!!!

Naturalmente la risoluzione non è svolta dalla polizia e avviene in 5 pagine, in modo sbrigativo che a malapena ho capito il perchè questa viene uccisa e ciao a tutti. Fine. 
 
Ma come si fa a pubblicare un libro del genere!! Come?? Come?? Per fortuna l'ho pagato 3€ perchè questo libro è buono solo per accenderci il camino che tra l'altro neanche ho! Signora Danya non leggerò mai più qualcosa di tuo, tu non saresti capace di scrivere neanche la lista della spesa! 

martedì 27 aprile 2021

Recensione: "Le belve" di Manlio Castagna e Guido Sgardoli

Le belve
di Manlio Castagna e Guido Sgardoli

Editore: Piemme
Prezzo:16,50€
Pagine 247

Voto: 2/5

Trama: In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro. Questa è la storia di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. Di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. Dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. Di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. Di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica. Di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.



Se non avete mai letto Petrademone e amate le storie fantasy per ragazzi ve lo consiglio caldamente, e pensavo che con Le belve sarebbe scattato lo stesso amore, ma nonostante la piccola mole e la scorrevolezza della storia non ha fatto breccia nel mio cuore come questa scolaresca ha fatto breccia nel vecchio ospedale.

Una scolaresca in visita a un vecchio ospedale, 3 rapinatori Poiana, Lince e Rospo che si sono rifugiati nello stesso edificio a seguito di una rapina che hanno appena compiuto e si nascondono dalla polizia, ma nessuno aveva previsto l'altro ne tantomeno la tragica sequenza di misteri e eventi sovrannaturali che tutti questi personaggi dovranno affrontare, perchè svegliare le presenze e l'edificio stesso non sarà una buona idea e tutti loro lo scopriranno a proprie spese. 

Purtroppo non sono entrata in empatia con i personaggi, nonostante a fine libro ognuno di loro è stato tratteggiato nei propri punti di forza e debolezze, perchè il Boeri questo fa, ti mette a nudo per come sei, caccia nei nostri protagonisti le loro paure più segrete, i loro timori e ti mette di fronti a essi senza via di fuga, proprio non sono riuscita ad amarli. 

Il Boeri è un labirinto oscuro, malefico, che pulsa di vite strappate e segreti taciuti per anni.
Un punto a favore è senz altro che non sembra che sia stato scritto a quattro mani, il tutto risulta lineare nello stile e tutti gli avvenimenti si incastrano perfettamente tra loro, ha una buona scorrevolezza anche se ci sono parti in cui ho fatto fatica nella lettura come se le pagine non scorressero mai e il finale devo dire nonostante l'apertura (ci sarà un seguito?) non mi è dispiaciuto, l'ho trovato giusto. 

Ve lo consiglio? Ni, ma come sempre solo voi potete farvi un'idea su questo libro leggendolo... presto il Boeri aspetta anche voi, ma mi raccomando fate piano! 

domenica 31 gennaio 2021

Recensione: "La mia prediletta" di Romy Hausmann

La mia prediletta
di Romy Hausmann

Editore: Giunti
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 384
Prezzo: 16,90€

Voto: 4/5

Trama: "Il primo giorno perdo il senso del tempo, la mia dignità e un molare. In compenso guadagno due figli e un gatto. Ho anche un marito. È alto, ha i capelli corti e scuri, gli occhi grigi. È difficile capire se sia davvero sera, o se è stato lui a decidere così. Le finestre sono sigillate con pannelli isolanti. È lui a fare il giorno e la notte. Come Dio."
In una notte gelida una donna viene investita da un'auto sul ciglio del bosco. È incosciente e senza documenti. Con lei c'è una bambina di circa otto anni, pallidissima e dagli occhi di un azzurro glaciale. L'unica informazione che riesce a dare su sua madre è che si chiama Lena. A poco a poco, però, lo strano comportamento della piccola insospettisce i medici. Non conosce il suo cognome, né il nome di suo padre, né l'indirizzo di casa, perché vivono chiusi in una capanna in modo da «non essere trovati». Il terrore sale quando la piccola afferma innocentemente che la mamma «ha ucciso per sbaglio papà» e adesso il fratellino Jonathan sta pulendo le macchie sul tappeto. Il commissario Brühling ha subito un'intuizione: quella donna non può essere che Lena Beck, scomparsa 14 anni prima. Ma c'è qualcosa di vero in ciò che racconta quella strana bambina?


