lunedì 15 luglio 2013

Recensione: Ho sposato uno struzzo

Buona sera cari, oggi pomeriggio ho portato dal veterinario per il mio cricetino e quando gli ha fatto la puntura e piangeva stavo per piangere pure io -_-" povero Pois *_* 
Ora però sono pronta per una recensione che mi sta aspettando da maggio... >.< come sono pessima!

Titolo: Ho sposato uno struzzo
Autore: Silvia Scarabelli e Antonietta Scarabelli
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 148
- Formato ebook -

Trama: "Anna è una donna come tante: una relazione finita, un licenziamento alle spalle e un lavoro part-time. La vita di Anna, tuttavia, sta per subire una svolta: il portafogli di un tale Arturo Bonomi trovato per strada, l’amicizia con la signora Tina che abita nella casa dai gerani rossi e, soprattutto, un’incredibile proposta di matrimonio in arrivo. Tuttavia, sarà davvero azzurro questo principe apparso dal nulla? Con questo romanzo psicologico, Antonietta e Silvia Scarabelli dipingono a tinte vivaci la storia di una donna come noi, timida e sensuale, coraggiosa e timorosa allo stesso tempo. Una protagonista concreta nelle mani della quale le autrici pongono il segreto stesso della felicità: il coraggio di credere in se stessi e di riaprirsi all'amore, sotto qualunque forma esso si presenti." Una vita già ricca di avvenimenti spiacevoli che, come si suol dire, fortificano...ma fino a che punto è vera questa citazione? Qual è la linea che determina la fortificazione allo smarrimento? Spesso ci troviamo catapultati in un viaggio non programmato, le circostanze, oppure il destino, mettono sul tuo percorso persone che hanno la capacità di condizionare le tue scelte. La vita sembra ti offra quell'opportunità che cercavi, ti senti stimolato, appagato, e credi sia finalmente giunto il momento di gioire. Proiettato in questa nuova esperienza, sottovaluti le avvisaglie. Convinto che l'amore possa superare ogni ostacolo, hai la presunzione di poter modificare alcuni tratti della personalità altrui e non ti accorgi o non vuoi accettare la realtà: le persone non cambiano!


Recensione


Dalla trama mi aspettavo un bel racconto, un qualcosa che comunque mi sapesse tenere compagnia piacevolmente, invece è stato un fiasco totale per me.


La storia sarebbe stata anche carina, Anna è una donna comune che sogna l'amore e quando incontra Arturo Bonomi gli pare che la vita finalmente abbia iniziato a sorriderle, se non fosse che Arturo si rivelerà essere un pazzo psicopatico, maniaco e puntiglioso fino allo stremo che si rivelerà essere un uomo che nella vita ci auguriamo sempre di non incontrare.


Il lato positivo, è che questo libro parla di una condizione comune, ovvero della violenza domestica che i mariti esercitano sulle proprie mogli.

Quello che non mi è piaciuto per niente del libro, che poi ha compromesso tutto è stata la fretta.

Ovvero ogni cosa non aveva un suo tempo. Un esempio: Anna e Arturo si incontrano e il giorno dopo lui è già perdutamente innamorato, nel giro di poche pagine sono follemente innamorati, fanno l'amore dopo una cena.. e così per tutto il libro, c'è un andamento frenetico, surreale. Che oltre a non farti gustare il libro svolgimento per svolgimento, ti butta tutto subito, senza avere i suoi tempi. Il che è anche surreale, perchè nella realtà se tu corri così, che il giorno dopo già mi ami, già dici che sono la donna della tua vita, che mi vuoi sposare, avere una famiglia... sei uno psicopatico da curare e io come minimo ti evito, cioè ansia, sgrizza!

Se non fosse per questo il libro sarebbe stato anche carino, ma veramente troppo troppo veloce si svolge, troppo inverosimile.

Voto: 1.5/5

2 commenti:

serena ha detto...

In tutto questo mi manca il collegamento con lo "struzzo" del titolo... Cosa c'entra?

ANTONIETTA SCARABELLI ha detto...

Ciao, sono l'autrice del libro, mi spiace tantissimo che non ti sia piaciuto, tutto ciò che hai letto è tratto da una storia vera, comprendo che possa sembrare veloce, ma tutto è successo molto velocemente, da quel ritrovamento casuale , alla conoscenza e al classico colpo di fulmine con le conseguenze derivate. Spesso le persone si rivelano contrarie e opposte, bisognerebbe riflettere sulle proprie scelte, la fretta è sempre una cattiva consiglierà, ma quando è il cuore a far da padrone, non accetti consigli e vai avanti convinto che sia la cosa giusta. Arturo, il protagonista maschile, non era psicopatico come può sembrare, ma soffriva di una malattia purtroppo molto diffusa e sottovalutata all'apparenza, non mi divulgo sulla malattia è spiegata chiaramente nel romanzo.
Rispondo anche a SERENA: LO STRUZZO, generalmente nasconde la testa sotto la sabbia, questo comportamento è classico delle persone che non affrontano i problemi, pertanto il collegamento esiste e le considerazioni al titolo vengono spontanee a fine lettura. Vi saluto cordialmente.
ANTONIETTA SCARABELLI.