mercoledì 3 luglio 2013

Recensione: L'età dei miracoli

Buon pomeriggio lettori come va?? io sto oziando in attesa di riandare in spiaggia a godermi ancora il mare, il caldo, il sole con tante belle letture, stamattina ho iniziato il libro "Lo straniero" di Maggie Osborne e già sto a metà, poi devo finire La piramide del caffè di Nicola Lecca che mi mancano poche pagine così come L'angelo nero I di Daniele Tredici *__* Voi che belle letture state facendo??

Titolo: L'età dei miracoli
Autore: Karen Thompson Walker
Editore: Mondadori
Pagine: 270
Prezzo: 18,50€ (cartaceo)
-Formato ebook-

Trama“Il 6 ottobre, gli esperti comunicarono ufficialmente la notizia. Dissero che c’era stato un certo cambiamento, un rallentamento. Da quel momento lo abbiamo chiamato proprio così: il rallentamento.”
Julia ha dodici anni quando la terra inizia a rallentare la sua rotazione, prima di sei minuti, poi dodici, poi ventiquattro, fino a quando il giorno si allunga oltre le cinquanta ore, la gravità si indebolisce, gli uccelli smettono di volare, gli astronauti si allontanano dalla terra, compare una nuova malattia chiamata “sindrome da rallentamento”… La terra inizia a cambiare e Julia con lei. E mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire le ventiquattro ore e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca di trovare il proprio posto nonostante tutto: nonostante la migliore amica che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei suoi genitori e le paranoie del nonno stravagante, e poi ancora la solitudine, l’adolescenza con tutti i suoi turbamenti, quell’“età dei miracoli” piena di paura ed eccitazione, e un ragazzo di cui innamorarsi davvero… Intanto il rallentamento, inesorabile, continua.


Recensione 

Devo ancora metabolizzare del tutto questo libro, non so l'ho trovato particolare e strano, ma allo stesso tempo tempo intrigante e misterioso.

Con gli occhi di una ragazzina di 12 anni seguiamo il frenetico e inesorabile rallentamento della Terra, tutte le cause, tutti i possibili motivi e tutte le ripercussioni che questo fenomeno porta con se a tutta la natura, agli uomini. Problemi fisici e mentali.
La terra rallenta fino ad arrivare anche a 60 ore di giorno e 60 di notte. Gli uccelli muoiono, gli animali si spiaggiano, le coltivazioni periscono, le radiazioni passano l'ozono. Ma di tutto questo le cause sono sconosciute. Le si possono solo ipotizzare: l'inquinamento? lo sfruttamento fino al midollo della terra?? Non si sa.
Gli scienziati non sanno come comportarsi se non imponendo di non uscire con il sole per le radiazioni, e di seguire l'ora dell'orologio per non scombussolare l'economia e le persone già confuse, ma a che cosa servirà??

Come vi ho detto all'inizio questo libro ci mostra passo per passo il disfacimento della terra, e poi? C'è a quale scopo? Il finale non porta a nulla, ne a una conclusione, a niente.. Il libro ci da certamente da riflettere a quello che potrebbe accadere in futuro se un avvenimento del genere accadesse, e coinvolgente seguire gli avvenimenti passo per passo ma poi?
Non c'è una storia d'amore e ok ci può stare, non c'è un risvolto in tutte le 270 pagine di cause, disastri e avvenimenti, di panico e fughe, di adattamento alla meglio a tutte le condizioni climatiche però mi ha lasciata parecchio insoddisfatta come se mancasse qualcosa.. mah un libro con un capo, ma senza coda!

Voto: 3/5




La recensione devo ammettere che è abbastanza confusa, spero di essermi riuscita a spiegare anche se in parte... ^^ voi lo avete letto? come lo avete trovato??

3 commenti:

serena ha detto...

Non l'ho letto e non sono nemmeno particolarmente intenzionata a farlo. Sarà perché non vado matta per libri distopici/catastrofici... ma in ogni caso non l'avevo aggiunto alla WishList e il tuo parere tiepido non depone certo a suo favore.

Lady Debora ha detto...

C'è di meglio se vuoi un giorno deciderai di leggere qualcosa di distopici/catastrofici ^_^

Il Mondo di Dru ha detto...

Mi ha sempre lasciato perplessa e devo dire che la tua recensione non fa che rafforzare la mia idea di lasciarlo perdere.