Questo libro è stato un trip mentale, mi ha catturata in maniera totale fin dalla prima pagina, per lasciarti basita alla fine, perchè si tutto mi potevo aspettare tranne che lui!!! Aaaaah che benessere trovare questi libri, che poi se vi è mai capitato di toccarlo ha una copertina leggermente a rilievo che la accarezzavo stile peluche!!

La piccola Hannah viene portata in ospedale insieme alla mamma in seguito a un incidente, ma fin da subito c'è qualcosa che non va, qualcosa di inquietante che mette in allerta tutto il personale, perchè sembrerebbe che la donna sia una ragazza scoparsa 14 anni prima e la bimba dice che non sa quale sia il suo cognome, che abitano in una capanna nascosti perchè nessuno li deve trovare e che lei non sa come si chiamino i suoi genitori, solo mamma e papà. 

Non vi posso svelare troppo a parte questo che troverete come trama da per tutto, perchè il libro è composto da mille sfaccettature man a mano che va avanti. 
Ogni volta che credete di essere vicini ad aver capito come si sono svolti i fatti, ecco che c'è qualcosa che tornerà a farvi rimuginare e rimuginare fino alla prossima svolta. 
Il finale fortunatamente non fa schifo, anzi ti lascia più che sazia di risposte, solo che il padre di lei Matthias Beck è odioso, l'ho detestato dall'inizio, anche se sono comprensibili le sue azioni che sono rivolte alla scoperta della verità sulla sua Lena, però a parte questo il libro ha il ritmo giusto che non smema mai in momenti banali e inutili per "allungare il brodo" come fanno molti.

Promosso promosso promosso!!!

sabato 28 novembre 2020

Recensione: "Breaking the rules #2" di Sagara Lux

Buon sabato lettori, anche se a me pare tanto domenica con il fatto che siamo chiusi essendo in zona rossa e il mio fidanzato e a casa.
Ma sono più piuttosto per parlarvi del continuo di Making the rules che ho adorato, Breaking the rules in cui vediamo protagonisti Jake e Jillian. 
Purtroppo essendo un continuo lo spoiler stesso è chi è la protagonista 😥 perciò se non avete il primo e avete intenzione di farlo lasciate perdere questo post e andate a leggere Making the rules, per chi lo avesse già letto beh non ci sono spoiler per voi!

Breaking the rules #2
di Sagara Lux

Editore: Self publishing
Pagine: 403
Prezzo: 2,99€ ebook - 14,50€ cartaceo
Genere: Dark Romance

Voto: 3/5

Trama: JAKE LEWIS.
È determinato e brutale; una bestia assetata di sangue. Non avrei dovuto incrociare il suo sguardo.
Ma è successo.
Mi ha inseguita. Braccata. Rinchiusa in una gabbia da cui è certo non potrò più scappare.
Se crede di spaventarmi, si sbaglia di grosso.
C’è già un uomo nei miei incubi.
E non è lui.

JILLIAN ALLEN.
Doveva essere un lavoro semplice; uno come tanti.
Poi l’ho sfiorata. Assaggiata.
E tutto è cambiato.
Da quando l’ho presa, non riesco a smettere di guardarla.
Le ho promesso che non l’avrei toccata, ma ho mentito.

Con il suo canto, l’uccellino ha risvegliato la bestia che è dentro di me.
E ora ha fame.


