lunedì 27 gennaio 2014

Giornata della memoria... il modo migliore per non dimenticare è la lettura..

E' terribile pensare a quello che è successo a migliaia di povere persone il cui peccato era di essere ebrei.. massacrati, derubati di tutto: i loro beni materiali, la loro dignità, la loro vita. Usati nei campi di concentramento, uccisi, pestati, sezionati per esperimenti.. A pensare a tutto ciò e chissà quante altre atrocità a noi taciute, mi vengono i brividi perchè non riesco a comprendere come si possa fare questo a una persona come noi, che ha un fratello, una sorella, una madre e un padre come noi, accanirsi contro un popolo, contro persone incapaci di potersi di difendere. 

Non deve accadere più una cosa del genere, non si può dimenticare o ignorare perchè tanto è "acqua passata" perchè non si sa mai quando la crudeltà si ripresenta sotto forma di un uomo.. non bisogna dimenticare quello che è successo per rispetto di tutte quelle persone che hanno vissuto sulla propria pelle queste barbarie, non bisogna dimenticare perchè solo così si può fermare l'uomo che in futuro prenda esempio da questo scempio...

Oggi vi propongo un po' di libri per non dimenticare,  perchè non c'è modo migliore e più efficace di un libro!

La notte di Elie Wiesel

"Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (...) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all'Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell'anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?" (dalla Prefazione di F. Mauriac)

Comandante ad Auschwitz di Rudolf Höss 

Presentato da Primo Levi, il documento che per la prima volta ha illuminato dall'interno la mentalità e la psicologia dei nazisti, e la storia e il funzionamento delle officine della morte. Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del più grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi più di due milioni di ebrei. Processato da un tibunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell'esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo l'insanabile contraddizione tra l'enormità dei delitti e le giustificazioni addotte.

Il fumo di Birkenau di Liana Millu

"'Il fumo di Birkenau' di Liana Millu è fra le più intense testimonianze europee sul Lager femminile di Auschwitz-Birkenau: certamente la più toccante fra le testimonianze italiane. Consta di sei racconti, che tutti si snodano intorno agli aspetti più specificamente femminili della vita minimale e disperata delle prigioniere. La loro condizione era assai peggiore di quella degli uomini, e ciò per vari motivi: la minore resistenza fisica di fronte a lavori più pesanti e umilianti di quelli inflitti agli uomini; il tormento degli affetti familiari; la presenza ossessiva dei crematori, le cui ciminiere, situate nel bel mezzo del campo femminile, non eludibili, non negabili, corrompono col loro fumo empio i giorni e le notti, i momenti di tregua e di illusione, i sogni e le timide speranze." (Dalla prefazione di Primo Levi)

Se questo è un uomo di Primo Levi

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

L'inferno di Treblinka di Vasilij Grossman

La più terribile fabbrica della morte nazista nel folgorante, esemplare reportage - fondato su testimonianze di prima mano e scritto subito dopo la liberazione del campo, nell'autunno 1944 - da un inviato d'eccezione.


Il bambino di Schindler di Leon Leyson

Un piccolo villaggio, i fratelli, gli amici, le corse nei campi, il bagno in un fiume limpido: questa è la storia vera di Leon, quella di un mondo spazzato via all'improvviso dall'invasione dei nazisti. Quando nel 1939 l'esercito tedesco occupa la Polonia, Leon infatti ha soltanto dieci anni. Ben presto lui e la sua famiglia vengono confinati nel ghetto di Cracovia insieme a migliaia di ebrei. Con coraggio e un pizzico di fortuna Leon riesce a sopravvivere in quello che ormai sembra l'inferno in terra e viene assunto nella fabbrica di Oskar Schindler, il famoso imprenditore che riuscì a salvare e sottrarre ai campi di concentramento oltre milleduecento ebrei. In questa testimonianza rimasta a lungo inedita, Leon Leyson racconta la propria storia straordinaria, in cui grazie alla forza di un bambino l'impossibile diventa possibile.

Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

Nella Germania nazista, quando tutto è in rovina, una bambina
di nove anni intraprende la sua carriera di ladra. Al principio è la fame a spingerla, e il suo bottino consiste in qualche mela, ma poi il vero prezioso oggetto dei suoi furti diventano i libri. Perché rubarli significa salvarli, e soprattutto salvare se stessa. Liesel è in fuga dalle macerie della sua casa e della sua famiglia, accompagnata dal fratello più piccolo e diretta al paese vicino a Monaco dove l’aspetta la famiglia che li ha adottati. Il bambino non resiste al gelo dell’inverno e muore, ed è proprio vicino alla sua tomba che Liesel trova il primo libro. Il secondo lo salva dal fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. Con il trascorrere dei giorni il numero dei libri cresce e le parole diventano compagne di viaggio, ciascuna testimone degli avvenimenti spaventosi ai quali la bambina sopravvive, protetta dai suoi immortali custodi.

