domenica 3 dicembre 2023

Recensione: "La figlia del Re dei Pirati" di Tricia Levenseller

La figlia del Re dei Pirati
di Tricia Levenseller

Editore: Mondadori
Pagine: 332
Prezzo: 15,00€

Voto: 3/5

TramaAlosa, capitana di una nave pirata, ha diciassette anni e una missione: recuperare un'antica mappa, chiave per trovare un fantastico tesoro. Per riuscirci, si lascia catturare dai pirati nemici che la nascondono sul loro vascello. Tra lei e la mappa c'è solo un ostacolo: Riden, il secondo di bordo, ovvero il suo rapitore, che si dimostra più intelligente e abile del previsto, oltre che bello in modo sleale. Ma niente paura: Alosa ha più di un asso nella manica, e nessuno potrà riuscire a fermarla; né a ostacolare la sua rocambolesca ricerca della mappa. Azione, avventura, amore e un pizzico di magia sono gli ingredienti di questa storia di pirati.




Se cercate: avventura, intrattenimento, pirati bellocci e sotto sotto buoni, pirati cattivi e cattivissimi, piratesse super cazzute e coraggiose e mitologiche sirene... questo è il libro che fa per voi! 
Se siete in pieno blocco del lettore e avete anche poco tempo per leggere, questo è il libro che fa per voi!
Se amate i libri fantasy questo libro fa per voi!

Alosa è un'abilissima capitana di un vascello di sole donne piratesse, è caparbia, forte, intelligente e.. figlia del grandissimo e spietato Re dei Pirati Kalligan, che vuole recuperare a tutti i costi un pezzo di una mappa del tesoro che se attaccata alle altre 2 parti conduce a una segretissima isola del tesoro e chi meglio della sua abile figlia può riuscire nell'impresa di farsi catturare dai loro nemici per poter essere a bordo e cercare di recuperarla?! L'unico inconveniente è che il secondo di bordo è particolamente bello e intelligente e che Riden le darà filo da torcere in più di un occasione! 

Non c'è molto da dire se non che è un libro scorrevolissimo con una trama leggera che ti cattura dalla prima all'ultima pagina, ironico con un pizzico di passione condita di avventura, peccato che il secondo ancora non esca, sperando non passino anni come spesso accade, perchè ci sono parecchi dettagli che hanno bisogno di essere approfonditi o comunque svelati. 
Certo non aspettatevi un fantasy stile Il signore degli anelli, ma fa il suo lavoro di far compagnia accanto a Riley 😉

Buon viaggio!

sabato 25 novembre 2023

Recensione: "Notte buia, niente stelle" di Stephen King

Notte buia, niente stelle 
di Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 432
Prezzo: 10,90€ 

Voto: 4/5

TramaQuattro romanzi brevi, inquietanti e nerissimi, che parlano di donne seviziate, uccise e messe a tacere per sempre. Una raccolta straordinaria, in cui Stephen King esplora la mente di figure femminili forti e coraggiose, che vogliono a ogni costo trovare la propria rivalsa contro maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita di potere. Una rivalsa che non sempre coincide con il «lieto fine».





King sa sempre come intrattenere e lasciarti quel senso di inquietudine, come tenerti incollata ansiosa.

Abbiamo 4 racconti nel primo un uomo che convince il figlio a uccidere la madre in maniera anche abbastanza cruenta, perché quest'ultima vuole vendere la fattoria di famiglia da cui l'uomo non vuole separarsi, per poi seguirlo nel suo lento declino psicologico allucinogeno per l'atto compiuto.

Abbiamo uno stupro che doveva finire in omicidio da cui lei riesce a sopravvivere. Sulle prime la protagonista vorrebbe denunciare il suo assalitore, ma vedendo con quanta bassa percentuale le vittime denunciano l'accaduto e siano "vendicate dalla giustizia", si promuove a spietata vendicatrice, paladina di tutte loro.

Prosegue con un uomo malato terminale che incontra di Diavolo con cui fa un patto per poter guarire e in cambio della guarigione, il Diavolo rovinerà la vita della persona che l'uomo odia di più al mondo. 