Devo essere sincera Robert e Sharon sono stati i miei preferiti, Jake come personaggio naaaah non tanto, purtroppo non mi ha colpito nel primo e non ha fatto breccia nel secondo... vogliamo dirla tutta?? In parte ho letto questo secondo perchè volevo leggere di lui, speravo di rincontrarlo qui con tutto il suo fascino e verso la fine il mio desiderio è stato esaudito anche se troppo troppo poco!
Jake con il suo fisico massiccio non mi ha catturata, Jillian non mi ha colpita come personaggio, a paragone di Sharon lei è banale e comune, tra di loro c'era passione, ma io non l'ho percepita, non l'ho vissuta diciamo, la leggevo e basta. 
Ora chiariamo che questo non è un difetto oggettivo del libro, ma è solo un mio pensiero, perchè oggettivamente leggendo in giro Jake ha riscosso molto successo, basta che leggete le recensioni su Amazon è sono tutti ai piedi di Jake, ma per me gli manca quel pizzico di mister crudeltà nera, non so se mi spiego! Mi manca di emozione personale.. in lui non ho percepito quell'aura di minacciosità, il bad boys.

Jake è la guardia del corpo di Robert che non c'è l'ha fatta proprio a far fuori Jillian sorella di Sharon,
testimone dell'omicidio di Anderson, così la rapisce e la porta nella sua baita sperduta nei boschi lontano da qualsiasi forma di civiltà e tra i due la passione scoppia come scintille, tra loro al primo sgardo c'è stato quell'alchimia che lui l'ha sentita subito sua.
La storia si incastra perfettamente con Making the rules, quindi vediamo tutto quello che succede nel dietro del primo libro fino alla fine quando si uniscono e boooooom un altro finale che perbaccolino ti fa desiderare il 3 volume che ancora non è uscitooo!!!!!! 😭😣 che ingiustizia perchè voglio sapere il perchè e cosa succederà e sopratutto rivedere Robert 😍😎 

Ma ditemi cosa ne pensate voi? Lo avete letto e sopratutto chi avete preferito Jake o Robert??? 😂

giovedì 26 novembre 2020

Recensione: "Making the rules" di Sagara Lux

Buonasera lettori, è da un po' che non leggo come genere l'erotico o Dark Romance se vogliamo catalogarlo ben bene e sopratutto erano anni che avevo smesso di leggere autrici italiane che si autopubblicano, dopo un po' di libri molto deludenti ho deciso di smettere, ma ieri sera complice òa recensione di Gabriella del blog Leggere è... sognare, complice il fatto che avevo voglia di qualcosa di molto leggero e veloce ho deciso di pancia di andare a comprare Making the rules, sentivo che questo libro poteva essere quello giusto, e booooom.... assolutamente divorato in un giorno, wow era esattamente il libro che cercavo, quello che mi tenesse talmente incollata da togliermi il sonno come hanno fatto Midnight sun della Meyer e Acquanera di Valentina D'Urbano, di cui vi dovrò assolutamente parlarvi! Ma bando alle ciance e passiamo al libro che è il 1° di una trilogia, in cui ogni libro ha la storia di una coppia diversa, ma collegati tra loro.

Making the rules #1
di Sagara Lux

EditoreSelf publishing
Pagine: 336
Prezzo: 2,99€ ebook - 13,50€ cartaceo

Voto: 4/5

TramaROBERT RULES.
Nella vita, ha ottenuto tutto ciò voleva. Crede di essere intoccabile; che nessuno scoprirà i suoi segreti.
Ma so cos'ha fatto.
Ho visto il mostro che è dentro di lui.
E ho giurato di distruggerlo.

SHARON ALLEN.
Si è nascosta bene, crede che non riuscirò a trovarla.
Ma so chi è. Quanto è vicina.
E quali oscuri desideri si annidano nella sua mente.

Pensa che sia un mostro. Forse lo sono davvero.
Il suo mostro.
E sto per prenderla.