Volevo solo averti accanto di Ronald H. Balson

È la sera della prima al grande teatro dell'Opera di Chicago. Morbide stole e sete frusciatiti si scostano per far largo al vecchio Elliot Rosenweig, il più ricco e importante mecenate della città. All'improvviso fra la folla appare un uomo anziano in uno smoking rattoppato. Tra le mani stringe convulsamente una pistola che punta alla testa di Rosenweig. La voce trema per la rabbia, ma lo sguardo è risoluto quando lo accusa di essere in realtà Otto Piatek, il macellaio di Zamosc, feroce criminale nazista. Ma nessuno sparo riecheggia tra i cristalli e gli specchi del sontuoso atrio. E Ben Solomon, un ebreo scampato ai campi di sterminio, viene atterrato dalla sicurezza e trascinato in prigione. Nessuno crede alle sue accuse, nessuno vuole ascoltarlo. Tranne Catherine Lockhart, una giovane avvocatessa alle prese con una scelta difficile della sua vita. Catherine conosce l'olocausto esclusivamente dai libri di scuola, eppure solo lei riesce a leggere la forza della verità negli occhi velati di Ben, solo lei è disposta ad ascoltare la sua storia. Una storia che la porta nella fredda e ventosa Polonia degli anni Trenta, a un bambino tedesco tremante e con le scarpe di cartone che viene accolto e curato come un figlio nella ricca casa della famiglia ebrea dei Solomon. Ma anche agli occhi ambrati di una ragazza coraggiosa e a una storia di amore, amicizia e gelosia che affonda le radici del suo segreto in un passato tragico.

La mia amica ebrea di Rebecca Domino

Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. Fra loro c'è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri.
Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente.
Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l'unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza.
Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell'Olocausto, la voce degli "eroi silenziosi", uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.

Quando dal cielo cadevano le stelle di Sofia Domino

Lia ha tredici anni. È una ragazzina italiana piena di sogni e di allegria, con l’unica colpa di essere ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. Dallo scoppio delle leggi razziali la sua vita cambia, e con la sua famiglia è costretta a rifugiarsi in numerosi nascondigli, a sparire dal mondo. Da quel mondo di cui vuole fare disperatamente parte. Passano gli anni, conditi da giornate piene di vicende, di primi amori, di paure e di speranze, come quella più grande, la speranza che presto la guerra finirà. Ma nessuno ha preparato Lia alla rabbia dei nazisti. Il 16 ottobre 1943, la comunità ebraica del ghetto di Roma viene rastrellata dalla Gestapo e i nazisti le ricorderanno che una ragazzina ebrea non ha il diritto di sognare, di sperare, di amare. Di vivere. Lia sarà deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, e da quel giorno avrà inizio il suo incubo. Terrore, lavoro, malattie, camere a gas, morti. E determinazione. Quella che Lia non vuole abbandonare. Quella determinazione che vorrà usare per gridare al mondo di non dimenticare. Quella determinazione che brillerà nei suoi occhi quando il freddo sarà troppo pungente, quando la fame sarà lancinante, quando la morte sarà troppo vicina e quando sarà deportata in altri campi di concentramento.
Quella determinazione che le farà amare la vita, e che le ricorderà che anche le ragazzine ebree hanno il diritto di sognare. Perché non esistano mai più le casacche a righe, perché nessuno sia più costretto a vivere in base a un numero tatuato su un braccio o in base a una stella cucita sulla veste.
Perché dal cielo non cadano più le stelle.

9 commenti:

Angela ha detto...

vorrei leggerli tutti ...!! è un argomento che mi interessa sempre molto...
di questi spero di leggere il prima possibile IL BAMBINO DI SCHINDLER e Storia di una ladra di libri

Angela ha detto...

vorrei leggerli tutti ...!! è un argomento che mi interessa sempre molto...
di questi spero di leggere il prima possibile IL BAMBINO DI SCHINDLER e Storia di una ladra di libri

Rowan ha detto...

"La bambina che salvava i libri" lo adoro, è uno dei miei libri preferiti! ♥ e inoltre, oggi ho iniziato "Diario", di Anne Frank :)

Ilenia T.D. Lemon ha detto...

I romanzi delle due sorelle li ho presentati anche io questa mattina.
'La bambina che salvava i libri' vorrei leggerlo.

Lady Debora ha detto...

Mi ispira molto L'inferno di Treblinka e storia di una ladra di libri... ma in generale anche gli altri piano piano li prenderò tutti ^_^

Lady Debora ha detto...

Il diario di Anna Frank è una vita che mi riprometto di dover comprare ma ancora non lo faccio... che pessima persona >.> La bambina che salvava i libri ho l'edizione precedente a quella del film mi pare e voglio leggerlo assolutamente *_*

Lady Debora ha detto...

La bambina che salvava i libri incuriosisce moltissimo anche a me... andrò a vedere anche il film, dal trailer sembra magnifico... ^_^

Little Pigo ha detto...

Come ho scritto anche nel mio blog, sono curiosa di leggere "Storia di una ladra di libri" ma anche "Il bambino di Schindler" mi pare una lettura interessante.

Lady Debora ha detto...

Concordo e poi hanno pure due copertine magnifiche *_*