Nell'ultimo incontriamo una donna che scopre che suo marito è un efferato serial killer e deve decidere come affrontare la scoperta che lui non è l'uomo che conosce da vent'anni. 

Quello che accomuna tutti e 4 i racconti è la violenza come mezzo finale, e soprattutto il primo racconto  mi ha lasciata un senso di inquietudine per le scene di questi ratti che rosicchiano la donna, la mucca che dovrebbe 'coprire' l'omicidio, questi roditori che faranno parte delle allucinazioni dell'uomo, dell'inquietudine delle scene del figlio che si pente dell'uccisione della madre. 
Se ci ripenso ora a distanza di mesi dalla lettura ancora vedo vivide le scene. 
Ed è proprio questo il pregio di King, farsi ricordare per le sue scene forti che descrive senza paura, che nonostante tutto tu vuoi continuare a leggere per arrivare fino alla fine.

Ve lo consiglio ma dovete essere preparati a leggere il macabro ve lo dico eh! 😅

venerdì 4 agosto 2023

Recensioni: "Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli" e "Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine"

Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli #1
di Chiara Moscardelli

Editore: Giunti
Pagine: 301
Prezzo: 13,00

Trama: Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia: ha ben altre preoccupazioni. Il lavoro, per esempio, perso per l'ennesima volta. In cerca di un porto sicuro, Teresa approda a Strangolagalli, il borgo a sud di Roma dove è nata. Un posto perfetto per ricominciare da zero, aprire un B&B e vivere una vita tranquilla. Ma l'imprevisto epilogo di una serata romantica sconvolge i suoi piani: mentre è in bagno, infatti, Paolo – il ragazzo conosciuto su Tinder – cade giù dal terrazzo. Tutti pensano a un suicidio, eppure qualcosa non quadra... Riuscirà Teresa a convincere l'affascinante poliziotto che si occupa delle indagini a fidarsi del suo intuito? L'improvvisa scomparsa di una delle ospiti del B&B, intanto, richiama a Strangolagalli reporter d'assalto e misteriosi sconosciuti...


Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine #2

Editore: Giunti
Pagine297
Prezzo: 13,00

TramaDa quando Teresa ha risolto ben due casi di scomparsa ed è ospite fissa del programma tv Dove sei?, il borghetto di Strangolagalli sta vivendo la sua epoca d’oro. Un flusso costante di turisti ha messo a dura prova la capacità alberghiera del paese: semplicemente insufficiente. Per questo sta per inaugurare Le Combattenti, il nuovo grande Bed & Breakfast delle amiche Teresa Papavero e Luigia Capperi. L’insegna è pronta, le pareti sono dipinte di un bel rosa con tanto di fenicotteri dorati e Teresa, dopo essersi improvvisata imbianchina e decoratrice d’interni, si appresta a buttare giù l’ultimo muro quando intravede qualcosa: nell’intercapedine ci sono delle ossa, ossa umane. Chi vuoi che vada a Strangolagalli a nascondere uno scheletro? Teresa è pronta a scoprirlo e si affianca subito, e molto da vicino, al medico legale che si occupa del caso, tale Maurizio Tancredi. Ma se Tancredi non nasconde una certa simpatia nei suoi confronti, che fine ha fatto Leonardo Serra, il bel poliziotto che l’ha sedotta e abbandonata? E se si tratta di un cold case, chi è che la sta seguendo? Da Strangolagalli a Ventotene, da Roma allo spettrale manicomio di Aguscello, una nuova avvincente indagine della psicologa criminale più acuta e imbranata di sempre.

Voto: 5/5




Questi due libri io li chiamo "libri coccola" o "libri brutto tempo" ovvero sono quei libri che in momenti di stanchezza, nei momento in cui hai bisogno di non pensare e di farti delle risate leggere, oppure sei in vacanza e hai bisogno di quel libro che non devi stare a ricordare chi è parente a chi, o chi ha fatto cosa, ecco che intervengono loro, e Chiara Moscardelli è entrata nella top ten, e questi due libri sono PERFETTI!