Finalmente un libro dove non si parte a tutta, dove il protagonista non diventa moscio, insulso e smielato al capitolo 4 per non riprendersi mai più, ma rimane fedele a se stesso fino all'ultima pagina. Finalmente non abbiamo la solita protagonista sexy che non lo sa, tettona, bionda e figa, ma normale e mostruosamente intelliggente, una piccola secchiona, ed entrambi hanno trovato pane e sesso per i loro denti 😆
"Se vuoi la rosa devi accettare le sue spine”
Robert Rules ricco, bello e ferocemente crudele e determinato, nella sua vita non c'è posto per l'amore o la compassione, quel Robert è morto la notte dei suoi 18 quando rientrando a casa ha trovato il corpo del padre morto con una pistola in bocca, quando tutto quello in cui credeva si è dissolto in fumo. Il Robert di ora ti calpesta se vuole arrivare a un obiettivo e la Rules Company macina milioni di dollari, peccato che il signor Rules è incappato in Sharon, che cerca di scoprire la verità sulla morte della sorella. E quando Sharon e Robert entreranno in collisione bang tutte le spie, come si suol dire, si accenderanno e faranno scintille. Lui proverà a dominarla, lei a vendicarsi... chi avrà la meglio? 

Essendo un dark romance o erotic romance, i fiori e le sviolinat non fanno parte del genere, ma provocazioni, sculacciate, tanto sesso selvaggio, un maschio molto alfa e rude si, quindi se siete anime dolci e pie e sensibili beh Making the rules proprio non fa al caso vostro, non apprezzereste mai un protagonista che ordina di andare lì subito, per tutte le altre... Robert bhe che dire signore mie è tanta roba!  😜😎
«Sono due le cose che non dovremmo mai desiderare: quello che non possiamo avere e quello di cui potremmo pentirci.»
Sharon è cazzuta, non si spezza e non si piega davanti a nessuna minaccia è alquanto intelliggente (non avrei retto una protagonista sciacquetta senza polso) non per questo è un haker ricercata dalla polizia che sa dove e come cercare nei sistemi per arrivare al colpevole della morte della sorella, così come riuscirà a premere i tasti giusti del signor Rules 😏 solo che... 
“Cosa desideri Sharon, il mostro o l’uomo? Ho avuto entrambi. E ho amato entrambi.”
Mistero, passione, azione, segreti, bugie, sesso selvaggio e un ottimo colpo finale, che però si è intuito verso la fine prima che arrivasse... ma non male non male!!! 

Se vi piace il genere non posso che consigliarvelo ne varrà assolutamente la pena, veramente scorrevole, con protagonisti tormentati e ben caratterizzati, una penna che saprà tenervi sempre sulle spine e una volta che Robert Rules ti entra nel cervello è difficile liberarsene... ma mi rendo conto che non non è un genere che può essere apprezzato dalla maggioranza!

Che poi mi sono accorta spulciando nel blog che di sagara Lux io ho letto Di carne e di piombo! Che mente lessa che ho, e vi lascio la recensione se siete curiose!

mercoledì 25 novembre 2020

Recnsione: "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valérie Perrin

Buon pomeriggio lettori, praticamente sono mesi che il mio povero salotto è abbandonato a se stesso nonostante tutti i miei buoni propositi ed ho accumulato taaante recensioni che voglio condividere con voi oltre a quella che ho postato ieri sera demolitrice di Le assaggiatrici, oggi però voglio parlarvi di un libro che mi ha colpito il cuore fin dalla prima pagina, un libro acclamatissimo e che ha tutti i meriti per essere ritenuto meraviglioso.

Cambiare l'acqua ai fiori
di Valérie Perrin

Editore: E/o 
Pagine: 476
Prezzo: 15,30€

Voto: 5/5


TramaVincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi, con la seguente motivazione: “Un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi”.
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale.
Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.


Violette Toussaint è una protagonista meravigliosa, dolce, sensibile, con l'anima a brandelli in cerca di una consolazione al suo dolore e lo trova in un piccolo cimitero di cui ne è la custode, trova pace nel curare il suo piccolo orticello, nell'annaffiare le piante dei morti, nel trascrivere gli elogi funebri come ricordo per i defunti, nel pranzare con il parroco, nell'indossare vestiti colorati sotto i vestiti scuri, nell'accudire i suoi gatti.
E' un libro che parla di sentimenti, di dolore, di perdita, di amore incondizionato, di perdono e di misteri mai risolti e di cose non dette. 