Teresa Papavero è ironica, spumeggiante, tosta, non si arrende e vuole andare sempre fino in fondo, incurante dei giudizi altrui e stravagante nel suo modo di vestire e di rispondere, ma allo stesso tempo è dolce e fragile, è piena di insicurezze che cerca di mascherare con l'auto ironia. Ha un padre folle che la odia la ama? Ah bah non si sa, non è mai troppo brava, troppo perfetta, mai che faccia la scelta giusta o intelligente ai suoi occhi, ma allo stesso tempo i due insieme regalano grandi risate matte. 
Il commissario, le vecchiette, l'estetista pettegola, il macellaio, il playboy del paese... a Strangolagalli c'è una miriade di gente che gira intorno alle disavventure di Teresa dalle gonne buffe, che vi faranno immergere talmente tanto che quando tornerete alla realtà vorreste non averlo fatto, perché quel paesino è "confortevole" e troppo troppo buffo!

Tutto inizia con la povera Teresa (in cui ci vedo l'alter ego dell'autrice o sbaglio?!) che incontra un uomo che pare stranamente normale su tinder, perchè naturalmente con gli uomini non ha granchè fortuna, e lui decide di andare al suo paese per conoscerla, e va a cena da lui ma taaaac un attacco di dissenteria furioso la costringe al bagno per un 40 minuti buoni e al ritorno il poveraccio è sfrittellato a terra: verdetto... suicidio.
Ma a Teresa la storia del suicidio non la da a bere il suo caro commissario che vuole andare a pranzo a casa, e inizia ad indagare per conto suo e scopre che non è la sola a Strangolagalli a farlo, c'è anche un certo Leonardo Serra venuto dal commissariato di Roma....
Capite bene che da qui, partendo dall'interrogatorio c'è del comico, perciò li chiamo "libri coccola" perchè ti riscaldano il cuore e rallegrano l'anima sotto ogni suo punto di vista.
In Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine, già il titolo è una garanzia in quello che la povera Teresa si ritrova per mani, uno scheletro... nascosto... oh povera pace tutto a lei!

FANTASTICO! Per non parlare della love story poco love e tanto easy trash... aaaah ma che meraviglia! Basta le solite smielature da colpo di fulmine, qui c'è una love story a regola d'arte, dove non ci sono forzature e finzioni e bellocci conquistatori, ma una donna imbranata e un uomo normalissimo, quasi banale, che si battibeccano e si scontrano e quando sono lì lì ecco che succede il putiferio. 

Ma basta non vi racconto altro perché questi due libri di Chiara Moscardelli vanno gustati da sconosciuti, però credetemi Strangolagalli merita di essere letta, voi andate in libreria e metteteli da parte per le vostre vacanze estive o se avete un momento buio nella vostra vita, e poi ditemi se non ho ragione! 

Se volete curiosare l'incipit di Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli vi lascio QUI il link e se li leggerete o se li avete letti fatemi sapere cosa ne pensate! ^^

Buona lettura e buona permanenza a Strangolagalli!

lunedì 5 giugno 2023

Chi ben comincia...

Buon lunedì e bentornati a Chi ben comincia... sono lanciatissima sui thriller con incipit pazzeschi perciò devo assolutamente proporvi il libro che ho preso due anni fa al bookcrossing di Stintino in Sardegna in luna di miele, perchè l'inizio spacca, ma voglio tenermi la lettura per quest'estate sperando non deluda le mie aspettative immense. Ora leggetelo e ditemi che non è wow!




Duecentosei ossa
di Kathy Reichs

Freddo.
Torpore. 
Confusione.
Apri gli occhi. 
Buio punto più buio di un inverno artico. 
Sono morta? 
Obbedendo a un qualche istinto del sistema limbico, ispirai a fondo.
Il mio cervello registrò degli odori. 
Muffa. Terra umida. Qualcosa di organico che evocava il trascorrere del tempo. 
Ero all'inferno? In una tomba? 
Mi mi si in ascolto. 
Silenzio. Impenetrabile. 
No... dei rumori c'erano: il sibilo dell'aria attraverso le mie narici, il sangue che martellava nelle orecchie. 
I cadaveri non respirano. I cuori dei morti non battono. 
Sopraggiunsero altre sensazioni: la durezza della terra sotto di me e il bruciore sul lato destro del volto. Sollevai la testa.
Sentii la bile inondarmi la bocca. 
Spostai il bacino per alleviare la pressione sul collo piegato. 
Un dolore lancinante esplose nella mia gamba sinistra. 
Un gemito o ruppe il silenzio. 
Istintivamente, il mio corpo si raggomitolò in posizione fetale.
Il Mate il martellare si fece più forte. 
Restai così, ripiegata su me stessa, ad ascoltare il ritmo della mia paura. 
Poi capì: il lamento era uscito dalla mia stessa gola.
Sento dolore. Reagisco. Sono viva. 
Ma dove sono? 
Sputando bile, cercai di allungare la mano, ma senti che qualcosa la bloccava. Avevo i polsi legati. Provai a sollevare un ginocchio al petto: i piedi salirono, entrambi, i polsi furono trascinati verso il basso.
Tendai una seconda volta, con più forza: i neuroni si eccitarono nuovamente lungo la gamba. Soffocando un altro grido di dolore, mi sforzai di imporre un po' d'ordine nel caos della mia mente.
Ero stata legata, le mani ai piedi, e abbandonata. Dove? Quando? da chi? Perché? 
Scandaglia invano la memoria la ricerca di fatti recenti. 
Ma il vuoto mi portava troppo lontano. 



... Buona lettura!



lunedì 29 maggio 2023

Chi ben comincia...

Un tomone con tutti e 4 i casi della psichiatra dei serial Killer in un unico volume... questo volumone di 1158 pagine lo leggerò sicuramente a breve, anche se pesa un accidente portarlo con sè, vista la mole (forse era meglio comprarli tutti separati... ma vabe ormai è fatta) perchè OH.MAMMA.MIA dopo questo incipit voglio andare avanti!




Quando riprese sensi, Evelyn Talbot non sentiva nulla punto non riusciva neanche a vedere. Era buio, e il capanno in cui giaceva sul pavimento freddo e sporco non aveva la corrente elettrica. 
O forse.... non era più nel capanno? 
I suoi pensieri erano confusi.... 
Magari era già morta. Era quello che si aspettava: sentiva che a differenza di molti altri non sarebbe sopravvissuta abbastanza lungo da finire il liceo. Se fosse stata ancora viva avrebbe dovuto sentire dolore. Aveva sofferto parecchio nei tre giorni in cui Jasper Moore l'aveva tenuta prigioniera in quel posto. Eppure in quell'istante non provava più nulla. 
Non aveva senso. 
A meno che non si fosse sognata tutto quanto. Era stato solo un terribile incubo? Presto si sarebbe svegliata, sarebbe andata a scuola, avrebbe trovato Jasper a cazzeggiare fuori dall'aula prima delle lezioni, addossato al muro insieme a qualche compagno della squadra di baseball, a discutere su dove cenare la sera del ballo di fine anno? 
Immaginò di dirgli che lo aveva sognato mentre uccideva Marissa, Jessie e Agatha, tutte e tre le sue migliori amiche. Ci avrebbe riso su, avrebbero dato la colpa al film dell'orrore che avevano visto insieme poco tempo prima e lui avrebbe fatto scivolare il braccio attorno al collo e l'avrebbe stretta a sé per baciarla: questo avrebbe sistemato tutto, e ogni cosa si sarebbe aggiustata. 
Ma quel lampo di speranza che le aveva attraversata durò poco punto il suo letto era ben diverso da quel terreno duro e spigoloso. Persino il vecchio materasso che aveva portato lì nel capanno quando l'avevano scoperto, facendo il loro nascondiglio, era meno scomodo. Appena ispirò, Evelyn sentì odore di bruciato e ricordò Jasper che gettava un fiammifero acceso su un mucchio di legnetti raccolti nel bosco. Poi se si era seduto lì per quella che era sembrato un'eternità, su uno sgabello, a farsi una canna. Non aveva mai fumato erba, almeno non davanti a lei, e ormai stavano insieme da sei mesi. Ma quel Jasper Moore non era il ragazzo che lei conosceva; quel Jasper Moore era un mostro. 
Mentre lui la osservava, Evelyn non aveva osato muovere un muscolo. 
Aveva tenuto gli occhi chiusi, senza vedere quel che lui faceva. Ma sentiva che la stava fissando attentamente. Voleva la certezza che fosse morta.