Violette ha un passato sofferto che tiene ben celato agli occhi di tutti, ma quando a scompigliare il suo mondo di pace arriva il commissario Gabriel Prudent, molte rivelazioni saliranno a galla, a partire dal perchè la madre di lui voglia riposare accanto a un uomo di cui lui non ne conosceva l'esistenza fino all'apertura del testamento, qual è il passato misterioso e doloroso di Violette, e dov'è il marito scomparso che non ha mai denunciato.. e tra un salto temporale tra passato e presente di lei vivremo la vita di Violette intensamente.

Un libro dalle mille sfaccettature e dai mille sentimenti, raccontato in maniera delicata come lo è la protagonista stessa che mi è venuta voglia di fare la custode del cimitero. Ve lo consiglio caldamente perchè vi ritroverete in un vortice in cui a un certo punto non capite come ci siete finiti per quanto verrete coinvolti. Questo è un libro ben scritto! Oh si si!!!

martedì 24 novembre 2020

Recensione: "Le assaggiatrici" di Rosella Postorino

Le assaggiatrici
di Rosella Postorino 

Editore: Feltrinelli
Pagine: 288
Prezzo: 9,90€

Voto: 1/5

Trama: "La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. ""Da anni avevamo fame e paura"", dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l'autunno del '43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: ""Mangiate"", davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un'ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato. Nell'ambiente chiuso della mensa forzata, fra le giovani donne s'intrecciano alleanze, amicizie e rivalità sotterranee. Per le altre Rosa è la straniera: le è difficile ottenere benevolenza, eppure si sorprende a cercarla. Specialmente con Elfriede, la ragazza che si mostra più ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del '44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti - come una sorta di divinità che non compare mai - incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito."

può contenere dei sporadici possibili spoiler...

Purtroppo questo per me è l'ennesimo libro acclamato a capolavoro che si è rivelato essere una delusione immensa. 
Partiamo dal pregio che ha, la scorrevolezza, si legge in veramente poco tempo e si ha comunque voglia di scoprire questa piccola parte di storia di cui non si parla molto: le assaggiatrici di Hitler. Un gruppo di donne che mangiavano esattamente quello che sarebbe stato poi servito a Hitler. Delle donne che combattevano ogni giorno contro la paura di moririe avvelenate, della paura di quel che potrà succedere tra quelle quattro mura piene di SS, la tristezza e il rimorso nel poter consumare del cibo pregiato e buonissimo mentre a casa hanno una famiglia che muore di fame. Donne costrette al ruolo di assaggiatrici contro il loro desiderio.

Ma ora passiamo alle parti amare del libro. 
A mio avviso c'è poca ricostruzuione storica, è tutto ambientato in modo ambiguo, c'è poco della vita della protagonista e poco del ruolo delle assaggiatrici, per lo meno non tanto quanto io personalmente mi aspettavo da un libro così.
Ci sono delle coprotagoniste di cui praticamente si parla in modo molto blando, ci da uno spizzico e un boccone della loro vita, giusto per far accadere qualcosa durante il libro, ma alla fine queste altre donne scompaiono, non si sa che fine fanno, non si sa che fine fanno gli accadimenti che sono successi loro durante la storia, l'autrice si perde in un biccher d'acqua nel finale.
Per non parlare scusate della triste e patetica pseudo storia d'amore che ha Rosa, una cosa misera e vergognosa. Una protagonista senza spina dorsale, che dice cose e prende decisioni pessime una dopo l'altra, incoerente in tutto, che poi che razza di legame è quello tra Rosa e Ziegler??? Una trombata occasionale nel fienile la notte??? Ma daiiiiii, che legame è uno che a fine libro zac scompare dalla moglie e di lui nel finale non se ne sa nulla! Questo è un legame profondo??? Beh non direi! 
Vogliamo continaure a parlare di questo fidanzato scomparso, che non si sa come, non si sa perchè e quando, compare nel finale con una storia e con una svolgimento tra i due a dir poco insensato e illogico... Bocciato bocciato bocciato dai su per favore che finale inconcludente, di merda e campato così! Tra le assaggiatrici che scompaiono senza finale, questa ipotetica storia d'amore bleffata, se eravate curiose, beh arrangiatevi perchè non lo saprete mai, risparmiate i vostri soldi che è meglio!