WOW. Fatemi sapere se lo avete letto o no e che ne pensate?

Buona lettura!

lunedì 22 maggio 2023

Chi ben comincia...

Buon lunedì e ben tornati con la rubrica Chi ben comincia... di solito vi propongo libri che non ho mai letto, ma oggi, invece, ve ne proprongo uno che ho letto la scorsa estate, che ho adorato e che mi ha regalato tantissime grasse risate, e visto che l'estate e le ferie arrivano questo è perfetto da mettere in borsa con sè!



Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (vol.1)
di Chiara Moscardelli

<< Signorina Papavero, lei non collabora.>>
La stanza degli interrogatori della piccola caserma dei Carabinieri di Strangolagalli era caldissima e il ventilatore nell'angolo sembrava non funzionare, per quanto il maresciallo Nicola Lamonica provasse a rianimarlo con malcerata ostinazione. 
Secondo Teresa Papavero, però, quella non poteva certo definirsi una stanza degli interrogatori. Sembrava piuttosto il soggiorno della signora Marisa, la governante che si era presa cura di lei quando era piccola. Il centrino sotto il ventilatore ne era la prova.
<<Non dica così... >> rispose Teresa, sventolandosi il viso con il bordo della gonna nera e mostrando Al povero Maresciallo il tulle sottostante. E non solo quello. <<La verità è che fa troppo caldo qui dentro punto ha controllato che la spina si è attaccata? E il pulsante?>> 
Nicola Lamonica la guardò sgomento. 
Con chi credeva di avere a che fare? Con un imbecille? Il fatto che fosse finito a lavorare in un posto come quello, un borgo di poco più di duemila anime in provincia di Frosinone, non significava nulla. Quando ancora prestava servizio a Napoli era considerato da tutti un uomo dall'intelletto fine e dal grande intuito. Ovvio, quindi, che la spina fosse attaccata. 
<<Si concentri, la prego>> proseguì spazientito. <<Ha capito no che si trova in guai seri?>> 
<<Ma perché? Non l'ho mica ammazzato io!>> 
<<Se lo dice lei...>> 
<<Certo che lo dico io!>> 
Quella donna lo stava facendo diventare matto e, come se non bastasse, era ora di cena.




Ve l'ho già detto che amo Teresa Papavero?! 
Vedrete amerete la sua ironia, il suo modo stravagante di vestire e tutte le persone di Strangolagalli! 
Il secondo prendete appunti si chiama Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine. Speriamo che il 3 volume esca presto oddio sono troppo curiosa e mi mancano tutti a Strangolagalli! 

Buona lettura!

lunedì 15 maggio 2023

Chi ben comincia...

Buon lunedì e ben ritrovati all'appuntamento di Chi ben comincia... oggi voglio proporvi una cosa diversa dal solito incipit, una poesia a caso del libro, perchè quello che staziona da tempo che voglio condividere con voi è I fiori del male e tutte le poesie di Baudelaire. 
Che ne dite ci piace?!
Vi aspetto come sempre nei commenti se mi volete suggerire qualche autore di poesie o farmi sapere di quella che ho scelto io. 



La campana incrinata

Come amaro è dolce, nelle notti d'inverno, 
accanto al fuoco che palpita e fuma, ascoltare 
ricordi lontani e levarsi lentamente 
al rintocco di campane che suonano nella nebbia!

Felice la campana dalla gola vigorosa 
che, pur vecchia, lancia fedelmente, 
piena e viva, il suo grido religioso 
come un vecchio soldato sotto la tenda all'erta! 

Io no, io ho l'anima incrinata; e quando annoiata 
lei vuole riempire l'aria fredda delle notti con i canti, 
capita spesso che la sua voce fievole 

sembri un pesante rantolo d'un ferito dimenticato 
in un lago di sangue, sotto un cumulo di morti, 
che muore, senza muoversi, tra sforzi immensi.